Dieta del minestrone come perdere 7 kg in due settimane?

Dopo le feste ricche di cibi grassi e di dolciumi vari ecco la dieta del minestrone, una delle diete a tema più blasonate, in quanto sembra essere efficace e semplice da seguire, con un’azione disintossicante, dimagrante che permette un riequlibrio di zuccheri e grassi nel sangue.

La dieta del minestrone è ipoproteica, ed è indicata verso coloro che sono in sovrappeso e devonoperdere almeno 7-8 kg.

La durata di questa dieta è di 7 giorni, ripetibile anche per la settimana successiva ma non oltre, seguirla per solo 2 o 3 giorni è inutile.

Come dicevo prima, viene definita semplice da seguire in quanto non vanno calcolate calorie e man mano vanno eliminati alcuni alimenti, ma non per questo ne viene diminuita la quantità giornaliera.

Come funziona?

La dieta è composta da un alimento principale su cui si basa, cioè minestrone a base di verdura, e in aggiunta tè e succhi di frutta non zuccherati, frutta, latte o yogurt scremato (in aggiunta dal 4° giorno in poi), carne di manzo (dal 5° giorno in poi), riso integrale (dal 7° giorno).  

L’obbiettivo della dieta del minestrone è quello di far perdere al soggetto il maggior numero di kg il più rapidamente possibile, anche se non è il massimo riguardo l’equilibrio dei nutrienti, in quanto a causa della forte restrizione calorica e dello scarso apporto di proteine, si perdono muscoli e acqua oltre al grasso.

Per verificare se la dieta è effettivamente efficace, bisogna annotare il proprio peso, la mattina e a digiuno, a inizio dieta, al 4° e al 7° giorno.
Dopo il 4° giorno secondo questa dieta dovremmo avere un calo variabile dai 2 ai 3 Kg, per arrivare a 5 Kg a fine dieta.
Nel caso i Kg persi siano superiori, vuol dire che l’apporto calorico è troppo basso, e in questi caso la perdita di peso eccessivamente veloce non è più salutare, quindi dobbiamo arricchire la colazione con 3 fette biscottate e a pranzo con 120 g di pasta o riso integrale.

DIETA DEL MINESTRONE

GIORNO N°1

Colazione – Un tè o caffè; pere e mele.
Spuntino – Un succo di frutta senza zuccheri.
Pranzo – Minestrone, e in più mele.
Merenda – Un succo di frutta senza zuccheri.
Cena – Minestrone, e in più pere.
Variante : È possibile sostituire alle mele e pere frutta (escluse uva e banane) che può essere anche cotta o in scatola priva di zuccheri.


GIORNO N°2

Colazione – Un caffè.
Spuntino – Un tè.
Pranzo – Minestrone; indivia e broccoletti cotti o bietole e cicoria  oppure del radicchio verde.
Merenda – Un tè o caffè.
Cena – Minestrone; 200 grammi di patate lesse con 10 grammi di burro.
Variante – È possibile sostituire alle patate con il burro, una porzione da 350 grammi di funghi cucinati con 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva.


GIORNO N°3

Colazione – Un tè o caffè, pere e ananas.
Spuntino – Un succo di frutta senza zuccheri.
Pranzo – Minestrone, carote e carciofi cotti o crudi.
Merenda – Un succo di frutta senza zuccheri.
Cena – Minestrone, peperoni, zucchine e melanzane alla griglia.
Variante – È possibile sostituire alle pere e all’ananas della colazione con frutta (escluse banane e uva), che può essere anche cotta o in scatola priva di zuccheri.


GIORNO N°4

Colazione – Cappuccino da 200 ml di latte scremato, banane.
Spuntino – Un tè o caffè.
Pranzo – 200 grammi di yogurt magro, una banana.
Merenda – Un tè.
Cena – Minestrone, un frappè con 200 ml di latte e una banana.
Variante – È possibile sostituire i 200 grammi di yogurt del pranzo con 150 grammi di ricotta o da 120 g di mozzarella o di caciotta o di gorgonzola.


GIORNO N°5

Bere 1,5-2 litri di acqua oligominerale.
Colazione – Un caffè.
Spuntino – Un tè.
Pranzo – 300 grammi di pesce al vapore (merluzzo, nasello, sogliola), pomodori.
Merenda – Un tè.
Cena – Minestrone; 200 grammi di pesce alla griglia (orata, spigola, rombo).
Varianti – È possibile sostituire a pranzo i 300 grammi di pesce alla griglia con 300 grammi di calamari o seppie alla griglia; a cena i 300 grammi di pesce alla griglia si possono sostituire con 150 grammi di tonno al naturale o con 100 grammi di salmone affumicato.


