I cibi-farmaco, alimenti funzionali e nutraceutici.

I Nutraceutici sono sostanze alimentari dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell’individuo.

 

Tale termine è stato inventato molti anni fa dal Dott. Stephen L. De Felice, il quale unendo i termini “nutrizione” e “farmaceutico”, arrivò alla definizione “nutraceutico”, ad indicare una sostanza alimentare che, per le sue proprietà funzionali, si allinea appunto al limite tra l’alimento ed il farmaco.

 

Queste proprietà salutari possono anche venir aggiunte a certi alimenti tramite l’addizione di sostanze propositive al buon funzionamento psicofisico e alla salute generale della persona, come ad esempio gli Omega 3 al latte o alle uova o le Vitamine ai fiocchi di cereali. In tal modo alle virtù di questi alimenti si sommano quelle degli Acidi grassi Polinsaturi, ottenendo così dei Nutraceutici o Alimenti funzionali ricchi di molecole salutari.

 

In realtà si dovrebbe distinguere fra Nutraceutico ed Alimento funzionale (in inglese definito “Functional food”) o anche Farmalimento (in inglese definito “Pharma food”), laddove il primo indica una specifica sostanza estratta dagli alimenti con certe qualità medicamentose, mentre il secondo significa un cibo vero e proprio (o addizionato) che mostra direttamente proprietà benefiche tramite la sua introduzione nella dieta alimentare.

Le due tipologie, Nutraceutico e Alimento funzionale, non sono però poi così diverse, distanti e divisibili, anzi spesso vengono utilizzate in modo scambievole come sinonimi.

 

Certi cibi infatti contengono numerose sostanze nutraceutiche, tanto da poter essere anch’essi definibili Nutraceutici; ne sono un esempio i cosidetti “Protonutrienti”, nei quali vi sono numerosi principi nutritivi come Aminoacidi, Acidi grassi essenzialiAntiossidanti, Sali minerali,Vitamine, etc. con caratteristiche preventive e di supporto rispetto a molteplici problemi psico-ficici e che vanno spesso a costituire parti organiche dei vari apparati del corpo e/o a mediare la produzione di ulteriori fondamentali sostanze o altresì a permettere specifiche sue funzioni vitali.

 

Per quanto detto i Nutraceutici non sono degli integratori nutrizionali, ma bensì delle sostanze biologiche, solitamente concentrate, aventi caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive a livello psico-fisiologico, contenute in certi alimenti. Oppure si definiscono così anche i cibi stessi che al loro interno sono contraddistinti dalla presenza di tali sostanze benefiche.

 

Questi alimenti, come accennato, prendono il nome di Alimenti funzionali o Farmalimenti, ed associano ai fattori nutrizionali le proprietà farmaceutiche di principi attivi naturali. In tal modo integrano al meglio l’alimentazione e nello stesso momento la arricchiscono e completano fornendo molecole utili contro possibili malattie, invecchiamento, agenti negativi esterni, radicali liberi, stress psico-fisico, etc. e altresì spesso indispensabili al generale funzionamento del corpo e della mente.

 

Esistono infine certi cibi ai quali vengono aggiunte specifiche sostanze nutraceutiche, rendendo anch’essi funzionali al recupero e/o al mantenimento del benessere sia interno, che esterno.

 

In tal senso negli ultimi anni sono stati immessi sul mercato una quantità sempre maggiore e variegata di alimenti arricchiti da molecole benefiche. Ne sono esempi latte e yogurt addizionati con Coenzima Q10, Steroli, Omega 3 e/o Vitamine, ma anche bevande, succhi di frutta, biscotti, cereali per la colazione, etc. sono diventati veicolo dei suddetti principi nutraceutici. Ulteriori esempi sono le patate al Selenio, le barrette energetiche con Aminoacidi e Vitamine del gruppo B, i fiocchi di mais uniti ad Acido Folico e Sali minerali. 

 

Una dieta varia ed equilibrata consente dunque di introdurre i principali Nutraceutici molto importanti, e certe volte fondamentali, per il buon funzionamento ed il benessere generale della persona. Tra l’altro i vari Nutrienti e i diversi principi nutraceutici si combinano e si integrano nei vari cibi disponibili in modo unico e quindi chimicamente non replicabile.

 

In tal modo gli integratori possono essere un valido aiuto in certi momenti di stress ed affaticamento psico-fisico, in contingenza a diete eccessive o regimi alimentari carenziali, così come per agevolare i processi antiossidanti dell’organismo, ma non con le stesse modalità delle molecole nutritive e nutraceutiche che hanno negli alimenti rapporti pluridirezionali di attivazione, influenza e aumento di efficacia.

 

Nel gruppo dei Nutraceutici si possono annoverare diverse sostanze; tra di esse le principali sono:

 

– Acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6)

 

Molecole che compongono la maggior parte dei Lipidi. Hanno un’azione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio, prevenendo depositi di colesterolo “cattivo”, di trigliceridi e di coaguli nel sangue, e sono fondamentali componenti e mediatori del sistema nervoso, fornendogli anche protezione. Inoltre mantengono elastica e permeabile la membrana cellulare, conservano l’apparato dermico in buono stato e mediano la produzione di altre sostanze indispensabili al funzionamento e al benessere organico. Gli Omega 3  e 6 vengono detti anche Vitamina F e sono presenti in cibi come crostacei, frutta secca, legumi, olio di fegato di merluzzo, oli di semi, olio d’oliva, pesce, semi oleosi, ribes, uova, uva, zafferano, verdure a foglia verde.

