Rimedi naturali contro la gastrite

 La gastrite è un disturbo che colpisce fino al 90% degli italiani ed è un’infiammazionedella mucosa gastrica. Tra le prime cause, spicca sicuramente l’alimentazione errata. Nonostante provochi bruciori persistenti e dolorosi, acidità e crampi allo stomaco, si tende a sottovalutare la sua portata, tanto che, chi ne soffre, ritenendo sopportabili e di poco conto questi disturbi, finisce per far cronicizzare la malattia.

Sintomi della gastrite

I sintomi più frequenti sono il reflusso gastroesofageo, la bocca e l’alito cattivo, l’aerofagia, il bruciore di stomaco, dolore e pesantezza nella zona intorno allo sterno. Questi disturbi possono essere tanto fastidiosi, da interferire anche a livello sociale ed emotivo, portando la persona che ne soffre ad accumulare inutili tensioni.

Cause della gastrite

Se i sintomi della gastrite sono in genere ben riconoscibili, lo stesso, purtroppo, non si può dire delle cause, che possono essere molteplici. Tuttavia, in cima alla lista dei sospetti, ci sono le cattive abitudini alimentari, che, assieme alle tempistiche sbagliate nell’assunzione di cibo, alterano l’acidità in tutto l’organismo, innalzandone i livelli e causando anchecoliti e la degenerazione delle corde vocali.

Anche l’abuso di tabacco, e di alcuni farmaci di utilizzo comune come aspirina e simili possono favorire la comparsa della gastrite, senza escludere la presenza di una quantità anomala di Helycobacter Pylori, un batterio particolarmente insidioso il cui habitat ideale è proprio il muco gastrico che si trova nello stomaco umano.

Rimedi naturali contro la gastrite

  • Liquirizia: svolge un’azione antinfiammatoria e antispasmodica sulla muscolatura liscia dello stomaco. Tuttavia, è controindicata per chi soffre dipressione alta, per chi assume contraccettivi orali, per i diabetici e per le donne in gravidanza. Si consiglia di utilizzare un estratto secco titolato in glicirrizina almeno al 4%, nella dose di 6-8 mg di estratto per chilo di peso corporeo 2 volte al giorno, la mattina appena svegli e il pomeriggio.
  • Camomilla e melissa: la camomilla allevia le infiammazioni e gli spasmi del tratto gastrointestinale, ma anche la melissa svolge un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tratto digerente grazie all’olio essenziale che contiene, oltre ad avere una blanda azione sedativa e ansiolitica. Anche in questo caso, però, bisogna fare attenzione, poiché la melissa è sconsigliata per chi soffre diipotiroidismo, in gravidanza e durante l’allattamento. Si consiglia l’infuso utilizzando 2-3 g di parti aeree in una tazza d’acqua calda, da bere 2-3 volte al giorno.

Chiaramente, è d’obbligo ricordare che la prima cosa da fare in caso di sospetta gastrite è recarsi dal proprio medico o da un gastroenterologo, solo in questo modo, infatti, è possibile avere un quadro generale della situazione.

fonte:medicinalive

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Pancia Gonfia e Alimentazione per combattere il Meteorismo

 

La pancia gonfia spesso e volentieri è associata al fastidioso fenomeno del meteorismo, ovvero alla distensione addominale a volte dolorosa dovuta alla presenza eccessiva di gas. Le cause della pancia gonfia da meteorismo sono varie, e vanno dall’introduzione di aria durante la deglutizione all’eccessiva fermentazione dei cibi nell’intestino al ristagno fecale a patologie che possono ostacolare il movimento dei gas intestinali.

È inoltre abbastanza ovvio quanto questa situazione possa essere in qualche modo conseguenza di certe abitudini alimentari e, di contro, è altrettanto ovvio come alcune scelte alimentari possano invece ridurre questo antipatico problema.

Quali sono gli alimenti che favoriscono il meteorismo?

