Sindrome premestruale: sintomi e rimedi

La sindrome premestruale colpisce fino al 25% della popolazione femminile italiana in età fertile: si tratta di un insieme di sintomi fisici e psicologici che si manifestano in modo sistematico nella seconda parte del ciclo mestruale (fase luteinica).

I sintomi principali sono:

  • gonfiore al seno e seno dolente,
  • aumento di peso dovuto a ritenzione idrica,
  • stipsi,
  • gonfiore addominale ed agli arti,
  • dolori muscolari,
  • comparsa di foruncoli.

Si parla di sindrome proprio perché caratterizzata da una varietà di sintomi e manifestazioni, oltre a quelli fisici sopra elencati sono da considerare anche tutte le ripercussioni comportamentali e psicologiche che possono manifestarsi in quei giorni come:

  • cambi di umore repentini,
  • ansia,
  • insonnia,
  • irritabilità ed aggressività,
  • crisi di pianto,
  • stanchezza,
  • attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di alimenti dolci.

Ogni donna vive a suo modo queste manifestazioni, che possono essere presenti come uno o più sintomi contemporaneamente ed essere più o meno intensi; sembra però comune a tutte il fatto che questa sindrome peggiori nel tempo, complice anche lo stress della vita accelerata di oggi.

I sintomi di solito scompaiono all’arrivo del ciclo mestruale.

Rimedi fitoterapici

La fitoterapia è una medicina naturale che si avvale di prodotti ottenuti da vegetali ricchi di principi attivi e spesso utili per contrastare o prevenire situazioni di malattia. I prodotti fitoterapici sono venduti sotto forma di capsule, polveri, gocce, tisane ecc. e sono di fatto dei rimedi dolci che se assunti secondo le modalità consigliate raramente si rendono responsabili di effetti collaterali od interazioni: è comunque più che opportuno valutare con il proprio medico o farmacista l’uso di qualsiasi rimedio erboristico in presenza di malattie croniche od in concomitanza di altri farmaci.

Vediamo quali sono le piante più usate nella sindrome premestruale.

  • L’ Agnocasto è una pianta molto conosciuta i cui estratti vengono ricavati dai frutti ricchi di fitoestrogeni. I principi attivi di questa pianta aiutano a ridurre il gonfiore addominale, i dolori muscolari ed in genere quasi tutti i sintomi della sindrome premestruale. Tutto ciò sembra sia giustificato dal fatto che essi intervengono nel processo di regolazione della dopamina, un neurotrasmettitore che inibisce la sintesi di prolattina e che aumenta la sensazione di piacere nel mangiare, nel bere e nel sesso. Questi due fattori fanno sì che diminuisca la ritenzione idrica ed il dolore al seno causato dall’aumento di prolattina e diminuisca l’appetito con un aumento del tono dell’umore.
  • Angelica sinensis è un’altra pianta molto usata: l’estratto della sua radice è ricco di flavonoidi, acido ferulico, polisaccaridi, fibre, betasitosterolo, fitoestrogeni, vitamine (gruppo B, A, C, E), sali minerali (calcio, potassio, ferro, magnesio, fosforo, sodio), cumarine, colina, carotenoidi. L’Angelica è nota per le sue proprietà tonificanti, detossificanti e remineralizzanti. E’ ricca di fitoestrogeni la cui azione si esplica sui muscoli della parete uterina favorendone il rilassamento; è in grado di normalizzare la contrattilità del muscolo grazie all’aumento del flusso sanguigno dovuto alla presenza di cumarine che sono note per la loro azione di stimolo sulla circolazione sanguigna. Per questo motivo se ne sconsiglia l’uso durante il flusso mestruale ed in concomitanza ad una terapia a base di anticoagulanti.
  • L’apporto di acido gamma linoleico in precedenza citato può essere fornito dall’olio estratto dai semi di Oenothera biennis L. e di Cannabis sativa. Questi oli sono ricchi anche di vitamina E; come già detto l’acido linoleico e le vitamine, in particolare la E, agevolano la diminuzione del gonfiore e della tensione mammaria e sono importanti per contrastare la comparsa di foruncoli tipici della sindrome premestruale.
  • Matricale è una pianta dalle proprietà analgesiche ed antiinfiammatorie che agisce soprattutto sul mal di testa riducendone l’intensità e la frequenza grazie al rilassamento della muscolatura liscia che i principi attivi della pianta stessa procurano.
  • Verbena Officinalis ha un’azione spasmolitica e nello stesso tempo analgesica; mostra inoltre proprietà diuretiche utili per abbassare la ritenzione idrica e agisce anche sul tono dell’umore mostrando una blanda azione antidepressiva ad ansiolitica.
  • Rhodiola rosea è una pianta di origine siberiana dalle proprietà adattogene; i principi attivi che si ricavano dalla radice, in particolare rosavina e salidrozide, provocano un aumento della secrezione di serotonina, uno dei neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Si ha quindi un’attenuazione degli stati di ansia e di stress; inoltre contribuisce al controllo del peso corporeo perché stimola la mobilizzazione degli acidi grassi del tessuto adiposo rendendoli disponibili alle cellule per essere bruciati durante metabolismo basale.
  • La Griffonia simplicifolia ha un effetto analogo a quello della Rhodiola perché ricca di 5-idrossi-triptofano (HTP), una sostanza in grado di inibire l’azione di controllo della serotonina da parte degli enzimi deputati alla sua inattivazione. Migliora lo stato d’ansia e favorisce il sonno.
  • Passiflora incarnata, ricca di flavonoidi ed alcaloidi, esercita un’azione benefica sui disturbi del sonno. Elimina anche l’ansia, il nervosismo e favorisce il sonno. Risulta molto efficace anche nella cura degli spasmi nervosi.