 

– Acido Antranilico

 

Aminoacido con funzione di coenzima del Triptofano, altro importante Aminoacido importante per il funzionamento ed il mantenimento in salute dell’apparato neuropsichico. Viene chiamato anche Vitamina L.

 

– Acido ascorbico

 

Sostanza meglio conosciuta come Vitamina C avente grande proprietà antiossidante. In tal modo tiene lontane sostanze tossiche come i Radicali Liberi, inoltre ha la funzione di sintetizzare Aminoacidi, collagene e ormoni. Altre sue azioni sono quelle di rafforzare i vasi sanguigni, proteggere l’apparato dermico ed agevolare le situazioni di stress, umore flesso e nervosismo. La Vitamina C è presente in alimenti come: frutta e verdura fresche; in particolare agrumi, fragole, frutti di bosco, peperoni, pomodori, kiwi, verdure a foglia verde.

 

– Acido Folico (o Folacina)

 

Sostanza nutriente fondamentale per il metabolismo di Aminoacidi, Fosfolipidi e globuli rossi, per lo sviluppo neuropsichico e per la sintesi del DNA. Viene chiamato anche Vitamina M ed è presente in alimenti come arance, fegato, legumi, lievito di birra, riso, verdura a foglia verde, uova.

 

– Acido Lipoico (o Acido Tiottico)

 

Sostanza lipidica nutriente con grande funzione antiossidante. Agevola il trasporto di glucosio nella cellula ed il generale funzionamento delle vie nervose. Viene chiamato anche Vitamina N ed è presente in alimenti come carne rossa, fegato, patate, verdura a foglia verde.

 

– Antocianine (o Antociani)

 

Sostanze di origine naturale con la funzione di fornire colori e sfumature alle piante (frutti e verdure compresi), e facenti parte del gruppo dei cosidetti Bioflavonoidi. In specifico sono autrici delle colorazioni blu, viola, rosso e rosa e oltre al tono cromatico forniscono protezione dagli agenti nocivi esterni. In tal modo risultano propositive anche per la protezione della salute dell’organismo umano, visto appunto il loro forte potere antiossidante, in particolare per l’apparato cardiovascolare e dermico. Le Antocianine si ritrovano in alimenti come:barbabietole, cipolle, frutti di bosco, uva.  

 

– Bioflavonoidi o (Flavonoidi)

 

Sostanze con potente azione antiossidante, antivirale, immunostimolatrice e immunoprotettiva. Inoltre coadiuvano e potenziano le funzioni della Vitamina C (tanto da essere chiamati anche Vitamina C2). Tali molecole partecipano alle differenze di colore di molteplici tipi di frutta e verdura, andando a costituire con altre sostanze i loro peculiari pigmenti. I Bioflavonoidivengono anche detti Vitamina P e sono presenti in alimenti come aglio, agrumi, albicocche, cacao, cavoli, cipolle, mele, pomodori, spinaci. Si possono trovare anche in bevande come: succo di frutta, tè, vino.

 

– Caffeina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Caffè. Ha un’azione stimolante e tonificante sul sistema nervoso inducendo la liberazione di Adrenalina e Noradrenalina. In tal modo avviene appunto una attivazione e tonificazione psicologica, cognitiva e fisica.

 

– Carnitina

 

Aminoacido precursore del Neurotrasmettitore Acetilcolina e produttore di energia attraverso la sua azione sul metabolismo dei grassi. In questo modo tale molecola riesce a favorire la resistenza agli sforzi e alla fatica, così come il recupero da essi; è infatti ampiamente utilizzata nella preparazione e nella performance atletico-sportiva. Viene sintetizzata a livello epatico ed è presente in particolare cibi come carne rossa e interiora.

 

– Carotenoidi

 

Sostanze, come ad esempio Betacarotene, Licopene e Luteina, precursori della Vitamina A e con funzioni costitutive, mediatrici e protettive nei confronti degli apparati visivo, dermico e immunitario. Hanno inoltre buone proprietà antiossidanti. Sono presenti in particolare nella frutta e verdura di colore arancione, giallo o rosso e a foglia verde come agrumi, albicocche, anguria, carote, frutti di bosco, melone, peperoni, pomodori, spinaci, zucca, etc.

 

– Coenzima Q-10 (o Ubichinone)

 

Molecola coenzimatica di origine lipidica. Ha buone proprietà antiossidanti e di trasporto di ossigeno a livello dei mitocondri cellulari; in tal modo favorisce la sintesi e la produzione di energia. Viene anche chiamato Vitamina Q.

 

– Colina

 

Molecola di derivazione lipidica precursore dell’Acetilcolina, Neurotrasmettitore addetto ai processi psico-cognitivi come ad esempio calcolo, memoria, ragionamento, concentrazione, pensiero, attenzione, etc. Viene anche chiamata Vitamina J.

