Digestione lenta? Ecco la ricetta per l’infuso fai da te alla mela e arancia

Per risolvere questo problema, ecco un rimedio facile e veloce da preparare: un infuso alla mela e arancia fatto in casa, pronto in pochissimi minuti.

 

Ingredienti:

buccia di 1 mela

buccia di 1 arancia 

 

Tempo di preparazione: 15 minuti

 

Preparazione:

Iniziamo la ricetta del nostro infuso sbucciando una mela e un’arancio: per quanto riguarda l’agrume, vi consiglio di tagliare solamente la parte arancione e non quella bianca, altrimenti l’infuso risulterà amaro.

Tritate bene le scorze dei due frutti e riponetele all’interno di un filtro per il the, che andrete a mettere in infusione all’interno di una tazza colma di acqua bollente per una decina di minuti.

Una volta rascorso il tempo indicato, togliete il filtro e attendete qualche minuto in modo che si raffreddi un po’. Degustate ancora calda.

Fonte: saporiericette.blogosfere.it

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Colesterolo alto: dieta, alimenti e cura

Abbiamo visto come il colesterolo sia prodotto principalmente dal fegato, ma non si deve dimenticare che viene anche assunto anche attraverso la dieta; è raccomandato che una persona adulta non ne ingerisca più di 300 mg al giorno.

Esistono cibi molto ricchi di colesterolo come la panna, il burro cioè tutti i grassi di origine animale; la carne, il pesce e i latticini in genere ne contengono una media quantità, mentre la pasta, il riso, la verdura e la frutta ne sono quasi del tutto privi.

Gli oli ed i grassi di origine vegetale sono ricchi di acidi grassi polinsaturi sostanze preziose per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Per evitare di assumere in modo costante un eccesso di colesterolo con la dieta sarebbe opportuno variare moltissimo l’alimentazione e possibilmente evitare pasti troppo abbondanti, preferire magari più spuntini leggeri durante il giorno.

Un altro consiglio utile è quello di eliminare le parti grasse visibili dagli alimenti come il prosciutto e la carne; fra le carni si dovrebbero preferire quelle bianche e si dovrebbe ridurre il consumo di quelle rosse. Molto importante è assumere una buona quantità di fibre le quali, legandosi ai sali biliari contenenti il colesterolo, ne favoriscono l’eliminazione dell’eccesso tramite le feci.

E’ inoltre fondamentale prestare molta attenzione ai metodi di cottura: i fritti, o comunque la cottura che prevede l’impiego di condimento (grassi), sarebbe da evitare il più possibile a favore di una dieta basata su una cottura a vapore o in forno.

Indichiamo di seguito, puramente a titolo di confronto, alcuni alimenti ed il loro contenuto in colesterolo (espresso in mg) per 100gr di prodotto:

  • Burro 250 mg
  • Caviale 300 mg
  • Uovo alla coque 371 mg
  • Gamberi 150 mg
  • Ostriche 150 mg
  • Mozzarella 46 mg
  • Tacchino 62 mg
  • Yogurt intero 11 mg

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Attenzione a spuntini e snack

Spezzare la fame durante il giorno è una mossa saggia, ma ai fini della linea è importante scegliere cibi e bevande light: 2 soste quotidiane possono essere una buona abitudine, si consigliano sempre due spuntini – uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio – per godere di diversi vantaggi:

  • per mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue,
  • perchè solo così è possibile conservare energia,concentrazione e vitalità,
  • per evitare le abbuffate ai pasti principali.

