Addio Ritenzione Idrica: Come Eliminare i Liquidi in Eccesso

La ritenzione idrica è una disfunzione molto comune al giorno d’oggi che colpisce una grande fetta della popolazione mondiale in particolar modo le donne, circa il 30% delle donne italiane infatti soffrono di questo fastidioso disturbo e la maggior parte di esse lo porta avanti per anni senza conoscere i rimedi per risolvere il problema. In questa breve ma esaudiente guida analizzeremo e spiegheremo come riconoscere e curare gli effetti della ritenzione idrica, i rimedi più efficaci e gli alimenti consigliati per arginare il difetto, in modo da fornire a tutti le informazioni necessarie per conoscere il problema e aiutare gli sfortunati che ne sono affetti.

I primi indizi che portano alla luce il difetto della ritenzione idrica sul nostro corpo sono gli evidenti edemi, che si manifestano principalmente su cosce e glutei e, in minor parte, sull’addome, sulle braccia e sulle mani: essi appaiono come anomali rigonfiamenti della pelle, causati da un ristagno di liquidi nelle zone più predisposte all’accumulo di tessuto adiposo e grasso e sono proprio questi i difetti che ci impegneremo ad eliminare. Per farlo però dobbiamo innanzitutto conoscerne le cause, che cos’è la ritenzione idrica? Perchè affligge il nostro corpo?

Quali sono le Cause?

Quali sono le principali cause che fanno comparire gli edemi sulla nostra pelle? É stato riscontrato che questo difetto appare principalmente su individui che non seguono una dieta bilanciata, sana e completa; le abitudini alimentari infatti influenzano moltissimo la condizione della nostra pelle e del nostro organismo in generale, provocando, nel caso specifico, problemi alla circolazione sanguigna e all’apparato linfatico. Il principale responsabile è il sodio, contenuto in grandi quantità nel sale da cucina, del quale non bisogna mai abusare. Un altro e più pericoloso avversario da cui tenerci lontani è il glutammato, che si trova in un enorme quantità di prodotti di cui facciamo uso quotidianamente, come il dado da cucina, i salumi, i prodotti in scatola, cibi liofilizzati, salse e molto altro ancora.

Un ulteriore fattore che aumenta l’incidenza della ritenzione idrica è l’uso o l’abuso di farmaci, che deriva dalla brutta abitudine di risolvere qualsiasi malanno con l’uso di antibiotici, che esso sia un lieve mal di testa, raffreddore o influenza, non è sempre necessario assumere medicinali. Essi infatti oltre ad aumentare i rischi di ritenzione idrica, a lungo andare danneggiano il vostro organismo. Evitate cortisonici terapie ormonali per quanto la vostra salute ve lo permetta, ma ricordate la ritenzione idrica è provocata soprattutto dall’uso abitudinario del farmaco non da un utilizzo responsabile e sporadico.

Ultimo ma non per questo meno importante dipende dalla condizione del nostro apparato circolatorio: un organismo che ha problemi di circolazione è più soggetto a questo tipo di patologia, in quanto questo problema attacca prevalentemente i tessuti molli, a causa del sovrabbondare di liquidi negli spazi tra le cellule, dovuto essenzialmente delle disfunzioni a livello dei vasi sanguigni e linfatici, in particolare le valvole a nido di rondine deputate al ritorno venoso. Questo provoca perdite nella circolazione di piccole gocce di sangue e linfa che vanno ad accumularsi tra le cellule provocando esternamente gli edemi.

Alimenti da Evitare

Ovviamente dopo aver analizzato le cause che provocano il difetto saremo in grado di agire su di esse, quando ci è possibile, per correggerlo: in caso specifico per curare i sintomi dobbiamo in primo luogo modificare più o meno drasticamente le nostre abitudini alimentari, imparando a mangiare sano. Limitate l’assunzione di cibi conservati sotto sale come affettati ed insaccati, evitate ogni volta che potete il sale sulle pietanze, un piatto di pasta al sugo di pomodoro infatti contiene di per sé il fabbisogno di sodio di cui un individuo necessita nell’arco di un’intera giornata, il sale in eccesso ha effetti negativi sul nostro organismo. Pertanto cercate di calibrare bene le dosi di sale ed eliminatelo dove vi è possibile, per esempio nell’insalata. L’abbondanza di fibre, contenute nella frutta e nella verdura aiutano il deflusso venoso nella zona addominale e sono inoltre ricche di vitamina C, responsabile della protezione dei capillari e dei vasi sanguigni.

