Asciuga il tuo smalto più velocemente con l’acqua fredda!

  1. Ogni volta che passi lo smalto, per farlo asciugare occorre quasi un’eternità, senza contare che con i mille impegni che hai non puoi certo stare mezz’ora con le mani immobili ad aspettare che si asciughi perfettamente. Come al solito poi basta un niente, una lieve “ditata” ed ecco che lo smalto si è rovinato per sempre…

  2. Ecco dei pratici rimedi che ti permetteranno di far asciugare lo smalto un po’ più velocemente.
  3. Innanzitutto prima di stendere lo smalto preparati una bacinella bella grande e riempila di acqua molto fredda; dopo aver completato la smaltatura delle tue unghie, immergi una mano per volta nell’acqua fredda per almeno 5 minuti. Il freddo contribuirà a far asciugare più velocemente lo smalto e non ti preoccupare: l’acqua non creerà nessun danno!

    Mi raccomando però: prepara prima la bacinella con l’acqua così da evitare il rischio di rovinare lo smalto non ancora asciutto nel prenderla.

  4. Altro rimedio molto efficace e veloce è lo spray asciuga smalto; in commercio ormai ne esistono di tantissime marche dai costi abbastanza contenuti. Si tratta di piccoli spray che hanno il magico potere di asciugare istantaneamente lo smalto sulle tue unghie.

    Tutto ciò che devi fare è spruzzare una piccola quantità sulle unghie, a manicure completata, e aspettare pochi secondi; dopodichè lo smalto sarà perfettamente asciutto.

 

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La ricetta del dentifricio fai da te

Preparare un dentifricio fatto in casa è una risposta naturale per una bocca sana e pulita. Inoltre garantisce un prodotto completo, privo di sostante chimiche dannose, ed economico. Perché ciò che utilizzeremo per rinfrescare bocca e cavo orale potrà essere vagliato con cura e attenzione. In questo modo potremo garantire una pulizia salutare dei nostri denti, senza aggredirli con sostanze pericolose.

La produzione fai da te garantisce anche un risparmio e un impatto positivo e naturale sull’ambiente. Annullando la presenza di contenitori di plastica, carta e imballi di sorta. Sarà possibile realizzare il dentifricio in un vasetto di vetro riutilizzabile più volte, così da limitare gli sprechi.

Spesso, analizzando gli ingredienti di un dentifricio classico, ci si imbatte in sostanze non adatte per la nostra salute. Molti prodotti in commercio contengono Triclosan un disinfettante utilizzato in ambito chirurgico, perché possiede un alto potere antibatterico. Ma da tempo è considerato un pesticida, dannoso sia per l’uomo che per l’ambiente, in quanto la sua struttura chimica è simile a quella della diossina.

Inoltre vi è la presenza del fluoruro di sodio, considerato altamente tossico per le ossa. Secondo alcuni studi, condotti a partire dal 1944, si è notata la correlazione tra fragilità ossea e fluoruro di sodio. Questo ultimo ha la capacità di accumularsi nelle ossa, rendendole più delicate e facili alle fratture. Il fluoruro tende anche a distruggere la flora batterica e gli enzimi.

Altri ingredienti discutibili sono il Polyethylene Glycol (PEG), altamente cancerogeno e Sodium Lauryl Sulfate (SLS) irritante per occhi e mucose. Quindi vi è la presenza di zuccheri, come la saccarina, e di coloranti di vario tipo. Ogni dentifricio varia per tipo e miscelazione, ma molti dei suoi ingredienti sono di origine chimica e spesso non tollerati dal nostro fisico.

La ricetta del dentifricio fai da te:

Sostituire un prodotto commerciale con uno fatto in casa potrebbe migliorare lo stato di salute di nostri denti e del nostro alito, oltre a fornirci un articolo naturale e sano. Per preparare un dentifricio casalingo procuratevi: 3 cucchiaini di salvia essiccata, 2 cucchiaini di menta essiccata, 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio, 5 gocce di olio essenziale Tea Tree, sale q.b. e glicerina vegetale q.b. (o glicerolo) reperibile in erboristeria o farmacia.