Per chi è goloso le tentazioni “da banco” possono però essere davvero parecchie: quando si va al bar la mattina, per esempio, si può optare per un cappuccino: il latte è perfetto per dare energia senza sballare troppo i livelli di zucchero nel sangue (4.9% cargboidrati, 3.6% grassi e 3.3% proteine). Magari evita di aggiungere zucchero oppure usa il dolcificante. Se si ha fame, bisognerebbe lasciare nella vetrinetta paste frolle e brioche che sono effettivamente una sveglia immediata a fisico e cervello, perchè in grado di mettere subito in cicolo lo zucchero che contengono, ma producono anche il cosiddetto effetto boomerang: dopo circa un’ora infatti il tasso di glucosio nel sangue si abbassa drasticamente, lasciando più spossati e affamati di prima. Meglio allora scegliere mezzo toast oppure, nel pomeriggio, un pacchettino di frutta secca (circa 25 gr.) : mandorle, anacardi e noci sono un perfettto spezzafame, perchè apportano grassi buoni per l’apparato cardiovascolare, vitamina E dall’azione antiossidante e una discreta quantità di proteine.Evitare gli snack salati secchi (schiacciatine & Co.) perchè sono una miniera di grassi, spesso idrogenati, che intasano le arterie. Come bevande, a merenda, oltre a caffè o tè, che amari hanno zero calorie, puoi prendere una spremuta di agrumi (arancia e/o pompelmo), da preferire ai succhi pronti, che contengono troppi zuccheri. Assumendo molti dolci la ritenzione idrica è inevitabile, perchè gli zuccheri richiedono acqua per essere metabolizzati e, anche se dopo si beve molto, i tessuti rimangono “ingolfati”. I cibi drenanti tendono al contrario a far espellere i liquidi, anzichè trattenerli ed in particolare stimolano la diuresi: rucola, spinaci, patate, finocchi, broccoli, banane, albicocche, kiwi e melone. Infine, per limitare la ritenzione idrica, nella dieta si dovrebbe anche ridurre il sale ed i cibi conservati come tonno in scatola, formaggi e salumi.

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Con l’arancio amaro tonifichi i muscoli e dimagrisci

L’arancio amaro (Citrus aurantium) è una pianta già utilizzata nella medicina tradizionale cinese come stimolante delle funzioni vitali dell’organismo, sotto il nome di Zhi-Shi. Contiene una rara composizione di catecolamine (sinefrina, N- metiltiramina, hordenina, octopamina, tiramina), responsabiliedella sua azione termogenetica, cioè “brucia adipe”.

Con l’estratto secco di arancio amaro perdi fino a 4 chili in un mese

L’estratto secco di arancio amaro stimola i recettori adrenergici beta-3, presenti principalmente nel tessuto adiposo e nel fegato, i quali sono responsabili dei processi di demolizione dei grassi (lipolisi). Abbinandolo a una dieta con un apporto calorico contenuto, ti aiuta a perdere fino a 4 kg in un mese!

Quando vuoi una silhouette perfetta

Questo integratore alimentare aiuta a ottenere la riduzione del peso corporeo, ma soprattutto a migliorare il rapporto fra massa magra e massa grassa, a tutto vantaggio della silhouette e della tonicità muscolare; in pratica, il corpo si rimodella e acquista tonicità muscolare. E se pratichi anche attività fisica, ti aiuta a migliorare la performance fisica!

Da prendere prima dei pasti

I dosaggi dell’estratto secco titolato e standardizzato di arancio amaro sono di 200-400 mg prima dei pasti principali, in capsule o compresse, da assumere con abbondante acqua. Va evitato in gravidanza, durante l’allattamento, in caso di ipertensione e problemi cardiovascolari.

Un esempio di dieta ad apporto calorico contenuto che abbinata all’arancio amaro ti aiuta a dimagrire

 

Lo schema che segue dovrebbe essere seguito per almeno un mese. Apporta circa 1.600 calorie al giorno.

 

• Lunedì

Colazione: caffè d’orzo e latte con 4 frollini e un frutto.

Spuntino: un pompelmo rosa.

Pranzo: insalata verde condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; 60 g di risotto bianco con 100 g di arrosto di tacchino; una fetta di ananas. Terminare il pasto con un infuso di menta preparato ponendo un cucchiaino di foglie essiccate in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: una ciotola di frutti di bosco con un cucchiaino di miele.