  • I cibi molto grassi
  • Le fritture
  • La panna montata
  • La pasta sfoglia
  • Le bevande gassate
  • L’alcol
  • Il tè
  • I dolcificanti artificiali come il mannitolo, il sorbitolo e lo xilitolo
  • I frappè
  • Il cacao
  • La cioccolata
  • I legumi
  • Le cipolle, i cavoli, i cavoletti di Bruxelles, le cime di rapa, le melanzane, le carote e i lupini
  • I frullati
  • La maionese
  • Lo zabaione
  • I gelati
  • I pasticcini sia freschi che secchi
  • Lo zucchero
  • La marmellata
  • La mollica di pane
  • I formaggi fermentati o piccanti

Quali sono gli alimenti che invece combattono il meteorismo?

  • Il finocchio: modera le fermentazioni intestinali e favorisce l’espulsione di aria.
  • Il mirtillo ed il mirto: hanno proprietà antifermentative e antiputrefattive.
  • La mela: regola le reazioni fermentative intestinali.
  • La menta: favorisce l’eliminazione dei gas.

Oltre agli alimenti, vi sono anche delle cattive abitudini alimentari che possono favorire il meteorismo. Tra queste ricordiamo, ad esempio, il mangiare senza masticare, o il consumare pasti ad orari sregolati, il mangiare legumi tenuti in ammollo per troppo tempo, il bere dalla bottiglia o con la cannuccia, l’abbinare determinati tipi di alimenti come carne e formaggi, uova e legumi, molta carne col pane o con la pasta.

Fonte: Dietefacili.com

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Cause, Sintomi e Rischi dell’anoressia e della bulimia

Tra i principali fattori che possono essere annoverati come cause di disturbi alimentari, sicuramente figura la pressione da parte della società mediatica, che colpisce in qualche misura un po’ tutti. I media inondano di messaggi la tv, i film, le riviste, i cartelloni pubblicitari e Internet, a volte proponendo la magrezza estrema come unico sinonimo di bellezza, successo e felicità. I ricercatori stimano che dallo 0,5% al ​​1,5% della popolazione soffre di un disturbo alimentare durante la propria vita.

Tra i fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo di un disturbo alimentare troviamo i seguenti: aver genitori indifferenti, invadenti, perfezionisti, iperprotettivi o ansiosi; avere un fratello o una sorella con un disturbo alimentare; aver subito un abuso sessuale; avere un disturbo dell’umore (ad esempio, depressione), disturbi della personalità o abuso di sostanze stupefacenti; svolgere attività come per esempio fare la modella, o praticare attività sportive come ginnastica, balletto, recitazione, canto, pattinaggio artistico, corsa, immersioni, che si concentrano sul peso, sull’aspetto e sulla massa magra del corpo.

Segnali psicologici e comportamentali di Anoressia e Bulimia

L’anoressia e la bulimia hanno caratteristiche psicologiche che variano da paziente a paziente:

-Molte persone con disturbi alimentari soffrono per esempio di un maggiore disturbo depressivo.

-Le persone che soffrono di questi disordini possono isolarsi socialmente, essere irritabili, soffrire d’insonnia, o avere un’esperienza di libido ridotta.

-In alcuni pazienti, i sintomi del disturbo depressivo risiedono nelle risposte fisiologiche alla fame e si risolvono appena il paziente ripristina il suo peso corporeo.

-La maggior parte delle persone con disturbi alimentari soffre di grave ansia: questa può portare nei bulimici a continuare a mangiare anche quando non sono più affamati.

-Le persone con anoressia nervosa sono spesso ossessionate dal cibo, e possono arrivare a raccogliere in modo maniacale le ricette o ad ammassare il cibo.

-Va detto che le persone con un disturbo alimentare sono spesso delle perfezioniste: le persone che soffrono di anoressia sono spesso a disagio quando devono mangiare in pubblico, si sentono spesso inadeguate e hanno un forte bisogno di controllare il loro ambiente.

