La dieta dell’insalata

L’insalata. Una parola che descrive tante specie diverse di verdura, da quelle invernali a quelle estive. Oggi, tuttavia, è facile trovarle tutte al supermercato e, quindi, sceglierle come alleate indispensabili per 2 settimane.

Quindici giorni: giusto il tempo di perdere una taglia e tornare a sentirsi in forma. Le verdure a foglia verde o rossa- come il radicchio trevigiano – sono l’ideale per riacquistare il peso forma perché sono composte fino al 95 per cento di acqua. Questo significa mangiare, saziarsi e praticamente non introdurre calorie! Anche perché il 5% restante non è che un concentrato di vitamine e sali minerali.  

Il crescione e la rucola sono pieni di vitamina C, che combatte l’invecchiamento ed è un’alleata della bellezza della pelle. Macchie scure proprie dell’invecchiamento vengono schiarite e l’abbronzatura favorita.

Il radicchio – meno amato ma non meno ricco – è ricchissimo, invece, di vitamina A. Un’insalata preziosa è quella composta dalle foglie di tarassaco, che garantisce una forte diuresi ed è ricca di vitamina B.

E gli spinaci crudi? Sono poco diffusi sulle nostre tavole, ma sono quasi a zero calorie e vitamine C, B e ferro. Già, il ferro e gli altri indispensabili sali minerali: parliamone. Potassio, fosforo, calcio, sodio. Le svariate forme di insalata regalano all’organismo una ricchezza inedita, a bassissime calorie.

Oltre a vitamine e sali minerali, tutte le diverse forme d’insalate a foglia verde e rossa contengono moltissime fibre.Se l’organismo è idratato a sufficienza – 1,5 litri di liquidi al giorno – le insalate sono fondamentali per garantire durante la giornata un senso di buona sazietà, ma anche di favorire un facile transito intestinale.

Nella Dieta dell’Insalata che abbiamo ideato per voi ci sono, tuttavia, due regole da seguire: 1) evitare zuccheri e dolciumi e 2) utilizzare solo olio extravergine d’oliva a crudo nella quantità di 2 cucchiaini a pranzo e 2 cucchiaini a cena.

Ecco lo schema alimentare che vi permetterà di perdere facilmente una taglia in 2 settimane e di sentirvi più energetici, grazie al “pieno di vitamine e sali minerali” che avrete fatto.

A colazione, ogni giorno a scelta: the verde o caffè con poco latte scremato, 4 fette biscottate integrali.

A metà mattina, ogni giorno: uno yogurt magro al naturale.

A merenda, ogni giorno: un centrifugato di carote o di pomodoro senza condimenti, the verde o caffè

Lunedì:

– a pranzo: 200 grammi di crescione, 100 grammi di pomodori freschi, 100 grammi di ricotta magra, 30 grammi di pane integrale.

– a cena: 150 grammi di branzino o trota al cartoccio, 200 grammi di insalata indivia cotta al vapore, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Martedì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata mista verde e rossa (scarola e radicchio trevigiano), 60 grammi di riso integrale con spinaci.

– a cena: involtini al forno di insalata belga (indivia) con prosciutto cotto sgrassato e scamorza. 30 grammi di pane integrale e una fetta di ananas fresco.

Mercoledì:

– a pranzo: una terrina abbondante di insalata mista con insalata valeriana, insalata iceberg, lattuga, una scatoletta di mais, una patata bollita, una scatoletta di tonno al naturale, 50 grammi di emmental, succo di limone, menta fresca.

– a  cena: 200 grammi di scarola cotta al vapore, un uovo sodo, 30 grammi di pane integrale, una pera.

Giovedì:

– a pranzo: 200 grammi di pomodori, lattuga e rucola e a seguire 60 grammi di spaghetti con pomodoro fresco e basilico.

 a cena: un tortino di patate, porro, cicoria e insalata trevigiana con un cucchiaio di parmigiano grattugiato, pan grattato, un uovo e un cucchiaio e mezzo di ricotta magra. Una macedonia di frutta fresca.