GIORNO N°6

Colazione – Un caffè.
Spuntino – Un tè.
Pranzo – Una o due bistecche di vitellone o manzo alla griglia, zucchine e finocchi al vapore.
Merenda – Un tè.
Cena – Minestrone, 300-400 g di pollo arrosto senza pelle.
Variante – È possibile sostituire a cena al posto del pollo arrosto con 250 grammi di tacchino arrosto.


GIORNO N°7

Colazione – Un caffè.
Spuntino – Un succo di frutta senza zuccheri.
Pranzo – 150 grammi di riso integrale con verdure a piacere; asparagi, cipolle e carote al vapore.
Merenda – Un succo di frutta senza zuccheri.
Cena – Minestrone, barbabietole e cetrioli.
Varianti – È possibile aggiungere a colazione 2 fette biscottate integrali con 2 cucchiaini di marmellata senza zucchero.

FONTE:www.giardiniblog.com

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15 consigli che devi conoscere sulle unghie

Date un’occhiata da vicino alle vostre unghie: hanno un aspetto forte e sano? Oppure riuscite a distinguere sporgenze, zone ammaccate o aree di colore o forma insolita? Molti difetti delle unghie, tutt’altro che desiderabili, possono essere evitati seguendo alcune semplici consigli, invece altri sono indice di malattie che è necessario curare.

Le unghie, composte da lamine sovrapposte di una proteina detta cheratina, partono dalla zona alla base, che si trova sotto la cuticola. Quando le nuove cellule crescono quelle vecchie si induriscono e si compattano, alla fine vengono spinte in avanti verso la punta del dito.

Le unghie sane sono lisce, senza sporgenze né incavi. Hanno colore e consistenza uniforme e sono prive di macchie. Possono soffrire di disturbi non gravi, come le scanalature verticali che partono dalla cuticola e raggiungono la punta e diventano più evidenti con l’andare degli anni. Nelle unghie si possono anche formare linee o macchie bianche dovute a lesioni, che alla fine però scompaiono da sole quando l’unghia cresce e viene tagliata.

Ricordiamo però che non tutti i disturbi sono normali, alcuni sono sintomi di malattie che devono essere curate. È opportuno andare dal medico se si notano questi cambiamenti delle unghie:

  • Colorazione giallastra,
  • Distacco dell’unghia dal letto ungueale (onicolisi),
  • Tacche che attraversano l’unghia in diagonale (linee di Beau),
  • Unghie infossate,
  • Unghie opache o bianche,
  • Unghie frastagliate.

Consigli

Non esiste nessun prodotto per la cura delle unghie in grado, da solo, di regalarvi delle unghie sane; seguendo però questi semplici consigli è possibile far sì che le unghie si presentino sempre con un aspetto il più curato possibile:

  1. Non usate le unghie come attrezzi. Per prevenire i danni alle unghie, non usatele come attrezzi per graffiare, per spingere o per far leva.
  2. Non mangiatevi le unghie e non strappatevi le pellicine (cuticole). Queste abitudini possono danneggiare il letto ungueale. Anche i piccoli tagli sui lati delle unghie possono permettere ai batteri e ai funghi di penetrare e causare un’infezione (paronichia).
  3. Tenete le unghie asciutte e pulite. In questo modo impedirete ai batteri, ai funghi o ad altri microrganismi di proliferare sotto le unghie. Pulite le unghie con regolarità e asciugate bene le mani e i piedi dopo aver fatto il bagno o la doccia. Se le mani rimangono a contatto con saponi o detersivi per molto tempo, indossate i guanti.
  4. Tagliate e limate le unghie regolarmente. Tagliate le unghie senza arrotondarle sui lati e limate le zone ispessite. Usate le forbicine o i tagliaunghie da manicure e la limetta per limare i bordi. È più facile e più sicuro tagliare e limare le unghie dopo aver fatto il bagno o dopo aver bagnato le mani.
  5. Non strappate mai le pipite, cioè le pellicine intorno alle unghie, perché così facendo lacerate quasi sempre parti di tessuto vitale. Piuttosto tagliatele o limatele via, con una leggera angolazione verso l’esterno.
  6. Indossate scarpe comode. Le scarpe che premono troppo sulle dita o le stringono troppo possono far incarnare le unghie nella pelle che le circonda.
  7. Idratate frequentemente le unghie. Le unghie hanno bisogno di idratazione, proprio come la pelle. Mentre applicate la crema idratante sulle mani, datene un po’ anche sulle unghie, ovviamente dopo aver tolto lo smalto.
  8. Non trascurate i problemi. Se un’unghia ha un problema che non accenna a scomparire oppure sembra collegato ad altri segni e sintomi andate dal medico per farlo controllare.

