Russare: cause e rimedi naturali per smettere

Smettere di russare. Ad ognuno di noi può capitare di russare di tanto in tanto, ma se il fenomeno si presenta di frequente, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, oltre che infastidire i propri famigliari o compagni di stanza. 


Quali sono le cause? 
Russare può condurre ad una durata insufficiente del riposo notturno e ad avvertire per via di ciò una evidente sensazione di affaticamento durante il giorno. Identificare la causa del fenimeno rappresenta il primo passo per porre rimedio alla situazione.

A proposito del russare, le cause possono essere molteplici e variare da un soggetto all’altro. Il fenomeno può essere imputato alla presenza di tessuti organici all’interno della cavità nasale o della gola maggiormente tendenti a vibrare, poiché più morbidi o flessibili del normale. Anche la posizione che la lingua assume durante il riposo può rappresentare un fattore da non sottovalutare.

Il rumore viene generato nel momento in cui, mentre si dorme, l’aria si trova ostacolata dal poter fuoriuscire liberamente dalle cavità nasali e dalla bocca. Una ostruzione parziale a livello del naso potrebbe essere provocata da una deviazione del setto nasale. Ostacoli presenti all’interno del naso o della bocca portano i canali di passaggio dell’aria a restringersi e ciò è causa del rumore che viene avvertito dall’esterno. Tra i più comuni fattori che possono influenzare il passaggio dell’aria dalla bocca e dalle cavità nasali durante il sonno vi sono:

1) Eta’

Con l’avanzare dell’età i tessuti all’interno delle cavità nasali e della gola si rilassano, con particolare riferimento ai muscoli. Ciò non permette al respiro di fluire liberamente e provoca rumore.

2) Costituzione

Gola stretta, adenoidi dilatate e palatoschisi (una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro) possono essere considerate tra le cause del russare determinate dalla costituzione fisica individuale. Negli uomini, inoltre, i canali di passaggio dell’aria sono solitamente più stretti. Anche sovrappeso e scarso tono muscolare sono considerati fattori da non sottovalutare.

3) Problemi nasali

Dal banale raffreddore, alla sinusite, ad una deviazione del setto nasale, problemi alle narici e ostruzioni parziali delle vie respiratorie di vario genere concorrono tra i fattori che possono contribuire al presentarsi del fenomeno del russare.

4) Posizione

La posizione che si assume durante il sonno è importante. Chi russa non dovrebbe dormire sulla schiena, in quanto una simile postura porta i tessuti interni alla gola a rilassarli ed a bloccare in parte le vie respiratorie. Da ciò si origina il rumore.  

5) Fumo, alcolici e medicinali

Il fumo, l’assunzione di bevande alcoliche e di alcune tipologie di medicinali possono contribuire ad accentuare il fenomeno, in quanto tali sostanze possono concorrere ad un maggiore rilassamento dei muscoli, con le conseguenze di cui sopra.

Quali sono i rimedi?

1) Dormire su un fianco

Se ci si rende conto di come il fenomeno del russare si accentui nel momento in cui ci si trovi a dormire sulla schiena, la soluzione più semplice consiste nel cambiare posizione, girandosi su di un fianco, in modo da lasciare più libera la gola.

2) Cambiare cuscino

Utilizzare due cuscini o un cuscino più alto del solito può contribuire a mantenere aperte e libere le vie respiratorie, sorreggendo il collo e la gola. I cuscini devono essere scelti e posizionati in modo tale che la schiena risulti adagiata in una posizione non dolorosa o fastidiosa,

3) Suffumigi

Se la causa del vostro russare è generata da una congestione nasale dovuta a raffreddori o allergie, una delle possibili soluzione consiste nell’effettuare dei suffumigi con acqua e bicarbonato o oli essenziali prima di andare a dormire, in modo da liberare le vie respiratorie.

4) Tecniche di rilassamento

Ansia, stress ed agitazione possono disturbare il sonno ed accentuare il fenomeno indesiderato. A questo proposito è possibile ricorrere ad alcune tecniche di rilassamento da porre in essere prima di andare a dormire, in modo da favorire un sonno ristoratore ed un riposo indisturbato. Tali tecniche di rilassamento possono essere approfondite mediante la lettura del “Manuale pratico per smettere di russare” diRoberto Fabbroni, in cui vengono spiegati semplici esercizi a cui dedicarsi prima di coricarsi.

5) Jala Neti

Verificare che le cavità nasali siano libere prima di andare a dormire è fondamentale per evitare di russare, in particolare se si è consapevoli di essere soggetti al fenomeno. Soffiarsi semplicemente il naso potrebbe non essere sufficiente. Perciò e possibile ricorrere ad un metodo per la pulizia delle cavità nasali che prevede l’utilizzo di acqua salata e di un piccolo strumento simile ad una teiera, denominato Jala Neti.