 

– Creatina

 

Composto intermedio dei processi metabolici preposti alla produzione di energia, fondamentale all’attività muscolare e prodotto dal fegato a partire dagli Aminoacidi Arginina, Glicina e Metionina. Viene spesso usata come integratore sportivo o nelle diete vegetariane ed è presente in discreta quantità nel pesce e nella carne, di cui è un naturale costituente (il nome deriva infatti dal greco “kres”, ovvero “carne”). Il fabbisogno di Creatina viene coperto da meccanismi di sintesi interni, ma anche dall’alimentazione e le sue funzioni sono quelle di migliorare la forza, la resistenza ed il recupero dei muscoli fornendo loro energia, così come al cervello e al cuore, nei momenti di maggiore richiesta o in situazioni di stanchezza e spossatezza fisica.

 

– D-ribosio

 

Zucchero monosaccaride contenuto nella cellula e facente parte di importanti sue strutture come l’Acido ribonucleico (RNA) e l’Adenosintrifosfato (ATP). E’ dunque una sostanza organicamente fondamentale per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici dell’individuo. E’ anche indicato nei momenti di stanchezza, per lo sport e per la resistenza fisica, visti i suoi effetti diretti sulla sintesi proteica ed il metabolismo energetico.

 

– Ficocianine

 

Molecole naturali con potente azione antiossidante (anti radicali liberi), anti infiammatoria ed inibente alcuni enzimi responsabili della produzione di sostanze infiammatorie. Hanno anche un’azione mediatrice e stimolatrice (dopaminergica) sui meccanismi e sulle dinamiche neuropsicologiche. Le Ficocianine sono presenti nelle alghe verdi e azzurre come ad esempio la Spirulina (“Arthospira platensis”) o l’Alga rossa (“Rhodophyta”), appartenenti alla famiglia “Cyanobacteria”. Il nome Ficocinanina deriva infatti dal greco “phyco”, cioè “alga” e “kyanos”, ovvero “colore ciano” (verde-azzurro).

 

– Fruttosio

 

Zucchero monosaccaride caratteristico della gran parte dei frutti (da qui il nome) e del miele e molto importante per diversi processi metabolici dell’organismo e per la produzione di ulteriori sostanze fondamentali per l’energia, il funzionamento ed il benessere sia psichico, che fisiologico. Esso viene infatti convertito a livello epatico o intestinale in Glucosio.

 

– Glucosammina

 

Zucchero monosaccaride precursore delle Proteine glicosilate (Glicosaminoglicani e Proteoglicani) e dei Lipidi (Glicolipidi). Tali sostanze sono fondamentali nella costituzione della struttura delle cartilagini e dei tessuti tendinei e nel contrastare il loro invecchiamento e degenerazione (ad esempio artrosi, artrite, etc.). La Glucosammina può essere utile anche per aiutare la ricostruzione della cartilagine danneggiata e, come detto, per contrastare malattie o problemi senili a livello osteoarticolare.

 

– Inositolo

 

Zucchero semplice simile alle Vitamine del gruppo B; viene infatti anche chiamato Vitamina B7. Ha un’azione costituente, stimolante, nutritiva e rafforzativa sul sistema nervoso e possiede funzioni fondamentali di crescita e nutrimento delle cellule cerebrali e del midollo osseo e sulla trasmissione nervosa. Agisce in sinergia con Acido folico, Acido Pantotenico, Biotina, Colina, PABA e Vitamina B6 (combinato con la Colina protegge fegato, reni e apparato cardiocircolatorio, contrastando l’ostruzione dei vasi attraverso un’azione sul metabolismo dei grassi e quindi di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue). Tale sostanza agevola inoltre la diminuzione di stati ansiosi, depressivi e/o di stress. Si trova in alimenti come: agrumi, carne, cereali integrali, fegato, frutta fresca, frutta secca, germe di grano, lievito di birra.

 

– Isoflavoni

 

Composti di origine vegetale, facenti parte della più ampia famiglia delle fito-strutture con funzioni di colorazione e protezione definiti Bioflavonoidi. Differentemente da essi però, gli Isoflavoni sono privi di colore e presenti quasi esclusivamente nelle piante leguminose. Possiedono attraverso le loro molecole (Daidzeina, Genisteina, Gliciteina) medio-lievi effetti estrogenici, tanto da essere raggruppati nella categoria dei cosidetti “Fitoestrogeni”, sulla base delle loro strutture e funzionalità, simili appunto a quelle degli Estrogeni prodotti a livello organico. In tal modo queste sostanze partecipano alla protezione da alcune forme cancerose sostituendosi agli Estrogeni, come ad esempio nel caso del tumore al seno, più probabile nelle donne aventi elevati livelli di tali ormoni. Gli Isoflavoni contrastano inoltre colesterolo cattivo, osteoporosi, patologie cardiovascolari, effetti collaterali della menopausa (ad esempio vampate di calore) e si ritrovano in alimenti come ceci, cereali integrali, fagioli, fave, finocchi, lenticchie, semi di soia (i famosi “Isoflavoni di Soia”).