Venerdì:

– a pranzo: 200 grammi di insalata valeriana, 50 grammi di bavette con zucchine e gamberetti. Una fetta di ananas fresco.

 a cena: 100 grammi di spinaci crudi, 150 grammi di patate al cartoccio col rosmarino, 150 grammi di pollo ai ferri.

Sabato:

– a pranzo: un tortino al forno con 50 grammi di pasta corta (tipo ditaloni, pipe, mezze penne), pomodoro, rucola, basilico, rosmarino, 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato, 40 grammi di mozzarella.

– a cena: 150 grammi di radicchio trevigiano con 60 grammi di formaggio spalmabile magro (o formaggio pecorino spalmabile magro). 30 grammi di pane integrale. Una macedonia di frutta fresca con due palline di sorbetto alla frutta.

Domenica:

– a pranzo: 150 grammi di gnocchi di patate con 50 grammi di pomodorini freschi, basilico e 100 grammi di scarola scottata in padella con un cucchiaino d’olio e parmigiano grattugiato.

– a cena: un minestrone di legumi, 200 grammi di spinaci cotti al vapore, 30 grammi di pane integrale, 2 mandarini.

Fonte: www.dietaonline.it

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Come sgonfiarsi in pochi giorni

Quante volte accade di sentirci particolarmente gonfi? Questa sensazione può dipendere da vari e possibili motivi:stress, sbagliata alimentazione oppure, se parliamo di universo femminile, dalla solita sindrome premestruale (in questo caso, generalmente il gonfiore va via dopo 7-8 giorni; si raccomanda comunque di non abbuffarsi, benché la tentazione sia forte.

 

I grassi accumulati durante la settimana di mestruazioni sono più difficili da rimuovere che in altre settimane). Qualunque sia il fattore scatenante, ecco a voi consigli utili per sgonfiarsi velocemente.

 

1 Prepariamoci a dire addio a cioccolate, caramelle, pizze e tutti quegli alimenti ad alto contenuto calorico, nonché alla maggior parte dei carboidrati che generalmente rientrano nella nostra sana – e grassa – dieta mediterranea. Meglio optare per frutta – specialmente quella ricca d’acqua, come mela, pera, banana, cachi, kiwi e anguria – e verdura/ortaggi – finocchi, insalate, pomodori, carote, zucchine.. Per ripristinare al meglio l’energia persa con i carboidrati possiamo affidarci ad un giusto apporto di proteine: la carne bianca andrà bene – coniglio, tacchino, pollo – cotta ai ferri o saltata nel pomodoro fresco. Il pesce lesso e frutti di mare (non fritti) aiutano altrettanto al nostro scopo .

 

2 L’acqua, fonte di vita, è il migliore drenante naturale. Bere molta acqua è un buono stimolo alla diuresi, il che significa espellere scorie dal nostro corpo, e “snellirsi”. Allo stesso fine può risultare utile consumare almeno una tazza di thè verde al giorno (se deteinato ancor meglio), od alternarlo nella settimana con tisana di finocchio e di uva ursina. – Camminate, andate in bicicletta e danzate pure se necessario. La nostra alimentazione è spesso ricca di grassi o di zuccheri in eccesso che sono proprio i responsabili del gonfiore di cui ci lamentiamo spesso: se però il nostro corpo è in costante movimento, lo aiutiamo a bruciare calorie prima che si accumulino, e lasciamo che la nostra salute si mantieni su una buona linea.

 

3 Sono essenzialmente questi i punti cardinali per sgonfiarsi in pochi giorni: accantonare pane, pasta e derivati, bere acqua e tanto sano movimento Anche abbandonare le vecchie abitudini sarebbe una buona idea, anche per la propria salute: il fumo è uno dei responsabili della ritenzione idrica, e blocca la diuresi; dormire dopo aver mangiato rallenta la digestione e aiuta la sensazione di “gonfio”, mentre sarebbe più salutare fare una passeggiata; evitate bevande gassate o alcoliche.