I sintomi fisici e le complicazioni di Anoressia e Bulimia

Ci sono vari sintomi fisici e complicanze che sono associate ai disturbi alimentari, tra cui i seguenti:

-Il sintomo più evidente dell’anoressia è il deperimento fisico.

-L’amenorrea (assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi) è comune nelle bulimiche e anoressiche ed è conseguenza di una disfunzione ormonale. La cattiva alimentazione e il basso peso corporeo sono associati ad un ridotto livello di estrogeni e un aumento del rischio per l’osteoporosi precoce (perdita di tessuto osseo).

-Pur essendo malnutrite, le persone affette da anoressia sono spesso iperattive. La letargia (predisposizione a sonno continuo, a reazioni psichiche ridotte e mancata risposta ai normali stimoli) può stare ad indicare una depressione o una complicazione cardiovascolare.

-Le persone malate di anoressia nervosa spesso indossano strati ingombranti di vestiti, abbigliamento di grandi dimensioni, e possono sembrare più giovani di quanto siano in realtà.

-Le anoressiche e gli anoressici sono generalmente malnutriti (il termine medico per malnutrizione e deperimento fisico generale è cachessia, che è solitamente associata a una malattia cronica).

-Una donna anoressica di solito ha i seni atrofizzati (notevolmente rimpiccioliti).

-La pelle delle anoressiche è spesso secca e ha una tinta gialla.

-Le persone bulimiche possono avere cicatrici sul dorso delle dita, causate dall’abitudine di raschiare la pelle del dorso sui denti, durante il vomito autoindotto. Sono affette da carie, dall’erosione dello smalto dei denti e una estrema sensibilità del dente sia al caldo che al freddo (sempre dovute al vomito).

-La bradicardia (bassa frequenza cardiaca) è comune.

fonte: dietefacili.com

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Dieta Abbronzante: Cibi che favoriscono l’Abbronzatura

Anche se ci viene costantemente ricordato che il sole è dannoso per la nostra pelle, i nostri specchi quando ci guardiamo ci raccontano tutta un’altra storia… Il colorito marrone dell’estate si presta ad essere uno sfondo perfetto per scollature e piedi nudi nei sandali. Ma l’assottigliamento dello strato di ozono dovrebbe indurre gli amanti dell’abbronzatura a non stare sotto al sole troppo a lungo. Bisogna quindi limitare la nostra esposizione, ma possiamo sempre ricordare che allo stesso tempo la natura ci ha fornito anche alcuni alleati.

I cibi che favoriscono la tintarella.

Strano ma vero: la vitamina C rallenta il processo abbronzante della pelle perché inibisce la formazione della melanina. Se l’ingestione di grandi quantità di succo d’arancia o di limone è controproducente per la nostra tintarella, possiamo sempre scegliere alimenti ad alto contenuto di vitamina A: il mango ad esempio contiene più vitamina A di qualsiasi altro frutto.

La dieta abbronzante è destinata ad essere seguita durante l’estate, in modo da poter trovare facilmente la frutta e le verdure tipiche di stagione che contengono alti livelli di vitamina A (betacarotene), responsabile del pigmento della pelle e capace di dare alla pelle un aspetto bruno e abbronzato. Fra gli alimenti ricchi di carotenoidi ci sono chiaramente le carote, ma non solo: anche peperoni, peperoncini, basilico, prezzemolo e frutti gialli (come il melone, le albicocche, le pesche ed il mango). I cibi che contengono invece vitamina PP calmano le infiammazioni derivate da scottature: un occhio di riguardo quindi per arachidi, carne rossa, fegato, gamberetti, pesce azzurro (tonno, pesce spada, acciughe, sarde, sgombro) e uova.

