La dieta dell’insalata

L’insalata. Una parola che descrive tante specie diverse di verdura, da quelle invernali a quelle estive. Oggi, tuttavia, è facile trovarle tutte al supermercato e, quindi, sceglierle come alleate indispensabili per 2 settimane.

Quindici giorni: giusto il tempo di perdere una taglia e tornare a sentirsi in forma. Le verdure a foglia verde o rossa- come il radicchio trevigiano – sono l’ideale per riacquistare il peso forma perché sono composte fino al 95 per cento di acqua. Questo significa mangiare, saziarsi e praticamente non introdurre calorie! Anche perché il 5% restante non è che un concentrato di vitamine e sali minerali.  

Il crescione e la rucola sono pieni di vitamina C, che combatte l’invecchiamento ed è un’alleata della bellezza della pelle. Macchie scure proprie dell’invecchiamento vengono schiarite e l’abbronzatura favorita.

Il radicchio – meno amato ma non meno ricco – è ricchissimo, invece, di vitamina A. Un’insalata preziosa è quella composta dalle foglie di tarassaco, che garantisce una forte diuresi ed è ricca di vitamina B.

E gli spinaci crudi? Sono poco diffusi sulle nostre tavole, ma sono quasi a zero calorie e vitamine C, B e ferro. Già, il ferro e gli altri indispensabili sali minerali: parliamone. Potassio, fosforo, calcio, sodio. Le svariate forme di insalata regalano all’organismo una ricchezza inedita, a bassissime calorie.

Oltre a vitamine e sali minerali, tutte le diverse forme d’insalate a foglia verde e rossa contengono moltissime fibre.Se l’organismo è idratato a sufficienza – 1,5 litri di liquidi al giorno – le insalate sono fondamentali per garantire durante la giornata un senso di buona sazietà, ma anche di favorire un facile transito intestinale.

Nella Dieta dell’Insalata che abbiamo ideato per voi ci sono, tuttavia, due regole da seguire: 1) evitare zuccheri e dolciumi e 2) utilizzare solo olio extravergine d’oliva a crudo nella quantità di 2 cucchiaini a pranzo e 2 cucchiaini a cena.

Ecco lo schema alimentare che vi permetterà di perdere facilmente una taglia in 2 settimane e di sentirvi più energetici, grazie al “pieno di vitamine e sali minerali” che avrete fatto.

A colazione, ogni giorno a scelta: the verde o caffè con poco latte scremato, 4 fette biscottate integrali.

A metà mattina, ogni giorno: uno yogurt magro al naturale.

A merenda, ogni giorno: un centrifugato di carote o di pomodoro senza condimenti, the verde o caffè

Lunedì:

– a pranzo: 200 grammi di crescione, 100 grammi di pomodori freschi, 100 grammi di ricotta magra, 30 grammi di pane integrale.

– a cena: 150 grammi di branzino o trota al cartoccio, 200 grammi di insalata indivia cotta al vapore, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Martedì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata mista verde e rossa (scarola e radicchio trevigiano), 60 grammi di riso integrale con spinaci.

– a cena: involtini al forno di insalata belga (indivia) con prosciutto cotto sgrassato e scamorza. 30 grammi di pane integrale e una fetta di ananas fresco.

Mercoledì:

– a pranzo: una terrina abbondante di insalata mista con insalata valeriana, insalata iceberg, lattuga, una scatoletta di mais, una patata bollita, una scatoletta di tonno al naturale, 50 grammi di emmental, succo di limone, menta fresca.

– a  cena: 200 grammi di scarola cotta al vapore, un uovo sodo, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Giovedì:

– a pranzo: 200 grammi di pomodori, lattuga e rucola e a seguire 60 grammi di spaghetti con pomodoro fresco e basilico.

 a cena: un tortino di patate, porro, cicoria e insalata trevigiana con un cucchiaio di parmigiano grattugiato, pan grattato, un uovo e un cucchiaio e mezzo di ricotta magra. Una macedonia di frutta fresca.

Venerdì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata valeriana, 50 grammi di bavette con zucchine e gamberetti. Una fetta di ananas fresco.

 a cena: 100 grammi di spinaci crudi, 150 grammi di patate al cartoccio col rosmarino, 150 grammi di pollo ai ferri.

