Dieta autunnale: dimagrire in modo semplice!

Cosa e come mangiare per dimagrire e mantenere la forma? L’autunno, legato dall’immaginario collettivo alla malinconia, può rappresentare, invece, la rinascita o un nuovo inizio per ritrovare la forma fisica. In autunno, infatti,dimagrire è più facile, il clima meno caldo favorisce un maggior consumo di calorie grazie ad un metabolismo più alto, che serve a mantenere a 37° la temperatura corporea.

Si riprende l’attività fisica, si iniziano nuovi percorsi e si può scegliere un’attività che piace poiché, solo cosi si potrà avere la costanza che conduce al successo. Inoltre, ad ogni stagione si deve cambiare l’alimentazione avvicinandoci alle esigenze naturali del nostro corpo, rinforzandolo al meglio in un momento delicato come quello del cambiamento climatico. 


Ecco le 10 regole per una forma fisica perfetta:
1) Colazione leggera, mangiate tanta frutta di stagione e bevete spremute. E’ consigliabile evitare caffè e the almeno fino alle tre del pomeriggio, comunque limitatene l’assunzione.
2) E’ meglio consumare un piatto unico: pasta, riso, carne, pesce, uova o formaggio, accompagnato da un contorno di verdure.
3) E’ preferibile iniziare il pasto con verdura, cruda o cotta. Va bene anche la frutta, che risulta così più digeribile. In questo modo avremo prima il segnale di sazietà. Minestroni e passati di verdure con un filo d’olio di oliva per le serate più fredde ci regalano tepore, benessere e dimagrimento. 
4) Mangiate in un ambiente tranquillo, stando seduti. Evitate i locali rumorosi: il cibo deve essere masticato a lungo e con calma.
5) Limitate il sale. Per insaporire i cibi si possono utilizzare le erbe aromatiche e spezie.
6) Moderate, ma non eliminate, i grassi (anch’essi indispensabili alla salute). Bisogna sceglierli con cura dando preferenza a quelli vegetali, usandoli comunque con parsimonia (è ottimo l’olio extravergine d’oliva).dieta, dieta autunno, consigli, dieta autunnale,
7) Consumate più spesso le leguminose (fagioli, piselli, soja, ecc.).
8) Bere almeno 2 litri e mezzo di acqua al giorno.
9) Fate la spesa seguendo una lista scritta, evitate gli acquisti di impulso, ma soprattutto, di recarvi al supermercato affamati.
10) Se avete poco tempo da dedicare alla cucina fate scorte di surgelati di verdure, zuppe e minestroni (non già salati o conditi): sono veloci da preparare e sono leggeri.

Pancia piatta in una settimana

La scelta degli alimenti per avere una pancia piatta Molti gonfiori addominali possono anche essere conseguenza di brutte abitudini alimentari.

Vediamo come si può rimediare per avere una perfetta pancia piatta… I cibi da limitare o evitare sono i legumi, le verdure cotte, i formaggi stagionati, le patate, il pane con tanta mollica, ma anche i fritti, gli insaccati e gli zuccheri mentre sono particolarmente indicati per depurare i carciofi, gli asparagi, il finocchio, ma anche i cereali integrali, il pesce azzurro, mele e pere, kiwi ed ananas.

Inoltre, per avere la pancia piatta è bene evitare per un lungo periodo alcolici e birra, gomme da masticare e bibite gassate.

E’ importantissimo non saltare mai i pasti ma fare dei piccoli spuntini per non affaticare l’intestino evitando di mangiare la frutta a fine pasto, poiché l’acidità di stomaco aumenta ed insieme a lei la fermentazione intestinale. Davanti ai fornelli può essere un’ottima abitudine insaporire i cibi con erbe aromatiche, senza usare olio, burro o altri condimenti grassi, nemici giurati della pancia piatta.

Ci si può sbizzarrire di spezie quali salvia, rosmarino, basilico, menta, aglio, cipolla, prezzemolo… Avete voglia di frutta? Quella più indicata è l’uva (depura reni e fegato), l’ananas (serve per la digestione), la papaya e l’avocado (contengono principi attivi disintossicanti e rigeneranti) e i kiwi (hanno moltissime vitamine). E per finire…una blanda attività fisica per avere pancia piatta In più, per ottimizzare l’effetto disintossicante, praticate una moderata attività fisica: basta anche una camminata di mezz’ora tutti i giorni.