Bevete molta acqua naturale, possibilmente mezz’ora prima o mezz’ora dopo i pasti, ciò aiuterà la digestione: l’acqua è un ottimo diuretico e vi permetterà di smaltire le tossine e le sostanze in eccesso nell’organismo, migliorando col tempo anche la condizione dei vasi linfatici e sanguigni. Un altro ottimo alleato saranno le tisane dimagranti e diuretiche e gli infusi a base di frutta e verdura, il finocchio in particolareè un alimento indispensabile nella vostra dieta, facilmente reperibile anche sotto forma di tisana, ma ne parleremo in seguito. Se volete saperne di più leggete la nostra guida alimentare che vi spiega passo passo come mangiare sano, quali alimenti giovano al nostro organismo e rischiano di danneggiarlo.

Esercizio Giornaliero

Un altro strumento alla portata di tutti per arginare il problema èl’esercizio fisico, mantenere il corpo in allenamento aiuta moltissimo lo smaltimento delle tossine attraverso il sudore e permette di mantenersi in forma quotidianamente, inoltre l’attività fisica giornaliera stimola il tessuto muscolare diminuendo drasticamente i rischi e i danni al sistema circolatorio.

Chi non pratica esercizio, chi sta tutto il giorno in piedi o con i tacchi aggrava pesantemente lasalute degli arti inferiori, consigliamo quindi di mantenervi in esercizio, praticando jogging, footing o frequentando una palestra. Esistono poi numerosi trucchetti peragevolare la circolazionenegli arti inferiori: potete posizionare un cuscino che tenga alzate le gambe quando vi coricate a letto o sul divano o, se restate in piedi per tempi prolungati, potete mettervi sulla punta dei piedi per qualche secondo ogni tanto, ciò agevolerà l’attività della vostra circolazione e diminuirà il rischio di danni.

Il nuotopotrebbe essere una soluzione a tutti i vostri problemi, stare in acqua infatti aiuterà a mantenere in esercizio tutti i muscoli del vostro corpo senza sforzi esagerati, vi basterà andare in piscina una volta a settimana per abbassare notevolmente il rischio d’insorgenza del patologie comecellulite, ritenzione idrica e molte altre, sul vostro corpo o nel caso in cui soffriate già di ritenzione idrica di attenuare o addirittura eliminarne gli effetti.

É importante non dimenticare di mantenere unapostura e una posizione correttain ogni attività che svolgiamo durante la giornata: camminare con la schiena storta, accavallare le gambe o sedersi in posizioni sbagliate rischiano, col tempo e l’avanzare dell’età, di creare disagi all’apparato circolatorio degli arti inferiori, aumentando il rischio di insorgenza di cellulite, vene varicose e ritenzione idrica.

Prodotti Consigliati

Com’è evidente da pubblicità e giornali, sono in commercio numerosiprodotti specificiper la cura le corpo e della pelle, ma quali sono più adatti alla vostra situazione? Noi vi consiglieremo alcuni prodotti a base diCumarina, un composto aromatico che, non solo aiuta lo sgonfiamento degli edemi, ma attenua anche gli effetti della cellulite, avendo l’importante proprietà di riattivare il sistema linfatico che come abbiamo precedentemente visto è il fulcro della problematica.

Il primo che vedremo è la Q-Marin Plus, reperibile in erboristeria e distribuito in pastiglie, questo “farmaco” naturale contiene estratti di meliloto e ananas essiccati, con caratteristicheantinfiammatorieeflebotonicheche derivano dai principi attivi della Bromalina e Cumarina. Tale prodotto è molto efficace nella rimozione dei depositi di grasso, quindi adatto a lenire gli effetti della cellulite, risulta un’ottima scelta anche nella lotta contro la ritenzione idrica grazie al suo effetto drenante.

Un altro prodotto è il Q-Marin Light, della stessa linea del suddetto Plus, questa volta sotto forma di crema: se usato con costanza, aiuta a sgonfiare gli edemi e i rigonfiamenti cutanei. Ottimo strumento che aiuta lariattivazione dei capillarisottocutanei permettendo così al sangue di fluire al meglio e smaltire le tossine evitando così patologie di cellulite e ritenzione idrica. È inoltre un rimedio sicuro in quanto è una semplice crema e, a differenza di farmaci che prevedono cicli precisi di assunzione, la sua sospensione non ha alcun effetto sull’organismo.

Vi sorprenderete ma numerosi prodotti validi potete reperirli anche daSephora, esperti nel settore bellezza e benessere, mettono a disposizione numerose offerte sul loro sito per creme idratanti e anticellulite.

In fine menzioniamo la Fitomagra, famosa linea di integratori, che produce numerosi prodotti contro la ritenzione idrica con proprietà depurative e drenanti, permettendo così di eliminare i liquidi e smaltire i radicali liberi. Il prodotto contiene estratti di vite rossa, spirea, verga d’oro e succo d’ananas, con proprietàantiossidantiper l’organismo.


Inoltre la Fitomagra produce anche tisane al finocchio e alla liquirizia, e olii essenziali alla cannella. Affiancare quindi all’uso di prodotti per il corpo anche tisane diuretiche è una strategia vincente per combattere il problema ritenzione idrica.

