Alleviare i bruciori di stomaco con i cibi antiacido

Sono tantissime le persone che soffrono di bruciori di stomaco in maniera ricorrente, spesso e volentieri indipendentemente da ciò che mangiano. Questo non significa che la pirosi gastrica (questa la definizione medica del disturbo) non abbia nulla a che vedere con l’alimentazione, ma piuttosto che all’origine di questa iper produzione di succhi gastrici ci sono altre patologie.

Gastrite (ovvero infiammazione delle mucose interne dello stomaco) e reflusso gastroesofageo sono le malattie che più di frequente danno come sintomo i bruciori di stomaco. Anche lo stress incide non poco in tutti i disturbi a carico dell’apparato digerente. 

Yogurt (contrariamente a quanto ritenuto, il latte invece aggrava il problema, perché se inizialmente sembra dare sollievo, in fase digestiva produce sostanze irritanti per la mucosa gastrica)Tuttavia, anche se la causa scatenante della pirosi gastrica non è di natura alimentare, è altrettanto vero che proprio attraverso una dieta mirata possiamo alleviare questo fastidioso problema, che ci provoca dolori, affatica il nostro stomaco e può renderci davvero la vita molto più complicata. Chi soffra di bruciori di stomaco in modo ricorrente, sa bene quanto questo problema possa diventare sgradevole e far letteralmente passare la voglia di godersi un buon pranzo, magari con gli amici. In commercio esistono molti farmaci adatti, medicinali antiacido che, però, sono in effetti dei palliativi. Durante la fase acuta del disturbo, è meglio organizzare i nostri menù puntando su cibi “sfiammanti” (ovvero alcalini, che contrastino l’iperacidità), che riducano e assorbano i succhi gastrici alleviando il nostro bruciore. Vediamo una lista dei più indicati:

  • Pesce magro cucinato in modo leggero e condito a crudo (merluzzo, platessa, sogliola, nasello, rana pescatrice eccetera)
  • Carne magra cucinata in modo leggero
  • Verdura cotta come le bietole, gli spinaci i broccoli 
  • Patate, carote e zucchine lesse o al vapore 
  • Banane
  • Mele e pere non acide, anche cotte al forno
  • Pane con poca mollica o leggermente tostato
  • Fette biscottate
  • Pasta e riso cucinati al dente in porzioni ridotte e conditi in modo leggero (evitate il sugo di pomodoro, che è acido)

Da evitare, invece, tutti i frutti e le verdure acide, gli zuccheri e le bevande alcoliche, i dolci, il latte e i derivati tranne lo yogurt, i cibi in scatola (ad esempio il tonno e i sottaceti, i sughi pronti e i dadi da brodo), pepe e peperoncino, cioccolato e menta, dolci di qualunque tipo e dolcificanti sintetici, bevande gassate. Quando si soffre di acidità e bruciori di stomaco bisogna inoltre cercare di consumare i pasti in tutta calma, masticando lentamente e alla perfezione ogni boccone prima di ingoiarlo, ed evitare pranzi e cene troppo ricchi di portate, così come i cibi grassi e iper conditi. Un piccolo sacrificio per un grande beneficio, è il caso di dirlo!

[Fonte]

Immagine 2.png


I benefici dell’olio di cocco per i denti. Mai più carie.

L’olio di cocco è un olio di origine vegetale estratto dalla polpa della noce di cocco, detta anche copra. Tra gli oli vegetali è quello con il minore contenuto di acidi grassi insaturi, ovvero di acidi oleici tipici dell’olivo d’oliva.

E’ utilizzato tradizionalmente nell’industria cosmetica e anche in medicina, in particolare nei trattamenti per i capelli, li nutre e li protegge dalle aggressioni climatiche. L’olio di cocco, trattato con un particolare tipo di enzima, fa anche molto bene ai denti per combattere la carie.

Quest’olio così dolce sarebbe infatti in grado di contrastare la proliferazione di uno dei batteri più dannosi per la formazione di carie: lo Streptococcus Mutans. Questa particolare proprietà dell’olio di cocco è stata rivelata da uno studio pubblicato dall’Athlone Institute of Technology di Dublino in Irlanda che dimostra che se opportunamente trattato è in grado di contrastare molto efficacemente la diffusione dei batteri che provocano la formazione di carieai denti.

L’idea sarebbe quella di creare prodotti per l’igiene orale a base di olio di cocco modificato con gli enzimi, ad esempio colluttori o dentifrici per esaltarne le proprietà antibatteriche e prendersi cura dei propri denti in modo del tutto naturale.

[Fonte]

 

olio,	 cocco,	 denti,	 carie,	 salute,	 benessere,


I cibi-farmaco, alimenti funzionali e nutraceutici.

I Nutraceutici sono sostanze alimentari dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell’individuo.

 

Tale termine è stato inventato molti anni fa dal Dott. Stephen L. De Felice, il quale unendo i termini “nutrizione” e “farmaceutico”, arrivò alla definizione “nutraceutico”, ad indicare una sostanza alimentare che, per le sue proprietà funzionali, si allinea appunto al limite tra l’alimento ed il farmaco.

 

Queste proprietà salutari possono anche venir aggiunte a certi alimenti tramite l’addizione di sostanze propositive al buon funzionamento psicofisico e alla salute generale della persona, come ad esempio gli Omega 3 al latte o alle uova o le Vitamine ai fiocchi di cereali. In tal modo alle virtù di questi alimenti si sommano quelle degli Acidi grassi Polinsaturi, ottenendo così dei Nutraceutici o Alimenti funzionali ricchi di molecole salutari.

 

In realtà si dovrebbe distinguere fra Nutraceutico ed Alimento funzionale (in inglese definito “Functional food”) o anche Farmalimento (in inglese definito “Pharma food”), laddove il primo indica una specifica sostanza estratta dagli alimenti con certe qualità medicamentose, mentre il secondo significa un cibo vero e proprio (o addizionato) che mostra direttamente proprietà benefiche tramite la sua introduzione nella dieta alimentare.

Le due tipologie, Nutraceutico e Alimento funzionale, non sono però poi così diverse, distanti e divisibili, anzi spesso vengono utilizzate in modo scambievole come sinonimi.

