Make-up per la spiaggia

Make-up da spiaggia Il problema che tutte noi ci troviamo ad affrontare una volta giunte sul luogo di villeggiatura è di riuscire a conciliare il trucco con la vita da spiaggia. Da un lato esigenze di carattere estetico, dall’altro quella di proteggersi. Impossibile trovare un equilibrio: assolutamente no. Difficile? Un pochino sì.

Prima regola: al mare manteniamo il trucco naturale e semplice. Ecco alcuni consigli pratici per il nostro makeup estivo. Per essere sempre a posto anche in spiaggia.

1. Prima di andare in spiaggia applichiamo – nota bene: a casa, prima di uscire – una crema solare protettiva. Questo perché il filtro sarà attivo appena dopo 15 – 20 minuti. Non te la senti di andare in spiaggia senza una base (specie nei primi giorni ci sentiamo ‘nude’ senza un po’ di fondotinta)? Allora opta per un fondotinta waterproof. Al giorno d’oggi esistono in commercio veri e propri fondotinta da spiaggia, con un altissimo filtro solare (anche fino a 40 SPF) che sono perfettamente adatti per la spiaggia e che resistono anche ad un tuffo nel mare.

2. Dato che in spiaggia utilizziamo poco trucco, si possono accentuare più del solito le sopracciglia. Epilatele con cura (o meglio ancora: fatelo fare dall’estetista per avere una bella forma) e disegnatele con una matita per sopracciglia. Se le vostre sopracciglia diventano più chiare al sole, potete anche farle tingere.

3. Per andare in spiaggia è sempre meglio utilizzare un mascara waterproof. Applicate strato su strato per ciglia folte e nere, perché anche le ciglia si possono – come le sopracciglia – esaltare al massimo. Naturalmente potete anche far tingere le ciglia, ma occorrerà sempre un velo di mascara per poi incurvarle.

4. Una riga sulla palpebra rende più espressivi gli occhi. Utilizzare, per andare in spiaggia, sempre una matita waterproof. Se optate per la riga, scegliete addirittura di non utilizzare il mascara. È importante che la matita sia waterproof, perché una riga rovinata da sole e acqua di mare non ha certamente lo stesso effetto di una riga ben fatta e decisa, anche dopo qualche tuffo.

5. Accentuate l’abbronzatura del viso con un fard in crema che è più luminoso del fard in polvere e che resiste meglio al vento, al sole, all’acqua di mare e alla sabbia.

6. Colorate le vostre labbra con un rossetto delicato in tonalità rosa, o con un gloss piuttosto naturale. Optate per una formula idratante, preferibilmente con un filtro solare

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Scrub al burro di karitè, olio di mandorle e farina di cocco

Oggi vi spiego come fare uno scrub adatto ad ogni tipo di pelle, sia per le donne e per gli uomini che lascia la pelle morbida e profumata, si può usare anche sotto la doccia 🙂

INGREDIENTI:

  • Burro di Karitè;
  • Olio di mandorle;
  • farina di cocco.

Iniziate a mescolare il burro di karitè con l’olio di mandorle, amalgamate per bene e poi aggiungete la farina di cocco ed ecco lo scrub per il viso e corpo 🙂

Il burro di Karitè e la farina di cocco si può trovare al supermercato a volte anche l’olio di mandorle, se non lo trovate potete comprarlo in profumeria.

 

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Gel occhi contro borse e occhiaie

ingredienti: 

* Infuso di camomilla 38g

* Caffeina 0,5g
* Gomma xantana 0,2g
* Gel aloe 10g
* Vitamina E tocoferolo 0,5g (20 gocce)
* Polvere di thé verde 0,5g (facoltativo)
* Conservante Cosgard 0,3g (9 gocce)

procedimento

repara l’infuso di camomilla (con i capolini oppure con le bustine classiche del supermercato).
Subito dopo (quando è ancora bollente) versaci dentro la caffeina e la polvere di thè verde e mescola per farle dissolvere completamente (ci mettono 1 minuto).
Poi aggiungi a pioggia la xantana (vedi “immagine 1” verso il fondo in questa ricetta. clicca qui)  mescolando finchè non si forma il gel. (se l’acqua non è tanto calda e non si forma subito il gel, bensì fa dei grumi o rimangono pezzettini bianchi si può mettere nel microonde 10/20 secondi per far scaldare di più il tutto così di sicuro quando si toglie dal microonde e si mescola, si forma il gel).
Si aggiungono vitamina E, gel d’aloe e conservante cosgard. Mescola ogni volta che aggiungi un nuovo ingrediente, prima di inserire il successivo.
Gel pronto!

utilizzo

Io lo applico sulla zona delle occhiaie e delle borse la sera prima di andare a letto, sul viso pulito e asciutto.
A volte subito si sente “tirare” un po’ per circa 5 minuti, finchè il gel non si assorbe, ma è normale.
Spesso quando la notte dormo poco e al risveglio sento gli occhi stanchi lo applico anche al mattino.
Io ho notato i risultati già dopo poche applicazioni, e anche mia mamma (che ha borse e occhiaie da vendere! 