Cena: 200 g di nasello al cartoccio; 200 g di spinaci lessati conditi con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; una fetta di pane integrale (60 g).

Terminare il pasto con un infuso di tarassaco preparato ponendo un cucchiaino di radice (taglio tisana) in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

• Martedì

Colazione: uno yogurt magro alla frutta; una spremuta di pompelmo.

Spuntino: una ciotola di macedonia di frutta di stagione.

Pranzo: insalata di pomodori a ciliegia condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di succo di limone; una frittata preparata con 2 uova e un ciuffo di rucola, cucinata in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio di oliva.

Terminare il pasto con un infuso di bardana preparato ponendo un cucchiaino di radice in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: un bicchiere di succo di mirtilli.

Cena: 200 g di salmone cotto in forno; 200 g di patate al vapore; una fetta di ananas.

Terminare il pasto con un infuso di anice verde preparato ponendo un cucchiaino di semi in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

 Mercoledì

Colazione: una ciotola di mele e prugne cotte; una tazza di caffè d’orzo con un pizzico di cannella in polvere.

Spuntino: un bicchiere di succo di mirtillo.

Pranzo: insalata verde condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; 60 g di spaghetti conditi con 2 cucchiai di salsa di pomodoro.

Terminare il pasto con un infuso di menta preparato ponendo un cucchiaino di erba essiccata in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 5 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: uno yogurt magro naturale (125 g) con un cucchiaino di miele.

Cena: 100g di mozzarella con un’insalata di pomodori e basilico, condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; un panino integrale (70 g); una ciotolina di mele cotte.

 

• Giovedì

Colazione: un bicchiere di latte e una tazzina di caffè; 4 biscotti secchi.

Spuntino: un pompelmo.

Pranzo: insalata di germogli e rapanelli condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di succo di limone; 60 g di risotto bianco con 50 g di prosciutto crudo.

Terminare il pasto con un infuso di tarassaco preparato ponendo un cucchiaino di radice essiccata in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: un bicchiere di succo di mirtilli.

Cena: 150 g di petto di pollo ai funghi; finocchi al vapore; una fetta di pane integrale (70 g).

Terminare il pasto con un infuso di ortica preparato ponendo un cucchiaino di erba in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

• Venerdì

Colazione: una tazza di caffè d’orzo; un bicchiere di latte di riso; 4 fette biscottate con 3 cucchiaini di confettura di lamponi.

Spuntino: una ciotolina di mele e pere cotte.

Pranzo: insalata verde mista condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; un piatto di minestrone con verdure di stagione, fagioli e patate.

Terminare il pasto con un infuso di semi di finocchio preparato ponendo un cucchiaino di semi in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: una ciotola di frutti di bosco.

Cena: 200 g di pesce persico saltato in padella con un cucchiaio di olio di oliva extravergine; 200 g di patate cotte a vapore con la buccia; 200 g di spinaci lessati.

Terminare il pasto con un infuso di achillea preparato ponendo un cucchiaino di erba essiccata in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

• Sabato

Colazione: un cappuccino e una brioche.

Spuntino: 2 fette di ananas.

Pranzo: insalata verde mista con un ciuffo di rucola condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; 60 g di fusilli al pesto.

Terminare il pasto con un infuso di pilosella preparato ponendo un cucchiaino di erba essiccata in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: 2 palline di gelato alla frutta.

Cena: una pizza ai funghi o con i calamari e un’insalata verde mista condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di succo di limone; 2 fette di ananas.

Terminare il pasto con un infuso di piccioli di ciliegia preparato ponendo un cucchiaino di piccioli in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

• Domenica

Colazione: un bicchiere di latte con una tazza di caffè d’orzo e un pizzico di cannella; una fetta di torta di mele (60 g circa).

Spuntino: un pompelmo rosa.