 

Certi cibi infatti contengono numerose sostanze nutraceutiche, tanto da poter essere anch’essi definibili Nutraceutici; ne sono un esempio i cosidetti “Protonutrienti”, nei quali vi sono numerosi principi nutritivi come Aminoacidi, Acidi grassi essenzialiAntiossidanti, Sali minerali,Vitamine, etc. con caratteristiche preventive e di supporto rispetto a molteplici problemi psico-ficici e che vanno spesso a costituire parti organiche dei vari apparati del corpo e/o a mediare la produzione di ulteriori fondamentali sostanze o altresì a permettere specifiche sue funzioni vitali.

 

Per quanto detto i Nutraceutici non sono degli integratori nutrizionali, ma bensì delle sostanze biologiche, solitamente concentrate, aventi caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive a livello psico-fisiologico, contenute in certi alimenti. Oppure si definiscono così anche i cibi stessi che al loro interno sono contraddistinti dalla presenza di tali sostanze benefiche.

 

Questi alimenti, come accennato, prendono il nome di Alimenti funzionali o Farmalimenti, ed associano ai fattori nutrizionali le proprietà farmaceutiche di principi attivi naturali. In tal modo integrano al meglio l’alimentazione e nello stesso momento la arricchiscono e completano fornendo molecole utili contro possibili malattie, invecchiamento, agenti negativi esterni, radicali liberi, stress psico-fisico, etc. e altresì spesso indispensabili al generale funzionamento del corpo e della mente.

 

Esistono infine certi cibi ai quali vengono aggiunte specifiche sostanze nutraceutiche, rendendo anch’essi funzionali al recupero e/o al mantenimento del benessere sia interno, che esterno.

 

In tal senso negli ultimi anni sono stati immessi sul mercato una quantità sempre maggiore e variegata di alimenti arricchiti da molecole benefiche. Ne sono esempi latte e yogurt addizionati con Coenzima Q10, Steroli, Omega 3 e/o Vitamine, ma anche bevande, succhi di frutta, biscotti, cereali per la colazione, etc. sono diventati veicolo dei suddetti principi nutraceutici. Ulteriori esempi sono le patate al Selenio, le barrette energetiche con Aminoacidi e Vitamine del gruppo B, i fiocchi di mais uniti ad Acido Folico e Sali minerali. 

 

Una dieta varia ed equilibrata consente dunque di introdurre i principali Nutraceutici molto importanti, e certe volte fondamentali, per il buon funzionamento ed il benessere generale della persona. Tra l’altro i vari Nutrienti e i diversi principi nutraceutici si combinano e si integrano nei vari cibi disponibili in modo unico e quindi chimicamente non replicabile.

 

In tal modo gli integratori possono essere un valido aiuto in certi momenti di stress ed affaticamento psico-fisico, in contingenza a diete eccessive o regimi alimentari carenziali, così come per agevolare i processi antiossidanti dell’organismo, ma non con le stesse modalità delle molecole nutritive e nutraceutiche che hanno negli alimenti rapporti pluridirezionali di attivazione, influenza e aumento di efficacia.

 

Nel gruppo dei Nutraceutici si possono annoverare diverse sostanze; tra di esse le principali sono:

 

– Acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6)

 

Molecole che compongono la maggior parte dei Lipidi. Hanno un’azione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio, prevenendo depositi di colesterolo “cattivo”, di trigliceridi e di coaguli nel sangue, e sono fondamentali componenti e mediatori del sistema nervoso, fornendogli anche protezione. Inoltre mantengono elastica e permeabile la membrana cellulare, conservano l’apparato dermico in buono stato e mediano la produzione di altre sostanze indispensabili al funzionamento e al benessere organico. Gli Omega 3  e 6 vengono detti anche Vitamina F e sono presenti in cibi come crostacei, frutta secca, legumi, olio di fegato di merluzzo, oli di semi, olio d’oliva, pesce, semi oleosi, ribes, uova, uva, zafferano, verdure a foglia verde.

 

– Acido Antranilico

 

Aminoacido con funzione di coenzima del Triptofano, altro importante Aminoacido importante per il funzionamento ed il mantenimento in salute dell’apparato neuropsichico. Viene chiamato anche Vitamina L.

 

– Acido ascorbico

 

Sostanza meglio conosciuta come Vitamina C avente grande proprietà antiossidante. In tal modo tiene lontane sostanze tossiche come i Radicali Liberi, inoltre ha la funzione di sintetizzare Aminoacidi, collagene e ormoni. Altre sue azioni sono quelle di rafforzare i vasi sanguigni, proteggere l’apparato dermico ed agevolare le situazioni di stress, umore flesso e nervosismo. La Vitamina C è presente in alimenti come: frutta e verdura fresche; in particolare agrumi, fragole, frutti di bosco, peperoni, pomodori, kiwi, verdure a foglia verde.

 

– Acido Folico (o Folacina)

 

Sostanza nutriente fondamentale per il metabolismo di Aminoacidi, Fosfolipidi e globuli rossi, per lo sviluppo neuropsichico e per la sintesi del DNA. Viene chiamato anche Vitamina M ed è presente in alimenti come arance, fegato, legumi, lievito di birra, riso, verdura a foglia verde, uova.

 

– Acido Lipoico (o Acido Tiottico)

 

Sostanza lipidica nutriente con grande funzione antiossidante. Agevola il trasporto di glucosio nella cellula ed il generale funzionamento delle vie nervose. Viene chiamato anche Vitamina N ed è presente in alimenti come carne rossa, fegato, patate, verdura a foglia verde.

 

– Antocianine (o Antociani)

 

Sostanze di origine naturale con la funzione di fornire colori e sfumature alle piante (frutti e verdure compresi), e facenti parte del gruppo dei cosidetti Bioflavonoidi. In specifico sono autrici delle colorazioni blu, viola, rosso e rosa e oltre al tono cromatico forniscono protezione dagli agenti nocivi esterni. In tal modo risultano propositive anche per la protezione della salute dell’organismo umano, visto appunto il loro forte potere antiossidante, in particolare per l’apparato cardiovascolare e dermico. Le Antocianine si ritrovano in alimenti come:barbabietole, cipolle, frutti di bosco, uva.  