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Come sgonfiarsi in pochi giorni

Quante volte accade di sentirci particolarmente gonfi? Questa sensazione può dipendere da vari e possibili motivi:stress, sbagliata alimentazione oppure, se parliamo di universo femminile, dalla solita sindrome premestruale (in questo caso, generalmente il gonfiore va via dopo 7-8 giorni; si raccomanda comunque di non abbuffarsi, benché la tentazione sia forte.

 

I grassi accumulati durante la settimana di mestruazioni sono più difficili da rimuovere che in altre settimane). Qualunque sia il fattore scatenante, ecco a voi consigli utili per sgonfiarsi velocemente.

 

1 Prepariamoci a dire addio a cioccolate, caramelle, pizze e tutti quegli alimenti ad alto contenuto calorico, nonché alla maggior parte dei carboidrati che generalmente rientrano nella nostra sana – e grassa – dieta mediterranea. Meglio optare per frutta – specialmente quella ricca d’acqua, come mela, pera, banana, cachi, kiwi e anguria – e verdura/ortaggi – finocchi, insalate, pomodori, carote, zucchine.. Per ripristinare al meglio l’energia persa con i carboidrati possiamo affidarci ad un giusto apporto di proteine: la carne bianca andrà bene – coniglio, tacchino, pollo – cotta ai ferri o saltata nel pomodoro fresco. Il pesce lesso e frutti di mare (non fritti) aiutano altrettanto al nostro scopo .

 

2 L’acqua, fonte di vita, è il migliore drenante naturale. Bere molta acqua è un buono stimolo alla diuresi, il che significa espellere scorie dal nostro corpo, e “snellirsi”. Allo stesso fine può risultare utile consumare almeno una tazza di thè verde al giorno (se deteinato ancor meglio), od alternarlo nella settimana con tisana di finocchio e di uva ursina. – Camminate, andate in bicicletta e danzate pure se necessario. La nostra alimentazione è spesso ricca di grassi o di zuccheri in eccesso che sono proprio i responsabili del gonfiore di cui ci lamentiamo spesso: se però il nostro corpo è in costante movimento, lo aiutiamo a bruciare calorie prima che si accumulino, e lasciamo che la nostra salute si mantieni su una buona linea.

 

3 Sono essenzialmente questi i punti cardinali per sgonfiarsi in pochi giorni: accantonare pane, pasta e derivati, bere acqua e tanto sano movimento Anche abbandonare le vecchie abitudini sarebbe una buona idea, anche per la propria salute: il fumo è uno dei responsabili della ritenzione idrica, e blocca la diuresi; dormire dopo aver mangiato rallenta la digestione e aiuta la sensazione di “gonfio”, mentre sarebbe più salutare fare una passeggiata; evitate bevande gassate o alcoliche.

 

fonte:www.esseresani.it

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Dieta a Zona dichiarato essere la salute psico-fisica

Il metodo alimentare Zona, è una dieta che consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) .

Obiettivo principale della dieta a Zona è dichiarato essere la salute psico-fisica, il controllo attraverso il cibo degli ormoni e dei valori di colesterolo e indice glicemico.

Lunedì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di pasta con 100 g di ragù magro, 150 g di insalata on un cucchiaio di olio, un frutto
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 80 g di bresaola con 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione

Martedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 130 g di sogliola, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 110 g di manzo magro, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Mercoledì

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di riso con pesce, 80 g di bresaola, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di minestra d’orzo e germogli di soia, 90 g di formaggio magro, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 200 g di frutta di stagione

Giovedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 110 g di pollo alla piastra con salsa di soia, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestra con avena, 80 g di prosciutto magro, 150 g di insalata con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Venerdì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 250 g di pesce spada ai ferri, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di passato di verdure, 120 g di tacchino, 150 g di verdure con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto i stagione

Sabato

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: carpaccio di pere e grana, 50 di salmone affumicato, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 250 g di germogli di soia con 50 g di gamberetti e 80 g di formaggio magro e un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto

Domenica

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena o 100 g di ricotta
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 80 g di bresaola, 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 120 g di tacchino, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Nota: tutti i giorni prima di andare a letto un bicchiere di latte fresco parzialmente scremato.

