10 regole per la prevenzione del cancro

Sono molti a credere che il cancro sia una malattia genetica che non possa essere evitata. Eppure, secondo l’American Cancer Society, si può davvero fare qualcosa per prevenire il rischio di cancro di circa il 50%. Ecco una lista di 10 cambiamenti da apportare alla nostra vita che, se applicati, possono contrastare l’esplosione del cancro o fare in modo di bloccarlo alle sue primissime fasi, quelle curabili.


  1. Non fumate o usate altri prodotti a base di tabacco. Il tabacco aumenta il rischio di molte specie di cancro, fra cui quello ai polmoni, ai bronchi, al cervello, alla gola, al colon e alla vescica.
  2. Effettuate uno screening per il cancro regolarmente. Molti test sono in grado di individuare il cancro al primissimo stadio, a volte anche molto prima che si formino le prime cellule tumorali. Individuare il cancro ai suoi primi stadi aumenta le possibilità di cura e riduce il rischio di morte. Molti degli screening per il cancro includono controlli ad organi importanti quali:Controllate l’uso di alcolici. Gli uomini non dovrebbero superare la quantità di due drink al giorno, mentre le donne non dovrebbero consumarne più di uno. L’alcol aumenta il rischio di contrarre molti tipi di cancro, fra cui quello al seno, all’esofago, al colon, al pancreas, al cervello e alla gola.
    • Colon – A partire dai 50 anni tutti dovrebbero sottoporsi ad una colonscopia.
    • Seno – Dai 40 anni in poi tutte le donne dovrebbero sottoporsi ad una mammografia annuale (nel caso di soggetti a rischio si dovrebbe iniziare anche prima).
    • Prostata – Tutti gli uomini, dai 50 anni (o prima se si trovano in uno stato di rischio) in poi, dovrebbero sottoporsi ad un controllo medico annuale che include l’esame rettale e le analisi del sangue.
    • Cervice – Le donne sessualmente attive dovrebbero iniziare a sottoporsi ad un Pap test o al test per il papilloma virus al più presto e dovrebbero continuarlo, a frequenza variabile a seconda del grado di rischio o età, per il resto della vita.
    • Pelle –Tutti gli adulti dovrebbero sottoporsi ad un esame dermatologico. Coloro che sono ad alto rischio dovrebbero effettuare ad uno screening dermatologico annuale per evitare ogni evoluzione cancerosa non desiderata. Coloro che sono ad alto rischio di melanoma o cancro della pelle dovrebbero fare un controllo mensile.
  3. Proteggete la pelle dai raggi solari. Usate una protezione solare ogni volta che vi esponete ai raggi del sole (sarebbe preferibile una protezione 30, o superiore, in grado di proteggere dai raggi UVA e UVB). Coprite la testa con un cappello e usate degli occhiali da sole. Ricordatevi che i raggi solari passano attraverso i finestrini dell’auto e, in genere, passano attraverso tutti i vetri, per cui sarebbe consigliabile l’utilizzo di una protezione solare ogni volta che vi esponete al sole, anche se da dietro un finestrino. Evitate le lampade solari. Sono pericolose esattamente come il sole.
  4. Seguite uno stile di vita attivo e salutare. Gli studi sostengono che svolgere una moderata attività fisica per tre o quattro ore alla settimana riduce il rischio di molti tipi di cancro dal 30 al 50%. Una regolare attività fisica riduce il rischio di cancro al seno, al colon e ai polmoni .
  5. Tenete sotto controllo il vostro peso. Il vostro indice di massa corporea dovrebbe essere pari a 25 o più basso. Le persone sovrappeso aumento il rischio di cancro al colon, al seno, al pancreas, al fegato, ai reni, alla prostata e aumentano il rischio di leucemia.
  6. Evitate di sottoporvi ad una terapia ormonale per la menopausa. Questa forma di terapia con introduzione di quantità suppletive di ormoni può aumentare il rischio di cancro al senso, all’endometrio e alle ovaie.
  7. Prendete in considerazione di sottoporvi a dei trattamenti per ridurre il rischio di contrarre il cancro. Sono stati testati molti trattamenti che hanno dimostrano una grande efficacia per ridurre il rischio di cancro. Prima di sottoporvi a questi trattamenti, però, contattate il vostro medico.
  8. Evitate di esporvi a sostanze cancerogene. L’esposizione alle radiazioni e ad alcune sostanze chimiche può causare il cancro. Limitare l’esposizione ai raggi X è importante per i bambini e per i giovanissimi. Informatevi se è realmente importante effettuare esami che includono l’esposizione ai raggi X o se possono essere evitati.
  9. Seguite una dieta che riduca il rischio di cancro. Le ricerche non hanno ancora stabilito se un’errata dieta alimentare sia in grado di aumentare il rischio di cancro, ma è stato dimostrato che seguire una dieta salutare può ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di cancro come quello al colon. Riducete, quindi, il consumo di carne rossa e, in genere, degli insaccati e delle salsicce (questi ultimi a causa di molte sostanze chimiche utilizzate nella loro preparazione). Consumate molta frutta e verdura, ricche di fibre e vitamine. Riducete i cibi ad alto contenuto calorico come: i dolci, le farine raffinate, lo zucchero , patatine e canditi. Consumate cibo con alte quantità di calcio e vitamina D, importantissimi per la vostra salute.