Sabato:

– a pranzo: un tortino al forno con 50 grammi di pasta corta (tipo ditaloni, pipe, mezze penne), pomodoro, rucola, basilico, rosmarino, 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato, 40 grammi di mozzarella.

– a cena: 150 grammi di radicchio trevigiano con 60 grammi di formaggio spalmabile magro (o formaggio pecorino spalmabile magro). 30 grammi di pane integrale. Una macedonia di frutta fresca con due palline di sorbetto alla frutta.

Domenica:

– a pranzo: 150 grammi di gnocchi di patate con 50 grammi di pomodorini freschi, basilico e 100 grammi di scarola scottata in padella con un cucchiaino d’olio e parmigiano grattugiato.

– a cena: un minestrone di legumi, 200 grammi di spinaci cotti al vapore, 30 grammi di pane integrale, 2 mandarini.

Fonte: www.dietaonline.it

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Tutti i benefici del mare per la salute

Il mare fa bene alla salute. Trascorrere qualche ora in spiaggia può veramente essere un toccasana a vantaggio del nostro benessere generale. Sono molti infatti i benefici che possiamo ricavare sia dall’esposizione al sole che dal bagno nell’acqua salata. Importanti vantaggi per la nostra salute possono derivare anche dalla sabbia della spiaggia e dall’aria che respiriamo in riva al mare. Vediamo nello specifico tutti i benefici che possiamo ricavare trascorrendo una giornata al mare.

L’esposizione al sole

L’esposizione al sole può essere veramente importante per la nostra salute. Non dobbiamo infatti dimenticare che i raggi del sole sono in grado di stimolare nel nostro organismo la sintesi della vitamina D. Quest’ultima detiene un ruolo di fondamentale rilevanza per fissare il calcio nelle ossa e per combattere l’osteoporosi. Inoltre la vitamina D è fondamentale anche per il sistema immunitario.

raggi del sole sono molto importanti per aiutare il nostro corpo a produrre l’ormone della crescita, il quale non occupa solo un ruolo essenziale nella crescita dei bambini, ma svolge funzioni non secondarie anche negli adulti, contribuendo alla salute delle ossa, dei capelli e della pelle nei soggetti adulti.

Il bagno nell’acqua salata

Immergersi nell’acqua salata del mare si rivela salutare per varie ragioni. L’acqua salata possiede delle proprietà antibatteriche grazie al fatto che in essa sono presenti alcuni minerali, come il sodio, lo zolfo e il rame. Si può rivelare fondamentale come cura per gli eczemi e per la psoriasi. Chi soffre di ritenzione idrica può ricavarne molti benefici, perché l’acqua del mare promuove la riattivazione della circolazione sanguigna e di conseguenza una migliore ossigenazione dei tessuti.

Le sabbiature

Le sabbiature si rivelano molto utili nel combattere i dolori alle articolazioni e i problemi reumatici. Chi ama prendersi cura del proprio corpo anche in vista di una bellezza naturale può utilizzare la sabbia mescolata all’acqua del mare come maschera esfoliante per il viso e per tutto il corpo. Il mare è un alleato della salute e della bellezza.

L’aria del mare

Da non trascurare è la qualità dell’aria che respiriamo quando siamo al mare. Si tratta di un tipo di aria che è ricca di sali minerali, che il nostro organismo riesce ad assimilare attraverso la respirazione. Gli esperti raccomandano di respirare profondamente passeggiando sulla battigia, approfittando soprattutto dei momenti in cui il mare è mosso e le onde liberano maggiormente le particelle di cloruro di sodio, di magnesio, di iodio e di potassio.

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Fonte: www.tantasalute.it


Rimedi naturali e alimentazione per gambe gonfie, stanche, pesanti

Le gambe sono protagoniste dell’estate, ma il caldo che spinge a scoprirle è anche responsabile di ciò che può appannarne il fascino. Vediamo come soccorrere con l’alimentazione e i giusti rimedi naturali le gambe gonfie, pesanti, con formicolii o capillari evidenti. Sono punto d’appoggio, arma di seduzione, strumento privilegiato del movimento: preservare la bellezza e il benessere delle gambe è fondamentale. Soprattutto in estate, quando le alte temperature, favorendo la dilatazione dei vasi, acuiscono una serie di disturbi che magari per mesi sono rimasti sotto traccia. Ecco quindi comparire gonfiore, senso di affaticamento, fragilità capillare, indolenzimenti e, a volte, dolore. Complice l’assetto ormonale, questi disturbi sono più frequenti nel sesso femminile, che è anche quello più sensibile al risvolto estetico del problema. Per fortuna i rimedi non mancano.