Le regole essenziali della dieta sono:

 – comporre i pasti e gli spuntini tenendo nelle descritte proporzioni i tre macronutrienti;
 – non digiunare per più di 5 ore (notte esclusa); fare colazione entro mezz’ora dal risveglio, e fare uno spuntino entro la mezz’ora prima di andare a dormire;
 – scegliere alimenti favorevoli, riducendo grassi saturi e carboidrati ad alto indice glicemico (cereali, amidacei);
 – integrare la propria alimentazione con Omega 3 di qualità farmaceutica e con un rapporto EPA:DHA di 2:1. L’integrazione, resa necessaria dallo squilibrio di Omega 3 e Omega 6 negli alimenti contemporanei, ha come dosaggio minimo di mantenimento 2,5g al giorno;
 – fare mezz’ora di moderato esercizio fisico al giorno;
 – gestione dello stress per il controllo del cortisolo.

fonte: gustosericette.altervista.org

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Russare: cause e rimedi naturali per smettere

Smettere di russare. Ad ognuno di noi può capitare di russare di tanto in tanto, ma se il fenomeno si presenta di frequente, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, oltre che infastidire i propri famigliari o compagni di stanza. 


Quali sono le cause? 
Russare può condurre ad una durata insufficiente del riposo notturno e ad avvertire per via di ciò una evidente sensazione di affaticamento durante il giorno. Identificare la causa del fenimeno rappresenta il primo passo per porre rimedio alla situazione.

A proposito del russare, le cause possono essere molteplici e variare da un soggetto all’altro. Il fenomeno può essere imputato alla presenza di tessuti organici all’interno della cavità nasale o della gola maggiormente tendenti a vibrare, poiché più morbidi o flessibili del normale. Anche la posizione che la lingua assume durante il riposo può rappresentare un fattore da non sottovalutare.

Il rumore viene generato nel momento in cui, mentre si dorme, l’aria si trova ostacolata dal poter fuoriuscire liberamente dalle cavità nasali e dalla bocca. Una ostruzione parziale a livello del naso potrebbe essere provocata da una deviazione del setto nasale. Ostacoli presenti all’interno del naso o della bocca portano i canali di passaggio dell’aria a restringersi e ciò è causa del rumore che viene avvertito dall’esterno. Tra i più comuni fattori che possono influenzare il passaggio dell’aria dalla bocca e dalle cavità nasali durante il sonno vi sono:

1) Eta’

Con l’avanzare dell’età i tessuti all’interno delle cavità nasali e della gola si rilassano, con particolare riferimento ai muscoli. Ciò non permette al respiro di fluire liberamente e provoca rumore.

2) Costituzione

Gola stretta, adenoidi dilatate e palatoschisi (una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro) possono essere considerate tra le cause del russare determinate dalla costituzione fisica individuale. Negli uomini, inoltre, i canali di passaggio dell’aria sono solitamente più stretti. Anche sovrappeso e scarso tono muscolare sono considerati fattori da non sottovalutare.

3) Problemi nasali

Dal banale raffreddore, alla sinusite, ad una deviazione del setto nasale, problemi alle narici e ostruzioni parziali delle vie respiratorie di vario genere concorrono tra i fattori che possono contribuire al presentarsi del fenomeno del russare.

4) Posizione

La posizione che si assume durante il sonno è importante. Chi russa non dovrebbe dormire sulla schiena, in quanto una simile postura porta i tessuti interni alla gola a rilassarli ed a bloccare in parte le vie respiratorie. Da ciò si origina il rumore.  

5) Fumo, alcolici e medicinali

Il fumo, l’assunzione di bevande alcoliche e di alcune tipologie di medicinali possono contribuire ad accentuare il fenomeno, in quanto tali sostanze possono concorrere ad un maggiore rilassamento dei muscoli, con le conseguenze di cui sopra.

Quali sono i rimedi?

1) Dormire su un fianco

Se ci si rende conto di come il fenomeno del russare si accentui nel momento in cui ci si trovi a dormire sulla schiena, la soluzione più semplice consiste nel cambiare posizione, girandosi su di un fianco, in modo da lasciare più libera la gola.