Pestate nel mortaio le foglioline secche con il sale, per ottenere una polvere impalpabile, quindi aggiungete anche il bicarbonato e miscelate. Unite glicerina e olio essenziale per un risultato morbido, pastoso e simile a una crema. Grazie alla presenza della glicerina gli ingredienti si potranno amalgamare tra loro, senza graffiare lo smalto dei denti. In questo modo avrete ottenuto un dentifricio di circa 50 ml, della durata di due mesi.

Per una ricetta alternativa, e per ottenere un dentifricio sbiancate, procuratevi: 1 cucchiaio di polpa di aloe vera, 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio e 5 gocce di acqua ossigenata.

Estraete la polpa dalle foglie di aloe vera, o procuratevela già pronta in succo (supermercati o erboristeria), quindi versatela in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Unite l’acqua ossigenata e il bicarbonato, amalgamate creando un impasto omogeneo, e conservate in un vasetto di vetro. In caso di soluzione troppo liquida potete aggiungere bicarbonato o aloe.

Infine si può realizzare un dentifricio fai da te con l’argilla. Procuratevi: 70 g di argilla verde ventilata, 5 g di foglie di salvia essiccate e ben triturate e quasi polverizzate, acqua distillata o idrolato puro di menta o eucalipto quanto basta, 15 gocce di olio essenziale di salvia, 10 gocce di olio essenziale di menta piperita, 15 gocce di tea tree oil, 10 gocce di tintura di chiodi di garofano. Versate in una ciotola l’argilla, le foglie polverizzate di salvia e amalgamate con l’acqua distillata. Aggiungete gradualmente tutti gli oli essenziali, continuando a miscelare e creando un impasto morbido e denso. In ultimo aggiungete la tintura di chiodi di garofano mescolando per qualche minuto. Potete conservare il tutto in un barattolino di vetro chiuso, oppure riversare il composto all’interno di un tubetto da dentifricio vuoto e pulito. Utilizzate una siringa da dolci per riempirlo e chiudete ermeticamente con il tappino. I prodotti fatti in casa sono privi di additivi, quindi vanno consumati entro i due mesi.

fonte: greenstyle

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Eliminare occhiaie e borse sotto gli occhi: cause e rimedi

cause: Con l’andare degli anni, i tessuti e i muscoli che sostengono le palpebre si indeboliscono, la pelle può iniziare a cedere e il grasso normalmente confinato nell’orbita (la zona intorno all’occhio) può scivolare verso il basso, sotto l’occhio. Nello spazio sotto all’occhio possono poi accumularsi liquidi che provocano il caratteristico gonfiore. Questa situazione può essere causata da diversi fattori tra cui ricordiamo:

  • Ritenzione idrica, dovuta agli sbalzi climatici (ad esempio giorni caldi alternati a giorni umidi), agli ormoni o all’alimentazione ricca di sale,
  • Dormire supini,
  • Non dormire a sufficienza,
  • Allergie o dermatiti, soprattutto se il gonfiore è accompagnato da rossore e prurito,
  • Ereditarietà.

sintomi: Le borse sotto gli occhi possono presentarsi con:

  • Lieve gonfiore,
  • Pelle gonfia o cascante,
  • Occhiaie scure.

rimedi naturali: I consigli seguenti vi aiuteranno a far diminuire o a eliminare le borse sotto gli occhi:

  • Impacchi freddi. Inumidite un asciugamano pulito con dell’acqua fredda. In piedi, applicate l’asciugamano umido sulla pelle della zona degli occhi per alcuni minuti, premendo leggermente.
  • Dormite a sufficienza. Per la maggior parte degli adulti, sono sufficienti sette, otto ore di sonno per notte.
  • Dormite con il capo leggermente sollevato. Aggiungete un cuscino oppure alzate il materasso sotto la testa di alcuni centimetri: così facendo impedirete ai liquidi di accumularsi nella zona sotto gli occhi mentre dormite.
  • Diminuite i sintomi dell’allergia. Se possibile, evitate gli allergeni e chiedete al medico quali farmaci (con o senza prescrizione) potete usare. Chiedete al medico quale strategia di prevenzione è opportuno seguire se le borse sono dovute all’allergia allo shampoo, ai saponi, ai cosmetici o ad altre sostanze.