 

– Licopene

 

Sostanza appartenente al gruppo dei Carotenoidi, ovvero composti che partecipano alla colorazione delle piante e dei loro frutti, che dona al pomodoro il suo caratteristico colore rosso e dotata di forte azione antiossidante e antitumorale. Ha inoltre funzioni preventive su possibili patologie cardiovascolari e/o neurodegenerative dovute all’invecchiamento, funzionando da anti-age naturale. I Carotenoidi, e quindi anche il Licopene, sono, come accennato, dei potenti antiossidanti grazie alla loro peculiare azione di spazzini dei Radicali liberi. La funzione antiossidante del Licopene è inoltre propositiva nella prevenzione di problemi cardiovascolari, contrastando l’ossidazione del colesterolo e quindi la formazione di pericolose placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni. Il Licopene è presente in particolare nel pomodoro (la sua percentuale è maggiore nei pomodori più maturi e dunque maggiormente rossi) e chiaramente nei suoi derivati come ad esempio salsa, kutchup o concentrato di pomodoro. Tali derivati del pomodoro presentano addirittura più percentuale di Licopene, in quanto la cottura e la lavorazione stabilizzano ed aumentano le molecole assimilabili di tale Carotenoide. Il Licopene lo si ritrova anche nell’anguria, nel melone, nell’arancia, nel pompelmo, nella papaia, nel guava, nell’albicocca e nelle carote.

 

– Lievito di birra  

 

Sostanza costituita dalla fermentazione di colonie di micro organismi unicellulari. Il Lievito di birra ha la caratteristica di essere una ricca fonte di una larga varietà di principi nutritivi fondamentali per il benessere e la salute psico-fisica. Tali nutrienti in esso contenuti sono: Aminoacidi, Carboidrati, Proteine, Sali minerali, Vitamine.

 

– Maltodestrine

 

Carboidrati idrosolubili ottenuti industrialmente con la scomposizione dell’amido di mais o di patate, ovvero dalla loro digestione chimico-fisica (detta idrolisi). I vantaggi sono tempi di digestione ed assimilazione più brevi rispetto a quelli di zuccheri complessi e più lunghi rispetto ad altri zuccheri semplici (Glucosio o Fruttosio) in modo che la disponibilità di energia sia veloce, ma anche protratta nel tempo (senza innalzare eccessivamente la glicemia). In tal modo tali sostanze sono indicate per gli sportivi o per attività fisica intensa o recupero fisiologico da essa. In commercio vi sono anche integratori di Maltodestrine addizionati con Sali Minerali e/o Vitamine.

  

– Octacosanolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte del gruppo di fito-molecole definiti Policosanoli. Presenta azione energetica e funzione protettiva a livello cardiocircolatorio attraverso l’inibizione di uno specifico enzima alla base della sintesi del colesterolo. E’ presente nell’olio di germe di grano e nella parte esterna di molteplici frutti di svariate piante, fa infatti parte dei cosidetti Policosanoli, ovvero un grande gruppo di fito-molecole che costituiscono appunto i vegetali.

 

– Picnogenolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte della corteccia del pino marittimo. Possiede una potente azione antiossidante ed in specifico è composta da un mix di Bioflavonoidi definiti Proantocianidine oligomeriche, cioè costituite da più unità (OPC, acronimo di “Oligomeric Proantho Cyanidis”), dette anche Leucoantocianine o, appunto, Picnogenoli. Tali sostanze hanno funzioni antiossidanti utili nella prevenzione di patologie cardiovascolari (tonificando e mantenendo elastici i vasi) e di malattie dermiche (proteggendo anche dai possibili danni derivanti da sovraesposizioni a raggi ultravioletti), ed infine di problematiche dovute all’invecchiamento. Inoltre i Picnogenoli favoriscono l’attività della Vitamina C ed E, anch’esse dotate di importanti virtù anti ossidazione. Il Picnogenolo si ritrova in percentuali particolarmente elevate appunto nella corteccia del pino marittimo, nei semi di uva rossa e nel tè verde.

 

– Policosanoli

 

Miscela di fito-molecole costituite da alcol grassi a catena lunga; le principali sono Octosanolo, Tetracosanolo ed Esacosanolo. Hanno proprietà medicamentose come quelle di abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL), per mezzo della riduzione di un enzima alla base della sua produzione, e la percentuale di trigliceridi, così come di svolgere un’azione antiaggregante a livello ematico, riducendo il rischio della formazione di ostruzioni nei vasi sanguigni. I Policosanoli hanno anche importanti funzioni antiossidanti e quindi risultano efficaci nel contrasto ai Radicali liberi; si possono ritrovare in particolare nella canna da zucchero e nel germe di grano, da dove vengono industrialmente estratti per formare integratori a base di tali sostanze.

 

– Proantocianidine (o PAC)

 

Molecole sotto gruppo dei Bioflavonidi con forte azione antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica. Secondo la loro struttura chimica si suddividono in monomeriche, dimeriche, oligomeriche e polimeriche. Hanno funzioni antinfiammatorie ed antiossidanti, agevolando la protezione e la salute cardiovascolare, dermica ed oculare e contrastando possibili infezioni e patologie croniche o senili dovute ai Radicali liberi. Ad esempio inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL e preservano l’integrità, l’elasticità e la permeabilità della membrana cellulare. Le Proantocianidine sono presenti in molti ortaggi e frutti come ad esempio bacche di sambuco, cavolo, fragole, lamponi, melanzane, mele, mirtilli, more, ribes, tè, uva ed anche nel vino, contribuendo alle loro colorazioni e sfumature di tonalità cromatica.