2) Cambiare cuscino

Utilizzare due cuscini o un cuscino più alto del solito può contribuire a mantenere aperte e libere le vie respiratorie, sorreggendo il collo e la gola. I cuscini devono essere scelti e posizionati in modo tale che la schiena risulti adagiata in una posizione non dolorosa o fastidiosa,

3) Suffumigi

Se la causa del vostro russare è generata da una congestione nasale dovuta a raffreddori o allergie, una delle possibili soluzione consiste nell’effettuare dei suffumigi con acqua e bicarbonato o oli essenziali prima di andare a dormire, in modo da liberare le vie respiratorie.

4) Tecniche di rilassamento

Ansia, stress ed agitazione possono disturbare il sonno ed accentuare il fenomeno indesiderato. A questo proposito è possibile ricorrere ad alcune tecniche di rilassamento da porre in essere prima di andare a dormire, in modo da favorire un sonno ristoratore ed un riposo indisturbato. Tali tecniche di rilassamento possono essere approfondite mediante la lettura del “Manuale pratico per smettere di russare” diRoberto Fabbroni, in cui vengono spiegati semplici esercizi a cui dedicarsi prima di coricarsi.

5) Jala Neti

Verificare che le cavità nasali siano libere prima di andare a dormire è fondamentale per evitare di russare, in particolare se si è consapevoli di essere soggetti al fenomeno. Soffiarsi semplicemente il naso potrebbe non essere sufficiente. Perciò e possibile ricorrere ad un metodo per la pulizia delle cavità nasali che prevede l’utilizzo di acqua salata e di un piccolo strumento simile ad una teiera, denominato Jala Neti.

6) Cerottini nasali

Se il problema non riguarda i tessuti interni alla gola, ma una apertura insufficiente delle caità nasali, gli appositi cerottini nasali potrebbero essere utili a migliorare la situazione. La loro efficacia può variare da persona a persona, a seconda dell’entità e delle reali cause del problema.

7) Evitare gli alcolici

Il consumo di alcolici può incidere sul riposo notturno, rendendolo irregolare e poco efficace. Può inoltre provocare un maggior rilassamento dei tessuti interni alla gola ed alle narici, causando un maggiore sfregamento dell’aria contro le loro pareti e quindi rumore.

8) Smettere di fumare

Il fumo può compromettere la corretta funzionalità del nostro apparato respiratorio, favorire la produzione di muco e la formazione di ostruzioni a livello delle cavità nasali. Può inoltre essere causa della comparsa di colpi di tosse notturni, che potrebbero contribuire ad un sonno ancora più disturbato e difficoltoso.

9) Doccia calda

Concedersi una doccia calda prima di andare a dormire, a parere degli esperti, può contribuire a liberare la cavità nasali, in particolare a causa del vapore acqueo che verrà respirato e che contribuirà a dilatare le stesse. Durante la doccia è inoltre possibile effettuare una pulizia delle narici con acqua tiepida o un risciacquo con acqua leggermente salata.

10) Idratazione

La disidratazione può essere la causa di fenomeni di secchezza che interessano le membrane interne della gola o del naso. Per tale motivo si raccomanda di bere semplice acqua naturale a sufficienza durante il giorno, in modo che la disidratazione non contribuisca ad aggravare il fenomeno del russare.

Fonte: Greenme.it

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Addio Ritenzione Idrica: Come Eliminare i Liquidi in Eccesso

La ritenzione idrica è una disfunzione molto comune al giorno d’oggi che colpisce una grande fetta della popolazione mondiale in particolar modo le donne, circa il 30% delle donne italiane infatti soffrono di questo fastidioso disturbo e la maggior parte di esse lo porta avanti per anni senza conoscere i rimedi per risolvere il problema. In questa breve ma esaudiente guida analizzeremo e spiegheremo come riconoscere e curare gli effetti della ritenzione idrica, i rimedi più efficaci e gli alimenti consigliati per arginare il difetto, in modo da fornire a tutti le informazioni necessarie per conoscere il problema e aiutare gli sfortunati che ne sono affetti.

I primi indizi che portano alla luce il difetto della ritenzione idrica sul nostro corpo sono gli evidenti edemi, che si manifestano principalmente su cosce e glutei e, in minor parte, sull’addome, sulle braccia e sulle mani: essi appaiono come anomali rigonfiamenti della pelle, causati da un ristagno di liquidi nelle zone più predisposte all’accumulo di tessuto adiposo e grasso e sono proprio questi i difetti che ci impegneremo ad eliminare. Per farlo però dobbiamo innanzitutto conoscerne le cause, che cos’è la ritenzione idrica? Perchè affligge il nostro corpo?

Quali sono le Cause?