 

– Bioflavonoidi o (Flavonoidi)

 

Sostanze con potente azione antiossidante, antivirale, immunostimolatrice e immunoprotettiva. Inoltre coadiuvano e potenziano le funzioni della Vitamina C (tanto da essere chiamati anche Vitamina C2). Tali molecole partecipano alle differenze di colore di molteplici tipi di frutta e verdura, andando a costituire con altre sostanze i loro peculiari pigmenti. I Bioflavonoidivengono anche detti Vitamina P e sono presenti in alimenti come aglio, agrumi, albicocche, cacao, cavoli, cipolle, mele, pomodori, spinaci. Si possono trovare anche in bevande come: succo di frutta, tè, vino.

 

– Caffeina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Caffè. Ha un’azione stimolante e tonificante sul sistema nervoso inducendo la liberazione di Adrenalina e Noradrenalina. In tal modo avviene appunto una attivazione e tonificazione psicologica, cognitiva e fisica.

 

– Carnitina

 

Aminoacido precursore del Neurotrasmettitore Acetilcolina e produttore di energia attraverso la sua azione sul metabolismo dei grassi. In questo modo tale molecola riesce a favorire la resistenza agli sforzi e alla fatica, così come il recupero da essi; è infatti ampiamente utilizzata nella preparazione e nella performance atletico-sportiva. Viene sintetizzata a livello epatico ed è presente in particolare cibi come carne rossa e interiora.

 

– Carotenoidi

 

Sostanze, come ad esempio Betacarotene, Licopene e Luteina, precursori della Vitamina A e con funzioni costitutive, mediatrici e protettive nei confronti degli apparati visivo, dermico e immunitario. Hanno inoltre buone proprietà antiossidanti. Sono presenti in particolare nella frutta e verdura di colore arancione, giallo o rosso e a foglia verde come agrumi, albicocche, anguria, carote, frutti di bosco, melone, peperoni, pomodori, spinaci, zucca, etc.

 

– Coenzima Q-10 (o Ubichinone)

 

Molecola coenzimatica di origine lipidica. Ha buone proprietà antiossidanti e di trasporto di ossigeno a livello dei mitocondri cellulari; in tal modo favorisce la sintesi e la produzione di energia. Viene anche chiamato Vitamina Q.

 

– Colina

 

Molecola di derivazione lipidica precursore dell’Acetilcolina, Neurotrasmettitore addetto ai processi psico-cognitivi come ad esempio calcolo, memoria, ragionamento, concentrazione, pensiero, attenzione, etc. Viene anche chiamata Vitamina J.

 

– Creatina

 

Composto intermedio dei processi metabolici preposti alla produzione di energia, fondamentale all’attività muscolare e prodotto dal fegato a partire dagli Aminoacidi Arginina, Glicina e Metionina. Viene spesso usata come integratore sportivo o nelle diete vegetariane ed è presente in discreta quantità nel pesce e nella carne, di cui è un naturale costituente (il nome deriva infatti dal greco “kres”, ovvero “carne”). Il fabbisogno di Creatina viene coperto da meccanismi di sintesi interni, ma anche dall’alimentazione e le sue funzioni sono quelle di migliorare la forza, la resistenza ed il recupero dei muscoli fornendo loro energia, così come al cervello e al cuore, nei momenti di maggiore richiesta o in situazioni di stanchezza e spossatezza fisica.

 

– D-ribosio

 

Zucchero monosaccaride contenuto nella cellula e facente parte di importanti sue strutture come l’Acido ribonucleico (RNA) e l’Adenosintrifosfato (ATP). E’ dunque una sostanza organicamente fondamentale per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici dell’individuo. E’ anche indicato nei momenti di stanchezza, per lo sport e per la resistenza fisica, visti i suoi effetti diretti sulla sintesi proteica ed il metabolismo energetico.

 

– Ficocianine

 

Molecole naturali con potente azione antiossidante (anti radicali liberi), anti infiammatoria ed inibente alcuni enzimi responsabili della produzione di sostanze infiammatorie. Hanno anche un’azione mediatrice e stimolatrice (dopaminergica) sui meccanismi e sulle dinamiche neuropsicologiche. Le Ficocianine sono presenti nelle alghe verdi e azzurre come ad esempio la Spirulina (“Arthospira platensis”) o l’Alga rossa (“Rhodophyta”), appartenenti alla famiglia “Cyanobacteria”. Il nome Ficocinanina deriva infatti dal greco “phyco”, cioè “alga” e “kyanos”, ovvero “colore ciano” (verde-azzurro).

 

– Fruttosio

 

Zucchero monosaccaride caratteristico della gran parte dei frutti (da qui il nome) e del miele e molto importante per diversi processi metabolici dell’organismo e per la produzione di ulteriori sostanze fondamentali per l’energia, il funzionamento ed il benessere sia psichico, che fisiologico. Esso viene infatti convertito a livello epatico o intestinale in Glucosio.

 

– Glucosammina

 

Zucchero monosaccaride precursore delle Proteine glicosilate (Glicosaminoglicani e Proteoglicani) e dei Lipidi (Glicolipidi). Tali sostanze sono fondamentali nella costituzione della struttura delle cartilagini e dei tessuti tendinei e nel contrastare il loro invecchiamento e degenerazione (ad esempio artrosi, artrite, etc.). La Glucosammina può essere utile anche per aiutare la ricostruzione della cartilagine danneggiata e, come detto, per contrastare malattie o problemi senili a livello osteoarticolare.

 

– Inositolo

 

Zucchero semplice simile alle Vitamine del gruppo B; viene infatti anche chiamato Vitamina B7. Ha un’azione costituente, stimolante, nutritiva e rafforzativa sul sistema nervoso e possiede funzioni fondamentali di crescita e nutrimento delle cellule cerebrali e del midollo osseo e sulla trasmissione nervosa. Agisce in sinergia con Acido folico, Acido Pantotenico, Biotina, Colina, PABA e Vitamina B6 (combinato con la Colina protegge fegato, reni e apparato cardiocircolatorio, contrastando l’ostruzione dei vasi attraverso un’azione sul metabolismo dei grassi e quindi di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue). Tale sostanza agevola inoltre la diminuzione di stati ansiosi, depressivi e/o di stress. Si trova in alimenti come: agrumi, carne, cereali integrali, fegato, frutta fresca, frutta secca, germe di grano, lievito di birra.