Tisane contro la Ritenzione Idrica

Per guidarvi verso la vostra lotta contro la ritenzione idrica vi suggeriamo alcune tisane o infusida bere periodicamente al fine di mantenere sempre depurato e sano il vostro organismo, eliminando le tossine e diluendo il sodio in eccesso. Non sottovalutate il potere delle tisane: nell’acqua calda i vegetali consigliati sprigioneranno le loro proprietà aiutando notevolmente a sgonfiare il vostro corpo; inoltre, sebbene il sapore possa non piacere, sarebbe meglio berle senza zucchero o altre aggiunte.

L’estratto di tarassacoè il primo di cui tratteremo: con le sue caratteristiche diuretiche aiuta il metabolismo dell’organismo, permettendo così un’eliminazione continua degli agenti che potrebbero danneggiarlo. Il tarassaco è una pianta che si trova facilmente anche nei parchi in città, ma fate attenzione se lo raccogliete, cercate di prenderlo solo nelle zone lontane dalla strada, poiché i fumi dello smog potrebbero essere assorbiti dalla pianta e risultare per voi nocivi, ma potete acquistarlo anche a poco prezzo in erboristeria. Riempite un pentolino d’acqua e fatela bollire, dopo di che utilizzando un filtro immergete le erbe e il vostro infuso sarà pronto. Potete aggiungervi del limone e mezzo cucchiaino di zucchero a vostro piacimento.

La seconda tisana che vedremo sarà a base difoglie di betulla, anch’esse facilmente reperibili in erboristeria ad un prezzo esiguo, la betulla solitamente viene usata per preparare creme ed oli per massaggi, ma quest’oggi la useremo per una tisana anti ritenzione idrica. Il procedimento rispecchia quello dell’estratto di tarassaco: basta far bollire dell’acqua in un pentolino e deporvi, quando l’acqua arriva ad ebollizione, due cucchiaini di foglie di betulla essiccate, filtrare il tutto e bevetene li più volte al giorno.

Un terzo ingrediente, che probabilmente mai ci saremmo aspettati per preparare una tisana, è il gambo dell’ananas, utilizzato in grande quantità nella la preparazione di integratori alimentari e vitaminici, ottime proprietà antiedematose. Oltre al drenaggio linfatico favorisce la circolazione sanguigna, prevenendo addirittura coaguli di sangue ed eliminando anche le tossine presenti nell’organismo. Come per le precedenti tisane necessitate semplicemente di acqua bollente in cui immergere il gambo e lasciarlo in infusione per qualche minuto..

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Addio cellulite ecco a voi l’olio al peperoncino fai da te

La cellulite come noi la conosciamo è la classica pelle a buccia d’arancia, un inestetismo che interessa il 95% delle donne.

Se siete amanti dei rimedi naturali fai da te, potete optare per un olio al peperoncino molto semplice ed economico che potete preparare in casa vostra. Questo olio potete applicarlo sulle zone interessate e poi massaggiarle energicamente con le mani.

Per fare l’olio al peperoncino dovete prendere un barattolo e mettere dentro del peperoncino secco (circa 1/5 del barattolo scelto) e poi aggiungere l’olio extravergine di oliva, mescolate e fate macerare per una settimana.

Potete usare l’olio con i pezzetti di peperoncino oppure filtrarlo con un colino coperto con una garza a trama fitta.

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Rimedi naturali per il mal di denti

Per tutti coloro che non possono recarsi da un dentista nell’ immediato, e a coloro che non sono propensi all’utilizzo di antidolorifici, mondodentista.com ha raccolto in questo articolo tutti i rimedi naturali ed i consigli per far cessare o smorzare l’insopportabile dolore del mal di denti, ricordando che l’intervento di un dentista è sempre la soluzione migliore per eliminare definitivamente tale dolore.

Tra tutti i rimedi naturali contro questo dolore il migliore è dimostrato essere l’aglio.

Aglio:
Consigliato per denti cariati
L’aglio possiede una fortissima proprietà antisettica, l’allicina, che viene rilasciata quando l’aglio viene tritato o schiacciato, quindi dopo aver tritato l’aglio, appoggiatelo sulla zona dolente, e grazie alle sue proprietà aiuterà a calmare il dolore e a combatte l’infezione. Ricordatevi di non tenere l’aglio sulla zona dolente dopo che il dolore sarà passato poiché potrebbe causare piccole bruciature dovute a lunghi periodi di contatto.

Nel caso in cui non abbiate dell’aglio nella vostra dispensa, ecco numerosi altri metodi naturali contro il mal di denti, sono in ordine di forza:

Chiodi di Garofano:
Consigliato per denti cariati
Fate bollire una tazza di acqua con una decina di chiodi di garofano, coprendo la pentola per non far evaporare importanti proprietà del chiodo, fino a quanto l’acqua non si colorerà di un naturale giallo marrone, tipico dei chiodi di garofano. Attendete che il composto sia ad una temperatura adatta per degli sciacqui, e tenetelo in bocca per alcuni minuti.