Quali sono le principali cause che fanno comparire gli edemi sulla nostra pelle? É stato riscontrato che questo difetto appare principalmente su individui che non seguono una dieta bilanciata, sana e completa; le abitudini alimentari infatti influenzano moltissimo la condizione della nostra pelle e del nostro organismo in generale, provocando, nel caso specifico, problemi alla circolazione sanguigna e all’apparato linfatico. Il principale responsabile è il sodio, contenuto in grandi quantità nel sale da cucina, del quale non bisogna mai abusare. Un altro e più pericoloso avversario da cui tenerci lontani è il glutammato, che si trova in un enorme quantità di prodotti di cui facciamo uso quotidianamente, come il dado da cucina, i salumi, i prodotti in scatola, cibi liofilizzati, salse e molto altro ancora.

Un ulteriore fattore che aumenta l’incidenza della ritenzione idrica è l’uso o l’abuso di farmaci, che deriva dalla brutta abitudine di risolvere qualsiasi malanno con l’uso di antibiotici, che esso sia un lieve mal di testa, raffreddore o influenza, non è sempre necessario assumere medicinali. Essi infatti oltre ad aumentare i rischi di ritenzione idrica, a lungo andare danneggiano il vostro organismo. Evitate cortisonici terapie ormonali per quanto la vostra salute ve lo permetta, ma ricordate la ritenzione idrica è provocata soprattutto dall’uso abitudinario del farmaco non da un utilizzo responsabile e sporadico.

Ultimo ma non per questo meno importante dipende dalla condizione del nostro apparato circolatorio: un organismo che ha problemi di circolazione è più soggetto a questo tipo di patologia, in quanto questo problema attacca prevalentemente i tessuti molli, a causa del sovrabbondare di liquidi negli spazi tra le cellule, dovuto essenzialmente delle disfunzioni a livello dei vasi sanguigni e linfatici, in particolare le valvole a nido di rondine deputate al ritorno venoso. Questo provoca perdite nella circolazione di piccole gocce di sangue e linfa che vanno ad accumularsi tra le cellule provocando esternamente gli edemi.

Alimenti da Evitare

Ovviamente dopo aver analizzato le cause che provocano il difetto saremo in grado di agire su di esse, quando ci è possibile, per correggerlo: in caso specifico per curare i sintomi dobbiamo in primo luogo modificare più o meno drasticamente le nostre abitudini alimentari, imparando a mangiare sano. Limitate l’assunzione di cibi conservati sotto sale come affettati ed insaccati, evitate ogni volta che potete il sale sulle pietanze, un piatto di pasta al sugo di pomodoro infatti contiene di per sé il fabbisogno di sodio di cui un individuo necessita nell’arco di un’intera giornata, il sale in eccesso ha effetti negativi sul nostro organismo. Pertanto cercate di calibrare bene le dosi di sale ed eliminatelo dove vi è possibile, per esempio nell’insalata. L’abbondanza di fibre, contenute nella frutta e nella verdura aiutano il deflusso venoso nella zona addominale e sono inoltre ricche di vitamina C, responsabile della protezione dei capillari e dei vasi sanguigni.

Bevete molta acqua naturale, possibilmente mezz’ora prima o mezz’ora dopo i pasti, ciò aiuterà la digestione: l’acqua è un ottimo diuretico e vi permetterà di smaltire le tossine e le sostanze in eccesso nell’organismo, migliorando col tempo anche la condizione dei vasi linfatici e sanguigni. Un altro ottimo alleato saranno le tisane dimagranti e diuretiche e gli infusi a base di frutta e verdura, il finocchio in particolareè un alimento indispensabile nella vostra dieta, facilmente reperibile anche sotto forma di tisana, ma ne parleremo in seguito. Se volete saperne di più leggete la nostra guida alimentare che vi spiega passo passo come mangiare sano, quali alimenti giovano al nostro organismo e rischiano di danneggiarlo.

Esercizio Giornaliero

Un altro strumento alla portata di tutti per arginare il problema èl’esercizio fisico, mantenere il corpo in allenamento aiuta moltissimo lo smaltimento delle tossine attraverso il sudore e permette di mantenersi in forma quotidianamente, inoltre l’attività fisica giornaliera stimola il tessuto muscolare diminuendo drasticamente i rischi e i danni al sistema circolatorio.