Considerazioni speciali: la manicure e le unghie fragili

Se siete solite ricorrere alla manicure per migliorare l’aspetto delle unghie, ricordate alcuni semplici accorgimenti: non fatevi togliere le cuticole, perché rimuovendole si possono creare infezioni alle unghie. Inoltre controllate che l’estetista sterilizzi correttamente tutti gli strumenti usati per la manicure; gli strumenti non sterilizzati, infatti, potrebbero trasmettere i lieviti o i batteri responsabili delle infezioni.

Le unghie fragili o che si spezzano facilmente possono essere molto difficili da rafforzare. I consigli seguenti vi aiuteranno a rinforzarle, e diminuiranno la probabilità di rottura o di scheggiatura:

  1. Tenete le unghie corte, di forma quadrata e leggermente arrotondate sulla punta. Tagliatele dopo aver fatto il bagno o dopo aver immerso per un quarto d’ora le mani in acqua saponata. Poi applicate una crema idratante.
  2. Idratate le unghie e le cuticole diverse volte al giorno, dopo aver bagnato le mani; inoltre prima di andare a dormire applicate una lozione idratante e coprite le mani con guanti di cotone.
  3. Applicate uno smalto indurente, ma evitate i prodotti che contengono toluene sulfonamide o formaldeide. Queste sostanze chimiche, infatti, possono causare rossore o irritazione della pelle.
  4. Usate lo smalto. Uno strato sottile di smalto può contribuire al mantenimento dell’idratazione delle unghie. Toglietelo e riapplicatelo al massimo una volta alla settimana.
  5. Non usate il solvente per unghie più di una volta alla settimana. Quando dovete togliere lo smalto evitate i solventi che contengono acetone, perché fanno seccare le unghie.
  6. Assumete un integratore di biotina. Assumere 2,5 milligrammi di biotina al giorno può aumentare lo spessore delle unghie.
  7. Le modifiche della dieta che vengono consigliate per rafforzare le unghie non hanno alcuna utilità. A meno che siate malnutrite, cioè non assumiate la giusta quantità di sostanze nutritive adeguate con l’alimentazione, assumere integratori multivitaminici ogni giorno non serve a nulla per rafforzare le unghie. Anche assumere integratori di gelatina o mettere a bagno le unghie nella gelatina è inutile.

L’incuria delle unghie è più frequente di quanto sembri, però, seguendo i nostri semplici consigli, potrete fare molto per avere unghie in perfetta forma.

fonte:www.farmacoecura.it

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Dolori Artrite: ecco un rimedio naturale infallibile acqua e sale

Per i dolori dell’Artrite, acqua e sale oltre ad essere un ottimo rimedio naturale, è anche molto economico e facile da fare. Acqua e sale, una miscela in grado di alleviare di molto i dolori riconducibili all’Artrite.

La scoperta è dei ricercatori della Università di Manchester ed è stata pubblicata su un’autorevole rivista di carattere scientifico. I ricercatori hanno appurato che un rimedio naturale,

economico e dalla semplice preparazione come la soluzione salina, sia in grado di ridurre l’infiammazione delle articolazioni alleviando di molto il dolore. Aspetto ancora più positivo della scoperta, è l’assoluta mancanza di qualsiasi effetto collaterale.

Il consiglio è quello di fare immersioni in acqua molto salata come può essere quella del mare ma vista la stagione, oramai non molto favorevole, è possibile fare immersioni casalinghe in acqua con abbondante aggiunta di sale da cucina. Fare bagni in acqua abbondantemente salata, permette di ridurre il gonfiore da artrite, il tutto in modo naturale ed estremamente economica. Basta poco: una vasca piena di acqua e una buona quantità di sale da cucina da scioglierci dentro.