 

fonte:www.esseresani.it

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Dieta a Zona dichiarato essere la salute psico-fisica

Il metodo alimentare Zona, è una dieta che consiste in un metodo per mantenere la produzione di insulina in una “zona” né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di “equilibrio” e “moderazione” degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti basati sulla formula 40-30-30 (40% carboidrati, 30% proteine, 30% grassi) .

Obiettivo principale della dieta a Zona è dichiarato essere la salute psico-fisica, il controllo attraverso il cibo degli ormoni e dei valori di colesterolo e indice glicemico.

Lunedì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di pasta con 100 g di ragù magro, 150 g di insalata on un cucchiaio di olio, un frutto
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 80 g di bresaola con 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione

Martedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 130 g di sogliola, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 110 g di manzo magro, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Mercoledì

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 40 g di riso con pesce, 80 g di bresaola, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di minestra d’orzo e germogli di soia, 90 g di formaggio magro, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 200 g di frutta di stagione

Giovedì

Colazione: 100 g di ricotta, 50 g di frutta fresca di stagione, un caffé
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 110 g di pollo alla piastra con salsa di soia, 200 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestra con avena, 80 g di prosciutto magro, 150 g di insalata con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Venerdì

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 250 g di pesce spada ai ferri, 250 g di verdura con un cucchiaio di olio, 30 g di pane, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: un piatto di passato di verdure, 120 g di tacchino, 150 g di verdure con un cucchiaio di olio, 20 g di pane integrale, 1 frutto i stagione

Sabato

Colazione: un toast con 50 g di prosciutto cotto, una sottiletta e una tazza di tè
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: carpaccio di pere e grana, 50 di salmone affumicato, 20 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: 250 g di germogli di soia con 50 g di gamberetti e 80 g di formaggio magro e un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto

Domenica

Colazione: una tazza di latte con caffé, 4 frollini di soia e avena o 100 g di ricotta
Spuntino: 125 g di yogurt bianco scremato
Pranzo: 80 g di bresaola, 250 g di verdura condita con un cucchiaio di olio, 30 g di pane integrale, 1 frutto di stagione
Merenda: 100 g di frutta fresca di stagione e 20 g di parmigiano
Cena: minestrone con 30 g di pasta, 120 g di tacchino, 150 g di insalata o verdura mista con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Nota: tutti i giorni prima di andare a letto un bicchiere di latte fresco parzialmente scremato.

Le regole essenziali della dieta sono:

 – comporre i pasti e gli spuntini tenendo nelle descritte proporzioni i tre macronutrienti;
 – non digiunare per più di 5 ore (notte esclusa); fare colazione entro mezz’ora dal risveglio, e fare uno spuntino entro la mezz’ora prima di andare a dormire;
 – scegliere alimenti favorevoli, riducendo grassi saturi e carboidrati ad alto indice glicemico (cereali, amidacei);
 – integrare la propria alimentazione con Omega 3 di qualità farmaceutica e con un rapporto EPA:DHA di 2:1. L’integrazione, resa necessaria dallo squilibrio di Omega 3 e Omega 6 negli alimenti contemporanei, ha come dosaggio minimo di mantenimento 2,5g al giorno;
 – fare mezz’ora di moderato esercizio fisico al giorno;
 – gestione dello stress per il controllo del cortisolo.

fonte: gustosericette.altervista.org

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Ti senti gonfia? ecco I 10 cibi che sgonfiano

Ti senti gonfia come un pallone e vorresti avere uno spillo per sfiatare l’aria accumulata? Spesso il motivo è da ricercare nelle cattive abitudini alimentari che comportano ritenzione idrica e costipazione. Ecco una selezione di cibi che aiutano a sentirsi meglio!