6) Cerottini nasali

Se il problema non riguarda i tessuti interni alla gola, ma una apertura insufficiente delle caità nasali, gli appositi cerottini nasali potrebbero essere utili a migliorare la situazione. La loro efficacia può variare da persona a persona, a seconda dell’entità e delle reali cause del problema.

7) Evitare gli alcolici

Il consumo di alcolici può incidere sul riposo notturno, rendendolo irregolare e poco efficace. Può inoltre provocare un maggior rilassamento dei tessuti interni alla gola ed alle narici, causando un maggiore sfregamento dell’aria contro le loro pareti e quindi rumore.

8) Smettere di fumare

Il fumo può compromettere la corretta funzionalità del nostro apparato respiratorio, favorire la produzione di muco e la formazione di ostruzioni a livello delle cavità nasali. Può inoltre essere causa della comparsa di colpi di tosse notturni, che potrebbero contribuire ad un sonno ancora più disturbato e difficoltoso.

9) Doccia calda

Concedersi una doccia calda prima di andare a dormire, a parere degli esperti, può contribuire a liberare la cavità nasali, in particolare a causa del vapore acqueo che verrà respirato e che contribuirà a dilatare le stesse. Durante la doccia è inoltre possibile effettuare una pulizia delle narici con acqua tiepida o un risciacquo con acqua leggermente salata.

10) Idratazione

La disidratazione può essere la causa di fenomeni di secchezza che interessano le membrane interne della gola o del naso. Per tale motivo si raccomanda di bere semplice acqua naturale a sufficienza durante il giorno, in modo che la disidratazione non contribuisca ad aggravare il fenomeno del russare.

Fonte: Greenme.it

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Prostata ingrossata: cause, sintomi, forme e cure naturali

La prostata è una ghiandola che produce una parte del liquido seminale. Anatomicamente circonda come un manicotto l’uretra: il canale che nasce dalla vescica, percorre il pene, e trasporta l’urina e il liquido seminale all’esterno.
L’ingrossamento della prostata è un segno di malattia della stessa. Solo in seguito ad esami approfonditi è possibile stabilire la natura e la gravità della patologia.

Le cause della prostata ingrossata
È necessario distinguere le cause di prostata ingrossata in due categorie: i fattori di rischio e le patologie.
Tra i fattori di rischio principali ricordiamo: l’invecchiamento, lo squilibrio ormonale e le infezioni batteriche.
Tra le malattie: l’iperplasia prostatica benigna, la prostatite e il tumore della prostata.

Forme di prostata ingrossata
A seconda della patologia che ne sta alla base, si distinguono tre forme di prostata ingrossata.
1. Da Ipertrofia prostatica benigna (IPB)
La prostata può iniziare a ingrossarsi già a partire dai 35 anni, ma solitamente diventa sintomatica solo dopo i 50. Ad accrescersi è soprattutto la parte più vicina all’uretra. Ciò provoca problemi alla minzione, che risulta scarsa e frequente. 
Solo il 20% degli uomini affetti da IPB ha bisogno di trattamenti.
2. Da Prostatite
Esistono prostatiti infettive e non. 
Le infettive sono causate principalmente dalle infezioni delle vie urinarie. Infezioni che possono aggravarsi ulteriormente per via dell’ingrossamento prostatico. In pratica, viene a realizzarsi un vero e proprio circolo vizioso.
Le non infettive sono dovute alla congestione della prostata. Congestione che può essere dovuta a una vita sessuale molto intensa, un lavoro particolarmente sedentario e un eccessivo consumo di alcol.
3. Da Tumore
L’ingrossamento della prostata è irregolare, nodulare, a differenza di ciò che accade in caso di IPB e delle prostatiti. Nel caso in cui il nodulo si formi perifericamente, e quindi distante dall’uretra, la sintomatologia legata alla minzione è molto lieve, se non completamente assente.

Sintomi della prostata ingrossata
L’ingrossamento della prostata, soprattutto se avviene in prossimità dell’uretra, può portare al cosiddetto “prostatismo”, un quadro clinico caratterizzato da svariati sintomi. Quali:
• Stimolo alla minzione frequente, forte e improvviso
• Ripetuti risvegli notturni dovuti alla necessità di urinare
• Flusso urinario ridotto con gocciolamento finale
• Dolore o bruciore
• Sensazione che la vescica non si svuoti completamente
Quando questa situazione si protrae per anni la vescica, costretta a un iperlavoro, tende a sfiancarsi, rendendo la minzione sempre più difficoltosa, se non impossibile. Per questo motivo è necessaria una diagnosi tempestiva che scongiuri un tale peggioramento.