Le regole sembrano tante per avere una pancia piatta, ma se accolte con il giusto equilibrio, non potranno che ottimizzare il vostro benessere!

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Dimagrire e abbronzarsi con la dieta della carota

Sappiamo bene che mangiare carote fà bene, non solo alla vista ma anche all’ abbronzatura. E proprio in questo “momento cruciale” in cui abbiamo paura della prova costume e in più pensiamo alle tecniche giuste per avere una pelle dorata dall’ abbronzatura, ecco una dieta che fà per voi proprio a base di carote. Con la dieta delle carote potrete fare un pieno di betacarotene e in più arrivare a perdere 4 chili in una settimana.

Ecco di seguito un menù tipo per 7 giorni:

  • Lunedì
    Pranzo: 100 gr di petto di pollo alla piastra con un contorno di lenticchie, un frutto
    Cena: purea di carote con una fetta di pane integrale con 100 g di prosciutto cotto, un frutto

  • Martedì
    Pranzo: riso con verdure, 80 g di vitello alla piastra con un contorno carote grattugiate, uno yogurt magro
    Cena: insalata di patate e carote con 100 gr di formaggio fresco, un’arancia.

    • Mercoledì
      Pranzo: un hamburger alla piastra con insalata di pomodori, un frutto
      Cena: carote, uno yogurt magro
       
    • Giovedì
      Pranzo: insalata verde, sogliola alla piastra, un frutto
      Cena: frittata di due uova con asparagi e carote, uno yogurt magro
    •  
      Venerdì
      Pranzo: riso al pomodoro, petto di pollo e carote, un frutto
      Cena: insalata di pasta, pomodori, carote, tonno al naturale e formaggio fresco, un frutto

    • Sabato
      Pranzo: passato di verdure e carote, merluzzo alla piastra, un frutto
      Cena: filetto di vitello alla piastra con lattuga, un frutto

    • Domenica
      Pranzo: insalata mista con petto di tacchino e verdure, uno yogurt magro
      Cena: minestrone con carote, sorbetto al limone.
       

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La dieta dell’insalata

L’insalata. Una parola che descrive tante specie diverse di verdura, da quelle invernali a quelle estive. Oggi, tuttavia, è facile trovarle tutte al supermercato e, quindi, sceglierle come alleate indispensabili per 2 settimane.

Quindici giorni: giusto il tempo di perdere una taglia e tornare a sentirsi in forma. Le verdure a foglia verde o rossa- come il radicchio trevigiano – sono l’ideale per riacquistare il peso forma perché sono composte fino al 95 per cento di acqua. Questo significa mangiare, saziarsi e praticamente non introdurre calorie! Anche perché il 5% restante non è che un concentrato di vitamine e sali minerali.  

Il crescione e la rucola sono pieni di vitamina C, che combatte l’invecchiamento ed è un’alleata della bellezza della pelle. Macchie scure proprie dell’invecchiamento vengono schiarite e l’abbronzatura favorita.

Il radicchio – meno amato ma non meno ricco – è ricchissimo, invece, di vitamina A. Un’insalata preziosa è quella composta dalle foglie di tarassaco, che garantisce una forte diuresi ed è ricca di vitamina B.

E gli spinaci crudi? Sono poco diffusi sulle nostre tavole, ma sono quasi a zero calorie e vitamine C, B e ferro. Già, il ferro e gli altri indispensabili sali minerali: parliamone. Potassio, fosforo, calcio, sodio. Le svariate forme di insalata regalano all’organismo una ricchezza inedita, a bassissime calorie.

Oltre a vitamine e sali minerali, tutte le diverse forme d’insalate a foglia verde e rossa contengono moltissime fibre.Se l’organismo è idratato a sufficienza – 1,5 litri di liquidi al giorno – le insalate sono fondamentali per garantire durante la giornata un senso di buona sazietà, ma anche di favorire un facile transito intestinale.

Nella Dieta dell’Insalata che abbiamo ideato per voi ci sono, tuttavia, due regole da seguire: 1) evitare zuccheri e dolciumi e 2) utilizzare solo olio extravergine d’oliva a crudo nella quantità di 2 cucchiaini a pranzo e 2 cucchiaini a cena.