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Trucco anni 50: come diventare una pin up

Sono sempre di più le donne che scelgono di reiventare il proprio look per trasformarsi in bellissime e moderne pin up. Per farlo bisogna curare ogni singolo dettaglio e particolare, dall’abbigliamento al beauty style. Alcune dive come Dita Von Teese, esempio più rappresentativo e calzante, sono perfette icone trasposte direttamente di quell’elegante, raffinato ma anche giocoso decennio. Sono molte le star che amano giocare a trasformarsi in Marilyn Monroe e altre dive del tempo. Rihanna spesso cede al fascino del make up anni 50, così come anche la trasformista Katy Perry. Altra cantante alla quale il trucco in stile fifties sta d’incanto èAdele. E ce ne sono molte altre! A questo punto non ci resta altro che scoprire come realizzare un perfetto trucco anni 50.

Per realizzare un make up anni 50 bisogna partire dalla base. Prima di tutto idratate il viso e poi applicate un primer uniformante e illuminante, come quello proposto da Collistar. Iniziate a lavorare sulla base del vostro viso applicando un fondotinta. Solitamente, è buona norma, scegliere un fondotinta della stessa tonalità della propria pelle, in questo caso bisogna optare per uno più chiaro, almeno di una tonalità. Le pin up facevano sfoggio di una meravigliosa pelle di porcellana. Applicate, dunque, per bene, senza lasciare tracce, il fondotinta e infine un po’ dicipria trasparente per fissare la base e per dare un tocco vellutato al vostro viso. Provate con le cipria proposte da MAC Cosmetics, bareMinerlas o Kiko. Bianca, ma luminosa, la palpebra mobile: scegliete un ombretto chiaro, nude o bianco, non glitterato ma perlato, e applicatelo con un pennello a setole piatte. Ora è giunto il momento di fare la precisissima linea che allunga l’occhio delle pin up. Avete la mano ferma? Se siete delle esperte usate l’eyeliner, altrimenti optate per una matita nera. Questa deve essere ben temperata! Per fare la linea finale all’insù, se proprio non avete molta dimestichezza, aiutatevi con lo scotch. È un trucchetto che utilizzano anche le make up artist. Terminate il trucco occhi applicando il mascara, ovviamente nero. E le labbra? Il trucco anni 50 vuole labbra rosse, ma, volendo, si può fare una piccola variazione e scegliere una tinta nude o sulle tonalità del rosa intenso. Ad ogni modo le labbra dovranno essere super brillanti, per questo vi consigliamo di utilizzare le tinte per le labbra, come la più famosa di Yves Saint Laurent o quelle di Shiseido o Guerlain. Un velo di smalto rosso sulle unghie e po’ di profumo, magari una goccia di Chanel n.5, e sarete delle perfette pin up degli anni 50.

Ecco un video tutorial per realizzare il make up anni 50:


Smettere di fumare con i fiori di Bach

Smettere di fumare: fra tante tecniche anche i fiori…possono aiutare. Il fumo crea dipendenza e, come tutte le dipendenze, può essere trattata efficientemente con i Fiori di Bach, magari in concomitanza con l’agopuntura, che opera magnificamente contro l’assuefazione.

Condizione base perché tutte le terapie antifumo abbiano successo è quella per cui il soggetto sia veramente convinto di volere smettere e sia consapevole del fatto che la sua forza di volontà non basta per lasciare l’abitudine. Se quindi lo stato d’animo è quello di colui che cerca un valido aiuto, assumendosi le proprie responsabilità nel voler smettere, allora chi ben comincia è a metà dell’opera. 