Pranzo: insalata verde mista condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; 150 g di cannelloni al forno preparati senza besciamella.

Terminare il pasto con un infuso di bardana preparato ponendo un cucchiaino di radice in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

Merenda: un frullato di pera preparato con latte scremato.

Cena: insalata verde mista condita con 2 cucchiaini di olio di oliva extravergine e 2 cucchiaini di aceto di mele; zucchine in padella; 2 cosce di pollo senza pelle; pane integrale (70 g).

Terminare il pasto con un infuso di pilosella preparato ponendo un cucchiaino di erba essiccata in una tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere.

 

Un programma di  attività fisica

Praticare attività fisica è molto importante per rendere i muscoli tonici e dimagrire. Occorre iniziare a fare sport in modo graduale e costante (10 minuti al giorno, mattino e sera, oppure solo 20 minuti la sera), cercando di far lavorare soprattutto i muscoli delle zone dove ci sono i maggiori depositi di adipe.

Dopo un mese si potrà aumentare il tempo di pratica fino ad arrivare a 45 minuti al giorno.

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10 regole d’oro per un corpo tonico

 

Un’alimentazione sana è quella che fornisce tramite gli alimenti assunti quotidianamente la quantità di nutrienti che corrisponde al proprio fabbisogno. La nutrizione, come tutte le scienze, è in continua evoluzione e l’acquisizione di nuovi dati e nuovi studi fa sì che le raccomandazioni per una dieta corretta vengano periodicamente aggiornate in funzione delle nuove conoscenze.

1.
A colazione bruci l’adipe

Tutti i giorni per un mese, a colazione, aggiungi 3 noci. Sono ricche di acidi grassi essenziali che contribuiscono alla crescita muscolare, cioè la “massa bruna” il cui aimento contribuisce a bruciare la massa bianca, cioè l’adiepe.

2.
Uno spuntino antiossidante

Tutti i giorni, per un mese, mangia mele, agrumi o mirtilli come spuntino. Sono ricchi di polifenoli antiossidanti. Migliorano la circolazione sanguigna e quindi permettono una miglior distribuzione del nutrimento a tutto l’organismo.

3.
A pranzo tonifica il tuo corpo

Tutti i giorni, per un mese, inizia il pasto con carote crude a tocchetti e fettine di pomodoro, sono verdure ricche di carboidrati, utili per avere energia e per tonificare il corpo. Svolgono anche un’azione diuretica e di regolarizzazione intestinale.

4.
A cena ti mantieni giovane

Acquista arance o cedri non trattati e, 10 minuti dopo il pasto, mangia alcuni pezzetti di buccia, compresa la parte bianca ricchissima di bioflavonoidi: aiuta l’assimilazione dei nutrienti e ha un effetto antiossidante che protegge dall’invecchiamento.

5.
E per stimolare il metabolismo… 

Utilizza il lievito di birra, che migliora il metabolismo e favorisce l’assimilazione dei principi nutritivi: tutti i giorni, per un mese, spolverizza un cucchiaino di lievito di birra in polvere sull’insalata oppure sul primo piatto (pasta, riso ecc.)

6.
Quando vuoi uno “spezzafame”

Ottimo un croccante di semi di sesamo utili per migliorare memoria e concentrazione. Oppure uno yogurt intero alla frutta, che regolarizza l’intestino, o se proprio vuoi qualcosa di goloso… un frullato di frutta e gelato (ne basta una pallina!).

7.
Prima di addormentari

Prendi l’abitudine di mangiare più spesso, soprattutto se manca l’appetito, facendo anche 5-6 pasti (moderati!) ogni giorno, con un ultimo snack prima di andare a letto: un quadratino di cioccolato, mezzo bicchiere di latte con un cucchiaino di miele, mezza porzione di budino alla vaniglia.