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Primo trapianto staminali salva-fegato

Per la prima volta al mondo cellule staminali salva-fegato prelevate da un feto sono state trapiantate in un uomo con cirrosi epatica allo stadio avanzato.

L’intervento e’ stato eseguito in Italia, nel Policlinico Umberto I di Roma, nell’ambito di un protocollo di ricerca che comprende 20 pazienti, tutti nello stadio avanzato della malattia. Le cellule del fegato infuse nel paziente sono state prelevate da un feto abortito terapeuticamente a causa di una malformazione.

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Rimedi naturali contro la gastrite

 La gastrite è un disturbo che colpisce fino al 90% degli italiani ed è un’infiammazionedella mucosa gastrica. Tra le prime cause, spicca sicuramente l’alimentazione errata. Nonostante provochi bruciori persistenti e dolorosi, acidità e crampi allo stomaco, si tende a sottovalutare la sua portata, tanto che, chi ne soffre, ritenendo sopportabili e di poco conto questi disturbi, finisce per far cronicizzare la malattia.

Sintomi della gastrite

I sintomi più frequenti sono il reflusso gastroesofageo, la bocca e l’alito cattivo, l’aerofagia, il bruciore di stomaco, dolore e pesantezza nella zona intorno allo sterno. Questi disturbi possono essere tanto fastidiosi, da interferire anche a livello sociale ed emotivo, portando la persona che ne soffre ad accumulare inutili tensioni.

Cause della gastrite

Se i sintomi della gastrite sono in genere ben riconoscibili, lo stesso, purtroppo, non si può dire delle cause, che possono essere molteplici. Tuttavia, in cima alla lista dei sospetti, ci sono le cattive abitudini alimentari, che, assieme alle tempistiche sbagliate nell’assunzione di cibo, alterano l’acidità in tutto l’organismo, innalzandone i livelli e causando anchecoliti e la degenerazione delle corde vocali.

Anche l’abuso di tabacco, e di alcuni farmaci di utilizzo comune come aspirina e simili possono favorire la comparsa della gastrite, senza escludere la presenza di una quantità anomala di Helycobacter Pylori, un batterio particolarmente insidioso il cui habitat ideale è proprio il muco gastrico che si trova nello stomaco umano.

Rimedi naturali contro la gastrite

  • Liquirizia: svolge un’azione antinfiammatoria e antispasmodica sulla muscolatura liscia dello stomaco. Tuttavia, è controindicata per chi soffre dipressione alta, per chi assume contraccettivi orali, per i diabetici e per le donne in gravidanza. Si consiglia di utilizzare un estratto secco titolato in glicirrizina almeno al 4%, nella dose di 6-8 mg di estratto per chilo di peso corporeo 2 volte al giorno, la mattina appena svegli e il pomeriggio.
  • Camomilla e melissa: la camomilla allevia le infiammazioni e gli spasmi del tratto gastrointestinale, ma anche la melissa svolge un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tratto digerente grazie all’olio essenziale che contiene, oltre ad avere una blanda azione sedativa e ansiolitica. Anche in questo caso, però, bisogna fare attenzione, poiché la melissa è sconsigliata per chi soffre diipotiroidismo, in gravidanza e durante l’allattamento. Si consiglia l’infuso utilizzando 2-3 g di parti aeree in una tazza d’acqua calda, da bere 2-3 volte al giorno.