Ecco lo schema alimentare che vi permetterà di perdere facilmente una taglia in 2 settimane e di sentirvi più energetici, grazie al “pieno di vitamine e sali minerali” che avrete fatto.

A colazione, ogni giorno a scelta: the verde o caffè con poco latte scremato, 4 fette biscottate integrali.

A metà mattina, ogni giorno: uno yogurt magro al naturale.

A merenda, ogni giorno: un centrifugato di carote o di pomodoro senza condimenti, the verde o caffè

Lunedì:

– a pranzo: 200 grammi di crescione, 100 grammi di pomodori freschi, 100 grammi di ricotta magra, 30 grammi di pane integrale.

– a cena: 150 grammi di branzino o trota al cartoccio, 200 grammi di insalata indivia cotta al vapore, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Martedì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata mista verde e rossa (scarola e radicchio trevigiano), 60 grammi di riso integrale con spinaci.

– a cena: involtini al forno di insalata belga (indivia) con prosciutto cotto sgrassato e scamorza. 30 grammi di pane integrale e una fetta di ananas fresco.

Mercoledì:

– a pranzo: una terrina abbondante di insalata mista con insalata valeriana, insalata iceberg, lattuga, una scatoletta di mais, una patata bollita, una scatoletta di tonno al naturale, 50 grammi di emmental, succo di limone, menta fresca.

– a  cena: 200 grammi di scarola cotta al vapore, un uovo sodo, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Giovedì:

– a pranzo: 200 grammi di pomodori, lattuga e rucola e a seguire 60 grammi di spaghetti con pomodoro fresco e basilico.

 a cena: un tortino di patate, porro, cicoria e insalata trevigiana con un cucchiaio di parmigiano grattugiato, pan grattato, un uovo e un cucchiaio e mezzo di ricotta magra. Una macedonia di frutta fresca.

Venerdì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata valeriana, 50 grammi di bavette con zucchine e gamberetti. Una fetta di ananas fresco.

 a cena: 100 grammi di spinaci crudi, 150 grammi di patate al cartoccio col rosmarino, 150 grammi di pollo ai ferri.

Sabato:

– a pranzo: un tortino al forno con 50 grammi di pasta corta (tipo ditaloni, pipe, mezze penne), pomodoro, rucola, basilico, rosmarino, 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato, 40 grammi di mozzarella.

– a cena: 150 grammi di radicchio trevigiano con 60 grammi di formaggio spalmabile magro (o formaggio pecorino spalmabile magro). 30 grammi di pane integrale. Una macedonia di frutta fresca con due palline di sorbetto alla frutta.

Domenica:

– a pranzo: 150 grammi di gnocchi di patate con 50 grammi di pomodorini freschi, basilico e 100 grammi di scarola scottata in padella con un cucchiaino d’olio e parmigiano grattugiato.

– a cena: un minestrone di legumi, 200 grammi di spinaci cotti al vapore, 30 grammi di pane integrale, 2 mandarini.

Fonte: www.dietaonline.it

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Pancia gonfia: 10 rimedi naturali per il gonfiore addominale

Pancia gonfia e gonfiori addominali. Ecco alcuni fastidi che potrebbero essere risolti migliorando il proprio stile alimentare e cercando di prendersi cura di sé in maniera naturale. Ricordarsi di masticare lentamente e dedicarsi maggiormente al movimento rappresentano buone abitudini che potrebbero essere parte della soluzione al problema. 

Vi indichiamo qui di seguito alcuni rimedi naturali considerati utili in proposito, nell’attesa di conoscere quali altre soluzioni benefiche siano state adottate dai nostri lettori per sconfiggere i gonfiori addominali.

1) Peperoncino Il peperoncino, con particolare riferimento al pepe di Cayenna, viene considerato come un alimento adatto a prevenire i gonfiori addominali, in quanto in grado di favorire la digestione, accelerare il metabolismo ed i processi di assorbimento delle sostanze nutritive, oltre che di eliminazione di gas e tossine. Tali proprietà benefiche sono attribuite al peperoncino per via della presenza al suo interno di una sostanza denominata capsaicina.