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EPATITE B, GLI OVER 35 A RISCHIO: UN ITALIANO SU DUE POTREBBE ESSERNE MALATO

Una persona su due potrebbe non sapere di essere infetta dal virus dell’Epatite B. A rischio è soprattutto la fascia di età tra i 35 e i 55 anni. Gli under 35 infatti sono di solito protetti, grazie al programma vaccinale introdotto nel 1983 e obbligatorio dal 1991, sopra i 55 anni l’incidenza si riduce, poiché persone infette venute a contatto col virus durante la loro vita e quindi a volte immunizzati naturalmente. 
Se si tratta di un portatore “inattivo” o sano, come veniva definito fino a qualche tempo fa, le transaminasi valutate con un semplice prelievo di sangue sono normali, qualora fossero “mosse” o francamente alterate il consiglio è di fare il test, rapido, non invasivo, sicuro e poco costoso. 
«Se il partner risulta negativo sia allo screening dell’antigene HBsAg sia dell’anticorpo anti-HBs e anti-HBc, allora si consiglia la vaccinazione – illustra il dottor Adriano Pellicelli, Responsabile Ambulatorio di Epatologia all’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma -, se risulta positivo agli anticorpi non vi è un’indicazione al vaccino e il soggetto è naturalmente protetto. Se è positivo per l’antigene si procede con un prelievo di sangue per testare le transaminasi (ALT e AST). Qualora siano alterate, il soggetto va tenuto sotto osservazione nel tempo, eventualmente si procederà alla biopsia epatica o al fibroscan, indagine non invasiva che valuta la sola fibrosi del fegato. Può essere successivamente opportuno procedere alla mappatura genetica del virus e al dosaggio ematico con un esame del sangue detto HBV Dna». La vaccinazione, la presenza di terapie efficaci, il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie e uno stile di vita sano sono fattori determinanti nel ridurre il rischio infettivo.
Oggi sono disponibili terapie antivirali in grado di controllare la malattia e aiutare a prevenire o ridurre lo sviluppo di complicanze gravi come la cirrosi o il tumore del fegato. «Le opzioni terapeutiche sono fondamentalmente di due tipi- conclude l’esperto -. L’interferone, che agisce potenziando la risposta del sistema immunitario nei confronti dell’infezione e quindi l’eliminazione del virus; oppure gli antivirali nucleosidici o nucleotidici come entecavir e tenofovir, che riescono a bloccare totalmente la replicazione del virus e in certe percentuali ottengono quella che è considerata la risposta ideale al farmaco: la negativizzazione del virus nel sangue».

fonte: leggo

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Olio di rosa mosqueta: la soluzione miracolosa

Dai semi del frutto vengono estratti acidi grassi linoleico e oleico in abbondanza. La grande quantità di questi oli permette la rigenerazione e rivitalizzazione della pelle eliminando i segni di stanchezza e donando una buona idratazione, senza effetti collaterali.

Vediamo ora come utilizzarlo

Viso: utilizzare puro, o aggiungere due gocce alla vostra crema di base e massaggiare in particolare il contorno occhi, labbra e fronte. Questo trattamento è ideale per prevenire i segni del tempo, o nel caso siano già presenti per ridurli . Se il viso presenta macchie insistere su queste più volte nell’arco della giornata può aiutarne lo schiarimento. L’olio di rosa mosqueta è fantastico anche massaggiato su cicatrici: ne aumenta la velocità di guarigione riducendo così la possibilità di complicazioni, come la formazione di cheloidi. L’abbinamento ideale per la cura del viso è olio di rosa mosqueta con una crema viso della stessa linea.

Mani, piedi a arti: ottimo per ammorbidire la pelle di mani che svolgono lavoro manuali, o che sono a contatto con detersivi e disinfettati. Mentre per i piedi è utile per ammorbidire i duroni e curare screpolature e taglietti. Su braccia e gambe è ottimo per intervenire laddove col tempo la pelle perde di tono ed elasticità.

L’utilizzo ideale è puro, o veicolato da olio di mandorle dolci o olio di jojoba.

Modalità d’uso: Utilizzo quotidiano, per un maggior risultato anche per 2/3 volte al giorno massaggiando delicatamente in senso circolare, insistendo maggiormente sui segni che vogliamo ridurre. I prodotti a base di olio di rosa mosqueta sul mercato sono diventati ormai numerosi, creme viso, creme corpo, esfolianti e scrub per il corpo, tutti ottimi se naturali e certificati bio, quindi prestare attenzione che sia olio puro, meglio se certificato biologico, e non diluito con altre sostanze di cui non è conosciuta la provenienza o siano presenti SLS , Nichel o parabeni. In questi casi ne verrebbero alterate le qualità e l’utilizzo sarebbe inutile.

L’olio di rosa mosqueta è utilizzabile anche in gravidanza massaggiato sulla pancia e sul seno per ridurre le smagliature e mantenere la pelle elastica e tonica. Mentre nui bambini è ottimo quando cadendo si sbucciano qua e là: la pelle si cicatrizzerà più in fretta e resteranno meno segni. Questo utilizzo è ideale anche in caso di malattie come la varicella, quando per il prurito i bimbi si grattano e tendono a procurarsi delle cicatrici.