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Le cure
I rimedi contro l’ingrossamento della prostata dipendono dalla patologia che sta alla base del disturbo.

In caso d’ipertrofia prostatica benigna si può intervenire con la terapia:
Farmacologica
Gli alfa bloccanti rilassano i muscoli del collo della vescica, facilitando l’uscita dell’urina.
La finasteride blocca la produzione del diidrotestosterone, uno tra gli ormoni responsabili dell’ingrossamento prostatico.
Chirurgica
Un tipo di cura molto efficace ma con il rischio di effetti collaterali estremamente invalidanti, quali l’incontinenza e l’impotenza.
Di riscaldamento
Il calore viene applicato direttamente sull’uretra tramite l’utilizzo di microonde, evaporazione elettronica o laser.

In caso di prostatite, la cura è differente a seconda che si tratti di una forma infettiva o non infettiva. 
Contro la prostatite infettiva (batterica) si usano gli antibiotici, spesso affiancati da cortisonici e antidolorifici.
Contro la prostatite si utilizzano alfa bloccanti e finasteride.

In caso di carcinoma prostatico il medico, in base alle caratteristiche della neoplasia (diffusione e aggressività) e del paziente (età e quadro clinico generale), può scegliere fra tre differenti approcci terapici:
chirurgica
radioterapia
vigile attesa, ossia il tenere sotto controllo la patologia, e intervenire solo in caso di progressione di quest’ultima.


8 passi per curare la prostata ingrossata naturalmente

La maggior parte degli uomini non ne vogliono parlare, eppure è una componente troppo importante per la salute di ogni uomo per poterla ignorare.

Da 60 anni ormai ben il 90% degli uomini americani (ma anche moltissimi europei) hanno dei problemi di prostata ingrossata almeno una volta nella loro vita.

La cura della prostata è solitamente considerata importante per gli uomini dopo i 50 anni di età, ma negli ultimi anni i problemi che da anche a uomini di 30 o 40 anni sono aumentati notevolmente.

ingrossamento prostataOrmai è scientificamente provato che alcuni fattori come la dieta o fattori ambientali influenzano positivamente o negativamente la salute e l’ingrossamento della prostata.

Non sono fattori da ignorare o da considerare come di secondaria importanza, ma a supporto di un cambio diabitudini alimentari che descrivo nella Guida Prostata In Forma possono esserci d’aiuto alcuni rimedi naturali per correggere e migliorare notevolmente la situazione prima che sia troppo tardi.

Linee guida per la cura naturale della prostata ingrossata:

Sono sempre stato un sostenitore convinto nella ricerca di soluzioni naturali per migliorare la mia salute e quella degli altri e con la prostata ingrossata non faccio di certo eccezione.

Ecco alcuni semplici passi che ogni uomo può implementare ogni giorno per migliorare la salute della sua prostata:

Pianificare un’analisi approfondita della prostata: Avere una valutazione sullo stato di salute della prostata è il primo passo fondamentale da fare per sapere a che punto ti trovi. Ci sono diversi test da fare tra cui un esame digitale rettale e una rilevazione del PSA. Il medico saprà consigliarti anche altri test.

Sei quello che mangi: Come spiego ormai da anni su questo sito, non sottovalutare l’importanza di una dieta sana costituita principalmente da prodotti naturali non processati industrialmente, preferibilmente biologici. Ci sono vari consigli gratuiti sul mio sito per cominciare a cambiare le proprie abitudini per capire di cosa il nostro organismo ha bisogno per curare la prostata ingrossata.

Bocca sana: In bocca ci sono più batteri che in ogni altra parte del corpo…quindi paradossalmente ci scambiamo più malattie con un bacio che a fare altre pratiche sessuali poco ortodosse  . In bocca inoltre spesso sono presenti tossine rilasciate da otturazioni in amalgama (otturazioni in mercurio) che possono avere un effetto profondo sullo stato di salute generale. Cosiglio di fare una visita da un dentista olistico per valutare la tua situazione ed eventualmente rimuovere queste otturazioni. Inoltre è sempre utile praticare una buona igiene orale per il rafforzamento del proprio sistema immunitario.

Ridurre lo stress: La maggior parte delle persone conosce gli effetti dello stress sulla propria salute. Gli scienziati hanno evidenziato la correlazione che c’è tra una cattiva gestione dello stress e della prostata ingrossata. Dovresti cercare di imparare a rilassarti e di alleviare lo stress dalla tu vita con l’EFT (emotional Freedom Techniques) o altre discipline energetiche come lo yoga.