 

– Probiotici

 

Microorganismi presenti nello yogurt e in altri alimenti fermentati. Hanno un’azione propositiva e protettiva sull’apparato intestinale e sulla microflora che lo contraddistingue, ristabilendo i normali parametri fisiologici dopo eventuali scompensi e/o problemi gastrointestinali o agendo da protezione nei loro confronti.

 

– Resveratrolo

 

Sostanza di origine vegetale della famiglia dei Polifenoli e dalla grande proprietà antiossidante. Possiede dunque importanti funzioni protettive nei confronti di malattie cardiovascolari. Il Resveratrolo si trova nella buccia dell’uva e nel vino (in percentuale maggiore nel rosso) prodotti dalla Pianta della vite (ad esempio dalla comune “Vitis vinifera”), dove appunto svolge un ruolo di protezione contro agenti esterni come microrganismi (batteri o funghi) e raggi solari.

 

– Sali minerali

 

Composti inorganici essenziali per la salute psico-fisica dell’organismo in quanto coinvolti in fondamentali processi di produzione, mediazione, crescita di molteplici sostanze del corpo, nella regolazione dell’equilibrio osmotico della cellula e nell’azione antiossidante contro i radicali liberi, il passare del tempo, lo stress e gli agenti nocivi esterni. Tra i principali Sali minerali vi sono: Calcio, Cromo, Fluoro, Fosforo, Iodio, MagnesioPotassio, Ferro, Selenio, Sodio, Zinco.

 

– Steroli vegetali (o Fitosteroli)

 

Gli Steroli sono in generale dei composti chimici di origine animale, definiti Zoosteroli (ad esempio il Colesterolo) o vegetale, detti Fitosteroli (ad esempio il Campesterolo, il Sitosterolo o lo Stigmasterolo). Tutti hanno dei ruoli organici essenziali, per esempio il Colesterolo è un componente fondamentale della membrana cellulare. In particolare gli Steroli vegetali hanno delle proprietà utili per la salute dell’individuo, infatti riescono a bloccare l’assorbimento di Colesterolo “cattivo” (LDL) a livello intestinale, a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare, laddove l’eccesso di tale sostanza può costituire pericolose e dannose ostruzioni dei vasi sanguigni. I Fitosteroli possono essere integrati con l’alimentazione e quindi attraverso il consumo di vegetali e derivati come olio di oliva, di soia, di riso, etc.

 

– Taurina

 

Aminoacido con azione nutriente e stimolante a livello psico-fisico migliorando il trasporto di glucosio a livello cellulare, ha inoltre una certa azione anti Radicali liberi. La Taurina deve il suo nome al fatto di esser stata scoperta nella bile del toro; è comunque presente in molti altri animali e serve loro per regolazioni e meccanismi cellulari, così come per l’uomo. In specifico ha un ruolo cruciale nella sintesi degli acidi biliari, i quali facilitano l’eliminazione del Colesterolo, inoltre partecipa alla regolarizzazione della trasmissione nervosa e nel mantenimento della membrana cellulare, infine presenta proprietà nutritive, stimolanti ed antiossidanti, agevolando le funzioni psicofisiologiche e contrastando malattie cardiovascolari, stress ed invecchiamento. La Taurina è presente in alimenti come carne, latte, pesce e uova, ma può anche essere sintetizzata internamente da altri due Aminoacidi, Cisteina e Metionina.

 

– Teanina

 

Aminoacido con azione dopaminergica e serotoninergica e con buona funzione antistress. E’ presente nel Tè.

 

– Teina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Tè. Ha un’azione stimolante e antistress sul sistema nervoso.

 

– Triptofano

 

Aminoacido essenziale precursore della Serotonina.

 

– Vitamine

 

Composti organici e nutrienti essenziali per la salute neuropsichica e fisiologica. Consentono e partecipano a fondamentali processi bio-chimici dell’organismo, mediano la produzione di molte cruciali sostanze organiche e risultano precursori di ulteriori indispensabili molecole. Hanno anche importanti funzioni antiossidanti. Tra le principali Vitamine vi sono: Vitamine del gruppo B, Vitamina C (o Acido Ascorbico), Vitamina A, Vitamina D, Vitamina E, Vitamina K.

 

– 5-HTP (5-idrossitriptofano)

 

Sostanza precursore del Triptofano, a sua volta Aminoacido essenziale precursore della Serotonina. E’ presente in concentrazioni elevate nella Griffonia.

 


 

N.B. L’assunzione di certe Sostanze nutraceutiche e/o Alimenti funzionali, che possono risultare in alcuni particolari casi un aiuto psico-fisico integrativo, dovrebbe essere consigliata, prescritta e seguita da un medico.

[Fonte]

 

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Ti senti gonfia? ecco I 10 cibi che sgonfiano

Ti senti gonfia come un pallone e vorresti avere uno spillo per sfiatare l’aria accumulata? Spesso il motivo è da ricercare nelle cattive abitudini alimentari che comportano ritenzione idrica e costipazione. Ecco una selezione di cibi che aiutano a sentirsi meglio!

Che sia un valido alleato per la digestione e il benessere dell’organismo già si sapeva. Ma quello che potresti non sapere è orientarti nella scelta dello yogurt più indicato: se tutti contengono i probiotici,  lactobacillus, il bifidus e l’acidophilus, è importante però scegliere quello che ha le colture più vive.