Che sia un valido alleato per la digestione e il benessere dell’organismo già si sapeva. Ma quello che potresti non sapere è orientarti nella scelta dello yogurt più indicato: se tutti contengono i probiotici,  lactobacillus, il bifidus e l’acidophilus, è importante però scegliere quello che ha le colture più vive.

Per contrastare l’eccessiva presenza di sodio l’acqua è un formidabile rimedio per ridurre il gonfiore addominale. Meglio se si preferisce l’acqua liscia e minimo 8 bicchieri al giorno.

È una verdura consigliata per le diete perché contiene poche calorie e tante fibre. In pochi bocconi danno un senso di sazietà e hanno grandi capacità diuretiche e depurative grazie alla presenza di potassio e saponina.

Le fibre sono presenti nelle verdure come ravanelli, rucola, scarola, finocchi ecc. che presentano anche una buona quantità di acqua. Per questo sono validi alleati per scongiurare il rischio di gonfiore e ritenzione idrica.

Nemica numero uno della ritenzione idrica, l’ananas depura, dà una mano all’intestino pigro e aiuta la digestione grazie anche alla bromelina in essa contenuta. Mai più senza!

6 carciofi  Ciò che lo rende virtuoso ai fini della dieta anti-gonfiore sono le sostanze di cui è composto, come l’inulina e le fibre. Ma soprattutto per la presenza di cinarina che protegge il fegato aiutando la digestione e favorendo una regolare azione lassativa.

È tra i prodotti “principi” della diuresi e abbatti-gonfiore addominale. Il finocchio, cotto o presentato nell’insalata garantisce da pericoli di stitichezza grazie alla grande percentuale di acqua e fibre che esso contiene.

Oltre ad essere buonissime e rinfrescanti vengono incontro ad ogni tuo desiderio dimostrandosi all’altezza della situazione sul campo della diuresi, come lassativo, frutta disintossicante e depurativa.

La sua inconfondibile natura verde si accompagna ad un’altra certezza: che i kiwi sono i migliori a vincere battaglie contro la stitichezza. Perché? Per le fibre e la vitamina C di cui sono ricchi.

10 Papaya chiama papaina, il cui enzima presente nel frutto tropicale ha una natura analoga a certi enzimi della digestione del pancreas che trasformano le proteine in nutrimento.

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Pancia gonfia: 10 rimedi naturali per il gonfiore addominale

Pancia gonfia e gonfiori addominali. Ecco alcuni fastidi che potrebbero essere risolti migliorando il proprio stile alimentare e cercando di prendersi cura di sé in maniera naturale. Ricordarsi di masticare lentamente e dedicarsi maggiormente al movimento rappresentano buone abitudini che potrebbero essere parte della soluzione al problema. 

Vi indichiamo qui di seguito alcuni rimedi naturali considerati utili in proposito, nell’attesa di conoscere quali altre soluzioni benefiche siano state adottate dai nostri lettori per sconfiggere i gonfiori addominali.

1) Peperoncino Il peperoncino, con particolare riferimento al pepe di Cayenna, viene considerato come un alimento adatto a prevenire i gonfiori addominali, in quanto in grado di favorire la digestione, accelerare il metabolismo ed i processi di assorbimento delle sostanze nutritive, oltre che di eliminazione di gas e tossine. Tali proprietà benefiche sono attribuite al peperoncino per via della presenza al suo interno di una sostanza denominata capsaicina.

2) Finocchio Finocchio e tisana a base di semi di finocchio si rivelano due importanti alleati nel prevenire la pancia gonfia. Consumare finocchi e tisane al finocchio rappresenta una buona abitudine, adatta a favorire la digestione ed a prevenire e sconfiggere i gonfiori. I finocchi possono essere consumati sia cotti che crudi, mentre la tisana può essere bevuta sia calda, che tiepida, oppure fredda, trasferendola in una bottiglietta da portare con sé nel corso della giornata.