Sul podio, tra le risorse della fitoterapia, troviamo ippocastano (Aesculus hippocastanum), vite rossa (Vitis vinifera) e pungitopo o rusco (Ruscus aculeatus): sono piante che esplicano un’azione vasotonica, angioprotettiva e antiedemigena. Il ginkgo (Ginkgo biloba), poi, è un efficace antiossidante e migliora il microcircolo inibendo l’aggregazione delle piastrine.

Per avere una risposta più rapida e decisa da questi rimedi naturali, è opportuno l’utilizzo sinergico per alcuni mesi di compresse (1-2 al giorno) e di creme o gel locali, da applicare mattina e sera con massaggi lenti dal basso verso l’alto. In entrambe le formulazioni si ritrovano in genere associate più erbe tra quelle citate, talvolta insieme ad altre ancora, dalle analoghe proprietà.

Integratori di vitamina C, meglio se contenenti anche flavonoidi (quercetina, rutina, esperidina), hanno un effetto benefico sulla resistenza delle pareti venose. Scegliete compresse da almeno 500 milligrammi, da assumere per tutta l’estate.

Un ruolo di primo piano, come sempre, lo svolge l’alimentazione. Spesso a peggiorare la situazione concorrono cibi ricchi di sale, che notoriamente promuove la ritenzione idrica. Abbondate invece con alimenti ad alto contenuto di potassio, che facilitano la diuresi, stimolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Rinforzano e preservano l’elasticità delle vene tutti i frutti di bosco: in primis mirtilli, ma anche more, ribes, lamponi. Se poi non vi disturba il sapore, non trascurate aglio e cipolla che, grazie alle concentrazioni di rutina, aiutano a fluidificare il sangue e a prevenire la formazioni di coaguli.

L’attività fisica è un efficace rimedio a costo zero contro le gambe gonfie e pesanti. La cattiva circolazione e il ristagno venoso sono infatti figli di due eccessi: la vita sedentaria e le troppe ore trascorse in piedi. E’ utile quindi dedicare al movimento almeno 30 minuti consecutivi al giorno, prediligendo attività aerobiche (passeggiata veloce, corsa, nuoto, bicicletta, step). Se invece si è costretti a stare in piedi a lungo, più o meno immobili, il consiglio è di alzarsi sulle punte ogni tanto: il gioco tra contrazione e rilassamento muscolare facilita il flusso circolatorio.

Ci sono poi piccole norme di comportamento, da seguire non certo solo d’estate, ma anche nel resto dell’anno, a scopo preventivo:

  • evitare abiti stretti e calzature che comprimono i polpacci 
  • riservare i tacchi alti alle occasioni speciali; 
  • abolire i bagni troppo caldi 
  • tenere sotto controllo il peso 
  • quando possibile, sdraiarsi appoggiando i piedi ad un cuscino, in modo che siano sollevati di circa 15 centimetri dal resto del corpo, per favorire il ritorno del sangue al cuore 
  • coccolare le gambe con una doccia quotidiana che alterni acqua tiepida e acqua fredda risolvere la stitichezza, che è in grado di aggravare le difficoltà circolatorie degli arti inferiori. 


Ancora una volta abbiamo a disposizione soluzioni semplici e a buon mercato. Non lasciate che sia la pigrizia a congiurare contro la salute – e la bellezza – delle vostre gambe.

 

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Come curare le varici sulle gambe

Le varici sono l’allungamento, dilatazione e tortuosità del sistema venoso. Con frequenza l’origine di tale problema è una serie di concause: da un lato la fragilità delle pareti venose e dall’altro l’aumento della pressione sanguigna. Entrambi i fattori portano ad una dilatazione delle vene progressiva e all’insufficienza dell’apparato valvolare. Esistono diversi trattamenti che variano a seconda della gravità del caso. 