2) Finocchio Finocchio e tisana a base di semi di finocchio si rivelano due importanti alleati nel prevenire la pancia gonfia. Consumare finocchi e tisane al finocchio rappresenta una buona abitudine, adatta a favorire la digestione ed a prevenire e sconfiggere i gonfiori. I finocchi possono essere consumati sia cotti che crudi, mentre la tisana può essere bevuta sia calda, che tiepida, oppure fredda, trasferendola in una bottiglietta da portare con sé nel corso della giornata.

3) Mela Una mela al giorno leva il medico di torno, come sostiene un antico detto popolare, ormai considerato veritiero anche da parte della scienza. Arricchire la propria alimentazione con frutti ricchi di fibre come le mele permette di favorire il traffico intestinale, di migliorare la digestione e di prevenire gonfiori addominali. Un vero e proprio toccasana per la salute.

4) Tisana all’anice La tisana all’anice è considerata come un ottimo rimedio naturale per placare il gonfiore addominale dovuto ad una cattiva digestione. A seguito di un pasto più abbondante del solito, assumere una tisana a base di anice può essere d’aiuto per eliminare i gonfiori in breve tempo e rendere più agevole la digestione. Le dosi di assunzione e la quantità di prodotto da utilizzare per la preparazione della tisana di anice possono variare in base alla situazione di salute individuale. E’ bene rivolgersi ad un erborista.

5) Carbone vegetale  Il carbone vegetale attivo costituisce un rimedio naturale frequentemente consigliato nel caso in cui si presentino dei gonfiori addominali persistenti. Esso può essere acquistato in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali ed è solitamente presente in vendita sotto forma di capsule o di tavolette da assumere accompagnate da abbondante acqua. In alcuni casi è possibile che venga consigliata una vera e propria cura a base di carbone vegetale attivo. E’ utile la consultazione di un esperto per comprendere se tale rimedio possa essere adatto alla propria situazione.

6) Acqua In alcuni casi il gonfiore addominale potrebbe essere provocato da ritenzione idrica. E’ probabile che non si stia bevendo acqua a sufficienza nel corso della giornata e che l’organismo stia faticando ad eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, che possono talvolta accumularsi a livello dell’addome. E’ dunque possibile valutare se la propria assunzione giornaliera di liquidi, con particolare riferimento all’acqua, sia da considerare insufficiente e cercare di bere di più, al fine di comprendere se la situazione di gonfiore in questo modo possa migliorare.

7) Evitare i cibi lievitati In alcuni casi un gonfiore addominale apparentemente ingiustificato potrebbe essere dovuto ad una intolleranza alimentare. Alcuni alimenti contenenti lievito di tipo industriale potrebbero essere la causa di gonfiore e di cattiva digestione. Attraverso appositi test è possibile scoprire se il gonfiore addominale può essere causato da un’intolleranza. Le intolleranze ai lieviti, al glutine o ai latticini possono presentare il gonfiore addominale tra i propri sintomi. In caso di dubbio, è bene consultare un esperto. In generale, anche in assenza di intolleranze, ma in presenza di gonfiore addominale, pietanze fritte ed eccessivamente condite o pesanti andrebbero evitate, al fine di non appesantire la digestione.

8) Zenzero  non rappresenta unicamente una spezia tuttofare in cucina, ma anche un rimedio naturale utile non soltanto in caso di tosse, raffreddore o mal di gola, ma anche per prevenire e combattere i gonfiori addominali. In questo caso è possibile provare ad assumere delle tisane preparate utilizzando della radice di zenzero. Lo zenzero in polvere o grattugiato può essere utilizzato per il condimento di pietanze come i legumi, al fine di migliorarne la digeribilità.

9) Movimento Il gonfiore addominale può essere accentuato da fenomeni come cattiva digestione, funzionamento irregolare dell’intestino e sedentarietà. La digestione viene favorita dal movimento, ritenuto importantissimo per la regolarità intestinale, soprattutto a fronte di una vita particolarmente sedentaria. Semplici camminate effettuate con costanza possono essere d’aiuto. E’ possibile inoltre affidarsi ad un insegnante di yoga competente, che saprà indicarvi le posizioni migliori, adatte ad attenuare il problema del gonfiore addominale.