3) Mela Una mela al giorno leva il medico di torno, come sostiene un antico detto popolare, ormai considerato veritiero anche da parte della scienza. Arricchire la propria alimentazione con frutti ricchi di fibre come le mele permette di favorire il traffico intestinale, di migliorare la digestione e di prevenire gonfiori addominali. Un vero e proprio toccasana per la salute.

4) Tisana all’anice La tisana all’anice è considerata come un ottimo rimedio naturale per placare il gonfiore addominale dovuto ad una cattiva digestione. A seguito di un pasto più abbondante del solito, assumere una tisana a base di anice può essere d’aiuto per eliminare i gonfiori in breve tempo e rendere più agevole la digestione. Le dosi di assunzione e la quantità di prodotto da utilizzare per la preparazione della tisana di anice possono variare in base alla situazione di salute individuale. E’ bene rivolgersi ad un erborista.

5) Carbone vegetale  Il carbone vegetale attivo costituisce un rimedio naturale frequentemente consigliato nel caso in cui si presentino dei gonfiori addominali persistenti. Esso può essere acquistato in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali ed è solitamente presente in vendita sotto forma di capsule o di tavolette da assumere accompagnate da abbondante acqua. In alcuni casi è possibile che venga consigliata una vera e propria cura a base di carbone vegetale attivo. E’ utile la consultazione di un esperto per comprendere se tale rimedio possa essere adatto alla propria situazione.

6) Acqua In alcuni casi il gonfiore addominale potrebbe essere provocato da ritenzione idrica. E’ probabile che non si stia bevendo acqua a sufficienza nel corso della giornata e che l’organismo stia faticando ad eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, che possono talvolta accumularsi a livello dell’addome. E’ dunque possibile valutare se la propria assunzione giornaliera di liquidi, con particolare riferimento all’acqua, sia da considerare insufficiente e cercare di bere di più, al fine di comprendere se la situazione di gonfiore in questo modo possa migliorare.

7) Evitare i cibi lievitati In alcuni casi un gonfiore addominale apparentemente ingiustificato potrebbe essere dovuto ad una intolleranza alimentare. Alcuni alimenti contenenti lievito di tipo industriale potrebbero essere la causa di gonfiore e di cattiva digestione. Attraverso appositi test è possibile scoprire se il gonfiore addominale può essere causato da un’intolleranza. Le intolleranze ai lieviti, al glutine o ai latticini possono presentare il gonfiore addominale tra i propri sintomi. In caso di dubbio, è bene consultare un esperto. In generale, anche in assenza di intolleranze, ma in presenza di gonfiore addominale, pietanze fritte ed eccessivamente condite o pesanti andrebbero evitate, al fine di non appesantire la digestione.

8) Zenzero  non rappresenta unicamente una spezia tuttofare in cucina, ma anche un rimedio naturale utile non soltanto in caso di tosse, raffreddore o mal di gola, ma anche per prevenire e combattere i gonfiori addominali. In questo caso è possibile provare ad assumere delle tisane preparate utilizzando della radice di zenzero. Lo zenzero in polvere o grattugiato può essere utilizzato per il condimento di pietanze come i legumi, al fine di migliorarne la digeribilità.

9) Movimento Il gonfiore addominale può essere accentuato da fenomeni come cattiva digestione, funzionamento irregolare dell’intestino e sedentarietà. La digestione viene favorita dal movimento, ritenuto importantissimo per la regolarità intestinale, soprattutto a fronte di una vita particolarmente sedentaria. Semplici camminate effettuate con costanza possono essere d’aiuto. E’ possibile inoltre affidarsi ad un insegnante di yoga competente, che saprà indicarvi le posizioni migliori, adatte ad attenuare il problema del gonfiore addominale.