Istruzioni

  • Il primo passo per curare le varici sulle gambe è fare esercizio fisico e sport. Il nuoto è particolarmente consigliato. 
  • L’utilizzo di calze o bendaggi contenitivi elastici funziona, e può essere preso come una misura permanente. 
  • Altra cosa che aiuta a migliorare la situazione delle varici sono i massaggi manuali, idromassaggi e digitopressione. 
  • Cercate di dormire con le gambe leggermente sollevate, questo aiuta a milgorare le varici perchè limita la pressione sanguigna. 
  • Con le piccole varici si può realizzare una scleroterapia. 
  • Nei casi più degenerativi l’unica soluzione è l’intervento chirurgico. È la terapia più risolutiva quando esistono varici molto sviluppate, però necessita ospedalizzazione e un periodo di riposo post-operatorio. 

Di cosa hai bisogno?

  • bendaggi 
  • calze o collant 

Consigli
Per prevenire i peggioramento delle varici tenetevi in esercizio Appena notate una varice rivolgetevi al vostro medico per una terapia personalizzata.

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Make-up per la spiaggia

Make-up da spiaggia Il problema che tutte noi ci troviamo ad affrontare una volta giunte sul luogo di villeggiatura è di riuscire a conciliare il trucco con la vita da spiaggia. Da un lato esigenze di carattere estetico, dall’altro quella di proteggersi. Impossibile trovare un equilibrio: assolutamente no. Difficile? Un pochino sì.

Prima regola: al mare manteniamo il trucco naturale e semplice. Ecco alcuni consigli pratici per il nostro makeup estivo. Per essere sempre a posto anche in spiaggia.

1. Prima di andare in spiaggia applichiamo – nota bene: a casa, prima di uscire – una crema solare protettiva. Questo perché il filtro sarà attivo appena dopo 15 – 20 minuti. Non te la senti di andare in spiaggia senza una base (specie nei primi giorni ci sentiamo ‘nude’ senza un po’ di fondotinta)? Allora opta per un fondotinta waterproof. Al giorno d’oggi esistono in commercio veri e propri fondotinta da spiaggia, con un altissimo filtro solare (anche fino a 40 SPF) che sono perfettamente adatti per la spiaggia e che resistono anche ad un tuffo nel mare.

2. Dato che in spiaggia utilizziamo poco trucco, si possono accentuare più del solito le sopracciglia. Epilatele con cura (o meglio ancora: fatelo fare dall’estetista per avere una bella forma) e disegnatele con una matita per sopracciglia. Se le vostre sopracciglia diventano più chiare al sole, potete anche farle tingere.

3. Per andare in spiaggia è sempre meglio utilizzare un mascara waterproof. Applicate strato su strato per ciglia folte e nere, perché anche le ciglia si possono – come le sopracciglia – esaltare al massimo. Naturalmente potete anche far tingere le ciglia, ma occorrerà sempre un velo di mascara per poi incurvarle.

4. Una riga sulla palpebra rende più espressivi gli occhi. Utilizzare, per andare in spiaggia, sempre una matita waterproof. Se optate per la riga, scegliete addirittura di non utilizzare il mascara. È importante che la matita sia waterproof, perché una riga rovinata da sole e acqua di mare non ha certamente lo stesso effetto di una riga ben fatta e decisa, anche dopo qualche tuffo.

5. Accentuate l’abbronzatura del viso con un fard in crema che è più luminoso del fard in polvere e che resiste meglio al vento, al sole, all’acqua di mare e alla sabbia.

6. Colorate le vostre labbra con un rossetto delicato in tonalità rosa, o con un gloss piuttosto naturale. Optate per una formula idratante, preferibilmente con un filtro solare

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Scrub al burro di karitè, olio di mandorle e farina di cocco

Oggi vi spiego come fare uno scrub adatto ad ogni tipo di pelle, sia per le donne e per gli uomini che lascia la pelle morbida e profumata, si può usare anche sotto la doccia 🙂

INGREDIENTI:

  • Burro di Karitè;
  • Olio di mandorle;
  • farina di cocco.

Iniziate a mescolare il burro di karitè con l’olio di mandorle, amalgamate per bene e poi aggiungete la farina di cocco ed ecco lo scrub per il viso e corpo 🙂

Il burro di Karitè e la farina di cocco si può trovare al supermercato a volte anche l’olio di mandorle, se non lo trovate potete comprarlo in profumeria.