 

– Isoflavoni

 

Composti di origine vegetale, facenti parte della più ampia famiglia delle fito-strutture con funzioni di colorazione e protezione definiti Bioflavonoidi. Differentemente da essi però, gli Isoflavoni sono privi di colore e presenti quasi esclusivamente nelle piante leguminose. Possiedono attraverso le loro molecole (Daidzeina, Genisteina, Gliciteina) medio-lievi effetti estrogenici, tanto da essere raggruppati nella categoria dei cosidetti “Fitoestrogeni”, sulla base delle loro strutture e funzionalità, simili appunto a quelle degli Estrogeni prodotti a livello organico. In tal modo queste sostanze partecipano alla protezione da alcune forme cancerose sostituendosi agli Estrogeni, come ad esempio nel caso del tumore al seno, più probabile nelle donne aventi elevati livelli di tali ormoni. Gli Isoflavoni contrastano inoltre colesterolo cattivo, osteoporosi, patologie cardiovascolari, effetti collaterali della menopausa (ad esempio vampate di calore) e si ritrovano in alimenti come ceci, cereali integrali, fagioli, fave, finocchi, lenticchie, semi di soia (i famosi “Isoflavoni di Soia”).

 

– Licopene

 

Sostanza appartenente al gruppo dei Carotenoidi, ovvero composti che partecipano alla colorazione delle piante e dei loro frutti, che dona al pomodoro il suo caratteristico colore rosso e dotata di forte azione antiossidante e antitumorale. Ha inoltre funzioni preventive su possibili patologie cardiovascolari e/o neurodegenerative dovute all’invecchiamento, funzionando da anti-age naturale. I Carotenoidi, e quindi anche il Licopene, sono, come accennato, dei potenti antiossidanti grazie alla loro peculiare azione di spazzini dei Radicali liberi. La funzione antiossidante del Licopene è inoltre propositiva nella prevenzione di problemi cardiovascolari, contrastando l’ossidazione del colesterolo e quindi la formazione di pericolose placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni. Il Licopene è presente in particolare nel pomodoro (la sua percentuale è maggiore nei pomodori più maturi e dunque maggiormente rossi) e chiaramente nei suoi derivati come ad esempio salsa, kutchup o concentrato di pomodoro. Tali derivati del pomodoro presentano addirittura più percentuale di Licopene, in quanto la cottura e la lavorazione stabilizzano ed aumentano le molecole assimilabili di tale Carotenoide. Il Licopene lo si ritrova anche nell’anguria, nel melone, nell’arancia, nel pompelmo, nella papaia, nel guava, nell’albicocca e nelle carote.

 

– Lievito di birra  

 

Sostanza costituita dalla fermentazione di colonie di micro organismi unicellulari. Il Lievito di birra ha la caratteristica di essere una ricca fonte di una larga varietà di principi nutritivi fondamentali per il benessere e la salute psico-fisica. Tali nutrienti in esso contenuti sono: Aminoacidi, Carboidrati, Proteine, Sali minerali, Vitamine.

 

– Maltodestrine

 

Carboidrati idrosolubili ottenuti industrialmente con la scomposizione dell’amido di mais o di patate, ovvero dalla loro digestione chimico-fisica (detta idrolisi). I vantaggi sono tempi di digestione ed assimilazione più brevi rispetto a quelli di zuccheri complessi e più lunghi rispetto ad altri zuccheri semplici (Glucosio o Fruttosio) in modo che la disponibilità di energia sia veloce, ma anche protratta nel tempo (senza innalzare eccessivamente la glicemia). In tal modo tali sostanze sono indicate per gli sportivi o per attività fisica intensa o recupero fisiologico da essa. In commercio vi sono anche integratori di Maltodestrine addizionati con Sali Minerali e/o Vitamine.

  

– Octacosanolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte del gruppo di fito-molecole definiti Policosanoli. Presenta azione energetica e funzione protettiva a livello cardiocircolatorio attraverso l’inibizione di uno specifico enzima alla base della sintesi del colesterolo. E’ presente nell’olio di germe di grano e nella parte esterna di molteplici frutti di svariate piante, fa infatti parte dei cosidetti Policosanoli, ovvero un grande gruppo di fito-molecole che costituiscono appunto i vegetali.

 

– Picnogenolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte della corteccia del pino marittimo. Possiede una potente azione antiossidante ed in specifico è composta da un mix di Bioflavonoidi definiti Proantocianidine oligomeriche, cioè costituite da più unità (OPC, acronimo di “Oligomeric Proantho Cyanidis”), dette anche Leucoantocianine o, appunto, Picnogenoli. Tali sostanze hanno funzioni antiossidanti utili nella prevenzione di patologie cardiovascolari (tonificando e mantenendo elastici i vasi) e di malattie dermiche (proteggendo anche dai possibili danni derivanti da sovraesposizioni a raggi ultravioletti), ed infine di problematiche dovute all’invecchiamento. Inoltre i Picnogenoli favoriscono l’attività della Vitamina C ed E, anch’esse dotate di importanti virtù anti ossidazione. Il Picnogenolo si ritrova in percentuali particolarmente elevate appunto nella corteccia del pino marittimo, nei semi di uva rossa e nel tè verde.

 

– Policosanoli

 

Miscela di fito-molecole costituite da alcol grassi a catena lunga; le principali sono Octosanolo, Tetracosanolo ed Esacosanolo. Hanno proprietà medicamentose come quelle di abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL), per mezzo della riduzione di un enzima alla base della sua produzione, e la percentuale di trigliceridi, così come di svolgere un’azione antiaggregante a livello ematico, riducendo il rischio della formazione di ostruzioni nei vasi sanguigni. I Policosanoli hanno anche importanti funzioni antiossidanti e quindi risultano efficaci nel contrasto ai Radicali liberi; si possono ritrovare in particolare nella canna da zucchero e nel germe di grano, da dove vengono industrialmente estratti per formare integratori a base di tali sostanze.