Fonte: Dietefacili.com

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Sindrome Premestruale: Alimentazione Consigliata Corretta per stare Meglio

 

Molte donne in preda agli sbalzi ormonali soffrono di disturbi fisici e psicologici prima (sindrome premestruale) o all’inizio del ciclo. Mal di testa, gonfiore addominale, aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica, repentini cambi di umore, tensione al seno, dolori alla schiena e all’addome, o anche variazioni dell’appetito, insonnia, stato ansioso, stipsi sono solo alcuni dei lievi malesseri molto comuni.

Forse non tutte sanno che è possibile combattere e alleviare i dolori del ciclo assumendo un’alimentazione precisa e adatta ai giorni premestruali. Vi sono alcune sostanze che favoriscono l’insorgere dei malesseri appena citati, come la caffeina, l’alcol e il cloruro di sodio (sale).

La caffeina non è contenuta solo nel caffè, ma anche nelle bevande a base di cola (pepsi, coca cola ne sono un esempio), nel tè e nella cioccolata: questi alimenti peggiorano i sintomi premestruali, in particolar modo il mal di testa e l’irritabilità.

L’alcol e gli alcolici invece sarebbe consigliabile abolirli totalmente dato che accentuano gli sbalzi d’umore.

Il sale contenuto nei cibi può aumentare la ritenzione idrica presente, per questo bisogna fare molta attenzione a consumare grandi quantità di questi alimenti: i cibi in scatola o in salamoia, o essiccati o affumicati, arachidi e nocciole salate, salumi e insaccati, aringhe e acciughe sotto sale, baccalà e merluzzo secchi, pesci in salamoia (es. salmone, tonno, ecc.), salmone affumicato, verdura conservata in salamoia come le olive o i sottaceti, dadi ed estratti per brodo di carne e vegetale, formaggi, prodotti confezionati contenenti glutammato di sodio, bicarbonato di sodio, solfito di sodio. Anche le salse come la maionese, il ketchup o la salsa di soia andrebbero bannate dal menu della nostra dieta, come pure i cereali tipo cornflakes e la polenta precotta.

In quei giorni è possibile però contare su alcuni alleati, per diminuire i dolori del ciclo, come alimenti contenenti magnesio (quasi tutti, ma principalmente nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca, e i vegetali a foglie verdi e le banane); gli acidi grassi essenziali (presenti negli alimenti marini, in certe piante e in pollo, tacchino e uova, ma soprattutto negli oli di semi); la vitamina B6 (in latte, pesce, cereali, patate, formaggi, spinaci, fagioli e carote); gli alimenti che favoriscono la produzione di serotonina (come l’avena, il cioccolato, le banane, i datteri, le arachidi, il latte e i latticini…tutti questi cibi però devono essere accompagnati da cibi ricchi di vitamina B3, come il grano, i legumi, l’orzo, i pomodori, il pesce, le carote, le patate, e di vitamina C come frutta e verdura fresca); per finire i fitoestrogeni (contenuti in soia, fagioli, piselli, fave, lenticchie, cavoli, broccoli, cavoli cappuccio, cavolini , rape e cime di rapa, cereali integrali).

Anche fare attività fisica è molto efficace nella sindrome premestruale poiché aumenta le endorfine e scarica le tensioni negative, oltre ad aumentare il livello di serotonina, importante per riposare bene e avere un umore stabile.

Fonte: Dietefacili.com

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Proprietà e benefici delle zucchine

 

Le zucchine sono tra le verdure meno caloriche in assoluto: basti pensare che 100 grammi di zucchine apportano solo 11 calorie. E sono anche tra le verdure che si prestano ad essere cucinate in tutti i modi e in tutte le salse (nel vero senso della parola!): grigliate, al forno, gratinate, lesse, saltate in padella, fritte, nella parmigiana, nelle frittate, nei sughetti per condire la pasta, nei minestroni e chi più ne ha più ne metta!
Eppure questo alimento così leggero e digeribile è tanto ipocalorico quanto ricco di proprietà. Innanzitutto si può notare quanto sono salutari dalla loro composizione: ricchissime di potassio (459 mg ogni etto), contengono anche calcio (20 mg), fosforo (90 mg), magnesio (34 mg), vitamina A, vitamina C e acido folico.