Per contrastare l’eccessiva presenza di sodio l’acqua è un formidabile rimedio per ridurre il gonfiore addominale. Meglio se si preferisce l’acqua liscia e minimo 8 bicchieri al giorno.

È una verdura consigliata per le diete perché contiene poche calorie e tante fibre. In pochi bocconi danno un senso di sazietà e hanno grandi capacità diuretiche e depurative grazie alla presenza di potassio e saponina.

Le fibre sono presenti nelle verdure come ravanelli, rucola, scarola, finocchi ecc. che presentano anche una buona quantità di acqua. Per questo sono validi alleati per scongiurare il rischio di gonfiore e ritenzione idrica.

Nemica numero uno della ritenzione idrica, l’ananas depura, dà una mano all’intestino pigro e aiuta la digestione grazie anche alla bromelina in essa contenuta. Mai più senza!

6 carciofi  Ciò che lo rende virtuoso ai fini della dieta anti-gonfiore sono le sostanze di cui è composto, come l’inulina e le fibre. Ma soprattutto per la presenza di cinarina che protegge il fegato aiutando la digestione e favorendo una regolare azione lassativa.

È tra i prodotti “principi” della diuresi e abbatti-gonfiore addominale. Il finocchio, cotto o presentato nell’insalata garantisce da pericoli di stitichezza grazie alla grande percentuale di acqua e fibre che esso contiene.

Oltre ad essere buonissime e rinfrescanti vengono incontro ad ogni tuo desiderio dimostrandosi all’altezza della situazione sul campo della diuresi, come lassativo, frutta disintossicante e depurativa.

La sua inconfondibile natura verde si accompagna ad un’altra certezza: che i kiwi sono i migliori a vincere battaglie contro la stitichezza. Perché? Per le fibre e la vitamina C di cui sono ricchi.

10 Papaya chiama papaina, il cui enzima presente nel frutto tropicale ha una natura analoga a certi enzimi della digestione del pancreas che trasformano le proteine in nutrimento.

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Mangostano Rimedio Naturale anti età

Il Mangostano è un ottimo Rimedio Naturale per ilbenessere generale
dell’organismo. Il
Mangostano,  essendo una pianta particolarmente dotata di sostanze  antiossidanti, svolge un importante azione anti età, contrastando efficacemente gli statiinfiammatoridell’organismo. Gli xantoni, presenti nel Mangostano, sono sostanze con un alto potere antiossidante ed è a loro che si deve la grande utilità di questa pianta.

Il Mangostano, ha una lunga tradizione nella medicina del sud est asiatico. Questa pianta vive senza aver bisogno, neanche per i suoi frutti, di alcun antiparassitario, ciò dimostra, quanto potente sia il bagaglio biologico di cui dispone contro gli attacchi esterni.

Approfonditi e ripetuti studi, hanno, anche di recente, confermato che ilMangostano è un frutto utilissimo per riportare equilibrio ebenessere nel corpo. Grazie ai super-antiossidanti, gliXantoni, il Mangostano è un ottimo rimedio naturaleantiaging e un potente antinfiammatorio.

fonte:rimedionaturale

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Pressione alta? Ecco i 6 cibi più salati

A volte il sale, buttato fuori dalla porta della cucina, rischia di tornare dalla finestra. Tanti sforzi per tenerlo lontano dalla tavola, e allontanare così i pericoli per cuore e pressione alta, e basta poco così per vederli vanificati alla prima cena fuori casa oppure a causa della necessità di piatti pronti e veloci. Tutte trappole “saporite”, come il pane, in grado di mandare in tilt in un colpo solo il bilancio quotidiano del sodio che si può consumare. E proprio il pane è uno degli indiziati presenti nella lista dei 6 cibi più comuni sulle tavole tra quelli troppo salati e dannosi per la circolazione, lista stilata dall’American Heart Association (AHA).

 

1. Il pane, appunto: appetitoso, tanto più quando è ben condito. Eppure ne basta poco per far sballare il conto giornaliero. Una fetta contiene 230 milligrammi di sodio, il 15% di tutto quello consentito durante un’intera giornata.


2. Carne lavorata: un altro pericolo per le arterie arriva dalla carne lavorata, come i salumi. Anche in questo caso l’affettato può far salire il livello di guardia. Persino la carne bianca, “light” sul fronte dei grassi, può nascondere più sodio di quanto si creda, anche 1.000 milligrammi a porzione.


3. Panini e sandwich: stessa regola di prima, con in più l’aggravante della combinazione di pane e carne lavorata, un mix di prodotti già salati di per sé a cui si aggiungono le salse. Alla fine si può arrivare a sforare i 1.500 milligrammi di sodio.


4. Pollo: in questo caso molto dipende dalla cottura. Ad esempio, il pollo arrosto, quello che arriva dal girarrosto del supermercato o della rosticceria, è spesso insaporito – questa è la sua forza – con buone dosi di sale ed erbe aromatiche. Basterebbero le erbe aromatiche, invece, per avere il sapore, senza bisogno del sale. Provare per credere

 

5. Zuppeminestroni e zuppe fatte in casa hanno il pregio di essere confezionate fresche e condite con il giusto equilibrio di condimento. Quelle in scatola, già pronte, sfuggono alla regola e possono contenere anche 900-1000 mg di sodio.