10) Masticare lentamente Spesso ce ne dimentichiamo, ma la digestione degli alimenti inizia nella nostra bocca, attraverso il contatto dei cibi con gli enzimi contenuti nella saliva e grazie alla masticazione. Masticare lentamente ed a lungo permette che la digestione degli alimenti venga facilitata, una volta che essi passeranno allo stomaco e attraverso l’intestino. Il gonfiore addominale potrebbe essere dovuto semplicemente a pasti consumati di fretta e ad una masticazione insufficiente. Compiere un tentativo per rallentare e migliorare il proprio modo di masticare certamente non nuoce alla salute e potrebbe contribuire a risolvere il problema del gonfiore addominale.

fonte:www.greenme.it

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La dieta dell’anguria, una taglia di meno in 7 giorni

L’anguria è uno tra i frutti estivi più dolci, buoni e amati da un po’ tutte le persone. Oltre ad avere un sapore ottimo, è anche benefico per la salute poiché possiede anche proprietà disintossicanti, diuretiche e anticolesterolo, aiuta a saziarsi in quanto contiene molta acqua e per questo motivo è perfetto per una dieta veloce e fresca.

La dieta dell’anguria promette infatti di far dimagrire se si assume questo frutto come alimento base. Chiaramente sono previsti anche altri cibi come cereali, latticini magri, verdure e carni magre in modo tale da non far mancare nulla al nostro organismo. È un tipo di alimentazione ipocalorica consigliato soprattutto a coloro che vogliono rimettersi in forma rapidamente nelle belle stagioni, anche per affrontare il caldo, visto che il frutto principe di questa dieta è forse amato proprio la sua freschezza, oltre che per il sapore dolce.

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Non manca anche il cetriolo, che possiede un ottimo contenuto di minerali e ottimo per reintegrare liquidi e sali persi quando si suda. È composto dal 96% di acqua e fornisce appena 14 calorie per etto, dunque è un valido aiuto quando si vuole fare una dieta dimagrante.

La dieta dell’anguria che viene proposta qui di seguito con un esempio settimanale fornisce circa 1200 kcal al giorno e permette di perdere un paio di chilogrammi in una sola settimana. Come sempre per ogni dieta, è consigliato bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Lunedì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di kamut, un cucchiaino di miele;
Spuntino: 100 g. di anguria in macedonia con uva nera, more, ribes e lamponi;
Pranzo: insalata mista di tarassaco, carota, cetriolo e sedano, condita con due cucchiai di tzatziki, 50-60 g. di pasta di farro con pomodori;
Aperitivo: un centrifugato di anguria, sedano e cetriolo;
Cena: 130 g. di branzino al forno o alla piastra, cicoria o spinaci lessati, 40 g. di pane ai cereali.

Martedì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di cereali, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata mista con cetrioli, radicchio, indivia, lattuga, carote e sedano, 40 g. di pane ai cereali;
Aperitivo: un centrifugato con cetriolo, carote e melone;
Cena: 120 g. di petto di pollo alla griglia con salvia o rosmarino, verdure alla griglia, 40g. di pane di kamut.

Mercoledì
Colazione: uno yogurt di riso o di soia, due cucchiai di cereali integrali;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista di tarassaco, carota, cetriolo e sedano, condita con due cucchiai di tzatziki, crema fredda di cetrioli, verdure alla griglia condite con un cucchiaino d’olio extravergine;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, menta e tarassaco;
Cena: 130 g. di polpo in insalata, spinaci o bieta lessati e saltati in padella, 40 g. di pane ai cereali.

Giovedì
Colazione: un bicchiere di latte di riso, 2 fette biscottate ai cereali, un cucchiaino di miele;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata verde con radicchio, indivia, cetriolo e sedano condita con due cucchiai di tzatziki, 50-60 g. di farro con crema di verdure;
Aperitivo: un bicchiere di frullato con cetriolo, kiwi e foglie di menta;
Cena: 120 g. di tagliata con rosmarino, peperoni verdi, rossi e gialli arrostiti conditi con poco olio e succo di limone, 40 g. di pane ai cereali.

Venerdì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di cereali, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista con carote, cetriolo e sedano condita con poco olio, 60 g. di riso integrale con carote, cipolla e zucchine;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, carote e sedano;
Cena: due uova in camicia oppure in padella con erbette e spezie, radicchio rosso e insalata belga alla griglia, cicoria lessa, 40 g. di pane ai cereali.