Silvia Terracciano – Naturopata Benesserevillage.it

 

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Olio di Argan, il segreto per l’eterna giovinezza

Quest’olio ha proprietà eccezionali per mantenere la pelle tonica, bella e sempre giovane. Dal viso ai capelli, dal corpo alle unghie: scopri come usarlo.  

Olio di Argan: l’elisir dell’eterna giovinezza
L’olio di Argan, detto anche oro del deserto, è un olio naturale estratto dal frutto dell’albero di Argan oArgania spinosa. La raccolta della materia prima avviene nella zona a sud-ovest del Marocco, nel triangolo formato da Essaouira, Taroudant e Tiznit, ai confini del Sahara occidentale, in particolare nella pianura del Souss.Le proprietà salva pelle dell’oro del deserto 

L’olio d’Argan, come la ricerca scientifica ha più volte confermato, è un valido aiuto nella cura della pelle: aiuta a ricostituire il film idrolipidico cutaneo  esplicando le sue proprietà idratanti, nutrienti, protettive, rigeneranti, elasticizzanti e cicatrizzanti. È efficace contro l’invecchiamento, promuove la produzione di collagene (una proteina che sostiene tutti i tessuti, anche la pelle) e quindi aiuta a prevenire la formazione delle rughe.Le sostanze attive che fanno dell’olio di Argan un rimedio eccezionale 

L’olio di Argan contiene tocoferoli (vitamina E) in quantità tre volte maggiori dell’olio d’oliva. Queste sostanze svolgono un ruolo essenziale nella conservazione dell’olio e nella prevenzione delle rughe, poiché possiedono un’attività di protezione contro l’attacco di radicali liberi.Nell’olio di Argan è presente anche lo squalene e in dosi elevate (3100 mg/kg). Questo idrocarburo è un precursore di molti metaboliti fra cui l’ormone anti-età: la DHEA, è una sostanza fortemente idratante che normalizza la desquamazione della cute e protegge i capillari.Ecco perché l’olio di Argan è utile per il trattamento della psoriasi e delle couperose. E sempre grazie alla presenza di squalene, è adatto anche come protezione dai raggi UV e da altre fonti di danno ossidativo. Sono anche presenti vitamina A antiossidante; acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 rigeneranti e antinfiammatori; polifenoli anti-età. Ricordiamo che nonostante sia molto idratante, l’olio di Argan non è grasso e non unge.Come usare l’olio di Argan per la salute e la bellezza di viso, labbra, capelli, corpo e unghie 

Viso:applica 1 goccia al mattino e una alla sera per combattere efficacemente la formazione di rughe e ostacolare i processi di invecchiamento cellulare. È utile anche in caso di acne lieve, poiché regola la produzione di sebo e previene la formazione di cicatrici. Ed è utile anche per gli uomini: poche gocce di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni.Labbra:è utile per preparare uno scrub che le rigenera, basta mescolare 1 cucchiaino di olio di Argan e uno di zucchero, e passare poi la miscela sulle labbra 1 volta a settimana. È eccezionale! 

Capelli:adatto per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza, combatte inoltre le doppie punte, basta scaldare qualche goccia d’olio tra le mani e strofinarlo delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora e poi procedere con il solito lavaggio. Corpo:da usare per uno scrub da preparare con 3 cucchiai di olio di Argan e 3 cucchiai di sale marino integrale. Ci si mette poi nella vasca o nella doccia e si passa, prendendone poco per volta, il mix sulla pelle, insistendo di più su gomiti, ginocchia e piedi. Qundi si procede con il bagno o la doccia. Unghie:ideale per rinforzarle, lo si applica tutte le sere con un massaggio in senso circolare. Per un trattamento settimanale, immergere per 10 minuti le punte delle dita in un mix di olio di Argan e succo di limone in pari quantità, poi massaggiare.

E non è finita qui… 
L’olio di Argan può essere applicato sulla pelle anche in caso di psoriasi (attenua il prurito e riduce la desquamazione della cute), smagliature prodotte dalla gravidanza, dopo la doccia per ammorbidire e reidratare la pelle, nell’acqua della vasca (10 gocce) per eliminare le impurità dalla cute, per ridare elasticità alla pelle del seno, per massaggi rilassanti e decontratturanti della muscolatura.