Acqua Sale e Aceto o Tintura di Propoli:
Consigliato per ascessi:
Fate una soluzione di acqua aceto e sale (o tintura di propoli) e fate degli sciacqui insistendo nella zona dolente, tali prodotti sono potenti antibatterici naturali.

Cipolla:
Consigliato per ascessi
Prendete una cipolla e tagliatela a fettine comode da strofinare, strofinate la cipolla sulla zona dolente; anche la cipolla possiede delle proprietà antisettiche ed antidolorifiche che sono di sollievo per il mal di denti.

Camomilla e crema di Aloe vera:
Consigliato per Gengiviti
La camomilla possiede famose proprietà lenitive e calmanti, che sono utilissime per calmare le infiammazioni gengivali, prendete la camomilla, anche quella delle bustine va bene, e fate degli impacchi nella zona laddove la gengiva è infiammata per qualche minuto, fino a quando il dolore non si calmerà; Stessa cosa vale per l’aloe, con le sue potenti sostanze lenitive la crema di aloe, si trova in una qualsiasi farmacia se non l’avete in casa, funzionerà altrettanto bene come lenitivo.

Salvia:
Consigliato per carie e gengiviti
La salvia possiede proprietà antiinfiammatorie, usatela a diretto contatto con la zona dolente o preparate un decotto ed effettuate con questo degli sciacqui di alcuni minuti concentrandovi sulla zona infiammata.

Foglie di cavolo:
Consigliato per gengiviti
Le foglie di cavolo possiedono proprietà che servono a ridurre il gonfiore; applicatele con degli impacchi sulla zona gonfia e cambiatele sovente, sentirete un progressivo sgonfiore della gengiva.

 

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Pancia gonfia: 10 rimedi naturali per il gonfiore addominale

Pancia gonfia e gonfiori addominali. Ecco alcuni fastidi che potrebbero essere risolti migliorando il proprio stile alimentare e cercando di prendersi cura di sé in maniera naturale. Ricordarsi di masticare lentamente e dedicarsi maggiormente al movimento rappresentano buone abitudini che potrebbero essere parte della soluzione al problema. 

Vi indichiamo qui di seguito alcuni rimedi naturali considerati utili in proposito, nell’attesa di conoscere quali altre soluzioni benefiche siano state adottate dai nostri lettori per sconfiggere i gonfiori addominali.

1) Peperoncino Il peperoncino, con particolare riferimento al pepe di Cayenna, viene considerato come un alimento adatto a prevenire i gonfiori addominali, in quanto in grado di favorire la digestione, accelerare il metabolismo ed i processi di assorbimento delle sostanze nutritive, oltre che di eliminazione di gas e tossine. Tali proprietà benefiche sono attribuite al peperoncino per via della presenza al suo interno di una sostanza denominata capsaicina.

2) Finocchio Finocchio e tisana a base di semi di finocchio si rivelano due importanti alleati nel prevenire la pancia gonfia. Consumare finocchi e tisane al finocchio rappresenta una buona abitudine, adatta a favorire la digestione ed a prevenire e sconfiggere i gonfiori. I finocchi possono essere consumati sia cotti che crudi, mentre la tisana può essere bevuta sia calda, che tiepida, oppure fredda, trasferendola in una bottiglietta da portare con sé nel corso della giornata.

3) Mela Una mela al giorno leva il medico di torno, come sostiene un antico detto popolare, ormai considerato veritiero anche da parte della scienza. Arricchire la propria alimentazione con frutti ricchi di fibre come le mele permette di favorire il traffico intestinale, di migliorare la digestione e di prevenire gonfiori addominali. Un vero e proprio toccasana per la salute.

4) Tisana all’anice La tisana all’anice è considerata come un ottimo rimedio naturale per placare il gonfiore addominale dovuto ad una cattiva digestione. A seguito di un pasto più abbondante del solito, assumere una tisana a base di anice può essere d’aiuto per eliminare i gonfiori in breve tempo e rendere più agevole la digestione. Le dosi di assunzione e la quantità di prodotto da utilizzare per la preparazione della tisana di anice possono variare in base alla situazione di salute individuale. E’ bene rivolgersi ad un erborista.

5) Carbone vegetale  Il carbone vegetale attivo costituisce un rimedio naturale frequentemente consigliato nel caso in cui si presentino dei gonfiori addominali persistenti. Esso può essere acquistato in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali ed è solitamente presente in vendita sotto forma di capsule o di tavolette da assumere accompagnate da abbondante acqua. In alcuni casi è possibile che venga consigliata una vera e propria cura a base di carbone vegetale attivo. E’ utile la consultazione di un esperto per comprendere se tale rimedio possa essere adatto alla propria situazione.