 

– Proantocianidine (o PAC)

 

Molecole sotto gruppo dei Bioflavonidi con forte azione antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica. Secondo la loro struttura chimica si suddividono in monomeriche, dimeriche, oligomeriche e polimeriche. Hanno funzioni antinfiammatorie ed antiossidanti, agevolando la protezione e la salute cardiovascolare, dermica ed oculare e contrastando possibili infezioni e patologie croniche o senili dovute ai Radicali liberi. Ad esempio inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL e preservano l’integrità, l’elasticità e la permeabilità della membrana cellulare. Le Proantocianidine sono presenti in molti ortaggi e frutti come ad esempio bacche di sambuco, cavolo, fragole, lamponi, melanzane, mele, mirtilli, more, ribes, tè, uva ed anche nel vino, contribuendo alle loro colorazioni e sfumature di tonalità cromatica.

 

– Probiotici

 

Microorganismi presenti nello yogurt e in altri alimenti fermentati. Hanno un’azione propositiva e protettiva sull’apparato intestinale e sulla microflora che lo contraddistingue, ristabilendo i normali parametri fisiologici dopo eventuali scompensi e/o problemi gastrointestinali o agendo da protezione nei loro confronti.

 

– Resveratrolo

 

Sostanza di origine vegetale della famiglia dei Polifenoli e dalla grande proprietà antiossidante. Possiede dunque importanti funzioni protettive nei confronti di malattie cardiovascolari. Il Resveratrolo si trova nella buccia dell’uva e nel vino (in percentuale maggiore nel rosso) prodotti dalla Pianta della vite (ad esempio dalla comune “Vitis vinifera”), dove appunto svolge un ruolo di protezione contro agenti esterni come microrganismi (batteri o funghi) e raggi solari.

 

– Sali minerali

 

Composti inorganici essenziali per la salute psico-fisica dell’organismo in quanto coinvolti in fondamentali processi di produzione, mediazione, crescita di molteplici sostanze del corpo, nella regolazione dell’equilibrio osmotico della cellula e nell’azione antiossidante contro i radicali liberi, il passare del tempo, lo stress e gli agenti nocivi esterni. Tra i principali Sali minerali vi sono: Calcio, Cromo, Fluoro, Fosforo, Iodio, MagnesioPotassio, Ferro, Selenio, Sodio, Zinco.

 

– Steroli vegetali (o Fitosteroli)

 

Gli Steroli sono in generale dei composti chimici di origine animale, definiti Zoosteroli (ad esempio il Colesterolo) o vegetale, detti Fitosteroli (ad esempio il Campesterolo, il Sitosterolo o lo Stigmasterolo). Tutti hanno dei ruoli organici essenziali, per esempio il Colesterolo è un componente fondamentale della membrana cellulare. In particolare gli Steroli vegetali hanno delle proprietà utili per la salute dell’individuo, infatti riescono a bloccare l’assorbimento di Colesterolo “cattivo” (LDL) a livello intestinale, a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare, laddove l’eccesso di tale sostanza può costituire pericolose e dannose ostruzioni dei vasi sanguigni. I Fitosteroli possono essere integrati con l’alimentazione e quindi attraverso il consumo di vegetali e derivati come olio di oliva, di soia, di riso, etc.

 

– Taurina

 

Aminoacido con azione nutriente e stimolante a livello psico-fisico migliorando il trasporto di glucosio a livello cellulare, ha inoltre una certa azione anti Radicali liberi. La Taurina deve il suo nome al fatto di esser stata scoperta nella bile del toro; è comunque presente in molti altri animali e serve loro per regolazioni e meccanismi cellulari, così come per l’uomo. In specifico ha un ruolo cruciale nella sintesi degli acidi biliari, i quali facilitano l’eliminazione del Colesterolo, inoltre partecipa alla regolarizzazione della trasmissione nervosa e nel mantenimento della membrana cellulare, infine presenta proprietà nutritive, stimolanti ed antiossidanti, agevolando le funzioni psicofisiologiche e contrastando malattie cardiovascolari, stress ed invecchiamento. La Taurina è presente in alimenti come carne, latte, pesce e uova, ma può anche essere sintetizzata internamente da altri due Aminoacidi, Cisteina e Metionina.

 

– Teanina

 

Aminoacido con azione dopaminergica e serotoninergica e con buona funzione antistress. E’ presente nel Tè.

 

– Teina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Tè. Ha un’azione stimolante e antistress sul sistema nervoso.

 

– Triptofano

 

Aminoacido essenziale precursore della Serotonina.

 

– Vitamine

 

Composti organici e nutrienti essenziali per la salute neuropsichica e fisiologica. Consentono e partecipano a fondamentali processi bio-chimici dell’organismo, mediano la produzione di molte cruciali sostanze organiche e risultano precursori di ulteriori indispensabili molecole. Hanno anche importanti funzioni antiossidanti. Tra le principali Vitamine vi sono: Vitamine del gruppo B, Vitamina C (o Acido Ascorbico), Vitamina A, Vitamina D, Vitamina E, Vitamina K.

 

– 5-HTP (5-idrossitriptofano)

 

Sostanza precursore del Triptofano, a sua volta Aminoacido essenziale precursore della Serotonina. E’ presente in concentrazioni elevate nella Griffonia.

 


 

N.B. L’assunzione di certe Sostanze nutraceutiche e/o Alimenti funzionali, che possono risultare in alcuni particolari casi un aiuto psico-fisico integrativo, dovrebbe essere consigliata, prescritta e seguita da un medico.

[Fonte]

 

Immagine 2.png


I rimedi per denti bianchi (con la banana) e alito profumato fai da te

Non c’è nulla di più seducente di un bel sorriso. Denti bianchi e alito fresco sono un biglietto da visita straordinario per chiunque, in grado di affascinare e attrarre magicamente. Questo perché la bocca, insieme agli occhi, è il punto focale del viso, la usiamo per comunicare, per esprimere il nostro stato d’animo, per mangiare, ma anche per baciare.

In questo senso nessun punto del corpo è più strategico per attirare l’attenzione. Labbra carnose, magari ben truccate con un rossetto alla moda, sono un’infallibile arma di seduzione ma… che accade se quando si apre la bocca ciò che appare sono denti gialli e un alito pestilenziale?