8.
I tuoi profumi

Gli oli essenziali che ti aiutano a prendere qualche chilo sono quelli di arancio dolce, ylang-ylang, vaniglia: mettine una goccia su un fazzolettino e aspirane l’aroma terminato il pasto.

9.
I tuoi integratori

Un tris di integratori tonificanti da prendere per un solo mese, lontano dai pasti. Tutti i giorni, una perla di olio di pesce, che apporta acidi grassi essenziali, una compressa di vitamina C, che potenzia l’azione dei bioflavonoidi. una compressa di Coenzima Q10, che potenzia gli effetti dell’acido alfa-lipoico.

10.
I tuoi colori

Sono il giallo e il blu! Il giallo aiuta la digestione e contrasta l’inappetenza. Porta allegria e senso di benessere. Il blu tonifica i muscoli, depura il sangue e ha un effetto rilassante.Indossa abiti o accessori di questo colore: ti aiuteranno a rilassarti, assimilare meglio i nutrienti e rimodellare i muscoli.

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Stufi della pancetta? Qualche “trucco” per dimagrire sulla pancia

 

Dimagrire nella zona addominale? Eliminare il gonfiore e l’adipe che producono l’inestetica “pancetta”? Non è un’impresa così difficile. In realtà basta seguire qualche consiglio pratico e adottare poche e sane abitudini alimentari.


Alimenti da evitare per dimagrire sulla pancia

Se vuoi dimagrire e abbattere la “pancetta”, cerca di eliminare gli zuccheri raffinati (pane, pasta, pizza, dolci ecc.), gli ortaggi che fermentano (carciofi, cardi, legumi, patate), la frutta a fine pasto. Infatti sono tutti alimenti (o combinazioni di alimenti, nel caso della frutta a fine pasto) che provocano gonfiori addominali e, se assunti in eccesso – o quando il problema “gonfiore” è presente già da qualche tempo – contribuiscono a danneggiare la flora batterica intestinale. Ciò impedisce una corretta assimilazione dei principi nutritivi che aiutano il metabolismo a rimanere attivo, favorendo quindi il sovrappeso e l’accumulo di adipe proprio sulla pancia.

I consigli per una pancia piatta

-Se non vuoi rinunciare a pasta e pizza, mangiale nel pasto di mezzogiorno e opta per prodotti integrali. Attenzione però: se soffri di colite il problema peggiora anziché migliorare. In questo caso, usa pure prodotti raffinati ma con molta moderazione
– Se non vuoi rinunciare al pane, sceglilo integrale (vedi punto precedente) e a pasta acida (lievitato naturalmente)
– Se non vuoi rinunciare alle patate, lasciale a bagno quando le hai pelate per un’ora circa. Perdono parte degli zuccheri (amidi) che favoriscono la fermentazione.
– La frutta non deve mancare dalla tua dieta, ma gustala come spuntino.
– Per i carciofi e i cardi non c’è problema, basta consumarli cotti, perché ti gonfiano solo se mangiati crudi.
– I legumi che meno favoriscono il gonfiore sono i ceci, che se mangiati senza la pellicina che li ricopre e cotti con semi di finocchio (un cucchiaino nell’acqua di lessatura) sono addirittura diuretici e salvalinea.

Qualche “trucco” per dimagrire sulla pancia

La causa del gonfiore è spesso l’irregolarità intestinale. La sera metti a bagno due fichi secchi in un bicchiere d’acqua tiepida e bevi il composto la mattina a digiuno. Un altro ottimo sistema? due kiwi ogni giorno prima di colazione.

Ogni giorno massaggia per alcuni minuti, mattino e sera, l’addome utilizzando una crema alla caffeina.

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Pancia Gonfia e Alimentazione per combattere il Meteorismo

 

La pancia gonfia spesso e volentieri è associata al fastidioso fenomeno del meteorismo, ovvero alla distensione addominale a volte dolorosa dovuta alla presenza eccessiva di gas. Le cause della pancia gonfia da meteorismo sono varie, e vanno dall’introduzione di aria durante la deglutizione all’eccessiva fermentazione dei cibi nell’intestino al ristagno fecale a patologie che possono ostacolare il movimento dei gas intestinali.