Fonte: Riza.it

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14 trattamenti di bellezza all’olio di cocco fai da te

Preparare in casa i nostri cosmetici utilizzando ingredienti naturali rappresenta la maniera migliore per evitare conservanti, tensioattivi chimici e sostanze allergizzanti comunemente presenti nei prodotti industriali. Normalmente, sono sufficienti pochi ingredienti a basso costo per realizzare in maniera rapida tutto ciò che ci occorre quotidianamente per la cura della persona e della bellezza. Uno degli ingredienti che può esserci maggiormente d’aiuto è l’olio di cocco, a patto che esso sia puro, spremuto a freddo, privo di profumazioni sintetiche, additivi e certificato biologico.

L’olio di cocco gode di comprovate proprietà nutritive ed emollienti, che lo rendono adatto alla cura quotidiana delle pelli tendenti a screpolarsi ed arrossarsi facilmente, sia a causa dell’esposizione al sole, sia per via delle temperature rigide dei mesi invernali. L’esperta di cure naturali ed olistiche Celeste Yarnall suggerisce di impiegare l’olio di cocco puro ed in piccole quantità per la cura quotidiana della pelle screpolata e delle zone secche del viso e del corpo.

L’olio ricavato dalla noce di cocco, Cocos nucifera, viene inoltre considerato un alimento altamente nutritivo ed energizzante, da utilizzare in cucina come condimento o per la preparazione di pietanze dal sapore esotico. Simili proprietà vengono attribuite alla polpa di cocco, da impiegare nella versione fresca o disidratata, sotto forma di farina in scaglie, per la preparazione di dessert naturalmente dolci, senza bisogno di aggiungere zucchero. Celeste Yarnall definisce l’olio di cocco come uno dei trattamenti naturali più efficaci per la cura di eczemi, psoriasi, piccole infezioni della pelle e nella prevenzione della formazione delle rughe. L’olio di cocco può essere impiegato come ingrediente base per la preparazione di oli da massaggio, di lozioni per le mani o per il corpo e di esfolianti naturali Può essere inoltre utilizzato puro come balsamo idratante da massaggiare sul corpo prima della doccia. E’ necessario ricordare che l’olio di cocco si presenta solido alle basse temperature. Per renderlo nuovamente liquido prima dell’utilizzo, immergete la confezione ben chiusa in acqua calda. Ecco alcune ricette per la preparazione di cosmetici fai-da-te a base di cocco.

Olio di Cocco per il Viso e le Labbra

Mescolare alcune gocce di olio di cocco alla propria crema giorno aiuta a prevenire la secchezza della pelle, che mantiene così il giusto equilibrio idrolipidico, evitando la comparsa di rughe. Per pelli particolarmente aride e ruvide o con tendenza ai rossori, è consigliato un impacco di olio di cocco una volta a settimana, sulla pelle ben pulita e detersa. Sciacquare delicatamente con acqua tipieda, senza strofinare. E’ possibile usare alcune gocce di olio di cocco sulle labbra, per renderle morbide e nutrite, evitando screpolature e restituendo turgore.

Olio di Cocco come Superabbronzante

L’uso più classico dell’olio di cocco è come superabbronzante, per intensificare la tintarella e conferire alla pelle un aspetto dorato; tuttavia è bene ricordare che l’olio di cocco puro non ha alcun tipo di filtro solare e quindi non protegge la pelle dai danni degli ultravioletti. E’ importante quindi che il suo impiego sia assolutamente evitato sui bambini e su tutte le pelli chiare e con molti nei, che è opportuno proteggere con creme solari ad alta protezione, per evitare pericolosi danni da sole. Ricordiamo infine che se la temperatura scende sotto i 18 gradi l’olio di cocco si solidifica; prima dell’uso è sufficiente scaldare la confezione a bagnomaria per farlo tornare alla forma liquida.


 Scrub corpo allo zucchero e cocco

  • 1 bicchiere di zucchero di canna
  • ½ bicchiere di olio di cocco
  • 4 cucchiai di sale fino da cucina (o di sale rosa)
  • 3 cucchiai di olio di mandorle
  • 1 cucchiaio di olio di vitamina E puro
  • 2 gocce di olio essenziale di lavanda o di rosa

Per la preparazione dello scrub vi basterà mescolare tutti gli ingredienti all’interno di una ciotola con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Travasate il composto ottenuto in un barattolo di vetro ben pulito e sterilizzato. E’ consigliabile utilizzare lo scrub per il corpo prima della doccia. Grazie alla presenza della vitamina E, il prodotto si conserverà a lungo.

 Lozione per il corpo

L’olio di cocco puro può sostituireegregiamente le creme idratanti per il corpocomunemente utilizzate dopo la doccia. L’olio di cocco potrà essere massaggiato in piccole quantità sulla pelle umida, che lascerà morbida e profumata.