Durante la seconda fase del ciclo mestruale è utile aiutare l’organismo a purificarsi stimolando la funzione dei reni: molte piante hanno un effetto diuretico: Pilosella, Orthosiphon, Betulla alba e Taraxacum officinale solo per citarne alcune.

Ogni donna, vive la sindrome premestruale a modo suo e siccome esistono molte piante ad azione combinata, la fitoterapia fornisce dei rimedi che ben si possono adattare alle singole esigenze.

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Sindrome premestruale: 8 donne su 10 ne soffrono

gonfiori addominali, nausea, irritabilità, irritazione anche cutanearitenzione idrica, sbalzi d’umore, aumento di peso sono alcuni dei sintomi che si possono presentare dai 15 ai 7 giorni prima del ciclo mestruale e che poi scompaiono di norma con l’arrivo del ciclo stesso. 

L’insieme di questi sintomi viene definita sindrome premestruale, pur non essendo una vera e propria malattia e non ha forse un’origine ancora chiara, di fatto costituisce un handicap sociale e lavorativo per molte donne.

 

Le ricerche medico scientifiche sembra abbiano scoperto, ma non ancora dimostrato, che alla base di tutto ciò vi sia uno squilibrio ormonale: le donne che lamentano questi disturbi producono molti più estrogeni che progesterone.

 

Che fare?

Gli approcci possono essere diversi a seconda del grado di intensità dei sintomi.

Se sono invalidanti è ovvio che bisogna rivolgersi al medico o al proprio ginecologo per impostare un trattamento mirato.

 

Nei casi in cui questi sintomi siano pochi oppure si manifestino raramente oppure non siano così invalidanti si possono seguire alcune norme che aiutano a stare meglio o si possono usare alcuni prodotti naturali ad azione specifica.

 

Prima di tutto si dovrebbe prestare attenzione all’alimentazione: fare in modo che almeno nei sette giorni precedenti l’arrivo del flusso mestruale si assumano tante fibre e si prediligano cibi integrali questo per facilitare la regolarità intestinale.

 

Sarebbero da consumare in discrete quantità anche bietole verdi, fagiolini, riso integrale e frutta secca (noci, mandorle) per introdurre sufficienti quantità di Magnesio, elemento importantissimo per i muscoli ed i nervi; una sua carenza causa crampi, spasmi muscolariansia depressione. In questi giorni precedenti al ciclo sarebbero da evitare i prodotti in scatola ed i salumi insaccati (insomma cibi ad alto tenore salino). Importantissimo è anche l’apporto di acqua durante il giorno che stimola la diuresi. Seguire questi semplici accorgimenti aiuta a diminuire la ritenzione idrica e i dolori muscolari alla pancia e le crisi di irritabilità.

 

Alcuni prodotti naturali sono molto utili per alleviare i dolori, come le creme a base di calendula applicate al seno gonfio e dolorante mattina e sera contribuiscono a diminuire l’infiammazione e il dolore.

 

Il copolimero dell’acido poliglucuronico galattoarabico (meglio conosciuto come 2QR) è una sostanza brevettata, derivata dall’aloe, che ha un effetto calmante e sedativo dimostrato e che può essere applicata nelle zone intime per contrastare possibili irritazioni o eruzioni cutanee.

 

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