Chi non pratica esercizio, chi sta tutto il giorno in piedi o con i tacchi aggrava pesantemente lasalute degli arti inferiori, consigliamo quindi di mantenervi in esercizio, praticando jogging, footing o frequentando una palestra. Esistono poi numerosi trucchetti peragevolare la circolazionenegli arti inferiori: potete posizionare un cuscino che tenga alzate le gambe quando vi coricate a letto o sul divano o, se restate in piedi per tempi prolungati, potete mettervi sulla punta dei piedi per qualche secondo ogni tanto, ciò agevolerà l’attività della vostra circolazione e diminuirà il rischio di danni.

Il nuotopotrebbe essere una soluzione a tutti i vostri problemi, stare in acqua infatti aiuterà a mantenere in esercizio tutti i muscoli del vostro corpo senza sforzi esagerati, vi basterà andare in piscina una volta a settimana per abbassare notevolmente il rischio d’insorgenza del patologie comecellulite, ritenzione idrica e molte altre, sul vostro corpo o nel caso in cui soffriate già di ritenzione idrica di attenuare o addirittura eliminarne gli effetti.

É importante non dimenticare di mantenere unapostura e una posizione correttain ogni attività che svolgiamo durante la giornata: camminare con la schiena storta, accavallare le gambe o sedersi in posizioni sbagliate rischiano, col tempo e l’avanzare dell’età, di creare disagi all’apparato circolatorio degli arti inferiori, aumentando il rischio di insorgenza di cellulite, vene varicose e ritenzione idrica.

Prodotti Consigliati

Com’è evidente da pubblicità e giornali, sono in commercio numerosiprodotti specificiper la cura le corpo e della pelle, ma quali sono più adatti alla vostra situazione? Noi vi consiglieremo alcuni prodotti a base diCumarina, un composto aromatico che, non solo aiuta lo sgonfiamento degli edemi, ma attenua anche gli effetti della cellulite, avendo l’importante proprietà di riattivare il sistema linfatico che come abbiamo precedentemente visto è il fulcro della problematica.

Il primo che vedremo è la Q-Marin Plus, reperibile in erboristeria e distribuito in pastiglie, questo “farmaco” naturale contiene estratti di meliloto e ananas essiccati, con caratteristicheantinfiammatorieeflebotonicheche derivano dai principi attivi della Bromalina e Cumarina. Tale prodotto è molto efficace nella rimozione dei depositi di grasso, quindi adatto a lenire gli effetti della cellulite, risulta un’ottima scelta anche nella lotta contro la ritenzione idrica grazie al suo effetto drenante.

Un altro prodotto è il Q-Marin Light, della stessa linea del suddetto Plus, questa volta sotto forma di crema: se usato con costanza, aiuta a sgonfiare gli edemi e i rigonfiamenti cutanei. Ottimo strumento che aiuta lariattivazione dei capillarisottocutanei permettendo così al sangue di fluire al meglio e smaltire le tossine evitando così patologie di cellulite e ritenzione idrica. È inoltre un rimedio sicuro in quanto è una semplice crema e, a differenza di farmaci che prevedono cicli precisi di assunzione, la sua sospensione non ha alcun effetto sull’organismo.

Vi sorprenderete ma numerosi prodotti validi potete reperirli anche daSephora, esperti nel settore bellezza e benessere, mettono a disposizione numerose offerte sul loro sito per creme idratanti e anticellulite.

In fine menzioniamo la Fitomagra, famosa linea di integratori, che produce numerosi prodotti contro la ritenzione idrica con proprietà depurative e drenanti, permettendo così di eliminare i liquidi e smaltire i radicali liberi. Il prodotto contiene estratti di vite rossa, spirea, verga d’oro e succo d’ananas, con proprietàantiossidantiper l’organismo.


Inoltre la Fitomagra produce anche tisane al finocchio e alla liquirizia, e olii essenziali alla cannella. Affiancare quindi all’uso di prodotti per il corpo anche tisane diuretiche è una strategia vincente per combattere il problema ritenzione idrica.

Tisane contro la Ritenzione Idrica

Per guidarvi verso la vostra lotta contro la ritenzione idrica vi suggeriamo alcune tisane o infusida bere periodicamente al fine di mantenere sempre depurato e sano il vostro organismo, eliminando le tossine e diluendo il sodio in eccesso. Non sottovalutate il potere delle tisane: nell’acqua calda i vegetali consigliati sprigioneranno le loro proprietà aiutando notevolmente a sgonfiare il vostro corpo; inoltre, sebbene il sapore possa non piacere, sarebbe meglio berle senza zucchero o altre aggiunte.