Sabato
Colazione: uno yogurt magro, due cucchiai di cereali integrali;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista con carote, cetriolo e sedano, ravanelli e cipolla condita con poco olio, 40 g. di pane ai cereali;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, kiwi e foglie di menta;
Cena: 120 g. di pollo lesso in insalata con carote, cetriolo e sedano condita con due cucchiai di tzatziki, 40 g. di pane ai cereali;

Domenica
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di kamut, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata mista con tarassaco, rucola e sedano condita con poco olio, 50-60 g. di pasta di kamut con pomodorini e cetrioli;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, carote e sedano;
Cena: cetrioli ripieni con 120 g. di tonno al naturale, due cucchiaio di tzatziki e foglie di menta, 40 g. di pane ai cereali.

Fonte: diredonna.it

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Consigli su come vestirsi per sembrare più magre

Ecco alcuni consigli per apparire più snelle grazie alla scelta giusta dell’abbigliamento.

vestiti che snelliscono

1. non scegliete dei vestiti troppo aderenti
vestiti stretti o aderenti non fanno altro che accentuare i chiletti di troppo. evitate perciò gonne e pantaloni (troppo) stretti (e in particolare i fuseaux), ma anche le t-shirt e le magliette strette. siate oneste e ammettetelo con voi stesse se un indumento è diventato troppo piccolo. mettetelo via e aspettate finché avrete ritrovato la forma di prima. non lamentatevi, ma prendetene spunto per mettervi a dieta, o per semplicemente mangiare un po’ di meno.

2. evitate vestiti troppo larghi
i vestiti troppo stretti possono essere controproducenti per chi vuole apparire alta e snella, ma lo sono anche i vestiti larghi. perché quello che volete è creare una silhouette alta e snella. e non lo farete di sicuro con abiti svolazzanti e voluminosi.

3. scegliete la misura con cura
quando comprate un capo, non scegliete a occhi chiusi la misura che indossate sempre, ma provate anche la misura più grande o piccola per essere sicure di aver trovato la misura che vi dona di più. fatene una buona abitudine di portare sempre varie misure nel camerino da prova. soltanto confrontando le varie misure, una con l’altra, saprete scegliere il capo che vi veste al meglio. non comprate abiti che non cascano bene. non vi renderanno giustizia.

4. il nero snellisce
tutto lo sanno, ma lo ripetiamo volentieri: il nero snellisce. ma anche con gli altri colori scuri (blu navy, marrone, verde scuro) potete ottenere ottimi risultati. per un look ‘tutto snellente’ optate non soltanto per una gonna o un pantalone scuro, ma anche per una camicetta o maglietta scura. più snelle non si può! ( io aggiungo, vestiti di nero con accessori colorati )

5. optate per materiali ‘snelli’
anche i materiali giusti aiutano. evitate materiali ‘pieni’ e ‘voluminosi’ come il tweed o il velluto, ma scegliete materiali lisci, in tinta unita. davvero! aiuta!

6. le righe verticali smagriscono
le righe verticali vi fanno sembrare più alte e perciò più snelle. le righe orizzontali lavorano nella larghezza. se optate per una riga, assicuratevi perciò di optare per le righe verticali. ma questa ‘regola’ non vale soltanto per le righe. una collana lunga, per esempio, fa sembrare più lungo (e perciò più snello) il busto. così come un collo a v. lavorate perciò sempre in lunghezza. ( giá detto prima, ma é importante, meglio ripetersi )

7. giocate con le lunghezze
in fin dei conto lo abbiamo già detto: vestirsi ‘snelle’ vuol dire soprattutto vestirsi ‘alte’. più alta = più snella. e tutta una questione di proporzione (tutta la moda è una questione di proporzioni). scegliete i vostri pantaloni lunghi, dunque non appena sopra la caviglia o poco oltre, ma ampiamente lunghi. anche i pantaloni o le gonne con la vita alta rendono più alte e dunque più snelle.