10) Masticare lentamente Spesso ce ne dimentichiamo, ma la digestione degli alimenti inizia nella nostra bocca, attraverso il contatto dei cibi con gli enzimi contenuti nella saliva e grazie alla masticazione. Masticare lentamente ed a lungo permette che la digestione degli alimenti venga facilitata, una volta che essi passeranno allo stomaco e attraverso l’intestino. Il gonfiore addominale potrebbe essere dovuto semplicemente a pasti consumati di fretta e ad una masticazione insufficiente. Compiere un tentativo per rallentare e migliorare il proprio modo di masticare certamente non nuoce alla salute e potrebbe contribuire a risolvere il problema del gonfiore addominale.

fonte:www.greenme.it

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DIETA DELLA BANANA QUATTRO GIORNI AL MESE PER CHI DEVE PERDERE MAX 3 KG .

La dieta della banana fa parte della categoria delle diete dimagranti ; E’ una dieta ipoproteica e ipolipidica, indicata per le persone attive che praticano sport. E’ da seguire solo quattro giorni al mese, per chi deve perdere max 2 o 3 KG .

La banana è un frutto  nutriente, contiene una grande quantità di zucchero ed è ricca di vitamina C, di potassio e di fibre, a differenza di altri tipi di frutta; è adatta da utilizzare come spuntino nelle diete ipocaloriche in quanto ha un notevole potere saziante .

 

[ 1° giorno ]

Colazione : Un frullato preparato con un bicchiere di latte parzialmente scremato, una banana, due noci o mandorle, una tazza di thè.

Spuntino : Una spremuta d’arancia, una banana.
Pranzo: Una banana, 125 gr di yogurt intero con quattro cucchiai di muesli
Merenda : Un vasetto di yogurt magro.
Cena : Macedonia di banane e ananas condita con succo di limone (a volontà),
oppure, una banana, 100 gr di ricotta di mucca, una fetta di pane.

 

[ 2° giorno ]

Colazione : Un bicchiere di latte parzialmente scremato con cereali e una banana, un thè o caffè.

Spuntino: Una banana.
Pranzo : Una banana, un bicchiere di latte parzialmente scremato, una spremuta d’arancia.
Merenda : Una banana e un arancia.
Cena : Due banane e verdura a volontà, un cucchiaino d’olio extravergine, limone.

[ 3° giorno ]

Colazione : Un bicchiere di latte parzialmente scremato con cereali e una banana, thè o caffè.

oppure, 125 gr di yogurt, due cucchiai di muesli, una banana, thè o caffè.
Spuntino : Una banana, un arancia, un bicchiere di latte parzialmente scremato.
Pranzo : Una banana, due fette di pane, mezza tazza di fiocchi di latte, un’insalata mista, un cucchiaino d’olio extravergine, limone.
Merenda : Un bicchiere di macedonia fresca.
Cena : Una banana + due uova (sode o alla coque), 100g di latte parzialmente scremato, verdura cotta o cruda a volontà.

[ 4° giorno ]

Colazione : Un bicchiere le latte parzialmente scremato con cereali e una banana, thè o caffè.

Spuntino : Un succo di frutta.
Pranzo : Una banana, un uovo sodo o alla coque, una tazza di latte parzialmente scremato, una spremuta d’arancia.
Merenda : Una mela o una pera.
Cena : Una banana, 100g di tacchino lesso, verdura cotta o cruda a volontà.

fonte:giardiniblog

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La dieta dell’anguria, una taglia di meno in 7 giorni

L’anguria è uno tra i frutti estivi più dolci, buoni e amati da un po’ tutte le persone. Oltre ad avere un sapore ottimo, è anche benefico per la salute poiché possiede anche proprietà disintossicanti, diuretiche e anticolesterolo, aiuta a saziarsi in quanto contiene molta acqua e per questo motivo è perfetto per una dieta veloce e fresca.