 Crema per il viso

L’olio di cocco, allo stato cremoso, può facilmente sostituire la crema per il viso, anche nel caso in cui si presentino piccole irritazioni o infiammazioni. Esso gode infatti di proprietà antibattericheche aiuteranno la pelle a guarire più rapidamente.

 Struccante

Grazie all’olio di cocco non avrete più bisogno di acquistare prodotti struccanti per il viso, spesso a base di oli minerali derivati dal petrolio. Applicato su una spugnetta riutilizzabile e lavabile inumidita, l’olio di cocco rimuoverà ogni traccia di trucco.

Lozione per le punte

Una o due gocce di olio di cocco applicate all’estremità dei capelli e massaggiate sulle punte dopo l’asciugatura doneranno brillantezza e combatteranno la secchezza della zona, spesso provocata dall’uso frequente di phon e piastra. Attenzione: la quantità di olio da impiegare dovrà essere minima.

Lozione pre-shampoo

L’olio di cocco costituisce una perfetta lozione pre-shampoo per donare nuova vitalità alle chiome maltrattate da tinte, cloro ed altri agenti aggressivi. Dovrà essere applicato su tutta la chioma dopo aver inumidito i capelli. Si consiglia di avvolgere la testa con un asciugamano tiepido e di lasciar agire il trattamento per almeno un’ora prima di passare al consueto lavaggio.

 Dentifricio

Per realizzare un efficace dentifricio naturale, vi basterà mescolare olio di cocco ebicarbonatoin parti uguali, fino ad ottenere una pasta cremosa da conservare in un barattolino ben chiuso.

 Maschera per capelli

Una maschera per capelli da utilizzare prima dello shampoo può essere preparata mescolando un cucchiaio di olio di cocco, tre cucchiaini di miele e due tuorli d’uovo. La maschera dovrà essere applicata sui capelli umidi e lasciata agire per una mezz’ora prima dello shampoo.

 Trattamento pre-shampoo idratante

Mescolate la polpa frullata di un avocado con due cucchiai di olio di cocco e due cucchiai di acqua tiepida. Applicate il trattamento sui capelli umidi, avvolgeteli con un asciugamano tiepido e lasciate agire per un’ora prima dello shampoo.

10. Lozione dopo shampoo

L’olio di cocco può sostituire i prodotti spray lucidanti per capelli ricci se applicato sui capelli asciutti in piccole quantità con l’aiuto delle dita. Donerà ai boccoli brillantezza e definizione.

11. Trattamento per le unghie

Se volete unghie più resistenti, mentre le vostre tendono a sfaldarsi, spennellatele con dell’olio di cocco, indossate dei guantini in cotone e lasciate agire il trattamento per tutta la notte. Al mattino, risciacquate on acqua tiepida e sapone vegetale.

12. Shampoo nutriente

Mescolate 50 ml di latte di cocco con 150 ml di shampoo neutro biologico, privo di profumazione. Aggiungete un cucchiaio di olio di cocco, un cucchiaino di olio di mandorle e dalle 10 alle 20 gocce di olio essenziale di lavanda o di rosa. Trasferite il tutto in un flacone vuoto, agitate ed utilizzate come un normale shampoo. Per rendere i capelli luminosi, eseguite un ultimo risciacquo con un litro d’acqua addizionato con un cucchiaio di aceto di mele.

Ricordiamo che l’olio di cocco si può trovare nelle erboristerie (a prezzi non troppo convenienti), neinegozi etnici (nella versione non raffinata), nei negozi biologici oppure sui siti specializzati online che, probabilmente risultano la forma più economica se si riescono a ben ammortizzare le spese di spedizione, magari effettuando ordini più consistenti.

Fonte: greenme.it

 

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I pro e i contro della dieta Dukan

La dieta Dukan basa la sua azione sul controllo estremo di qualsiasi carboidrato e sulla utilizzazione esclusiva, soprattutto nelle prime fasi del programma di alimenti proteici. Lo schema segnala l’utilizzazione di proteine definite “magre” caratterizzando così aspetti positivi in realtà solo di facciata.  

Alla base del metodo vi è una divisione in 4 fasi di applicazione, la prima delle quali, definita fase di attacco, dura 5 giorni nei quali si possono mangiare solo proteine cosiddette “magre”, evitando ad esempio quelle del maiale (che in realtà oggi ha lo stesso contenuto in grasso di quella di bovino). La seconda fase dura ancora 5 giorni ed è consentito in quel caso introdurre qualche verdura. Secondo le indicazioni si devono alternare la fase 1 e la fase 2 fino a raggiungere il peso voluto. La terza fase è detta di consolidamento e si dovrebbe ritornare ad una alimentazione normale (pur con molte limitazioni suggerite) facendo durare questa fase almeno 10 giorni per ogni chilo perso. La quarta ed ultima fase prevede per tutta la vita una alimentazione varia (sempre con molte limitazioni suggerite) ma con effettuazione al giovedì di un giorno di sole proteine magre come durante la fase numero 1. Viene chiesto di bere molto e di non eccedere col sale. Si dice che si può mangiare, mantenendo queste indicazioni, a volontà.