8. via libera ai tacchi alti (o medio alti)
così come un pantalone della giusta lunghezza, anche i tacchi rendono più alte e snelle. dunque optate, occasione permettendo, per i tacchi. (aggiungo…tacchi si ma con moderazione, altrimenti camminiamo sgraziate)

9. siate realistiche…
non seguite ciecamente tutti i trend e le tendenze che gli stilisti ci propongono. scegliete soprattutto quei vestiti che vi donano, anche se la moda del momento è tutta diversa..

10. conoscete i vostri punti deboli
 conoscere i propri punti deboli – e camuffarli – è uno dei più grandi segreti di vestirsi bene e snelle. se trovate i vostri polpacci troppo grandi, ma avete cosce snelle, allora accentuate la parte superiore della gamba e camuffate i polpacci, optando per un pantalone che soltanto dal ginocchio in giù si allarga leggermente. se avete delle caviglie non troppo sottili, allora un pantalone lungo è l’indumento più adatto a voi. se portate una gonna, evitate laccetti intorno alla caviglia. un abito leggermente svasato è ideale per camuffare fianchi o un sedere troppo pieni. scegliete dunque sempre con intelligenza i vostri vestiti… per apparire più belle. 

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Combattere obesità e sovrappeso con la dieta mediterranea

L’obesità è una malattia cronica dovuta ad eccesso di peso che può comportare complicanze cardiovascolari e dell’apparato muscolo-scheletrico nonché aumentare il rischio di patologie cronichecome il diabete, l’ipertensione, il cancro e le malattie del fegato.

A differenza dell’obesità, il sovrappeso è una condizione naturale dettata dalla società in cui viviamo e non rappresenta una malattia. Ladieta mediterranea è considerata dagli esperti un valido supporto per difendersi dall’obesità, perché consente di adottare un regime alimentare equilibrato.

Uno degli alimenti fondamentali che la caratterizzano è l’olio d’oliva, che contiene acidi grassi monoinsaturi e vitamina E, utilissimo antiossidante. Gli altri alimenti base della dieta mediterranea, quali cereali e suoi derivati, legumiverdure, frutta e pesce (che contiene acidi grassi omega 3), aiutano a combattere l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Per una sana alimentazione

  • Consumare almeno 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura
  • Preferire cereali e loro derivati (pane e pasta integrale per raggiungere un apporto di fibra sufficiente) pesce
  • Utilizzare l’olio di oliva come condimento
  • Consumare la carne non più di tre/ quattro volte a settimana
  • In alternativa a carne e pesce, si può optare per il formaggio, preferibilmente meno calorico, come la ricotta di mucca o di pecora, lo stracchino, la mozzarella, la caciotta fresca

Ecco un esempio di menu tipico giornaliero

Prima colazione
Latte e caffè, fette biscottate e marmellata, oppure yogurt e cereali

Spuntino metà mattinata
Un frutto o una spremuta di agrumi

Pranzo
Un piatto di pasta al pomodoro, verdure, pane, olio d’oliva

Spuntino metà pomeriggio
Un frutto

Cena
Pesce, carne o formaggio, verdure, pane, olio d’oliva

Il segreto della dieta alimentare è quello di preferire cibi semplici, cotture e condimenti leggeri. Evitare quindi piatti troppo elaborati e calorici, intingoli, sughi pesanti; cercare di consumare verdura cruda o al vapore, ridurre al minimo cotture come il soffritto e il fritto.

Anche i condimenti devono essere soppesati con cura. Ad esempio per l’olio d’oliva, piuttosto che versato ad occhio, misurarlo con un cucchiaio; non eccedere con il sale, per dare sapore alle pietanze preferire spezie e aromi.

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Dimagrire e non Ingrassare? Ecco cosa bere

Calcoli calorie, peso e varietà e dei cibi, ma non stai attenta a ciò che bevi? Sbagliato: le bevande sono parte integrante di ogni dieta e contribuiscono a diminuire appetito, dissetarti in modo corretto e introdurre sostanze nutritive.

Bere molta acqua, non si smetterà mai di consigliarlo: non bere due litri in breve lasso di tempo, ma bere a piccoli sorsi durante tutta la giornata. E’ un rimedio contro la stitichezza, aiuta il metabolismo, tonifica e rende più elastica la pelle e soprattutto non ha calorie.

Un bicchiere di acqua fredda ti fa dimenticare della voglia di dolci, acqua a pranzo diminuisce l’appetito. Ricordate di non esagerare perché bere quantità eccessive di acqua può essere controproducente, mentre se decidete di fare la ‘dieta idrica’, è meglio essere seguiti da un medico o specialista.