 

6. Pizza: l’abbiamo tenuta per ultima, ma che sia margherita o capricciosa, il più delle volte è l’impasto a fare la differenza. Con due tranci si è già oltre i 700 mg di sodio. Senza dimenticare che quello che c’è sopra può aumentare (e di molto) il tenore di sodio finale.  

 

Quanto sale? – Evitare di condire i piatti con troppo sale evita l’indurimento delle arterie, l’ipertensione e il rischio di ictus e infarto. Gli statunitensi ne consumano circa 8-9 grammi al giorno, raggiungendo un totale anche di 3.800 milligrammi di sodio. Troppo, considerando che l’American Heart Association raccomanda non più di 1.500 milligrammi di sodio al giorno (3,8 grammi di sale). E gli italiani? Secondo alcune statistiche sono intorno ai 5 grammi di sale al giorno, pari a circa 2.000 milligrammi di sodio. Ancora troppo, anche per i reni, oltre che per il cuore.  

Ilsole24ore.com

 

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Con la vitamina E muscoli tonici e scattanti

Questo integratore ossigena il sangue e migliora quindi la “circolazione energetica”: ne fai scorta con gli oli vegetali di soia e di girasole, da utilizzare crudi

 

Un baluardo contro i radicali liberi

La vitamina E “lavora” in stretta sinergia con la vitamina C : la collaborazione tra le due produce importanti effetti antiossidanti proteggendo le cellule dall’aggressione dei radicali liberi, micidiali “killer cellulari” che aggrediscono le membrane delle cellule limitandone la funzionalità e la selettività. Ma i suoi effetti benefici sono rivolti anche al sangue: lavitamina E interviene nella sintesi dell’eme, una frazione dell’emoglobina che permette il trasporto dell’ossigeno nel tessuto ematico. Avere una adeguata disponibilità di vitamina E è importantissimo per il sangue: al di sotto di certi livelli di concentrazione nel plasma i globuli rossi diventano più fragili e la loro vita media si accorcia.

Un’amica che non deve mancare sulle nostre tavole

Nel mondo occidentale una carenza grave di vitamina E è abbastanza rara; tuttavia tenere d’occhio l’introito giornaliero di questa sostanza è un’ottima idea per proteggere l’integrità di tutte le cellule e rallentare i processi di invecchiamento. Il modo più semplice per farne scorta è usare bene gli oli vegetali, che ne sono ricchissimi. Quello di soia, (18,50 mg/100 g), di oliva (22,40 l’extra vergine) ma anche quello di girasole (68) possono essere usati con profitto come condimento supervitaminico dei cibi. Naturalmente, devono essere usati a crudo, perché il calore distrugge la vitamina E. Per la stessa ragione, devono essere conservati al buio  (ideale una bottiglia scura in cantina o in un armadietto che sia ben ermetico), perché la vitamina E è sensibilissimo anche alla luce. Determinante poi la scelta: al momento dell’acquisto, sarebbe bene accertarsi che gli oli siano di prima spremitura (il che garantisce una maggior integrità al valore nutrizionale dell’alimento) e a freddo.

Le combinazioni supervitaminiche

Come spuntino: Vitamina E

Razione alimentare quotidiana: 8 mg

– 100 g di yogurt intero (1 mg) + 25 g di nocciole (7 mg)

– 100 g di avocado (6,40) + un panino alle noci (2)

Ti serve se…

… stai cercando di avere un bambino 

Perché regola il ciclo mestruale ed è antiabortiva. Scegli quella del germe di grano.

… vuoi prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo

Per risultati ottimali, ricordati di associarla alla C.

… sei in menopausa

Perché la vitamina E riduce le vampate di calore.

… fai molto sport

Perché migliora il trasporto di energia ai muscoli e migliora il rendimento e le prestazioni atletiche.

Nel germe di grano è subito efficace

Tra tutti gli oli, quello di germe di grano è il più dotato di vitamina E (133 mg/100g). Si può assumere in comode perle (le trovi nelle erboristerie e nelle farmacie con settore naturale). La dose consigliata è di 1-2 perle, tre volte al giorno. Il vantaggio in più? Un’assunzione regolare contrasta i gonfiori localizzati (come quelli alle gambe e alle caviglie) che in estate diventano più comuni e fastidiosi.

Fonte: riza.it

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Mangiare mele allunga la vita del 10%

Il proverbio di una volta diceva “Una mela al giorno toglie il medico di torno”. A quanto pare, i nostri nonni ci vedevano bene sull’argomento. Secondo una ricerca della Chinese University di Hong Kong e pubblicata recentemente nel Journal of Agricultural and Food Chemistry sembra mangiare una mela al giorno allunghi la vita addirittura del 10%.

Tutto merito dei polifenoli contenuti nel frutto, potentissimiantiossidanti naturali che aiutano a combattere l’invecchiamento precoce.

 

La ricerca, condotta dal Dott. Zhen-Yu Chen, ha preso in esame diversi casi, dichiarando poi che i radicali liberi, sostanze nocive generate dal nostro organismo, sono coinvolti nel processo di invecchiamento e causano la nascita di alcune malattie.