 

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Gel occhi contro borse e occhiaie

ingredienti: 

* Infuso di camomilla 38g

* Caffeina 0,5g
* Gomma xantana 0,2g
* Gel aloe 10g
* Vitamina E tocoferolo 0,5g (20 gocce)
* Polvere di thé verde 0,5g (facoltativo)
* Conservante Cosgard 0,3g (9 gocce)

procedimento

repara l’infuso di camomilla (con i capolini oppure con le bustine classiche del supermercato).
Subito dopo (quando è ancora bollente) versaci dentro la caffeina e la polvere di thè verde e mescola per farle dissolvere completamente (ci mettono 1 minuto).
Poi aggiungi a pioggia la xantana (vedi “immagine 1” verso il fondo in questa ricetta. clicca qui)  mescolando finchè non si forma il gel. (se l’acqua non è tanto calda e non si forma subito il gel, bensì fa dei grumi o rimangono pezzettini bianchi si può mettere nel microonde 10/20 secondi per far scaldare di più il tutto così di sicuro quando si toglie dal microonde e si mescola, si forma il gel).
Si aggiungono vitamina E, gel d’aloe e conservante cosgard. Mescola ogni volta che aggiungi un nuovo ingrediente, prima di inserire il successivo.
Gel pronto!

utilizzo

Io lo applico sulla zona delle occhiaie e delle borse la sera prima di andare a letto, sul viso pulito e asciutto.
A volte subito si sente “tirare” un po’ per circa 5 minuti, finchè il gel non si assorbe, ma è normale.
Spesso quando la notte dormo poco e al risveglio sento gli occhi stanchi lo applico anche al mattino.
Io ho notato i risultati già dopo poche applicazioni, e anche mia mamma (che ha borse e occhiaie da vendere! 

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Come sgonfiarsi in pochi giorni

Quante volte accade di sentirci particolarmente gonfi? Questa sensazione può dipendere da vari e possibili motivi:stress, sbagliata alimentazione oppure, se parliamo di universo femminile, dalla solita sindrome premestruale (in questo caso, generalmente il gonfiore va via dopo 7-8 giorni; si raccomanda comunque di non abbuffarsi, benché la tentazione sia forte.

 

I grassi accumulati durante la settimana di mestruazioni sono più difficili da rimuovere che in altre settimane). Qualunque sia il fattore scatenante, ecco a voi consigli utili per sgonfiarsi velocemente.

 

1 Prepariamoci a dire addio a cioccolate, caramelle, pizze e tutti quegli alimenti ad alto contenuto calorico, nonché alla maggior parte dei carboidrati che generalmente rientrano nella nostra sana – e grassa – dieta mediterranea. Meglio optare per frutta – specialmente quella ricca d’acqua, come mela, pera, banana, cachi, kiwi e anguria – e verdura/ortaggi – finocchi, insalate, pomodori, carote, zucchine.. Per ripristinare al meglio l’energia persa con i carboidrati possiamo affidarci ad un giusto apporto di proteine: la carne bianca andrà bene – coniglio, tacchino, pollo – cotta ai ferri o saltata nel pomodoro fresco. Il pesce lesso e frutti di mare (non fritti) aiutano altrettanto al nostro scopo .

 

2 L’acqua, fonte di vita, è il migliore drenante naturale. Bere molta acqua è un buono stimolo alla diuresi, il che significa espellere scorie dal nostro corpo, e “snellirsi”. Allo stesso fine può risultare utile consumare almeno una tazza di thè verde al giorno (se deteinato ancor meglio), od alternarlo nella settimana con tisana di finocchio e di uva ursina. – Camminate, andate in bicicletta e danzate pure se necessario. La nostra alimentazione è spesso ricca di grassi o di zuccheri in eccesso che sono proprio i responsabili del gonfiore di cui ci lamentiamo spesso: se però il nostro corpo è in costante movimento, lo aiutiamo a bruciare calorie prima che si accumulino, e lasciamo che la nostra salute si mantieni su una buona linea.

 

3 Sono essenzialmente questi i punti cardinali per sgonfiarsi in pochi giorni: accantonare pane, pasta e derivati, bere acqua e tanto sano movimento Anche abbandonare le vecchie abitudini sarebbe una buona idea, anche per la propria salute: il fumo è uno dei responsabili della ritenzione idrica, e blocca la diuresi; dormire dopo aver mangiato rallenta la digestione e aiuta la sensazione di “gonfio”, mentre sarebbe più salutare fare una passeggiata; evitate bevande gassate o alcoliche.

 

fonte:www.esseresani.it

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Dieta a Zona dichiarato essere la salute psico-fisica

Il metodo alimentare Zona, è una dieta che consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) .