L’estratto di tarassacoè il primo di cui tratteremo: con le sue caratteristiche diuretiche aiuta il metabolismo dell’organismo, permettendo così un’eliminazione continua degli agenti che potrebbero danneggiarlo. Il tarassaco è una pianta che si trova facilmente anche nei parchi in città, ma fate attenzione se lo raccogliete, cercate di prenderlo solo nelle zone lontane dalla strada, poiché i fumi dello smog potrebbero essere assorbiti dalla pianta e risultare per voi nocivi, ma potete acquistarlo anche a poco prezzo in erboristeria. Riempite un pentolino d’acqua e fatela bollire, dopo di che utilizzando un filtro immergete le erbe e il vostro infuso sarà pronto. Potete aggiungervi del limone e mezzo cucchiaino di zucchero a vostro piacimento.

La seconda tisana che vedremo sarà a base difoglie di betulla, anch’esse facilmente reperibili in erboristeria ad un prezzo esiguo, la betulla solitamente viene usata per preparare creme ed oli per massaggi, ma quest’oggi la useremo per una tisana anti ritenzione idrica. Il procedimento rispecchia quello dell’estratto di tarassaco: basta far bollire dell’acqua in un pentolino e deporvi, quando l’acqua arriva ad ebollizione, due cucchiaini di foglie di betulla essiccate, filtrare il tutto e bevetene li più volte al giorno.

Un terzo ingrediente, che probabilmente mai ci saremmo aspettati per preparare una tisana, è il gambo dell’ananas, utilizzato in grande quantità nella la preparazione di integratori alimentari e vitaminici, ottime proprietà antiedematose. Oltre al drenaggio linfatico favorisce la circolazione sanguigna, prevenendo addirittura coaguli di sangue ed eliminando anche le tossine presenti nell’organismo. Come per le precedenti tisane necessitate semplicemente di acqua bollente in cui immergere il gambo e lasciarlo in infusione per qualche minuto..

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Piccoli Trucchi per Rinforzare le Unghie

Chi di voi non si è mai rotto un unghia? Magari durante un trasloco, maneggiando oggetti pesanti, durante le faccende di casa o semplicemente durante lo svolgimento dei semplici impegni che danno forma allo nostra routine giornaliera. Credo che piu o meno tutti abbiano in mente la brutta sensazione di rompersi un unghia, magari accade proprio quando gli avete dato l’ultima sistemata e avevano raggiunto l’aspetto voluto, accidentalmente una di esse si rompe, provocando lacrime di dolore e irritazione per tutta la pazienza e il lavoro sprecato nel cercare di sistemarle al meglio.

 

Come rinforzare le unghie in modo che non si rompano più? Come avere delle unghie forti, resistenti e che ricrescono in tempi brevi?

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Cosa Rende le Nostre Unghie Fragili?

Magari non tutti sanno che fenomeno delle unghie fragili è molto diffuso tra la popolazione femminile, ben nove donne su dieci ne soffrono, risultando una vera seccatura, nel caso in cui siamo abituate ad attività sportive o lavori domestici pesanti, durante i quali le nostre unghie rischiano di essere compromesse, rompendosi.

 

Ma perchè un unghia si indebolisce? Le cause sono molteplici, e prevalentemente legate a fattori genetici, su cui non possiamo agire e all’alimentazione, chi mangia sano infatti ha un organismo più resistente, inoltre le le unghie necessitano di elementi che chi segue un’alimentazione poco bilanciata non assimila a sufficienza: come calcio, zinco e ferro. Cercate quindi in primo luogo di modificare la vostra dieta, ogni male del corpo è sempre influenzato positivamente o negativamente da ciò che mangiamo, mangiate più latticini, cereali, frutta e verdura, in modo da assorbire più vitamine e sali minerali. Una dieta del genere non aiuterà solo le vostre unghie ma influenzerà in maniera positiva anche sulla lucentezza e resistenza dei vostri capelli.

Rinforzare le Unghie: Strategie Fai da Te

Se le vostre unghie risultano ancora troppo fragili e volete completare l’opera, se il vostro obiettivo è rinforzare le unghie i rimedi naturali sono proprio ciò che fa al caso vostro, l’unghia infatti assorbe tutte le sostanze con cui entra a contatto, pertanto agiremo su questa proprietà per far assimilare alle nostre unghie le sostanze di cui ha bisogno per diventare più forte e resistere maggiormente alle intemperie della vita quotidiana.

