Ecco spiegato perchè si ingrassa, o meglio i motivi che non fanno dimagrire

Dopo i lunghi mesi invernali sullabilancia ci troviamo con qualche chilo di troppo. La voglia di dimagrire è tanta ma non sempre riusciamo a raggiungere i risultati sperati e la dieta naufraga miseramente.

Ecco cinque cose, mai sapute, legate all’aumento del peso. I cinque motivi che spesso non ci fanno dimagrire.

I latticini favoriscono il dimagrimento. Secondo quanto indicato da una ricerca, il latte e i suoi derivati sono utili per bruciare i grassi e quindi per favorire il processo di dimagrimento.

I latticini, favorirebbero il dimagrimento grazie all’alto contenuto di vitamina D e di calcio.

Naturalmente, è necessario non strafare e soprattutto scegliere prodotti a ridotto contenuto di grassi, come il latte scremato, altrimenti non otterremo il risultato cercato.

Masticare con calma. E’ proprio vero, chi mangia lentamente assaporando bene tutti i cibi ha minori possibilità di ingrassare perchè il senso di sazietà arriva dopo circa 20 minuti.

Una ricerca condotta in Grecia, ha evidenziato che se si mangia con troppa fretta, il cervello non è in grado di percepire quando è arrivato il momento di concludere il pasto.

3 Se non si riposa a sufficienza, si prendono chili. Il legame fra l’ingrassare ed il sonno è stato più volte analizzato, scoprendo che il riposo notturno è fondamentale per prevenire non soltanto l’aumento ponderale ma anche altre patologie, come il diabete.

Le ricerche hanno dimostrato che dormire almeno sette ore aiuta a non ingrassare infatti, quando non si riposa l’equilibrio ormonale viene scombussolato, con particolare riferimento alla grelina e alla leptina che sono responsabili del senso dell’appetito e della sazietà. Stando svegli questi ormoni si sfasano con conseguente tendenza ad ingrassare a mangiare anche durante la notte.

Non mangiare fa ingrassare. Ridurre drasticamente le calorie non fa dimagrire perchè il corpo reagisce rallentando il metabolismo. E’ ugualmente sbagliato saltare i pasti nella speranza di perdere peso.

Il modo più corretto per impostare una dieta, è quello di fare cinque pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena; inoltre, è bene seguire una dieta personalizzata e studiata da un medico.

5 Le calorie sono diverse fra loro. Ogni alimento contiene un certo numero di calorie che però possono saziare di più o di meno. I cibi con un potere saziante maggiore sono quelli ricchi di acqua e fibre, come per esempio le verdure.

Questa verità è stata anche dimostrata da una ricerca svedese che ha verificato che alimentarsi con alcuni cibi favorisce l’attivazione del metabolismo e quindi il dimagrimento.

fonte:wwwtuttasalute.net

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Metabolismo veloce, ecco i consigli per ottenerlo

Modificare il proprio metabolismo è possibile; con i dovuti accorgimenti, si può ottenere un metabolismo veloce ritrovando anche il proprio peso forma.

Nella maggioranza dei casi, tranne una piccola percentuale di persone che soffrono di malattie del metabolismo, il metabolismo si può velocizzare in poche mosse; il segreto è equilibrare la dieta, fare movimento e assumere la quantità di calorie necessaria al nostro fabbisogno. Spesso, il metabolismo è rallentato perché ci alimentiamo troppo e conduciamo una vita poco attiva.

Avere un’alimentazione varia ed equilibrata significa mangiare quanto ci serve; ridurre di troppo le calorie porta a rallentare il metabolismo con il rischio concreto che, terminata la dieta, si riprendano tutti i chili con gli interessi.

E’ bene rivolgersi ad un medico specializzato che stabilisca quale è il nostro fabbisogno energetico; questo valore si evince dalla nostra statura, dal tipo di attività che conduciamo, dall’età e dal sesso.