Obiettivo principale della dieta a Zona è dichiarato essere la salute psico-fisica, il controllo attraverso il cibo degli ormoni e dei valori di colesterolo e indice glicemico.

Lunedì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di pasta con 100 g di ragù magro, 150 g di insalata on un cucchiaio di olio, un frutto
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 80 g di bresaola con 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione

Martedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 130 g di sogliola, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 110 g di manzo magro, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Mercoledì

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di riso con pesce, 80 g di bresaola, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di minestra d’orzo e germogli di soia, 90 g di formaggio magro, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 200 g di frutta di stagione

Giovedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 110 g di pollo alla piastra con salsa di soia, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestra con avena, 80 g di prosciutto magro, 150 g di insalata con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Venerdì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 250 g di pesce spada ai ferri, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di passato di verdure, 120 g di tacchino, 150 g di verdure con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto i stagione

Sabato

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: carpaccio di pere e grana, 50 di salmone affumicato, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 250 g di germogli di soia con 50 g di gamberetti e 80 g di formaggio magro e un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto

Domenica

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena o 100 g di ricotta
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 80 g di bresaola, 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 120 g di tacchino, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Nota: tutti i giorni prima di andare a letto un bicchiere di latte fresco parzialmente scremato.

Le regole essenziali della dieta sono:

 – comporre i pasti e gli spuntini tenendo nelle descritte proporzioni i tre macronutrienti;
 – non digiunare per più di 5 ore (notte esclusa); fare colazione entro mezz’ora dal risveglio, e fare uno spuntino entro la mezz’ora prima di andare a dormire;
 – scegliere alimenti favorevoli, riducendo grassi saturi e carboidrati ad alto indice glicemico (cereali, amidacei);
 – integrare la propria alimentazione con Omega 3 di qualità farmaceutica e con un rapporto EPA:DHA di 2:1. L’integrazione, resa necessaria dallo squilibrio di Omega 3 e Omega 6 negli alimenti contemporanei, ha come dosaggio minimo di mantenimento 2,5g al giorno;
 – fare mezz’ora di moderato esercizio fisico al giorno;
 – gestione dello stress per il controllo del cortisolo.

fonte: gustosericette.altervista.org

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Russare: cause e rimedi naturali per smettere

Smettere di russare. Ad ognuno di noi può capitare di russare di tanto in tanto, ma se il fenomeno si presenta di frequente, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, oltre che infastidire i propri famigliari o compagni di stanza. 


Quali sono le cause? 
Russare può condurre ad una durata insufficiente del riposo notturno e ad avvertire per via di ciò una evidente sensazione di affaticamento durante il giorno. Identificare la causa del fenimeno rappresenta il primo passo per porre rimedio alla situazione.

A proposito del russare, le cause possono essere molteplici e variare da un soggetto all’altro. Il fenomeno può essere imputato alla presenza di tessuti organici all’interno della cavità nasale o della gola maggiormente tendenti a vibrare, poiché più morbidi o flessibili del normale. Anche la posizione che la lingua assume durante il riposo può rappresentare un fattore da non sottovalutare.

Il rumore viene generato nel momento in cui, mentre si dorme, l’aria si trova ostacolata dal poter fuoriuscire liberamente dalle cavità nasali e dalla bocca. Una ostruzione parziale a livello del naso potrebbe essere provocata da una deviazione del setto nasale. Ostacoli presenti all’interno del naso o della bocca portano i canali di passaggio dell’aria a restringersi e ciò è causa del rumore che viene avvertito dall’esterno. Tra i più comuni fattori che possono influenzare il passaggio dell’aria dalla bocca e dalle cavità nasali durante il sonno vi sono:

1) Eta’

Con l’avanzare dell’età i tessuti all’interno delle cavità nasali e della gola si rilassano, con particolare riferimento ai muscoli. Ciò non permette al respiro di fluire liberamente e provoca rumore.

2) Costituzione

Gola stretta, adenoidi dilatate e palatoschisi (una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro) possono essere considerate tra le cause del russare determinate dalla costituzione fisica individuale. Negli uomini, inoltre, i canali di passaggio dell’aria sono solitamente più stretti. Anche sovrappeso e scarso tono muscolare sono considerati fattori da non sottovalutare.