La prevenzione contro l’insorgere di queste sostanze, parte soprattutto dall’alimentazione. Largo spazio quindi a frutta e verdura, soprattutto quella dai colori forti (come broccoli, pomodori e mirtilli e, ovviamente, le mele).

I ricercatori cinesi hanno condotto i test direttamente sulle drosophilae melanogaster, chiamati comunemente “moscerini della frutta”, poiché presentano un dna molto simile a quello degli essere umani. Dopo aver constato l’allungamento sensibile della loro vita, data anche dai benefici a livello motorio, hanno deciso di applicare il test anche al genere umano. 

I risultati sono stati stupefacenti: il rischio di malattie cardiache per i consumatori di mele diminuisce addirittura del 13-22%.

Fonte: saporiericette.blogosfere.it

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Kiwi, un potente alleato contro Parkinson e Alzheimer

Secondo un recente studio giapponese svolto da un team di ricercatori della Teikyo University di Tokyo e pubblicato nei giorni scorsi nel Biological and Pharmaceutical Bulletin, il kiwi ha molteplici proprietà salutari e inaspettate potenzialità benefiche.

Questo frutto dalla polpa verde è in grado, ad esempio, di contrastare l’invecchiamento cellulare, grazie all’elevata quantità di antiossidanti che possiede, addirittura superiore a quella degli agrumi.

Inserendo nella propria dieta anche solo 3 kiwi al giorno, si può fare la differenza nella prevenzione contro il processo di invecchiamento cellulare e delle malattie degenerative, come il Parkinson e l’Alzheimer

Fonte: saporiericette.blogosfere.it

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Mangiare di fretta fa ingrassare

Volete perdere peso? Allora sedetevi a tavola e, con calma, gustatevi il vostro piatto di pastasciutta. Mangiare di fretta, magari mentre si guida o mentre si sta terminando un lavoro al computer, è sconsigliabile per chi vuole dimagrire: abbuffarsi rapidamente sul proprio pasto frena la liberazione degli ormoni intestinali che ci conferiscono un senso di sazietà. 

Il risultato?

Il nostro corpo non avverte alcun segnale di stop, quindi è portato a richiedere continuamente cibo, portando il nostro fisico ad essere più a rischio di sovralimentazione.

Studi recenti hanno stabilito che sono necessari almeno 12 minuti per fare in modo che il cervello recepisca il senso di sazietà nelle persone magre e ben 20 minuti in quelle obese.

Il nostro consiglio? Sedersi a tavola e prendersi almeno 20 minuti di tempo da dedicare a sè stessi e al cibo: questo ci aiuterà a mantenere il nostro peso forma, ma anche ad aiutare la digestione e a gustare meglio ciò che abbiamo nel piatto.

Fonte: saporiericette.blogosfere.it 

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Concepimento: ecco le vitamine che aiutano a rimanere incinta

Una gravidanza è un momento molto particolare nella vita di ogni donna. Cercare di avere un figlio, però, è un atto di grande responsabilità nei confronti della creatura che crescerà nel pancione e, fin dall’inizio, è necessario dimostrarle il rispetto che merita, iniziando già da prima del concepimento vero e proprio.

Per agevolare l’arrivo di una gravidanza sarebbe meglio innanzitutto eliminare vizi come l’alcool e il fumo.

Controllare e regolare la propria alimentazione, poi, è il secondo passo per agevolare il concepimento stesso. Come ci spiega Kidzone, ecco quindi alcune delle sostanze che aiutano ad avere un figlio:

Calcio: importante farne scorta sia prima la gravidanza, che durante i 9 mesi di gestazione; largo spazio quindi a latte e latticini, frutta secca e verdura a foglia verde.

Vitamina C: questo elemento permette di monitorare il livello di ormoni e di favorire l’assorbimento del ferro. La vitamina C, inoltre, aumenta il livello di fertilità mantenendo inalterato il sistema immunitario. L’abuso di questo elemento, però provoca la formazione di un ambiente vaginale acido e rende ancora più difficile rimanere incinta.

Vitamina E: aiuta il sistema endocrino

Acido Folico e Vitamina B: assunte sia prima del concepimento che durante la gravidanza, permettono di assicurare un patrimonio genetico intatto al bambino.

Fonte: saporiericette.blogosfere.it

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Carne alla griglia, e cresce il rischio di cancro alla prostata

Piacevoli domeniche trascorse davanti al barbecue addio!

O, quanto meno, è necessario limitarle.

Consumare spesso carne alla brace, infatti, provoca un aumento del rischio di contrarre il cancro alla prostata in forme molto aggressive.

 

Secondo un gruppo di ricercatori dell’University of California San Francisco e pubblicata di recente su “PloS One“, un’alimentazione ricca di carne cucinata alla griglia o alla brace favorisce il formarsi di neoplasie alla prostata.

La ricerca ha evidenziato, inoltre, la pericolosità di bistecche ed hamburger ben cotti: una cottura degli stessi al sangue, invece, non ha causato danni di così grave entità.

Gli studiosi sostengono che il metodo di cottura provoca la creazione di MelQx e DiMelQx, dei mutageni che nascono dalle alte temperature oppure in caso di cambiamento metabolico, terreno di coltura del tumore.

Fonte: saporiericette.blogosfere.it

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