Rilassare i muscoli: Tonificare e rilassare i muscoli e la tensione muscolare possono influire positivamente sulla prostata ingrossata. Un programma di allenamento fisico regolare può migliorare di molto i sintomi e stimolare un atteggiamento mentale positivo oltre che a migliorare l’umore.

Stimolare il sistema linfatico: Il sistema linfatico a differenza del cuore non ha una pompa ed è quindi necessario stimolarlo per fargli compiere correttamente il suo lavoro. Stimolarlo per la rimozione dei rifiuti dal nostro corpo è essenziale per la prostata ingrossata. Un esercizio fisico regolare, un’idratazione corretta e un massaggio linfatico costante possono fare molto per migliorare la situazione.

La pulizia interna del corpo è importante quanto quella esterna. L’accumolo di tossine può avere un effetto devastante sulla salute della prostata. Consiglio di fare dei cicli di prodotti a base di erbe per la depurazione dell’organismo e il cambio graduale delle proprie abitudini alimentari.

Far rinascere l’amore e l’attività sessuale: Una sana attività sessuale di coppia è alla base della salute della prostata. Non a caso gli uomini celibi in età avanzata hanno più problemi degli uomini sposati. Coltivare relazioni affettive può inoltre aiutare molto a ridurre lo stress e donare sensazioni di gioia e pace profonda che poche altre cose riescono a dare.

 

Trucchi e consigli per capelli sottili

 

I capelli fini non sono automaticamente radi o piatti: anche lo spessore di ogni singolo capello, infatti, può costituire un problema. Un capello fine è circa 0,05 mm più sottile rispetto a un capello normale o spesso, oltre ad essere anche un po’ più sensibile. Anche se avete un numero normale di capelli, essi possono apparire sottili. A seconda del colore, potreste avere moltissimi capelli anche se vi sembrano sottili. In media, le bionde hanno circa 150.000 capelli, mentre la maggior parte delle donne dai capelli scuri ne ha circa 100.000. Se i vostri capelli appaiono sottili, dovreste ricorrere a metodi delicati per creare una struttura e prestare particolare attenzione alla fase di asciugatura.

  • Trattamenti Delicati per i Capelli Fini o Sottili

Prima di asciugare i capelli dopo averli lavati, copriteli con un asciugamano a mo’ di turbante e lasciateli asciugare bene. Non asciugate mai i capelli sfregandoli con un asciugamano, per evitare di danneggiare le cuticole. Una volta asciutti, districate i nodi con un pettine a denti larghi. Assicuratevi di tenere le ciocche dalle radici mentre li pettinate, in modo da non tirare con troppa forza. A questo punto potete asciugare i capelli con il phon, impostando il flusso d’aria sul calore medio per evitare il surriscaldamento della zona.

  • I Capelli Fini o Sottili Hanno Bisogno di Vitalità

I capelli privi di energia riacquistano immediatamente vitalità se si dona volume alla radice. Prima di asciugare i capelli con il phon, applicate una piccola quantità di mousse volumizzante o di lacca solo sulla radice dei capelli. Potete quindi procedere all’asciugatura usando una spazzola piatta. Tenete la testa leggermente inclinata mentre usate il phon e spazzolate i capelli nel verso opposto con una spazzola piatta. Dopo alcune passate, ripetete la stessa procedura indirizzando il getto del phon dall’altro lato. Infine, piegate la testa leggermente in avanti mentre spazzolate e indirizzate l’aria verso la parte anteriore. Nel caso abbiate i capelli troppo corti per spazzolarli con una spazzola piatta, allontanate alcune ciocche di capelli dalla testa durante l’asciugatura. Potete anche prendere alcune ciocche e riscaldarle per qualche secondo con il phon. Poi, lasciate che si raffreddino. Con questi metodi darete ai capelli maggior vitalità, dalle radici in su.

  • Date Forza ai Capelli Fini o Sottili

Dopo aver spazzolato i capelli con la spazzola piatta, è meglio mantenere lo styling al minimo. Per i capelli fini o sottili è sconsigliabile l’uso di cera, gel per capelli o brillantina per aggiungere luminosità. Questi prodotti contengono sostanze oleose che rendono i capelli appiccicosi. Solitamente una minima quantità di gel effetto bagnato è adatta ai capelli fini e corti, mentre quella a forte tenuta può essere una valida soluzione per i capelli fini o sottili più lunghi. È importante applicare la lacca sollevando le ciocche di capelli e spruzzando sotto le ciocche. Applicare la lacca dall’alto sullo strato superiore dei capelli serve solo ad appesantirli.

Fonte: Testanera

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