Tra le varie funzionalità delle zucchine, ricordiamo le seguenti:

Sono diuretiche: per questo motivo hanno un leggero effetto drenante che aiuta a combattere la ritenzione idrica e quindi anche la cellulite.
Hanno proprietà depurative: per questo motivo vengono in genere consigliate a chi soffre di problemi renali e di infiammazioni ed enteriti.
Sono rinfrescanti.
Hanno un blando effetto lassativo: vanno bene per i problemi di stipsi.
Sono disintossicanti: il loro alto contenuto di acqua le rende utili nelle diete post abbuffate da festeggiamenti varie e bagordi gastronomici.
Sono antinfiammatorie.
Favoriscono l’abbronzatura per l’alto contenuto di vitamina A
Svolgono un’azione antitumorale grazie al contenuto di carotenoidi.

Insomma, queste zucchine tanto sono povere di calorie tanto sono ricche di caratteristiche utilissime per la salute!

Esistono moltissime varietà di zucchine: ci sono quelle dalla forma allungata, quelle rotonde, quelle verdi striate, quelle verdi non striate, quelle tendenti al giallo e quelle più vicine all’arancione. In ogni caso sono tutte una miniera di benessere e di bontà.

Si ricorda inoltre che, pur essendo adatte ad ogni tipo di cottura, mantengono ai massimi livelli tutte le proprietà di cui si è parlato se mangiate crude. A proposito di zucchine crude: sapete che la loro polpa viene utilizzata per maschere idratanti ed emollienti?

Che dire?! Oltre ad una mela al giorno, non facciamoci mancare nemmeno una zucchina!

Fonte: Dietefacili.com

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Dieta della frutta

Parliamo della dieta della frutta che può essere vista sia come una dieta depurativa sia come una dieta dimagrante, che aiuta a sgonfiarci e a eliminare qualche chilo in breve tempo. Principalmente la Dieta della frutta, come si evince dal suo nome, consiste nel mangiare solo frutta per tre giorni al massimo. 

Assumendo solo frutta, beneficiamo delle sue proprietà depurative e del suo basso apporto calorico, nonché delle vitamine , minerali e fibra in essa contenute che ci aiutano ad eliminare le tossine presenti nel nostro organismo.

REGOLE BASI DELLA DIETA DELLA FRUTTA:

Le regole da eseguire durante questi tre giorni a base di frutta sono le seguenti:

  • mangiare solo frutta fresca, ben lavata e se possibile  mangiarla con tutta la buccia, non magiare frutta cotta o frutta in scatola.
  • si può mangiare fino a due chili e mezzo di frutta al giorno.
  • Seguirla per un massimo di tre giorni all’anno.
  • bere almeno due litri di acqua al giorno.
  • Dolcificare il tè con un cucchiaino di miele.
  • Sono ammessi anche succhi di frutta non zuccherati, preferibilmente succo d’ ananas o meglio ancora spremute di arance fresche senza aggiungere zucchero.

Colazione del primo giorno :

Spremuta di arance o succo d’ananas, una banana e un caffè.

Pranzo del primo giorno:

Due fette di ananas, fragole e un thè dolcificato con miele.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

Una mela o una pera e un tè.

Cena del primo giorno:

Abbondante macedonia, alla quale potete aggiungere uno yogurt scremato.

Colazione del secondo  giorno :

Spremuta di arance o succo di pompelmo, una mela e un caffè.

Pranzo del secondo giorno:

Frullato fatto con. Una banana, un kiwi, una mela e due mandarini.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

Una mela o una pera e un tè.

Cena del secondo giorno:

Ananas fresco a fette e un’arancia.