I Prodigi dell’Aglio

Sembrerà strano e inusuale ma l’aglio diventerà un nostro ottimo alleato per rinforzare le unghie, basterà prenderne uno spicchio tagliarlo a metà e strofinatelo sulle unghia, passandole con cura ad una ad una. La procedura va effettuata una o due volte a settimana, meglio la sera dato il pungente odore dell’aglio, e in men che non si dica le unghie otterranno una nuova resistenza. Per chi detesta l’odore dell’aglio consigliamo di tritarlo con un frullatore, e di unirlo al vostro smalto, aspettate 5-7 giorni per fare in modo che lo smalto assorba le proprietà benefiche dell’aglio e poi passatelo sulle unghie, avrete così uno smalto nuovo e allo stesso tempo unghie più forti.

Burro Rinforzante

Il secondo segreto per rinforzare le proprie unghie lo troviamo nel burro di karitè, acquistatelo in farmacia e mettetene due cucchiaini in una ciotola di ceramica, assieme a un cucchiaino di olio di ricino, uno di olio d’oliva e una ventina di gocce di olio essenziale al limone. Miscelate il tutto, inserendo la ciotola per breve tempo in microonde e in fine travasate il vostro burro in un vasetto con tappo in modo da poterlo adoperare facilmente adoperare. Applicatelo sulle unghie tutte le sere e sentirete immediatamente grandiosi risultati e in breve tempo riuscirete a rinforzare le vostre unghie in modo da evitare per lunghi tempi i rischi di rottura.

Limone e Olio d’Oliva

Sulla stessa scia del precedente rimedio qui utiliziamo limone ed olio d’oliva attraverso dei facili impacchi sulle unghie, unite in una ciotola due cucchiaini di olio d’oliva e uno di limone, poi con dei batuffoli di cotone o con i dischetti struccanti assorbite l’olio e tamponate bene le unghie una ad una, ripetete l’operazione almeno una volta al giorno.

Olio Rinforzante

Potete produrvi in casa anche un olio rinforzante da usare quotidianamente per tutelare le vostre unghie dalla rottura.


  • Per prepararlo vi basta mescolare due tuolri d’uovo assieme a tre cucchiaini di zucchero, senza smettere di mescolare aggiungete un cucchiaino di miele e un pizzico di sale e avrete pronto il vostro olio da spalmare sulle unghie come un normale smalto.

Prodotti Specifici

Per concludere parleremo dei prodotti specifici per rendere le nostre unghie più resistenti come smalti e creme che nutrono l’unghie con le proteine di cui esse non dispongono per aumentarne la durezza e la resistenza, un po’ come i rimedi naturali di cui abbiamo parlato prima. Gli smalti e le creme sono acquistabili anche in farmacia o in profumeria, i migliori prodotti sul mercato sono quelli della casa Yves Rocher, che agiscono in profondità, creando una pellicola trasparente sulle fibre dell’unghia. Ottimi anche i prodotti di Kiko come lo strong nail, base rinforzante che garantisce davvero risultati soprendenti, ve lo assicuro, non solo rendendo l’unghia più resistente, ma donandole una certa brillantezza, che prima d’ora nessuna base avevo mai ottenuto, provare per credere.

Esistono inoltre integratori integratori alimentari che possono aiutarvi a rinforzare le vostre unghie, capsule di lievito, reperibili in farmacia o in erboristeria, che oltre ad agire incredibilmente sulle vostre unghie aiuteranno anche il vostro cuoio capelluto rendendolo più resistente e luminoso. Il lievito infatti agisce da ricostituente, aiuta la digestione degli alimenti e favorisce l’assimilazione dei cibi, stimola il metabolismo ed è una preziosa miniera di sali utili all’organismo.

Ricordatevi in fine di trattare sempre con cura le vostre unghie non mettete MAI lo smalto senza aver prima passato una mano di gel sull’unghia, non mordicchiatevi le unghie ne mangiate le pellicine, la cura dell’unghia ovviamente è alla base assieme all’alimentazione per rendere le vostre unghie resistenti e durature..

Fonte: Benesserefaidate.com

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Addio cellulite ecco a voi l’olio al peperoncino fai da te

La cellulite come noi la conosciamo è la classica pelle a buccia d’arancia, un inestetismo che interessa il 95% delle donne.

Se siete amanti dei rimedi naturali fai da te, potete optare per un olio al peperoncino molto semplice ed economico che potete preparare in casa vostra. Questo olio potete applicarlo sulle zone interessate e poi massaggiarle energicamente con le mani.

Per fare l’olio al peperoncino dovete prendere un barattolo e mettere dentro del peperoncino secco (circa 1/5 del barattolo scelto) e poi aggiungere l’olio extravergine di oliva, mescolate e fate macerare per una settimana.

Potete usare l’olio con i pezzetti di peperoncino oppure filtrarlo con un colino coperto con una garza a trama fitta.

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