3) Problemi nasali

Dal banale raffreddore, alla sinusite, ad una deviazione del setto nasale, problemi alle narici e ostruzioni parziali delle vie respiratorie di vario genere concorrono tra i fattori che possono contribuire al presentarsi del fenomeno del russare.

4) Posizione

La posizione che si assume durante il sonno è importante. Chi russa non dovrebbe dormire sulla schiena, in quanto una simile postura porta i tessuti interni alla gola a rilassarli ed a bloccare in parte le vie respiratorie. Da ciò si origina il rumore.  

5) Fumo, alcolici e medicinali

Il fumo, l’assunzione di bevande alcoliche e di alcune tipologie di medicinali possono contribuire ad accentuare il fenomeno, in quanto tali sostanze possono concorrere ad un maggiore rilassamento dei muscoli, con le conseguenze di cui sopra.

Quali sono i rimedi?

1) Dormire su un fianco

Se ci si rende conto di come il fenomeno del russare si accentui nel momento in cui ci si trovi a dormire sulla schiena, la soluzione più semplice consiste nel cambiare posizione, girandosi su di un fianco, in modo da lasciare più libera la gola.

2) Cambiare cuscino

Utilizzare due cuscini o un cuscino più alto del solito può contribuire a mantenere aperte e libere le vie respiratorie, sorreggendo il collo e la gola. I cuscini devono essere scelti e posizionati in modo tale che la schiena risulti adagiata in una posizione non dolorosa o fastidiosa,

3) Suffumigi

Se la causa del vostro russare è generata da una congestione nasale dovuta a raffreddori o allergie, una delle possibili soluzione consiste nell’effettuare dei suffumigi con acqua e bicarbonato o oli essenziali prima di andare a dormire, in modo da liberare le vie respiratorie.

4) Tecniche di rilassamento

Ansia, stress ed agitazione possono disturbare il sonno ed accentuare il fenomeno indesiderato. A questo proposito è possibile ricorrere ad alcune tecniche di rilassamento da porre in essere prima di andare a dormire, in modo da favorire un sonno ristoratore ed un riposo indisturbato. Tali tecniche di rilassamento possono essere approfondite mediante la lettura del “Manuale pratico per smettere di russare” diRoberto Fabbroni, in cui vengono spiegati semplici esercizi a cui dedicarsi prima di coricarsi.

5) Jala Neti

Verificare che le cavità nasali siano libere prima di andare a dormire è fondamentale per evitare di russare, in particolare se si è consapevoli di essere soggetti al fenomeno. Soffiarsi semplicemente il naso potrebbe non essere sufficiente. Perciò e possibile ricorrere ad un metodo per la pulizia delle cavità nasali che prevede l’utilizzo di acqua salata e di un piccolo strumento simile ad una teiera, denominato Jala Neti.

6) Cerottini nasali

Se il problema non riguarda i tessuti interni alla gola, ma una apertura insufficiente delle caità nasali, gli appositi cerottini nasali potrebbero essere utili a migliorare la situazione. La loro efficacia può variare da persona a persona, a seconda dell’entità e delle reali cause del problema.

7) Evitare gli alcolici

Il consumo di alcolici può incidere sul riposo notturno, rendendolo irregolare e poco efficace. Può inoltre provocare un maggior rilassamento dei tessuti interni alla gola ed alle narici, causando un maggiore sfregamento dell’aria contro le loro pareti e quindi rumore.

8) Smettere di fumare

Il fumo può compromettere la corretta funzionalità del nostro apparato respiratorio, favorire la produzione di muco e la formazione di ostruzioni a livello delle cavità nasali. Può inoltre essere causa della comparsa di colpi di tosse notturni, che potrebbero contribuire ad un sonno ancora più disturbato e difficoltoso.

9) Doccia calda

Concedersi una doccia calda prima di andare a dormire, a parere degli esperti, può contribuire a liberare la cavità nasali, in particolare a causa del vapore acqueo che verrà respirato e che contribuirà a dilatare le stesse. Durante la doccia è inoltre possibile effettuare una pulizia delle narici con acqua tiepida o un risciacquo con acqua leggermente salata.

10) Idratazione

La disidratazione può essere la causa di fenomeni di secchezza che interessano le membrane interne della gola o del naso. Per tale motivo si raccomanda di bere semplice acqua naturale a sufficienza durante il giorno, in modo che la disidratazione non contribuisca ad aggravare il fenomeno del russare.

Fonte: Greenme.it

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