I rimedi per denti bianchi (con la banana) e alito profumato fai da te

Non c’è nulla di più seducente di un bel sorriso. Denti bianchi e alito fresco sono un biglietto da visita straordinario per chiunque, in grado di affascinare e attrarre magicamente. Questo perché la bocca, insieme agli occhi, è il punto focale del viso, la usiamo per comunicare, per esprimere il nostro stato d’animo, per mangiare, ma anche per baciare.

In questo senso nessun punto del corpo è più strategico per attirare l’attenzione. Labbra carnose, magari ben truccate con un rossetto alla moda, sono un’infallibile arma di seduzione ma… che accade se quando si apre la bocca ciò che appare sono denti gialli e un alito pestilenziale?

Ecco perché è così importante curare l’igiene della bocca e dei denti, perché è bene farsi controllare dal proprio dentista regolarmente ed effettuare una pulizia dei denti ogni tanto. Per quanto riguarda l’igiene orale casalinga, questa è ancora più importante, perché altrimenti rischiamo davvero di compromettere la salute di denti e gengive. L’alito cattivo, infatti, nella maggior parte dei casi è proprio provocato da una igiene dentale poco scrupolosa che abbia lasciato in bocca residui di cibo imputriditi, da infezioni della gengiva e dei denti, da carie trascurate. Insomma, un bel disastro originato dalla proliferazione dei batteri del cavo orale.

Quindi, per purificare l’alito, innanzi tutto laviamoci i denti con un buon dentifricio al fluoro e usiamo sempre il filo interdentale per rimuovere qualunque traccia di cibo. Ogni giorno, poi, per un’azione antibatterica e igienizzante, facciamoci un bello sciacquo del tutto naturale con un bicchiere d’acqua e un cucchiaino di sale da cucina o di bicarbonato di sodio. Per un’azione disinfettante ancora più efficace possiamo aggiungere un cucchiaino di acqua ossigenata. Per garantirci l’alito sempre fresco durante il giorno con rimedi naturali, poi, possiamo masticare una fogliolina di salvia, dei semi di cumino oppure un chicco di caffè.

rimedi naturali, denti bianchi, alito cattivo, infezioni gengive, carie, salvia, E per sbiancare i denti? Senza aspettarci miracoli, possiamo rimuovere la patina grigiastra che si deposita regolarmente sopra lo smalto dei denti effettuando ogni tanto un bel lavaggio con lo spazzolino pulito e asciutto spolverato di bicarbonato di sodio e ben passato su denti e gengive. Si tratta di un rimedio molto efficace ma attenzione a non effettuare questa operazione troppo spesso perché ha un lieve effetto abrasivo. Altro rimedio naturale molto buono è quello di strofinare su denti e gengive la parte interna (quella bianca) della buccia di banana. Tutto chiaro? Provate!

[Fonte]

proprietà e benefici della salvia

 

La salvia, appartenente alla famiglia delle Labiatae, si presenta come un arbusto sempre verde: ha un fusto eretto, che può raggiungere al massimo 70 cm e le foglie hanno una caratteristica forma (sembrano piccole lance, lunghe e abbastanza affusolate) e si presentano piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono generalmente in primavera, prediligendo il sole, nonostante sia possibile trovarla anche in climi piuttosto rigidi. Essa si trova generalmente nelle zone mediterranee e negli orti coltivati mentre è molto difficile riconoscerla allo stato selvatico. Il suo “ciclo” dura circa 5 anni, trascorsi i quali va piantata di nuovo.


 La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse. Alcuni addirittura credevano che avesse il potere di resuscitare i morti e per questo veniva anche utilizzata nella preparazione di riti magici. I Romani la consideravano una pianta sacra tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta (che spettava a pochi eletti), i quali dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici. I cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare.

Metodo di conservazione 
La salvia è una pianta aromatica e il suo principio attivo si ricava dalle foglie, le quali vengono raccolte nei mesi primaverili ed estivi, visto che questa pianta predilige i climi caldi, mentre si lascia riposare in inverno. Le infiorescenze vengono messe ad essiccare in luoghi ombrosi e conservate in sacchetti di tela o carta. Per conservare bene le foglie fresche, bisogna invece riporle in piccoli vasi di vetro al riparo della luce.

 

I componenti della salvia 
La salvia contiene olio essenziale, ricco di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene. Anche i flavonoidi sono presenti nella pianta così come i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico.

 

Le proprietà terapeutiche della salvia 
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.