Colazione del terzo giorno :

Spremuta di arance o succo d’ananas, una pera e un tè.

Pranzo del primo giorno:

Macedonia di fragole e banane, un thè dolcificato con miele.

Spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio:

due kiwi e un tè con miele.

Cena del primo giorno:

Frullato di mele, pere e yogurt bianco.

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Dieta dopo aver smesso di fumare per non ingrassare

Spesso si sente dire che chi smette di fumare rischia di ingrassare? Ma perché dovrebbe avvenire ciò? Ed esiste una dieta adatta a chi smette di fumare per non ingrassare? 

Innanzitutto c’è da specificare in che modo la nicotina agisce sull’organismo: da un lato è anoressizzante, per cui non fa venire fame; dall’altra crea, come ben si sa, una dipendenza, per cui quando si smette di fumare è facile essere colti da fame nervosa per colmare il “vuoto” lasciato dalla sigaretta e anche dall’abitudine di portarla alla bocca, ripetendola così con i bocconi di cibo che, per gratificarsi, viene scelto fra le varietà più golose e meno sane. Oltre a tutto ciò, come se non bastasse, la nicotina aumenta anche il metabolismo.

Ovviamente sono troppi i motivi per cui le sigarette fanno davvero tanto male alla salute, risultando addirittura fatali poiché sono la causa più diffusa del terribile cancro ai polmoni, per cui smettere di fumare si può, si deve, e può avvenire senza ingrassare. In che modo?

Facendo più attività fisica: non solo si consumeranno più calorie, ma si potranno aiutare i propri polmoni a recuperare lo sfiancamento dovuto al fumo.

Stando attenti a ciò che si mangia, magari tagliando un po’ di calorie qua e là per alleggerire un po’ la propria alimentazione, e preferendo al contrario frutta e verdura che riempiono senza apportare troppe calorie.

Bere tanta acqua semplice, per aiutare il corpo a disintossicarsi.

Avere sempre a disposizione degli alimenti “anti-astinenza” e ipocalorici, come acqua, chewing-gum e caramelle senza zucchero, in modo da tamponare un po’ la mancanza del gesto tipico di chi porta la sigaretta alla bocca.

Bere tanti infusi rilassanti ed evitare il più possibile tè e caffè che, al contrario, potrebbero aumentare lo stress e l’ansia.

Oltre a tanti consigli, ovviamente, occorre anche armarsi di tanta buona volontà, perché di sicuro, smettendo di fumare, si sta facendo un regalo grandissimo alla propria salute e alla propria bellezza, evitando che entrambe vadano “in fumo” per un vizio sterile quasi quanto è dannoso!

Fonte: Dietefacili.com

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Dimagrire e non Ingrassare? Ecco cosa bere

Calcoli calorie, peso e varietà e dei cibi, ma non stai attenta a ciò che bevi? Sbagliato: le bevande sono parte integrante di ogni dieta e contribuiscono a diminuire appetito, dissetarti in modo corretto e introdurre sostanze nutritive.

Bere molta acqua, non si smetterà mai di consigliarlo: non bere due litri in breve lasso di tempo, ma bere a piccoli sorsi durante tutta la giornata. E’ un rimedio contro la stitichezza, aiuta il metabolismo, tonifica e rende più elastica la pelle e soprattutto non ha calorie.

Un bicchiere di acqua fredda ti fa dimenticare della voglia di dolci, acqua a pranzo diminuisce l’appetito. Ricordate di non esagerare perché bere quantità eccessive di acqua può essere controproducente, mentre se decidete di fare la ‘dieta idrica’, è meglio essere seguiti da un medico o specialista.

Bere succhi di frutta comprati o fatti in casa: in entrambi i casi i succhi contengono moltissime calorie. I succhi spremuti in casa contengono più zuccheri e meno fibre, ma ricchi di vitamine.