6) Acqua In alcuni casi il gonfiore addominale potrebbe essere provocato da ritenzione idrica. E’ probabile che non si stia bevendo acqua a sufficienza nel corso della giornata e che l’organismo stia faticando ad eliminare le tossine ed i liquidi in eccesso, che possono talvolta accumularsi a livello dell’addome. E’ dunque possibile valutare se la propria assunzione giornaliera di liquidi, con particolare riferimento all’acqua, sia da considerare insufficiente e cercare di bere di più, al fine di comprendere se la situazione di gonfiore in questo modo possa migliorare.

7) Evitare i cibi lievitati In alcuni casi un gonfiore addominale apparentemente ingiustificato potrebbe essere dovuto ad una intolleranza alimentare. Alcuni alimenti contenenti lievito di tipo industriale potrebbero essere la causa di gonfiore e di cattiva digestione. Attraverso appositi test è possibile scoprire se il gonfiore addominale può essere causato da un’intolleranza. Le intolleranze ai lieviti, al glutine o ai latticini possono presentare il gonfiore addominale tra i propri sintomi. In caso di dubbio, è bene consultare un esperto. In generale, anche in assenza di intolleranze, ma in presenza di gonfiore addominale, pietanze fritte ed eccessivamente condite o pesanti andrebbero evitate, al fine di non appesantire la digestione.

8) Zenzero  non rappresenta unicamente una spezia tuttofare in cucina, ma anche un rimedio naturale utile non soltanto in caso di tosse, raffreddore o mal di gola, ma anche per prevenire e combattere i gonfiori addominali. In questo caso è possibile provare ad assumere delle tisane preparate utilizzando della radice di zenzero. Lo zenzero in polvere o grattugiato può essere utilizzato per il condimento di pietanze come i legumi, al fine di migliorarne la digeribilità.

9) Movimento Il gonfiore addominale può essere accentuato da fenomeni come cattiva digestione, funzionamento irregolare dell’intestino e sedentarietà. La digestione viene favorita dal movimento, ritenuto importantissimo per la regolarità intestinale, soprattutto a fronte di una vita particolarmente sedentaria. Semplici camminate effettuate con costanza possono essere d’aiuto. E’ possibile inoltre affidarsi ad un insegnante di yoga competente, che saprà indicarvi le posizioni migliori, adatte ad attenuare il problema del gonfiore addominale.

10) Masticare lentamente Spesso ce ne dimentichiamo, ma la digestione degli alimenti inizia nella nostra bocca, attraverso il contatto dei cibi con gli enzimi contenuti nella saliva e grazie alla masticazione. Masticare lentamente ed a lungo permette che la digestione degli alimenti venga facilitata, una volta che essi passeranno allo stomaco e attraverso l’intestino. Il gonfiore addominale potrebbe essere dovuto semplicemente a pasti consumati di fretta e ad una masticazione insufficiente. Compiere un tentativo per rallentare e migliorare il proprio modo di masticare certamente non nuoce alla salute e potrebbe contribuire a risolvere il problema del gonfiore addominale.

fonte:www.greenme.it

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Rimedi naturali per la caduta dei capelli

I trattamenti naturali sembrano funzionare molto meglio quando si tratta della ricrescita veloce dei capelli, perché lavorano con le difese naturali del vostro corpo contro l’alopecia; per questo motivo parleremo deirimedi della nonna contro la caduta dei capelli.

Ricordatevi che dovreste essere diligenti quando state tentando di risolvere questo problema grazie ai rimedi naturali. Infatti essi non mostrano alcun effetto immediato e la pazienza è la chiave.

l seme di lime e il pepe nero macinato possono essere efficaci nel controllare i problemi legati alla caduta dei capelli. Anche i semi di fieno greco sono un rimedio naturale per combattere la perdita dei capelli, quando miscelati con dell’acqua. Vanno massaggiati sul cuoio capelluto e lasciati per circa un’ora, dopo di che è necessario effettuare un lavaggio.

I rimedi della nonna contro la caduta dei capelli, possono veramente funzionare a vostro favore. Prendiamo, ad esempio, la miscelazione di spicchi d’aglio tritato con il latte.

Inserendo questi in una tazza di latte per 45 minuti, è possibile avere a disposizione un bel trattamento topico per il vostro cuoio capelluto.

La vitamina E stimola la crescita dei capelli aumentando la circolazione del cuoio capelluto. Essa può essere assunta per via orale o può essere applicata con olio tiepido sul cuoio capelluto.

I massaggi con l’olio di mandorle sono consigliati anche per chi nota che la propria linea di capelli sta retrocedendo. Dev’essere applicato due o tre volte durante il giorno. Le barbabietole con l’aggiunta di pasta di hennè può controllare, a sua volta, la caduta dei capelli in modo significativo.