Sono consigliati più fiori da assumere in miscela nella quantità di 4 gocce per 4 volte al giorno, gocce da mettere sotto la lingua attendendo qualche secondo prima di ingerirle. Il trattamento può durare da 1 a 3 mesi, o forse anche più, poiché dipende moltissimo dalla caratteristiche psico-emotive della persona.

Vediamo da vicino i fiori che entrano nella miscela:

  • Agrimony, molto utile contro l’assuefazione, in quanto rimuove lo stato negativo che sta all’origine del fenomeno dipendenza: il desiderio di superare o dimenticare i propri problemi;
  • Cherry plum, utile per combattere il comportamento compulsivo, di solito molto presente nei fumatori accaniti;
  • Heather, contro il fumo come sostituto di una carenza affettiva presente;
  • Larch, aumenta la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità;
  • Centaury, aiuta la volontà, per così dire, debole;
  • Gentian, va bene per il pessimismo con cui molti fumatori iniziano la terapia;
  • Walnut, utile per superare il momento critico e per aiutare il corpo e la psiche ad adattarsi ad una nuova condizione.

Come si vede ogni singolo fiore interviene su una sfumatura precisa, sfumature certamente presenti nei soggetti fumatori ed in generale nelle persone che soffrono di una qualsiasi dipendenza.

E’ poi è ovvio che non tutti gli aspetti siano sempre presenti, tuttavia questa miscela è ad uso generale, nulla vieta al floriterapeuta o naturopata di aggiungere altri fiori per trattare altri problemi del soggetto che possono influire negativamente sulla terapia.

Di norma le miscele di fiori non dovrebbero superare i 6 rimedi per volta; questa formulazione costituisce una eccezione, ammesse talvolta da Kramer(studioso e continuatore della ricerca del Dott. Bach).

fonte:farmacoecura

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Attacchi di panico e sintomi correlati: un rimedio naturale

Gli attacchi di panico rientrano nel novero delle patologie ansiose acute e colpiscono una percentuale piuttosto alta della popolazione; questo disturbo infatti non è così raro come si potrebbe pensare, si calcola infatti che una persona su sessanta, almeno una volta nella vita, abbia sofferto di un attacco di panico.

Come si manifesta un attacco di panico? Di solito è di breve durata e si presenta in modo improvviso senza alcun segno premonitore, la maggioranza delle persone che si è ritrovata in questa situazione li descrive come un’improvvisa paura di morire, di perdere il controllo di se stessi; il terrore si manifesta con palpitazioni, senso di soffocamento e nei casi più gravi può portare alla perdita momentanea dei sensi.

Spesso chi soffre di attacchi di panico nutre anche altre paure tra cui aracnofobia (paura dei ragni), claustrofobia (paura dei luoghi chiusi e bui), etc.

La floriterapia può risultare di notevole aiuto nel trattamento degli stati di ansia, essendo disturbi di origine psicologica; nel caso specifico degli attacchi di panico il fiore indicato è Rock Rose, l’Eliantemo. Il suo colore giallo intenso rievoca il sole ed infonde luce e positività. E’ il fiore di coloro che si trovano appunto in uno stato di panico ed angoscia paralizzante, la sua assunzione infonde coraggio, equilibrio e lucidità mentale. Chi soffre di questo disturbo, oltre a soffrire durante l’attacco, soffre di ansia anticipatoria, vive spesso con la paura che questi attacchi si ripresentino; in queste situazioni è spesso indicato anche un altro fiore da associare al precedente:Aspen, il pioppo, le cui foglie tremanti anche senza vento evocano i segnali della paura senza un perché. Questa pianta e i suoi fiori rappresentano le paure dell’ignoto, i sentimenti di presagio che gli ansiosi sentono quotidianamente, spesso senza rendersene conto tanta è l’abitudine a conviverci.

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