Questa la teoria. Nella pratica la dieta Dukan è una dieta di tipo ipocalorico, che grazie ad un meccanismo di autolimitazione da “monocibo” porta chi la segue ad una forte riduzione delle calorie complessive introdotte. 

 

Vantaggi

L’unico vantaggio di questa dieta sembra essere quello dell’inserimento “obbligatorio” in ogni giornata di una certa quantità di crusca di avena, per apportare in modo “non calorico” la fibra benefica che viene tolta eliminando la frutta e spesso ance la verdura, come indicato dallo schema dietetico.

In persone sovrappeso od obese questo tipo di dieta, pur con le limitazioni spiegate poco oltre, può portare alla perdita di grasso e di liquidi insieme alla perdita purtroppo di muscolo. Quando invece una dieta di questo tipo è messa in atto da persone che partono da una condizione più normale (magari solo un lieve sovrappeso in chi pratica sport) la carenza di apprto calorico complessivo porta alle conseguenze diperdita muscolare ben note. 

Poiché le proteine hanno sempre una azione di incremento metabolico, nelle prime fasi il calo del metabolismo dovuto alla ipocaloricità della dieta è compensato dallo stimolo proteico. Questo apparente vantaggio dura fino al momento in cui l’organismo reclama le sue ragioni invertendo il percorso in modo aggressivo ed ingrassante. 

 

Svantaggi

La eliminazione in molte fasi anche della sola verdura, e il controllo attento della frutta sono antitetici a tutte le indicazioni salutistice di prevenzione antitumorale che oggi si conoscano.

L’impostazione di una dieta ipocalorica (in tutte le versioni ufficiali e non della dieta la conta calorica non supera mai le 1000-1200 calorie al giorno) comporta un calo ponderale a carico di muscolo e in percentuale minore di grasso ed un immediato rallentamento metabolico.

Il dimagrimento che si ottiene, quindi, non è mai ottenuto a spese del solo grasso corporeo, quanto piuttosto a spese dei tessuti muscolari e dei liquidi.

Come nella dieta a zona, ad un primo promettente inizio, segue una fase di catabolismo muscolare e di possibile stanchezza, con una documentazione statistica, documentata per tutte le diete ipocaloriche, del recupero del peso perso nel 90-95% dei casi. 

Sostenere l’uso di dolcificanti artificiali e di cibi sgrassati (yogurt 0% grassi ad esempio) rientra tra i meccanismi di “inganno” dell’organismo che possono generare fame e recupero del peso nei tempi successivi.

Fonte: www.eurosalus.com

 

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Come applicare e far durare di più il rossetto con un Piccolo trucco

Strumenti necessari

  • base idratante
  • spazzolino morbidissimo o spazzola baby
  • fondotinta
  • cipria in polvere
  • matita labbra
  • veline
  • pennello per labbra
  • rossetto
  1. dopo aver steso il nostro abituale idratante per labbra non dimentichiamo di fare un piccolo massaggio per favorire la circolazione con uno spazzolino morbidissimo eserciteremo poi delle piccole pressione e dei delicatissimi
  2. strofinamenti. Questo gesto servirà per esercitare un piccolo peeling esfoliante che renderà le vostre labbra rosse e turgide eliminando cosi le pellicine a volte dovute dal gran freddo di questo periodo.
  3. Stendere qualche goggia di fondotinta aiutandosi con una spugnetta in lattice maturale con un leggero massaggio fino a completo assorbimento.
  4. Spolverare con un pennellone della cipria in polvere incolore
  5. Applicare la matita
  6. Applicare come al solito il rossetto
  7. Prendere una velina, piegarla a cuscinetto, e stringendola tra le labbra esercitare piccolissime pressioni per togliere eventuali eccessi di rossetto
  8. Spolverare nuovamente la cipria ma in dosi assolutamente minime
  9. Ripassare delicatamente la matita e riapplicare il rossetto questa volta con un pennello professionale labbra.

Un segreto in più

Applicare nel centro del labbro inferiore della polvere dorata ….il gioco è fatto avremo per molte ore una seducente bocca a prova di bacio.

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