Dieta della frutta

Parliamo della dieta della frutta che può essere vista sia come una dieta depurativa sia come una dieta dimagrante, che aiuta a sgonfiarci e a eliminare qualche chilo in breve tempo. Principalmente la Dieta della frutta, come si evince dal suo nome, consiste nel mangiare solo frutta per tre giorni al massimo. 

Assumendo solo frutta, beneficiamo delle sue proprietà depurative e del suo basso apporto calorico, nonché delle vitamine , minerali e fibra in essa contenute che ci aiutano ad eliminare le tossine presenti nel nostro organismo.

REGOLE BASI DELLA DIETA DELLA FRUTTA:

Le regole da eseguire durante questi tre giorni a base di frutta sono le seguenti:

  • mangiare solo frutta fresca, ben lavata e se possibile  mangiarla con tutta la buccia, non magiare frutta cotta o frutta in scatola.
  • si può mangiare fino a due chili e mezzo di frutta al giorno.
  • Seguirla per un massimo di tre giorni all’anno.
  • bere almeno due litri di acqua al giorno.
  • Dolcificare il tè con un cucchiaino di miele.
  • Sono ammessi anche succhi di frutta non zuccherati, preferibilmente succo d’ ananas o meglio ancora spremute di arance fresche senza aggiungere zucchero.

Colazione del primo giorno :

Spremuta di arance o succo d’ananas, una banana e un caffè.

Pranzo del primo giorno:

Due fette di ananas, fragole e un thè dolcificato con miele.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

Una mela o una pera e un tè.

Cena del primo giorno:

Abbondante macedonia, alla quale potete aggiungere uno yogurt scremato.

Colazione del secondo  giorno :

Spremuta di arance o succo di pompelmo, una mela e un caffè.

Pranzo del secondo giorno:

Frullato fatto con. Una banana, un kiwi, una mela e due mandarini.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

Una mela o una pera e un tè.

Cena del secondo giorno:

Ananas fresco a fette e un’arancia.

Colazione del terzo giorno :

Spremuta di arance o succo d’ananas, una pera e un tè.

Pranzo del primo giorno:

Macedonia di fragole e banane, un thè dolcificato con miele.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

due kiwi e un tè con miele.

Cena del primo giorno:

Frullato di mele, pere e yogurt bianco.

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benefici del pompelmo

 

Sicuramente il pompelmo rappresenta un prezioso alimento disinfettante e stimolante dell’apparato digerente, per questo motivo se ne consiglia l’assunzione a fine pasto, soprattutto se abbondante.

L’assunzione di pompelmo è suggerita in casi di inappetenza,, alimentazione degli anziani, difficile digestione, disturbi del fegato, insufficienza renale, capillari fragili, ed infezioni polmonari.

 

Per le sue proprietà il pompelmo è un alimento indicato a fine pasto per le persone in sovrappeso, in quanto accelera la trasformazione dei grassi in energia. Se assunto in dosi corrette insieme alla caffeina, per esempio un cucchiaio di succo di pompelmo in una tazzina di caffè, diventa un ottimo analgesico con poche controindicazioni.

Non è ancora completamente chiaro il comportamento per quanto riguarda  il suo utilizzo nelle terapie disintossicanti da droghe pesanti; alcuni principi attivi, tra cui bergamottina e naringenina, sarebbero in grado di calmare in parte  le crisi d’astinenza, quasi fossero una sorta di metadone naturale.

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Come fare una colazione nutriente

Una sana colazione è il miglior modo per iniziare ed affrontare la giornata.

Cosa serve:

» Latte
» Frutta
» Cereali
» Fette Biscottate

Assolutamente non deve mancare un sano bicchierone di latte che offre le giuste dosi di calcio di cui ha bisogno il nostro organismo. Sarebbe preferibile il latte parzialmente scremato più leggero e con meno grassi.

Altrettanto importanti sono le fibre e quindi associate al latte dei cereali integrali o delle fette biscottate integrali, o ancora due fette di pane o due gallette di riso che sono ottime cosparse con un velo di marmellata o miele, senza esagerare anche un velo di burro non guasta.