La dieta dell’anguria promette infatti di far dimagrire se si assume questo frutto come alimento base. Chiaramente sono previsti anche altri cibi come cereali, latticini magri, verdure e carni magre in modo tale da non far mancare nulla al nostro organismo. È un tipo di alimentazione ipocalorica consigliato soprattutto a coloro che vogliono rimettersi in forma rapidamente nelle belle stagioni, anche per affrontare il caldo, visto che il frutto principe di questa dieta è forse amato proprio la sua freschezza, oltre che per il sapore dolce.

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Non manca anche il cetriolo, che possiede un ottimo contenuto di minerali e ottimo per reintegrare liquidi e sali persi quando si suda. È composto dal 96% di acqua e fornisce appena 14 calorie per etto, dunque è un valido aiuto quando si vuole fare una dieta dimagrante.

La dieta dell’anguria che viene proposta qui di seguito con un esempio settimanale fornisce circa 1200 kcal al giorno e permette di perdere un paio di chilogrammi in una sola settimana. Come sempre per ogni dieta, è consigliato bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Lunedì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di kamut, un cucchiaino di miele;
Spuntino: 100 g. di anguria in macedonia con uva nera, more, ribes e lamponi;
Pranzo: insalata mista di tarassaco, carota, cetriolo e sedano, condita con due cucchiai di tzatziki, 50-60 g. di pasta di farro con pomodori;
Aperitivo: un centrifugato di anguria, sedano e cetriolo;
Cena: 130 g. di branzino al forno o alla piastra, cicoria o spinaci lessati, 40 g. di pane ai cereali.

Martedì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di cereali, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata mista con cetrioli, radicchio, indivia, lattuga, carote e sedano, 40 g. di pane ai cereali;
Aperitivo: un centrifugato con cetriolo, carote e melone;
Cena: 120 g. di petto di pollo alla griglia con salvia o rosmarino, verdure alla griglia, 40g. di pane di kamut.

Mercoledì
Colazione: uno yogurt di riso o di soia, due cucchiai di cereali integrali;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista di tarassaco, carota, cetriolo e sedano, condita con due cucchiai di tzatziki, crema fredda di cetrioli, verdure alla griglia condite con un cucchiaino d’olio extravergine;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, menta e tarassaco;
Cena: 130 g. di polpo in insalata, spinaci o bieta lessati e saltati in padella, 40 g. di pane ai cereali.

Giovedì
Colazione: un bicchiere di latte di riso, 2 fette biscottate ai cereali, un cucchiaino di miele;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata verde con radicchio, indivia, cetriolo e sedano condita con due cucchiai di tzatziki, 50-60 g. di farro con crema di verdure;
Aperitivo: un bicchiere di frullato con cetriolo, kiwi e foglie di menta;
Cena: 120 g. di tagliata con rosmarino, peperoni verdi, rossi e gialli arrostiti conditi con poco olio e succo di limone, 40 g. di pane ai cereali.

Venerdì
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di cereali, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista con carote, cetriolo e sedano condita con poco olio, 60 g. di riso integrale con carote, cipolla e zucchine;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, carote e sedano;
Cena: due uova in camicia oppure in padella con erbette e spezie, radicchio rosso e insalata belga alla griglia, cicoria lessa, 40 g. di pane ai cereali.

Sabato
Colazione: uno yogurt magro, due cucchiai di cereali integrali;
Spuntino: macedonia con anguria e frutta di stagione;
Pranzo: insalata mista con carote, cetriolo e sedano, ravanelli e cipolla condita con poco olio, 40 g. di pane ai cereali;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, kiwi e foglie di menta;
Cena: 120 g. di pollo lesso in insalata con carote, cetriolo e sedano condita con due cucchiai di tzatziki, 40 g. di pane ai cereali;

Domenica
Colazione: tè verde, 2 fette biscottate di kamut, un cucchiaino di gelatina di frutta;
Spuntino: una fetta d’anguria;
Pranzo: insalata mista con tarassaco, rucola e sedano condita con poco olio, 50-60 g. di pasta di kamut con pomodorini e cetrioli;
Aperitivo: centrifugato di cetriolo, carote e sedano;
Cena: cetrioli ripieni con 120 g. di tonno al naturale, due cucchiaio di tzatziki e foglie di menta, 40 g. di pane ai cereali.