Chiaramente, è d’obbligo ricordare che la prima cosa da fare in caso di sospetta gastrite è recarsi dal proprio medico o da un gastroenterologo, solo in questo modo, infatti, è possibile avere un quadro generale della situazione.

fonte:medicinalive

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MORBO DI ALZHEIMER

La malattia si manifesta inizialmente con amnesie (perdite di memoria), di cui si rendono conto più i familiari che il paziente stesso. Con il tempo altre funzioni neurologiche progressivamente vengono perse, compare difficoltà nel riconoscimento di oggetti usuali (aprassia) con impossibilità di utilizzo adeguato degli oggetti stessi, alterazione dell’umore, alterazione della capacità di giudizio.

diagnosi:

Non esiste un test che dia la certezza di malattia di Alzheimer, la diagnosi viene fatta per probabilità escludendo altre cause di demenza. Si basa su: 1) accertamento dello stato di demenza con test psicometrici specifici, 2) presenza di grave deficit di memoria, 3) osservazione che il deficit di memoria e la demenza non sono insorti rapidamente o acutamente ma durante un periodo di anni. Bisogna escludere, per la diagnosi di malattia di Alzheimer, che i sintomi siano insorti associati a deficit motori o sensitivi o a vertigini e segni di compromissione dell’equilibrio. In seguito vengono effettuati accertamenti strumentali (Tac, Rmn) che evidenzieranno l’atrofia della corteccia cerebrale.

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Diabete: il caffè ne abbassa il rischio?

Bere troppo caffè, si sa, fa male, ma ha anche qualche beneficio. Secondo Ling Zheng eKun Huang, ricercatori della University of Science and Technology di Wuhan, in Cina, pare che abbassi il rischio di contrarre il diabete di tipo 2, quello più comune in tutto il mondo. La teoria è nata dall’osservazione che difficilmente si trova un diabetico tra i forti bevitori di caffè.


Secondo i dati presenti nello studio pubblicato sull’ACS’ Journal of Agricultural & Food Chemistry, chi beve 4 o più tazzine di caffè al giorno (con regolarità) abbatte il rischio di contrarre il diabete del 50%, mentre ogni tazzina riduce il rischio del 7%. Il motivo, secondo loro, è da ricercarsi nell’amiloide islet polipeptide umana (hIAPP), una sostanza nota tra le cause del diabete di tipo 2 che, una volta attivata, porta alla malattia.

Gli scienziati erano impegnati nel tentativo di bloccare artificialmente questo polipeptide, ed hanno così notato che il caffè può avere questa proprietà. Anzi, ad essere precisi sono alcuni composti del caffè che hanno questo effetto, e questo spiega come mai i forti bevitori, che ogni giorno ne immettono tanto, possono ridurre così drasticamente il rischio.

Attenzione però a berne tanto perché, come detto in precedenza, fa male. Non solo infatti può portare a problemi di insonnia, ma anche ad altre condizioni più gravi come problemi di stomaco o al cuore.

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Prevenzione e benessere fisico negli ambienti di lavoro

Gli individui possono impegnarsi in pratiche positive di salute, considerate come parte di uno stile di vita più generale che riflette la capacità dei soggetti di anticipare i problemi, prevenendo la morbilità e la mortalità, e di mobilitarsi per far fronte ad essi in modo attivo. E tuttavia non sembra molto diffuso uno stile di vita ‘protettivo’ della salute. Infatti, indagini recenti hanno evidenziato la forte diffusione tra la popolazione di questi comportamenti patogeni: la sedentarietà riguarda il 65% degli italiani, il soprappeso il 41%, l’uso di alcool il 10% circa, il fumo il 30%.

Il benessere del personale negli ambienti di lavoro è un obiettivo che dovrebbe essere perseguito dai datori di lavoro o dirigenti per molteplici motivi, dovrebbe essere permesso ai lavoratori sedentari di svolgere un minimo di attività fisica durante l’orario di lavoro o quanto meno agevolarli in qualche modo, per esempio attrezzare il luogo di lavoro prevedendo un luogo dove poter allestire una piccola palestra oppure ricavare nei luoghi di lavoro un ambiente dove potersi docciare per invogliare i lavoratori a raggiungere il posto di lavoro attraverso un’attività fisica come bicicletta o corsa dove lo permette il percorso non trafficato e non inquinato.

Con l’anzianità di servizio dei lavoratori sedentari si riscontra un aumento di problematiche di salute collegate all’aumento del peso, al consumo di tabacco o alcool, e, quindi, incentivando, invogliando i lavoratori sedentari ad un minimo di attività fisica potrebbe verificarsi, per esempio, che almeno una piccola percentuale senta il bisogno di fumare di meno o di bere meno alcolici per essere più in forma per praticare un minimo di attività fisica, e di tutto ciò ne trarrebbero vantaggio prima di tutto gli stessi lavoratori sedentari e le proprie famiglie, inoltre, se i lavoratori sedentari diventano più prestanti, più in salute ne trarrebbero vantaggio anche i datori di lavoro o dirigenti che anche se dovessero fare a meno di una parte del tempo che i lavoratori decurterebbero all’orario lavorativo, in compenso potrebbero contare sul personale che, ad esempio farà meno assenze per malattia e meno pause per il fumo.

 

Circa il 60% degli adulti tra i 25 e i 64 anni non svolge alcuna attività fisica.