Bere succhi di frutta comprati o fatti in casa: in entrambi i casi i succhi contengono moltissime calorie. I succhi spremuti in casa contengono più zuccheri e meno fibre, ma ricchi di vitamine.

Bere succhi di verdura: al contrario dei succhi di frutta contengono meno calorie, anche se fatti in casa, sono sani ma hanno poche fibre. Latte scremato e yogurt da bere dissetano, sono ricche di fibre e di calcio che ostacola il deposito di grasso.

Bevande energetizzanti: forse gli atleti e i professionisti non ne possono essere rinunciare durante e dopo i duri allenamenti, ma sono bevante che contengono tantissimi conservanti, calorie e zuccheri.

Thè verde e caffè nero contengono caffeina e, con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero o miele, possono darti energia e concentrazione durante la giornata.

Vino, birra, cocktail, liquori sono da evitare. Certo, un bicchiere di vino, magari con aggiunta di acqua frizzante o naturale, non comprometterà la tua dieta e sacrifici di settimane, ma astenersi dal bere è buona regola perché l’alcool contenuto dà calorie da consumare subito, quindi si deposita subito sulle cosce e panica.

Fonte: Dietefacili.com

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Cookie Diet, i Biscotti che fanno Dimagrire

Perdere peso mangiando biscotti: la promessa è delle più invitanti, e ci fa capire come mai negli Stati Uniti stia avendo così successo la Cookie Diet. Ma questa bizzarra dieta che negli States vanta ormai mezzo milione di seguaci, non convince però gli specialisti dell’alimentazione. Cerchiamo insieme di capirne i motivi.

Innanzitutto, partiamo con lo specificare che i biscotti in questione non sono biscotti qualunque, non hanno niente a che vedere con quelli in vendita nei normali supermercati, e a produrli è l’azienda del dottor Sanford Siegal, creatore della dieta. Si tratta di prodotti iperproteici che contengono latte, uova, amminoacidi speciali e proteine ricavate dalla carne. La ricetta nei dettagli rimane segreta, mentre è noto il prezzo di un pacchetto di biscotti, ben 56 dollari. Se fate conto che ogni pacchetto è pensato per essere consumato in una settimana e ad acquistarlo sono circa mezzo milione di persone, vi accorgerete che stiamo parlando di un business a molti zeri. Il giro di affari che ruota attorno al marchio Cookie Diet è in costante aumento ed attualmente ammonta attorno ai 18 milioni di dollari l’anno.

L’originale dieta del dottor Siegal prevede il consumo quotidiano di due biscotti in sostituzione del pasto principale, a cui segue una cena molto leggera (ad esempio pollo bollito e verdure). A dimagrire si dimagrisce, ed anche in modo molto veloce, visto che si assumono solo tra le 800 e le 1.200 calorie al giorno. Addirittura, nelle più rosee previsioni, la Cookie Diet dovrebbe portare a perdere in tre mesi circa 18 chili. Ma qualsiasi regime alimentare con un apporto inferiore alle 1000 calorie giornaliere, come quello proposto da Siegal, può avere risultati positivi sul peso ma molto limitati nel tempo. In poche parole, il rischio è quello del tanto temuto “effetto yo-yo”: si dimagrisce rapidamente e altrettanto rapidamente si riacquistano i chili persi.

Anche sul piano della salute generale ci sono delle controindicazioni: i biscotti non contengono elementi essenziali per il nostro corpo, come il potassio. Proprio la carenza di potassio può provocare palpitazioni cardiache, calcoli biliari e disturbi epatici. Non si scompone il dottor Siegal, che di fronte alle critiche mosse alla sua dieta (anche dal New York Times attraverso un’inchiesta), ribatte: “Sento spesso gli esperti dire che le diete ipocaloriche sono pericolose, ma non ho mai visto nessuno che si è ammalato a causa loro”. Ma Madonna potrebbe contraddirlo. La popstar americana, infatti, poco prima di divorziare dal regista Guy Ritchie, si lamentò che il marito aveva perso ogni interesse per il sesso perché spossato da una dieta a base di biscotti.

Fonte: Dietefacili.com

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