Il mix di vari oli è un qualcosa che è stato usato per secoli e che è ancora un modo efficace per trattare la perdita di capelli. Preferibilmente, gli oli essenziali come il rosmarino e la lavanda sono quelli che funzionano meglio. Massaggiare il cuoio capelluto assieme a questi oli su una base di routine è un ottimo modo per incoraggiare i capelli a ricrescere.

Il calcio è un altro nutriente importante per rafforzare i follicoli piliferi e le radici nel vostro cuoio capelluto. Quindi, comprendete alimenti ricchi di calcio nella dieta.

L’utilizzo di oli naturali è un ottimo modo per aiutare i nuovi capelli a crescere, oltre a rafforzare quelli che già avete.

Quando parliamo di oli naturali, però, a quali ci riferiamo?

Gli oli naturali sono l’olio di oliva, olio di avocado e olio di mandorle.

Per i trattamenti più miti, il modo migliore per utilizzare l’olio è quello di metterne un po’ sul cuoio capelluto dopo lo shampoo, lasciare in posa per 10 – 15 minuti e risciacquare.

Per i casi più moderati, saturate il cuoio capelluto con l’olio prima di andare a letto e poi coprire la testa con una cuffia per la doccia e dormire con l’olio nei capelli. Sciacquate al risveglio. Questa operazione può essere eseguita una o due volte al mese, poiché troppi di questi trattamenti renderanno i vostri capelli troppo grassi.

Anche i tuorli forniscono i nutrienti necessari per i capelli. Si può anche scegliere di applicare l’albume. Utilizzatelo mezz’ora prima di lavare i capelli.

Macinate i semi di prezzemolo. Massaggiate questa polvere nel vostro cuoio capelluto ogni giorno prima di andare a letto.
In mattinata pettinate i capelli. Vedrete i risultati entro un mese.

Il rosmarino, con le sue proprietà antisettiche, è uno dei migliori prodotti a base di erbe per fermare la perdita di capelli, permettendo al capello di crescere. Un cucchiaino di rosmarino secco può essere immerso in acqua calda per 20 minuti. Scolate il liquido e utilizzatelo per lavare i capelli. Si può anche aggiungere un mezzo bicchiere di aceto di mele a questa soluzione di rosmarino.

In questi giorni si è spesso notato che molte persone usano esclusivamente prodotti chimici per la perdita dei capelli ma questo non è opportuno. Perché?

I capelli sono sostanzialmente fatti di proteine. Pertanto, è fondamentale che si aggiunga un sorso di proteine nella dieta.

Ma quali sono gli alimenti più utili?

Gli alimenti ricchi di proteine sono: le uova, mandorle, frutti di mare, yogurt, prodotti di soia, ecc.

Seguite uno qualsiasi di questi consigli per notare subito la differenza! I rimedi della nonna contro la caduta dei capelli, richiedono tempo e pazienza ma è assicurato ottenere un certo miglioramento!

fonte: www.inerboresteria.com

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Clorella un ottimo disintossicante dell’organismo Rimedio Naturale sistema immunitario e menopausa

La Clorella, Rimedio naturale, è una micro alga ricca di clorofilla. La Clorella è un ottimo disintossicante dell’organismo, aiuta nella pulizia dell’intestino, elimina dal fegato i residui tossici come metalli pesanti, concimi di origine chimica e insetticidi.

La Clorella aiuta anche la rigenerazione della flora batterica intestinale, depura efficacemente il sangue. Ottimo rimedio naturale per diabetici, asmatici, favorisce cicatrizzazione dei tessuti, migliora la circolazione aiutando il sistema vascolare ed è ottimo per vene varicose.La Clorella è un rimedio naturale ricca di tanti minerali che permettono un miglior assorbimento di calcio utile in menopausa.

Tante sono poi le vitamine presenti in questa alga davvero preziosa, vitamine del gruppo B, l’antiossidante Beta carotene, la vitamina E, la vitamina A e la C, in pratica un concentrato di sostanze utili a rinforzare il sistema immunitario.Un avvertimento importante:non somministrare al di sotto dei dodici anni d’età.

scritto da :rimedionaturale

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Olio di Borragine un vero toccasana per la pelle secca, infiammazioni cutanee e contro l’acne

Oltre ad essere un ottimo Rimedio Naturale antirughe, l’Olio di Borragine è utile anche in presenza di problemi genitali della donna, per rassodare il seno, per le smagliature.

L’Olio di Borragine è anche un eccellente depurativo del sangue e svolge un’efficace azione contro l’invecchiamento della pelle. Questo Rimedio Naturale, è un vero toccasana per la pelle secca, l’Olio di Borragine viene consigliato a ragione, per porre rimedio ad eczemi, infiammazioni cutanee e contro l’acne. A questa pianta, viene riconosciuta anche proprietà utili a calmare la febbre.