È inoltre abbastanza ovvio quanto questa situazione possa essere in qualche modo conseguenza di certe abitudini alimentari e, di contro, è altrettanto ovvio come alcune scelte alimentari possano invece ridurre questo antipatico problema.

Quali sono gli alimenti che favoriscono il meteorismo?

  • I cibi molto grassi
  • Le fritture
  • La panna montata
  • La pasta sfoglia
  • Le bevande gassate
  • L’alcol
  • Il tè
  • I dolcificanti artificiali come il mannitolo, il sorbitolo e lo xilitolo
  • I frappè
  • Il cacao
  • La cioccolata
  • I legumi
  • Le cipolle, i cavoli, i cavoletti di Bruxelles, le cime di rapa, le melanzane, le carote e i lupini
  • I frullati
  • La maionese
  • Lo zabaione
  • I gelati
  • I pasticcini sia freschi che secchi
  • Lo zucchero
  • La marmellata
  • La mollica di pane
  • I formaggi fermentati o piccanti

Quali sono gli alimenti che invece combattono il meteorismo?

  • Il finocchio: modera le fermentazioni intestinali e favorisce l’espulsione di aria.
  • Il mirtillo ed il mirto: hanno proprietà antifermentative e antiputrefattive.
  • La mela: regola le reazioni fermentative intestinali.
  • La menta: favorisce l’eliminazione dei gas.

Oltre agli alimenti, vi sono anche delle cattive abitudini alimentari che possono favorire il meteorismo. Tra queste ricordiamo, ad esempio, il mangiare senza masticare, o il consumare pasti ad orari sregolati, il mangiare legumi tenuti in ammollo per troppo tempo, il bere dalla bottiglia o con la cannuccia, l’abbinare determinati tipi di alimenti come carne e formaggi, uova e legumi, molta carne col pane o con la pasta.

Fonte: Dietefacili.com

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Sindrome Premestruale: Alimentazione Consigliata Corretta per stare Meglio

 

Molte donne in preda agli sbalzi ormonali soffrono di disturbi fisici e psicologici prima (sindrome premestruale) o all’inizio del ciclo. Mal di testa, gonfiore addominale, aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica, repentini cambi di umore, tensione al seno, dolori alla schiena e all’addome, o anche variazioni dell’appetito, insonnia, stato ansioso, stipsi sono solo alcuni dei lievi malesseri molto comuni.

Forse non tutte sanno che è possibile combattere e alleviare i dolori del ciclo assumendo un’alimentazione precisa e adatta ai giorni premestruali. Vi sono alcune sostanze che favoriscono l’insorgere dei malesseri appena citati, come la caffeina, l’alcol e il cloruro di sodio (sale).

La caffeina non è contenuta solo nel caffè, ma anche nelle bevande a base di cola (pepsi, coca cola ne sono un esempio), nel tè e nella cioccolata: questi alimenti peggiorano i sintomi premestruali, in particolar modo il mal di testa e l’irritabilità.

L’alcol e gli alcolici invece sarebbe consigliabile abolirli totalmente dato che accentuano gli sbalzi d’umore.

Il sale contenuto nei cibi può aumentare la ritenzione idrica presente, per questo bisogna fare molta attenzione a consumare grandi quantità di questi alimenti: i cibi in scatola o in salamoia, o essiccati o affumicati, arachidi e nocciole salate, salumi e insaccati, aringhe e acciughe sotto sale, baccalà e merluzzo secchi, pesci in salamoia (es. salmone, tonno, ecc.), salmone affumicato, verdura conservata in salamoia come le olive o i sottaceti, dadi ed estratti per brodo di carne e vegetale, formaggi, prodotti confezionati contenenti glutammato di sodio, bicarbonato di sodio, solfito di sodio. Anche le salse come la maionese, il ketchup o la salsa di soia andrebbero bannate dal menu della nostra dieta, come pure i cereali tipo cornflakes e la polenta precotta.