Le proprietà mediche della salvia 
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.


La salvia in cosmesi 
Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante. Un infuso di salvia consente di restituire ai capelli il colore scuro e le lozioni preparate con la salvia detergono la pelle. Per preparare un tonico astringente alla salvia sono necessari 4 cucchiai di salvia essiccata e di alcool etilico, un pizzico di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Dopo aver fatto macerare la salvia nell’alcool per due settimane, si deve filtrare la sostanza ottenuta, sciogliere il borace nell’amamelide e aggiungervi l’alcool. Dopodiché si unisce la glicerina e si travasa il tutto in una bottiglia con tappo sotto vuoto. Prima di usare il preparato, sarà bene agitare il contenitore. 

Brevi e utili consigli 
La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare molta attenzione nel non farla entrare in contatto con recipienti di ferro. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi epilettiche anche in piccolissime dosi. Come tisana, si può utilizzare solo per brevi periodi.

 

In cucina 
Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti. Il fumo di salvia elimina odori di cucina e di animali. Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una ventina di foglie di salvia grosse, 200gr. di farina, acqua minerale fredda, sale e olio. Mescolare la pastella con la farina, l’acqua e poco sale. Lavare e asciugare delle foglie di salvia e quando l’olio è caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle. Sgocciolarle sulla carta assorbente e spolverare di sale. Servirle calde e fragranti accompagnate da vino bianco secco e fresco.

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come avere denti bianchi

In natura esistono diverse sostanze che sono ottimi sbiancanti naturali per i denti. Ecco come utilizzarle. Un metodo facile e veloce per avere denti più bianchi si basa sull’uso quotidiano del bicarbonato di sodio. Una sostanza che, grazie alle sue proprietà, diventa determinante ed indispensabile non solo per lo sbiancamento dei denti, ma anche in tantissime occasioni. Ad esempio, la sua assunzione per via orale contrasta l’azione aggressiva degli acidi presenti nello stomaco. Occorrente: bicarbonato di sodio, spazzolino da denti.

  • 1 Prima di tutto, travasare il bicarbonato dalla sua usuale confezione in cartone ad un contenitore più piccolo e gradevole, come ad esempio il vasetto vuoto di una crema per il viso. mi raccomando non usatelo spesso però anche se Il bicarbonato rende i denti bianchi ma al tempo stesso crea dei solchi microscopici nello smalto dentale.
  • 2 Bagnare lo spazzolino con l’acqua del rubinetto, poi appoggiare le setole umide nel vasetto con il bicarbonato. In questo modo, la giusta quantità di bicarbonato rimarrà attaccata allo spazzolino. Ora, porta lo spazzolino alla bocca e utilizzalo normalmente, come quando ti lavi i denti. Ripeti questa operazione almeno una seconda volta.
  • 3 Dopo la seconda volta che passi il bicarbonato sui denti, lavati i denti normalmente con il dentrifricio, il quale servirà anche a togliere dalla bocca la sensazione “salata” del bicarbonato. Se si utilizza quotidianamente, i risultati sono ben visibili ma usatelo sempre con prudenza.

 

oppure

  • 1) Strofinare i denti con un po’ di sale grosso. 
  • 2) Seguire una dieta ricca di uva spina e cipolle: questi alimenti infatti prevengono la carie e rendono i denti più sani e scintillanti. 
  • 3) Passare sui denti una foglia di salvia, ottima per combattere la placca. 
  • 4) Utilizzare un mix di sale da tavola e succo di lime per lavare i denti una volta al giorno, soprattutto in presenza di denti molto ingialliti.

 

 Prevenzione

La prevenzione è il passo più importante. E’ indispensabile lavare i denti almeno tre volte al giorno, possibilmente alla fine dei tre pasti principali. Se non si ha il tempo di farlo sarebbe opportuno almeno masticare una gomma senza zucchero. E’ importantissimo inoltre usare sempre il filo interdentale, che aiuta a pulire negli inserstizi che lo spazzolino non raggiunge, eliminando circa il 70% dei residui. Usarlo ogni sera, prima di andare a dormire. Evitate di bere troppi caffè, bevande alcoliche e di fumare. Sono tutte pratiche tanto diffuse quanto dannose per lo smalto. Se sei giovane probabilmente non ti sarai ancora reso conto degli effetti di molte cattive abitudini, ma a distanza di anni queste “cattive abitudini” manifestano ampiamente i loro effetti.

 

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