Ecco perché è così importante curare l’igiene della bocca e dei denti, perché è bene farsi controllare dal proprio dentista regolarmente ed effettuare una pulizia dei denti ogni tanto. Per quanto riguarda l’igiene orale casalinga, questa è ancora più importante, perché altrimenti rischiamo davvero di compromettere la salute di denti e gengive. L’alito cattivo, infatti, nella maggior parte dei casi è proprio provocato da una igiene dentale poco scrupolosa che abbia lasciato in bocca residui di cibo imputriditi, da infezioni della gengiva e dei denti, da carie trascurate. Insomma, un bel disastro originato dalla proliferazione dei batteri del cavo orale.

Quindi, per purificare l’alito, innanzi tutto laviamoci i denti con un buon dentifricio al fluoro e usiamo sempre il filo interdentale per rimuovere qualunque traccia di cibo. Ogni giorno, poi, per un’azione antibatterica e igienizzante, facciamoci un bello sciacquo del tutto naturale con un bicchiere d’acqua e un cucchiaino di sale da cucina o di bicarbonato di sodio. Per un’azione disinfettante ancora più efficace possiamo aggiungere un cucchiaino di acqua ossigenata. Per garantirci l’alito sempre fresco durante il giorno con rimedi naturali, poi, possiamo masticare una fogliolina di salvia, dei semi di cumino oppure un chicco di caffè.

rimedi naturali, denti bianchi, alito cattivo, infezioni gengive, carie, salvia, E per sbiancare i denti? Senza aspettarci miracoli, possiamo rimuovere la patina grigiastra che si deposita regolarmente sopra lo smalto dei denti effettuando ogni tanto un bel lavaggio con lo spazzolino pulito e asciutto spolverato di bicarbonato di sodio e ben passato su denti e gengive. Si tratta di un rimedio molto efficace ma attenzione a non effettuare questa operazione troppo spesso perché ha un lieve effetto abrasivo. Altro rimedio naturale molto buono è quello di strofinare su denti e gengive la parte interna (quella bianca) della buccia di banana. Tutto chiaro? Provate!

[Fonte]

10 rimedi naturali per smettere di mangiarsi le unghie

Vi mangiate le unghie e vorreste smettere? Esistono numerosi rimedi naturali che potranno aiutarvi. Sulle unghie rosicchiate, a scopo curativo, potrete applicare gel d’aloe vera, burro di karitè, oleolito di iperico, oleolito di lavanda o olio di mandorle dolci.


Evitate invece, in presenza di taglietti, sostanze che possono causare forte bruciore, come il 
succo di limone, a meno che non vogliate ottenere un leggero effetto disinfettante. Se volete smettere di rosicchiarvi le unghie, provate a seguire uno dei seguenti metodi.

 

mangiarsi_le_unghie.jpg


1) Olio d’oliva

Immergete la punta delle dita fino a coprire bene le unghie in olio d’oliva o in un altro olio vegetale 2 volte al giorno per 20 minuti. Si tratta di un vero e proprio rimedio curativo per le unghie, che contribuisce ad ammorbidire le cuticole. Per renderlo efficace in modo da allontanare la tentazione di rosicchiarle, dovrete aggiungere all’olio un ingrediente che ne renda il sapore molto sgradevole come peperoncino e succo di cipolla. Potete anche lasciare marinare nell’olio per alcune ore uno spicchio d’aglio.

olio oliva

2) Salsa piccante

Immergete le unghie a lungo in una salsina piccante, ad esempio al peperoncino o al tabasco, in modo che il sapore dei condimenti rimanga a lungo su di esse, anche dopo averle risciacquate. Non utilizzate questo rimedio sui bambini, in quanto potrebbero strofinarsi gli occhi con le dita provocando bruciore.

3) Gel d’aloe vera

Il gel d’aloe vera è un rimedio curativo per le unghie che può essere modificato in modo opportuno, per renderne il sapore sgradevole dopo l’applicazione. Ad esempio, potreste aggiungere al vostro gel una o due gocce di aceto di vino bianco o di olio di Neem.

aloe vera unghie

4) Olio essenziale di Tea Tree

L’olio essenziale di Tea Tree ha un sapore molto sgradevole e in più non dovrebbe mai essere ingerito se non sotto stretto controllo medico, come tutti gli oli essenziali molto concentrati e potenti. Applicatelo sulle unghie di tanto in tanto, meglio se diluito in olio vegetale. Il suo odore piuttosto fastidioso vi impedirà di rosicchiarle.

tea tree oil

5) Pepe di Cayenna e peperoncino

Il pepe di Cayenna, noto come rimedio naturale per la cura della salute per il suo contenuto di capsaicina, è una soluzione utile per evitare di rosicchiarsi le unghie. Strofinate sulle unghie del pepe di Cayenna fresco o in polvere, se non amate i sapori piccanti, come soluzione deterrente. Al pepe di Cayenna potrete sostituire del peperoncino fresco o in polvere.

pepe di cayenna

6) Aceto bianco

Ecco un ulteriore rimedio che si trova facilmente in ogni cucina e che potrà aiutarvi a dire addio alla cattiva abitudine di mangiarvi le unghie. Immergetele una volta al giorno per 5 minuti in una ciotolina che avrete colmato con dell’aceto bianco o di mele. L’aceto balsamico potrebbe macchiare le unghie.

aceto

7) Aglio

Strofinate le vostre unghie con uno spicchio d’aglio intero o tritato. Il sapore che rimarrà sulle vostre dita non vi invoglierà a rosicchiarvi le unghie. L’applicazione dovrà essere costante, in modo che siate incoraggiati, col passare dei giorni, a dimentica re la vostra cattiva abitudine.

8) Bucce di cipolla

Se non avete a disposizione dell’aglio, potrete servirvi di una cipolla. Per evitare sprechi alimentari, potreste scegliere di strofinare sulle unghie direttamente la buccia della cipolla stessa, ma anche la sua polpa o una fettina tritata, così come la cipolla essiccata, risultano rimedi adatti.