Bere succhi di verdura: al contrario dei succhi di frutta contengono meno calorie, anche se fatti in casa, sono sani ma hanno poche fibre. Latte scremato e yogurt da bere dissetano, sono ricche di fibre e di calcio che ostacola il deposito di grasso.

Bevande energetizzanti: forse gli atleti e i professionisti non ne possono essere rinunciare durante e dopo i duri allenamenti, ma sono bevante che contengono tantissimi conservanti, calorie e zuccheri.

Thè verde e caffè nero contengono caffeina e, con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero o miele, possono darti energia e concentrazione durante la giornata.

Vino, birra, cocktail, liquori sono da evitare. Certo, un bicchiere di vino, magari con aggiunta di acqua frizzante o naturale, non comprometterà la tua dieta e sacrifici di settimane, ma astenersi dal bere è buona regola perché l’alcool contenuto dà calorie da consumare subito, quindi si deposita subito sulle cosce e panica.

Fonte: Dietefacili.com

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Cookie Diet, i Biscotti che fanno Dimagrire

Perdere peso mangiando biscotti: la promessa è delle più invitanti, e ci fa capire come mai negli Stati Uniti stia avendo così successo la Cookie Diet. Ma questa bizzarra dieta che negli States vanta ormai mezzo milione di seguaci, non convince però gli specialisti dell’alimentazione. Cerchiamo insieme di capirne i motivi.

Innanzitutto, partiamo con lo specificare che i biscotti in questione non sono biscotti qualunque, non hanno niente a che vedere con quelli in vendita nei normali supermercati, e a produrli è l’azienda del dottor Sanford Siegal, creatore della dieta. Si tratta di prodotti iperproteici che contengono latte, uova, amminoacidi speciali e proteine ricavate dalla carne. La ricetta nei dettagli rimane segreta, mentre è noto il prezzo di un pacchetto di biscotti, ben 56 dollari. Se fate conto che ogni pacchetto è pensato per essere consumato in una settimana e ad acquistarlo sono circa mezzo milione di persone, vi accorgerete che stiamo parlando di un business a molti zeri. Il giro di affari che ruota attorno al marchio Cookie Diet è in costante aumento ed attualmente ammonta attorno ai 18 milioni di dollari l’anno.

L’originale dieta del dottor Siegal prevede il consumo quotidiano di due biscotti in sostituzione del pasto principale, a cui segue una cena molto leggera (ad esempio pollo bollito e verdure). A dimagrire si dimagrisce, ed anche in modo molto veloce, visto che si assumono solo tra le 800 e le 1.200 calorie al giorno. Addirittura, nelle più rosee previsioni, la Cookie Diet dovrebbe portare a perdere in tre mesi circa 18 chili. Ma qualsiasi regime alimentare con un apporto inferiore alle 1000 calorie giornaliere, come quello proposto da Siegal, può avere risultati positivi sul peso ma molto limitati nel tempo. In poche parole, il rischio è quello del tanto temuto “effetto yo-yo”: si dimagrisce rapidamente e altrettanto rapidamente si riacquistano i chili persi.

Anche sul piano della salute generale ci sono delle controindicazioni: i biscotti non contengono elementi essenziali per il nostro corpo, come il potassio. Proprio la carenza di potassio può provocare palpitazioni cardiache, calcoli biliari e disturbi epatici. Non si scompone il dottor Siegal, che di fronte alle critiche mosse alla sua dieta (anche dal New York Times attraverso un’inchiesta), ribatte: “Sento spesso gli esperti dire che le diete ipocaloriche sono pericolose, ma non ho mai visto nessuno che si è ammalato a causa loro”. Ma Madonna potrebbe contraddirlo. La popstar americana, infatti, poco prima di divorziare dal regista Guy Ritchie, si lamentò che il marito aveva perso ogni interesse per il sesso perché spossato da una dieta a base di biscotti.

Fonte: Dietefacili.com

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