La dieta deve rispettare la quantità di calorie utili; l’alimentazione deve essere sana  e deve comprendere frutta di stagione e verdura fresca. E’ bene introdurre i cereali integrali, evitare di assumere troppi dolci, soprattutto dopo cena invece è bene mangiare carni bianche, come pollo e tacchino. Inoltre, è importante limitare i grassi animali e quelli
 industriali a favore dell’olio extra vergine d’oliva e dei grassi buoni del pesce e della frutta secca.

Bere tanta acqua è importante, perché si consumano calorie, depura e attenua il senso di fame . Non è bene fare i digiuni, mentre bisognerebbe fare cinque pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena; a metà mattina e al pomeriggio si può mangiare della verdura cruda oppure un frutto o della frutta secca, senza eccedere nelle quantità.

Da non dimenticare, l’importanza del movimento, infatti la massa muscolare consuma calorie. Quindi più siamo in forma e tonici, maggiore è il nostro spreco di energie. Lo sport, aiuta ad incrementare la massa magra a sfavore di quella grassa e ci rende più attivi.

fonte: www.tuttasalute.net

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Cookie Diet, i Biscotti che fanno Dimagrire

Perdere peso mangiando biscotti: la promessa è delle più invitanti, e ci fa capire come mai negli Stati Uniti stia avendo così successo la Cookie Diet. Ma questa bizzarra dieta che negli States vanta ormai mezzo milione di seguaci, non convince però gli specialisti dell’alimentazione. Cerchiamo insieme di capirne i motivi.

Innanzitutto, partiamo con lo specificare che i biscotti in questione non sono biscotti qualunque, non hanno niente a che vedere con quelli in vendita nei normali supermercati, e a produrli è l’azienda del dottor Sanford Siegal, creatore della dieta. Si tratta di prodotti iperproteici che contengono latte, uova, amminoacidi speciali e proteine ricavate dalla carne. La ricetta nei dettagli rimane segreta, mentre è noto il prezzo di un pacchetto di biscotti, ben 56 dollari. Se fate conto che ogni pacchetto è pensato per essere consumato in una settimana e ad acquistarlo sono circa mezzo milione di persone, vi accorgerete che stiamo parlando di un business a molti zeri. Il giro di affari che ruota attorno al marchio Cookie Diet è in costante aumento ed attualmente ammonta attorno ai 18 milioni di dollari l’anno.

L’originale dieta del dottor Siegal prevede il consumo quotidiano di due biscotti in sostituzione del pasto principale, a cui segue una cena molto leggera (ad esempio pollo bollito e verdure). A dimagrire si dimagrisce, ed anche in modo molto veloce, visto che si assumono solo tra le 800 e le 1.200 calorie al giorno. Addirittura, nelle più rosee previsioni, la Cookie Diet dovrebbe portare a perdere in tre mesi circa 18 chili. Ma qualsiasi regime alimentare con un apporto inferiore alle 1000 calorie giornaliere, come quello proposto da Siegal, può avere risultati positivi sul peso ma molto limitati nel tempo. In poche parole, il rischio è quello del tanto temuto “effetto yo-yo”: si dimagrisce rapidamente e altrettanto rapidamente si riacquistano i chili persi.

Anche sul piano della salute generale ci sono delle controindicazioni: i biscotti non contengono elementi essenziali per il nostro corpo, come il potassio. Proprio la carenza di potassio può provocare palpitazioni cardiache, calcoli biliari e disturbi epatici. Non si scompone il dottor Siegal, che di fronte alle critiche mosse alla sua dieta (anche dal New York Times attraverso un’inchiesta), ribatte: “Sento spesso gli esperti dire che le diete ipocaloriche sono pericolose, ma non ho mai visto nessuno che si è ammalato a causa loro”. Ma Madonna potrebbe contraddirlo. La popstar americana, infatti, poco prima di divorziare dal regista Guy Ritchie, si lamentò che il marito aveva perso ogni interesse per il sesso perché spossato da una dieta a base di biscotti.

Fonte: Dietefacili.com

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