9) Succo di limone

Attenzione. Le vostre dita potrebbero bruciare se applicherete il succo di limone in presenza di taglietti. Immergete le unghie nel succo di limone – meglio quando la pelle attorno alle unghie non è intatta – per 5 minuti al giorno, in modo che la punta delle dita assuma un sapore sgradevole.

limone

10) Succo di pompelmo

Se il succo di limone non svolge un effetto repellente su di voi, poiché il suo sapore non vi risulta sgradito, provate con una bevanda o con un liquido che abbia un sapore più amaro. Una soluzione utile può essere rappresentata dal succo di pompelmo, ma anche dal succo ottenuto da aglio e cipolle.

Conoscete altri metodi o rimedi naturali che su di voi hanno funzionato?

[Fonte]

Uva verde per una crema viso antirughe

Un sostitutivo o un implemento della classica crema viso antirughe, potrebbe essere l’uva verde. Come utilizzarla? 

Semplice: strofinate delicatamente la pelle del viso con dei chicchi di uva verde tagliati a metà. Applicateli, in particolare, sulle piccole rughe del viso che iniziate a notare. Lasciate in posa per 20 minuti, lavate con acqua tiepida e risciacquate con acqua fredda. 

uva.jpg

CREMA PER IL VISO ANTIRUGHE FAI DA TE

Una delle possibilità per creare un’efficace crema viso antirughe è quella di scaldare, a bagnomaria, del miele biologico scuro, rendendolo più liquido e facilmente stendibile. Dopo aver fatto raffreddare un pochino il miele, stendetelo su viso e collo precedentemente inumiditi. Lasciate in posa per 25-30 minuti. Lavate, quindi, con acqua tiepida e terminate applicando un asciugamano bagnato con acqua fredda sul viso.

In alternativa, potreste strofinare leggermente la pelle con un cubetto di ghiaccio.

crema-antirughe-586x390.jpg

come combattere il caldo in 8 mosse

Il caldo estivo è ormai arrivato e da oggi in poi le giornate saranno sempre più soleggiate e afose. Parola di meteorologo! E allora, come sopravvivere alla calura in città? Come refrigerarsi in modo naturale e green, senza provocare danni alla nostra saluta e all’ambiente?


Ecco, in sintesi, cosa ci suggeriscono gli esperti:

1)  Bere almeno 10 bicchieri di acqua al giorno,

che corrispondonopiù o meno ai 2 litri solitamente consigliati anche durante le altre stagioni; quindi se abbondiamo, arrivando fino a tre litri, tanto meglio! Ce lo conferma Michela Barichella, responsabile della Struttura di dietetica e nutrizione clinica degli Istituti clinici di perfezionamento (Icp) di Milano: “Il nostroorganismo necessita di circa 3 litri di acqua al giorno: un litro e mezzo vieneintrodotto con gli alimenti e un litro e mezzo bevendo acqua. Il che vuol dire chese la quantità giornaliera di bicchieri d’acqua necessaria varia da 6 a 8, d’estate ibicchieri dovrebbero aumentare fino a 8-10”.

2) mangiare cibi leggeri e ricchi di acqua, in grado di idratareal meglio il nostro organismo.

Via libera quindi a latte, verdura cotta e cruda, frutta (soprattutto anguria e melone, che sono ricchi di liquidi), i gelati, i sorbetti e lo yogurt, in grado di introdurre nell’organismo non solo l’acqua necessaria all’idratazione, ma anche molti sali minerali indispensabili per mantenerci in forma.

3) consumare meno cibo ma effettuare più pasti durante il giorno, in modo da favorire la digestione e restare sempre leggeri.

4) come abbiamo ripetuto più volte anche negli anni scorsi, è importante vestirsi leggeri, evitare capi d’abbigliamento realizzati in tessuti sintetici e privilegiare invece le fibre naturali, come lino e cotone, che non provocanoreazioni allergiche e non surriscaldano la pelle.

5) farsi la doccia più volte durante il giorno (anche senza sapone), ma con acqua tiepida o fredda, in modo da alleviare il senso di calore e ripristinareuna temperatura gradevole. Senza ovviamente starci a oltranza…occhio al risparmio idrico!

6) spegnere tutti gli apparecchi elettronici presenti in casa, specie quelli che non usiamo spesso. In questo modo le lucine dello stand-by, i cosidetti vampiri, non succhieranno energia e non emetteranno calore aiutando così a mantenere mite la temperatura.

7)  disporre piante rampicanti sul balcone, in modo da rinfrescarel’ambiente, proteggere le mura domestiche dai raggi solari e impedire così che lanostra casa si scaldi troppo.

8) Appendere delle tende chiare alle finestre della nostra abitazione, specie quelle più grandi, che tendono a scaldarsi più facilmente, in modo daproteggere ulteriormente gli ambienti domestici dai raggi solari. In questo modo,potremo evitare, o almeno ridurre, di ricorrere all’aria condizionata. Se poi, proprio non riuscite a rinunciare al condizionatore…seguite almeno questi piccoli ma preziosi consigli.
Buona estate a tutti!

Verdiana Amorosi

caldo, estivo, afa, cibi, idratanti, caldo, rimedi,


Rimedi naturali e alimentazione per gambe gonfie, stanche, pesanti

Le gambe sono protagoniste dell’estate, ma il caldo che spinge a scoprirle è anche responsabile di ciò che può appannarne il fascino. Vediamo come soccorrere con l’alimentazione e i giusti rimedi naturali le gambe gonfie, pesanti, con formicolii o capillari evidenti. Sono punto d’appoggio, arma di seduzione, strumento privilegiato del movimento: preservare la bellezza e il benessere delle gambe è fondamentale. Soprattutto in estate, quando le alte temperature, favorendo la dilatazione dei vasi, acuiscono una serie di disturbi che magari per mesi sono rimasti sotto traccia. Ecco quindi comparire gonfiore, senso di affaticamento, fragilità capillare, indolenzimenti e, a volte, dolore. Complice l’assetto ormonale, questi disturbi sono più frequenti nel sesso femminile, che è anche quello più sensibile al risvolto estetico del problema. Per fortuna i rimedi non mancano.