In fine potete anche concedervi un frutto fresco che vi da buone e sane vitamine di cui il nostro corpo non puù farne a meno. 
Per chi non ama la frutta può sostituire anche un caffè meglio se d”orzo diuretico e leggero.


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Proprietà Curative e Benefici delle Fragole

 

 

Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

 

 

Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto  hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto.

 

Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melaninanel nostro organismo. In ultimo, a differenza di molta altra frutta, le fragole possono essere assunte dai diabetici; lo zucchero in esse contenute è il fruttosio che allo stato naturale è ben tollerato.

infine:

La fragola, tagliata a metà e strofinata sulla pelle produce i seguenti benefici: da sollievo in caso di scottature solari, svolge un’azione purificante e può anche essere impiegata come rimedio per l’herpes, ma non solo; strofinate sui denti li sbiancano e li proteggono allo stesso tempo, grazie alle proprietà dello xilitolo in esse contenute, una sostanza dolce che previene la formazione della placca e uccide i germi.

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proprietà delle mele

 

 

la mela è un vero e proprio farmaco naturale ed un valido alleato nella prevenzione di patologie e disturbi.

Non contiene grassi né proteine e apporta pochissimi zuccheri (10 g per 100 g di frutto) e calorie (circa 40 per 100 g di mela). In compenso è ricchissima di Sali minerali e vitamine del gruppo B  che giovano alle mucose intestinali e della bocca, combattono l’impoverimento di unghie e capelli e aiutano a superare stanchezza e inappetenza. L’acido citrico e l’acido malico, presenti anch’essi nel frutto, contribuiscono al benessere dell’organismo, favorendo la digestione e mantenendo inalterata l’acidità dell’apparato digerente. 

 

Ma le virtù della mela non finiscono qui. E’ il frutto più indicato per i diabetici: contiene il fruttosio, uno zucchero che viene metabolizzato senza il ricorso all’insulina, e una percentuale di fibre, tra cui la pectina. Questa particolare sostanza aiuta a tenere sotto controllo la glicemia, rallentando l’assorbimento degli zuccheri. 

La mela ci aiuta anche a respirare meglio, per la presenza di vitamina C: pare che la sua azione sulle vie respiratorie sia quasi maggiore rispetto a quella degli agrumi e che aiuti l’organismo a difendersi dagli attacchi esterni. Combatte il colesterolo cattivo (LDL) e aiuta quello HDL, cosiddetto “buono”, azione svolta efficacemente dalla pectina.Previene inoltre le malattie cardiovascolari e il cancro: grazie alla forte presenza di antiossidanti come i bioflavoinoidi, il consumo regolare di mele ci aiuta a combattere i radicali liberi, dannosi per l’organismo e per l’invecchiamento cellulare. L’azione anti-cancro si deve sempre alla presenza di Vitamina C e alla pectina, che durante la sua fermentazione produce acido butirrico, sostanza base di alcuni farmaci sperimentali per la cura del cancro. 

Inoltre, la mela mangiata cotta è un ottimo rimedio contro la stipsi, cruda invece ha un’azione astringente e digestiva e a fine pasto pulisce i denti e massaggia le gengive, grazie alle fibre e al contenuto di acido ossalico.

E a proposito di processi di invecchiamento, un recente studio di un team di scienziati della Cornell University ha evidenziato il ruolo decisivo della quercetina – potente sostanza antiossidante presente nelle mele – nella lotta contro le malattie neurovegetative. Nel corso della ricerca, i ricercatori statunitensi hanno riprodotto sui neuroni di ratti di laboratorio il processo che si ritiene avvenga nelle cellule cerebrali dei malati di Alzheimer. Si è così rilevato che i neuroni immersi nella quercetina hanno subito “danni significativamente inferiori” rispetto a quelli riscontrati nelle cellule trattate con vitamina C o non trattate affatto. Un risultato che conferma ulteriormente i benefici del consumo di frutta e verdura sulla nostra salute.

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