In generale, l’Olio di Borragine gode di ottima fama. E’ un Rimedio Naturale efficace per il sistema cardiovascolare, per la pressione alta e il colesterolo alto. E’diuretico e depurativo del sangue, aiuta ad eliminare scorie e tossine. Aiuta a rimettersi in forze nei periodi di convalescenza.

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RIMEDI NATURALI PER CURARE LE PUNTURE DI ZANZARE E API

Siete stati vittime del pungiglione di un’ape inviperita? Le zanzare vi hanno preso d’assalto e punto senza remore? Ecco i rimedi naturali per far cessare subito il prurito e il dolore!

Se a inseguirvi e a pungervi è stata una zanzara ritenetevi fortunati rispetto a chi deve fare i conti con il pungiglione di un’ape! Prurito assicurato in entrambi i casi e un gonfiore di misure variabili: come evitare tutto questo? In caso di puntura di api, togliete il pungiglione che l’ape vi ha lasciato infilzato nella pelle: poi seguite uno di questi rimedi naturali, che vanno bene anche per le punture delle zanzare, per fermare il gonfiore!

Ghiaccio
Un cubetto di ghiaccio, non vi farà passare tutti i sintomi della puntura ma eviterà, soprattutto in caso in cui a pungervi sia stata un’ape, che il veleno si diffonda. Avrete un gonfiore più circoscritto e un immediato sollievo dal bruciore della puntura!

Limone
Prendete una fettina di limone e spremetene il succo sulla puntura: brucerà un pochino ma è efficace contro il gonfiore e il relativo prurito.

Cipolla
Tra tutti il rimedio che non ha propriamente un profumo gradevole, ma che vi farà dimenticare di essere stati punti sia da un’ape che da una zanzara. Strofinate mezza cipolla sulla puntura e non si gonfierà minimamente!

Per evitare che le zanzare vi pungano ancora procuratevi una pianta anti zanzare e resteranno alla larga da casa vostra.

Fonte: Leitv.it

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15 consigli che devi conoscere sulle unghie

Date un’occhiata da vicino alle vostre unghie: hanno un aspetto forte e sano? Oppure riuscite a distinguere sporgenze, zone ammaccate o aree di colore o forma insolita? Molti difetti delle unghie, tutt’altro che desiderabili, possono essere evitati seguendo alcune semplici consigli, invece altri sono indice di malattie che è necessario curare.

Le unghie, composte da lamine sovrapposte di una proteina detta cheratina, partono dalla zona alla base, che si trova sotto la cuticola. Quando le nuove cellule crescono quelle vecchie si induriscono e si compattano, alla fine vengono spinte in avanti verso la punta del dito.

Le unghie sane sono lisce, senza sporgenze né incavi. Hanno colore e consistenza uniforme e sono prive di macchie. Possono soffrire di disturbi non gravi, come le scanalature verticali che partono dalla cuticola e raggiungono la punta e diventano più evidenti con l’andare degli anni. Nelle unghie si possono anche formare linee o macchie bianche dovute a lesioni, che alla fine però scompaiono da sole quando l’unghia cresce e viene tagliata.

Ricordiamo però che non tutti i disturbi sono normali, alcuni sono sintomi di malattie che devono essere curate. È opportuno andare dal medico se si notano questi cambiamenti delle unghie:

  • Colorazione giallastra,
  • Distacco dell’unghia dal letto ungueale (onicolisi),
  • Tacche che attraversano l’unghia in diagonale (linee di Beau),
  • Unghie infossate,
  • Unghie opache o bianche,
  • Unghie frastagliate.

Consigli

Non esiste nessun prodotto per la cura delle unghie in grado, da solo, di regalarvi delle unghie sane; seguendo però questi semplici consigli è possibile far sì che le unghie si presentino sempre con un aspetto il più curato possibile:

  1. Non usate le unghie come attrezzi. Per prevenire i danni alle unghie, non usatele come attrezzi per graffiare, per spingere o per far leva.
  2. Non mangiatevi le unghie e non strappatevi le pellicine (cuticole). Queste abitudini possono danneggiare il letto ungueale. Anche i piccoli tagli sui lati delle unghie possono permettere ai batteri e ai funghi di penetrare e causare un’infezione (paronichia).
  3. Tenete le unghie asciutte e pulite. In questo modo impedirete ai batteri, ai funghi o ad altri microrganismi di proliferare sotto le unghie. Pulite le unghie con regolarità e asciugate bene le mani e i piedi dopo aver fatto il bagno o la doccia. Se le mani rimangono a contatto con saponi o detersivi per molto tempo, indossate i guanti.
  4. Tagliate e limate le unghie regolarmente. Tagliate le unghie senza arrotondarle sui lati e limate le zone ispessite. Usate le forbicine o i tagliaunghie da manicure e la limetta per limare i bordi. È più facile e più sicuro tagliare e limare le unghie dopo aver fatto il bagno o dopo aver bagnato le mani.
  5. Non strappate mai le pipite, cioè le pellicine intorno alle unghie, perché così facendo lacerate quasi sempre parti di tessuto vitale. Piuttosto tagliatele o limatele via, con una leggera angolazione verso l’esterno.
  6. Indossate scarpe comode. Le scarpe che premono troppo sulle dita o le stringono troppo possono far incarnare le unghie nella pelle che le circonda.
  7. Idratate frequentemente le unghie. Le unghie hanno bisogno di idratazione, proprio come la pelle. Mentre applicate la crema idratante sulle mani, datene un po’ anche sulle unghie, ovviamente dopo aver tolto lo smalto.
  8. Non trascurate i problemi. Se un’unghia ha un problema che non accenna a scomparire oppure sembra collegato ad altri segni e sintomi andate dal medico per farlo controllare.

Considerazioni speciali: la manicure e le unghie fragili

Se siete solite ricorrere alla manicure per migliorare l’aspetto delle unghie, ricordate alcuni semplici accorgimenti: non fatevi togliere le cuticole, perché rimuovendole si possono creare infezioni alle unghie. Inoltre controllate che l’estetista sterilizzi correttamente tutti gli strumenti usati per la manicure; gli strumenti non sterilizzati, infatti, potrebbero trasmettere i lieviti o i batteri responsabili delle infezioni.

Le unghie fragili o che si spezzano facilmente possono essere molto difficili da rafforzare. I consigli seguenti vi aiuteranno a rinforzarle, e diminuiranno la probabilità di rottura o di scheggiatura:

  1. Tenete le unghie corte, di forma quadrata e leggermente arrotondate sulla punta. Tagliatele dopo aver fatto il bagno o dopo aver immerso per un quarto d’ora le mani in acqua saponata. Poi applicate una crema idratante.
  2. Idratate le unghie e le cuticole diverse volte al giorno, dopo aver bagnato le mani; inoltre prima di andare a dormire applicate una lozione idratante e coprite le mani con guanti di cotone.
  3. Applicate uno smalto indurente, ma evitate i prodotti che contengono toluene sulfonamide o formaldeide. Queste sostanze chimiche, infatti, possono causare rossore o irritazione della pelle.
  4. Usate lo smalto. Uno strato sottile di smalto può contribuire al mantenimento dell’idratazione delle unghie. Toglietelo e riapplicatelo al massimo una volta alla settimana.
  5. Non usate il solvente per unghie più di una volta alla settimana. Quando dovete togliere lo smalto evitate i solventi che contengono acetone, perché fanno seccare le unghie.
  6. Assumete un integratore di biotina. Assumere 2,5 milligrammi di biotina al giorno può aumentare lo spessore delle unghie.
  7. Le modifiche della dieta che vengono consigliate per rafforzare le unghie non hanno alcuna utilità. A meno che siate malnutrite, cioè non assumiate la giusta quantità di sostanze nutritive adeguate con l’alimentazione, assumere integratori multivitaminici ogni giorno non serve a nulla per rafforzare le unghie. Anche assumere integratori di gelatina o mettere a bagno le unghie nella gelatina è inutile.

L’incuria delle unghie è più frequente di quanto sembri, però, seguendo i nostri semplici consigli, potrete fare molto per avere unghie in perfetta forma.

fonte:www.farmacoecura.it

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Dolori Artrite: ecco un rimedio naturale infallibile acqua e sale

Per i dolori dell’Artrite, acqua e sale oltre ad essere un ottimo rimedio naturale, è anche molto economico e facile da fare. Acqua e sale, una miscela in grado di alleviare di molto i dolori riconducibili all’Artrite.

La scoperta è dei ricercatori della Università di Manchester ed è stata pubblicata su un’autorevole rivista di carattere scientifico. I ricercatori hanno appurato che un rimedio naturale,

economico e dalla semplice preparazione come la soluzione salina, sia in grado di ridurre l’infiammazione delle articolazioni alleviando di molto il dolore. Aspetto ancora più positivo della scoperta, è l’assoluta mancanza di qualsiasi effetto collaterale.

Il consiglio è quello di fare immersioni in acqua molto salata come può essere quella del mare ma vista la stagione, oramai non molto favorevole, è possibile fare immersioni casalinghe in acqua con abbondante aggiunta di sale da cucina. Fare bagni in acqua abbondantemente salata, permette di ridurre il gonfiore da artrite, il tutto in modo naturale ed estremamente economica. Basta poco: una vasca piena di acqua e una buona quantità di sale da cucina da scioglierci dentro.

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