Sul podio, tra le risorse della fitoterapia, troviamo ippocastano (Aesculus hippocastanum), vite rossa (Vitis vinifera) e pungitopo o rusco (Ruscus aculeatus): sono piante che esplicano un’azione vasotonica, angioprotettiva e antiedemigena. Il ginkgo (Ginkgo biloba), poi, è un efficace antiossidante e migliora il microcircolo inibendo l’aggregazione delle piastrine.

Per avere una risposta più rapida e decisa da questi rimedi naturali, è opportuno l’utilizzo sinergico per alcuni mesi di compresse (1-2 al giorno) e di creme o gel locali, da applicare mattina e sera con massaggi lenti dal basso verso l’alto. In entrambe le formulazioni si ritrovano in genere associate più erbe tra quelle citate, talvolta insieme ad altre ancora, dalle analoghe proprietà.

Integratori di vitamina C, meglio se contenenti anche flavonoidi (quercetina, rutina, esperidina), hanno un effetto benefico sulla resistenza delle pareti venose. Scegliete compresse da almeno 500 milligrammi, da assumere per tutta l’estate.

Un ruolo di primo piano, come sempre, lo svolge l’alimentazione. Spesso a peggiorare la situazione concorrono cibi ricchi di sale, che notoriamente promuove la ritenzione idrica. Abbondate invece con alimenti ad alto contenuto di potassio, che facilitano la diuresi, stimolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Rinforzano e preservano l’elasticità delle vene tutti i frutti di bosco: in primis mirtilli, ma anche more, ribes, lamponi. Se poi non vi disturba il sapore, non trascurate aglio e cipolla che, grazie alle concentrazioni di rutina, aiutano a fluidificare il sangue e a prevenire la formazioni di coaguli.

L’attività fisica è un efficace rimedio a costo zero contro le gambe gonfie e pesanti. La cattiva circolazione e il ristagno venoso sono infatti figli di due eccessi: la vita sedentaria e le troppe ore trascorse in piedi. E’ utile quindi dedicare al movimento almeno 30 minuti consecutivi al giorno, prediligendo attività aerobiche (passeggiata veloce, corsa, nuoto, bicicletta, step). Se invece si è costretti a stare in piedi a lungo, più o meno immobili, il consiglio è di alzarsi sulle punte ogni tanto: il gioco tra contrazione e rilassamento muscolare facilita il flusso circolatorio.

Ci sono poi piccole norme di comportamento, da seguire non certo solo d’estate, ma anche nel resto dell’anno, a scopo preventivo:

  • evitare abiti stretti e calzature che comprimono i polpacci 
  • riservare i tacchi alti alle occasioni speciali; 
  • abolire i bagni troppo caldi 
  • tenere sotto controllo il peso 
  • quando possibile, sdraiarsi appoggiando i piedi ad un cuscino, in modo che siano sollevati di circa 15 centimetri dal resto del corpo, per favorire il ritorno del sangue al cuore 
  • coccolare le gambe con una doccia quotidiana che alterni acqua tiepida e acqua fredda risolvere la stitichezza, che è in grado di aggravare le difficoltà circolatorie degli arti inferiori. 


Ancora una volta abbiamo a disposizione soluzioni semplici e a buon mercato. Non lasciate che sia la pigrizia a congiurare contro la salute – e la bellezza – delle vostre gambe.

 

rimedi naturali, gambe stanche, gambe toniche, gambe gonfie, gambe pesanti, rimedi naturali,


Come sgonfiarsi in pochi giorni

Quante volte accade di sentirci particolarmente gonfi? Questa sensazione può dipendere da vari e possibili motivi:stress, sbagliata alimentazione oppure, se parliamo di universo femminile, dalla solita sindrome premestruale (in questo caso, generalmente il gonfiore va via dopo 7-8 giorni; si raccomanda comunque di non abbuffarsi, benché la tentazione sia forte.

 

I grassi accumulati durante la settimana di mestruazioni sono più difficili da rimuovere che in altre settimane). Qualunque sia il fattore scatenante, ecco a voi consigli utili per sgonfiarsi velocemente.

 

1 Prepariamoci a dire addio a cioccolate, caramelle, pizze e tutti quegli alimenti ad alto contenuto calorico, nonché alla maggior parte dei carboidrati che generalmente rientrano nella nostra sana – e grassa – dieta mediterranea. Meglio optare per frutta – specialmente quella ricca d’acqua, come mela, pera, banana, cachi, kiwi e anguria – e verdura/ortaggi – finocchi, insalate, pomodori, carote, zucchine.. Per ripristinare al meglio l’energia persa con i carboidrati possiamo affidarci ad un giusto apporto di proteine: la carne bianca andrà bene – coniglio, tacchino, pollo – cotta ai ferri o saltata nel pomodoro fresco. Il pesce lesso e frutti di mare (non fritti) aiutano altrettanto al nostro scopo .

 

2 L’acqua, fonte di vita, è il migliore drenante naturale. Bere molta acqua è un buono stimolo alla diuresi, il che significa espellere scorie dal nostro corpo, e “snellirsi”. Allo stesso fine può risultare utile consumare almeno una tazza di thè verde al giorno (se deteinato ancor meglio), od alternarlo nella settimana con tisana di finocchio e di uva ursina. – Camminate, andate in bicicletta e danzate pure se necessario. La nostra alimentazione è spesso ricca di grassi o di zuccheri in eccesso che sono proprio i responsabili del gonfiore di cui ci lamentiamo spesso: se però il nostro corpo è in costante movimento, lo aiutiamo a bruciare calorie prima che si accumulino, e lasciamo che la nostra salute si mantieni su una buona linea.

 

3 Sono essenzialmente questi i punti cardinali per sgonfiarsi in pochi giorni: accantonare pane, pasta e derivati, bere acqua e tanto sano movimento Anche abbandonare le vecchie abitudini sarebbe una buona idea, anche per la propria salute: il fumo è uno dei responsabili della ritenzione idrica, e blocca la diuresi; dormire dopo aver mangiato rallenta la digestione e aiuta la sensazione di “gonfio”, mentre sarebbe più salutare fare una passeggiata; evitate bevande gassate o alcoliche.

 

fonte:www.esseresani.it

come sgonfiarsi in pochi giorni, perdere peso in pochi giorni, dieta dimagrante in pochi giorni,