In quei giorni è possibile però contare su alcuni alleati, per diminuire i dolori del ciclo, come alimenti contenenti magnesio (quasi tutti, ma principalmente nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca, e i vegetali a foglie verdi e le banane); gli acidi grassi essenziali (presenti negli alimenti marini, in certe piante e in pollo, tacchino e uova, ma soprattutto negli oli di semi); la vitamina B6 (in latte, pesce, cereali, patate, formaggi, spinaci, fagioli e carote); gli alimenti che favoriscono la produzione di serotonina (come l’avena, il cioccolato, le banane, i datteri, le arachidi, il latte e i latticini…tutti questi cibi però devono essere accompagnati da cibi ricchi di vitamina B3, come il grano, i legumi, l’orzo, i pomodori, il pesce, le carote, le patate, e di vitamina C come frutta e verdura fresca); per finire i fitoestrogeni (contenuti in soia, fagioli, piselli, fave, lenticchie, cavoli, broccoli, cavoli cappuccio, cavolini , rape e cime di rapa, cereali integrali).

Anche fare attività fisica è molto efficace nella sindrome premestruale poiché aumenta le endorfine e scarica le tensioni negative, oltre ad aumentare il livello di serotonina, importante per riposare bene e avere un umore stabile.

Fonte: Dietefacili.com

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10 regole per una sana alimentazione

 

Ecco i consigli degli esperti per un’alimentazione sana, dieci regole d’oro da seguire evitando le diete fai da te:

1)Bevi ogni giorno acqua in abbondanza;
2) A tavola varia le tue scelte;
3) Fai sempre una sana prima colazione ed evita di saltare i pasti;
4) Consuma almeno 2 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura ogni giorno;
5) In una dieta equilibrata i cereali (pane, pasta, riso ecc.) devono essere consumati ogni giorno;
6) Mangia pesce almeno due volte alla settimana (fresco o surgelato);
7) Ricordati che i legumi forniscono proteine di buona qualità e fibre;
8) Limita il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l’olio extravergine di oliva;
9) Non eccedere nel sale;
10) Limita il consumo di dolci e di bevande caloriche. 

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Le fragole contro il tumore all’esofago

 

Dai ricercatori mangiare fragole come parte di una dieta regolare può aiutare a ridurre il rischio di cancro esofageo, secondo i nuovi risultati presentati il 6 aprile presso la American Association por Cancer Research (AACR) 102a riunione del 2011 a Orlando, in Florida. 
I ricercatori dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center-Arthur G. James Cancer Hospital e Richard J. Solove Research Institute hanno collaborato a uno studio clinico con i ricercatori in Cina per studiare gli effetti da fragole essiccate (liofilizzate) su pazienti con lesioni precancerose dell’esofago.

Trentasei partecipanti allo studio hanno consumato 60 grammi di fragole secche (liofilizzate) al giorno per sei mesi. I ricercatori hanno ottenuto campioni di biopsia prima e dopo il consumo di fragole. I risultati hanno dimostrato che 29 su 36 partecipanti hanno avuto una diminuzione in grado istologico delle lesioni precancerose durante lo studio. Dunque è emerso che l′estratto di fragola è utile nel rallentare la proliferazione delle cellule cancerose nell′esofago e ottime ed efficaci a livello di prevenzione. Le fragole possono essere un’alternativa, o possono lavorare insieme con altri farmaci chemio preventivi, per la prevenzione del cancro esofageo.
Certo ancora e presto per cantare vittoria, la strada è ancora molto lunga e gli esperti dovranno condurre ulteriori e approfonditi studi specifici per avere conferma assoluta dell′efficacia delle fragola contro questa forma tumorale. 

Fonte: Strawberries

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