Fonte: diredonna.it

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Pancia gonfia via con il riso selvatico

Il riso selvatico è un ottimo rimedio naturale contro la pancia gonfia dovuta a fermentazioni intestinali. La donna, nel periodo del ciclo, può ritrovarsi la pancia gonfia anche a causa delle variazioni ormonali.

Il riso selvatico, preparato lesso e condito con poco olio extravergine di oliva, aiuta a prevenire fermentazioni intestinali e libera.. l’intestino del gas presente.

Il riso selvatico oltre ad essere proteico, è ricco di vitamine B1 e B2, minerali come fosforo e calcio. Ottimo per chi è alle prese con gas intestinale, gastrite e colite, il riso selvatico è un ottimo antiossidante e un eccellente rimedio naturale contro gli stati di affaticamento fisico, lo stress e il nervosismo.

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Le Fragole oltre ad essere buone aiutano a dimagrire e sgonfiare

Scopriamo insieme le numerose proprietà benefiche delle Fragole, buone per il palato e ottime per la nostra salute.

Le fragole sono una buona fonte di vitamine in particolare quelle del Gruppo B e la C, quest’ultima, importante antiossidante che favorisce la produzione di collagene. Mangiare 5 o 6 fragole apporta la stessa quantità di vitamina C contenuta in un’arancia.

Calcio e magnesio sono invece i minerali che possiamo assumere mangiando fragole. Anche il sistema immunitario viene rafforzato, grazie alla presenza nelle fragole dell’acido acetilsalicilico. Le fragole non mettono in pericolo la dieta in quanto apportano solo 30 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Ricche di fibre, le fragole sono disinfiammanti e depurative, inoltre, esercitano un’azione stimolante sul sistema metabolico e fanno bene a reni e fegato grazie al contenuto di antociani (antiossidanti).

Alcuni suggerimenti: Meglio diffidare di fragole grandi e troppo luccicanti in quanto probabilmente oggetto di trattamento chimico. Per un effetto dimagrante sicuro meglio scegliere le fragoline di bosco o quelle biologiche Fragole più limone per un concentrato di vitamina C, meno fermentazioni Non aggiungere zucchero bianco alle fragole in quanto, oltre a rendere nulla la presenza di antiossidanti, è inutile in quanto lo zucchero contenuto nel frutto è già più che sufficiente.

fonte:rimedionaturale

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TISANA FAI DA TE PER L’ESTATE: RINFRESCANTE E DIGESTIVA PER RESTARE LEGGERI

Per digerire i banchetti delle vacanze e per rinfrescarsi dal caldo dell’ennesimo anticiclone, ecco una tisana perfetta da godersi quando fa caldo e vi sentite un po’ pesanti.

Chi l’ha detto che le tisane si possono bere sono in inverno, davanti al caminetto, mentre fuori piove o nevica? Anche in estate c’è bisogno di depurarsi, soprattutto dopo un abbondante pranzo o quando fa particolarmente caldo.

Ecco la ricetta per una tisana all’anice e menta perfetta per rinfrescarsi e per aiutare la digestione quando il caldo non dà tregua.

Fate bollire un litro d’acqua, spegnete il fuoco e lasciate in infusione un paio di cucchiaini di semi di anice (si trovano in erboristeria) e mezzo cucchiaino di foglie dimenta piperita. Lasciate infondere per 10 minuti, filtrate e fate raffreddare.

Potete berla tiepida (per digerire), oppure metterla in frigo (quando sarà a temperatura ambiente) e servirla con una fetta di limone come elisir rinfrescante.

Fonte: leitv.it

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