La mancanza di attività fisica e una alimentazione scorretta sono causa di molte patologie delle società industrializzate.

I benefici effetti del movimento riguardano la prevenzione ed il miglioramento:

–          delle malattie cardiovascolari

–          dell’ipertensione

–          dell’ipercolesterolemia

–          dell’obesità e sovrappeso

–          del diabete non insulino-dipendente

–          dell’osteoporosi

–          dell’ansia e depressione

–          dell’insonnia

Alcuni studi dimostrano che persone fisicamente attive hanno una spettanza di vita superiore ai sedentari in media di circa 6 anni.

Altri studi documentano che l’esecuzione di un’intensa attività sportiva è molto efficace nel ridurre la sintomatologia depressiva, rallenta, inoltre, il declino fisico e cognitivo che talvolta caratterizza l’invecchiamento e garantisce un buon riposo notturno.

Il cammino rappresenta il primo livello per tutti coloro che desiderano iniziare a dedicarsi alla propria salute. Camminare ogni volta che è possibile, ricordandoci che i benefici maggiori si ottengono con la continuità.

Sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione anche ad esempio andando in ufficio:

– prendendo i mezzi pubblici per andare al lavoro

– scendendo una fermata prima della destinazione

– passeggiando durante le pause lavorative

– utilizzando le scale al posto dell’ascensore

– andando a parlare di persona con il collega anziché utilizzare il telefono o l’e-mail.

In molte aziende americane sono previsti appositi spazi adibiti a palestre e centri fitness per i dipendenti, oltre a orari nei quali si può svolgere attività fisica. L’intento è quello, fornendo un servizio ai propri dipendenti, di migliorarne il benessere psico-fisico e, di conseguenza, la produttività. Talemodus operandi svolge inoltre un ruolo essenziale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari o l’obesità (particolarmente diffusa proprio negli USA). In Italia, a parte poche aziende, questo modello di wellness aziendale non si è ancora diffuso.

Il National Institute for Health and Clinical Excce (NICE) ha realizzato la NICE public health guidance 13 che è una linea guida che formula raccomandazioni sulla prevenzione e sulla promozione della salute.

Le raccomandazioni sono 4:

1.       politiche e pianificazione

–         viene spiegato chi dovrebbe agire e cioè i datori di lavoro, gli operatori sanitari che si occupano di salute pubblica, i rappresentanti dei lavoratori;

–         sono descritte le azioni da intraprendere attraverso l’elaborazione di un piano o una politica aziendale per incoraggiare e sostenere i lavoratori a svolgere maggiore attività fisica.

2.       implementazione di un programma di attività fisiche

–    viene spiegato chi dovrebbe agire e cioè i datori di lavoro, gli operatori sanitari che si occupano di salute pubblica, i rappresentanti sindacali;

–    sono descritte le azioni da intraprendere attraverso l’introduzione ed il monitoraggio di un progetto aziendale volto ad incoraggiare i lavoratori a svolgere attività fisica prevedendo: politiche di lavoro flessibile e forme di incentivo; politiche per incoraggiare a camminare; passaggi di informazioni su come mantenersi attivi e sui benefici dell’attività fisica; offerta di controllo medico da parte di personale sanitario qualificato.

3.       elementi che compongono un programma di attività fisica

–    viene spiegato chi dovrebbe agire e cioè i datori di lavoro, gli operatori sanitari che si occupano di salute pubblica, i rappresentanti sindacali;

–    sono descritte le azioni da intraprendere: incoraggiare i lavoratori a percorrere il tragitto casa-lavoro-casa, o una parte di esso, a piedi, in bicicletta o usando altri mezzi che permettano loro di fare esercizio fisico, eventualmente comprendendo il tragitto casa-lavoro come orario di lavoro; aiutare i lavoratori a mantenersi fisicamente attivi durante la giornata lavorativa;

4.       sostenere i datori di lavoro

–    viene spiegato chi dovrebbe agire e cioè i Direttori e gli operatori di sanità pubblica, Associazioni attive nell’ambito della promozione dell’attività fisica, o della salute occupazionale.

–    sono descritte le azioni da intraprendere: offrire supporto ai datori di lavoro fornendo informazioni sulle risorse locali o in merito ai servizi offerti da esperti di attività fisica, , gli operatori sanitari che si occupano di salute pubblica, i rappresentanti sindacali.

Incrementare i livelli di attività fisica aiuterà a prevenire e a tenere sotto controllo più di 20 fattori di rischio e di malattia, compreso il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità. Questo incremento può, inoltre favorire lo stato di benessere mentale.

Dott. Matteo SIMONE

Psicologo – Psicoterapeuta

Fonte: Nienteansia.it

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