DENTISTA, ADDIO TRAPANO: UN LASER PER CURARE AL BOCCA SENZA DOLORE

ROMA – La carie dentaria è una malattia sociale: oggi colpisce il 43 per cento della popolazione italiana sopra i 12 anni, con conseguenze anche gravi, che possono portare alla devitalizzazione dei denti oppure alla loro perdita precoce. Uno dei motivi che tiene gli italiani lontani dal dentista è sicuramente la paura del trapano. Oggi grazie alle nuove tecnologie, come ad esempio il laser ed erbio, è possibile curare anche le carie più profonde senza usare il trapano, con un approccio estremamente conservativo e, spesso, senza avvertire dolore. Anche di questo si parlerà sabato 5 ottobre 2013 alle ore 9,00 presso l’hotel “San Germano” di Napoli, dove si terrà il convegno della Società Italiana di Laser in Odontostomatologia dal titolo “Il Laser nella pratica clinica quotidiana”. Nel corso della giornata, organizzata dal responsabile SILO per la Campania dott. Gennaro Falivene, relazioneranno, tra gli altri, il presidente della SILO prof. U.Romeo, il vicepresidente prof. Roly Kornblit, il prof. Alessandro Del Vecchio, il dott. Giovanni Gaeta. Presidenti di seduta saranno i prof. Matarasso, Laino, Rengo, Serpico, Cafiero e Nicolò.

Fonte: Leggo.it

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attenzione ecco come riconoscere i sintomi dell’ulcera allo stomaco

L’ulcera è una lesione che si sviluppa sulla pelle o sulle membrane mucose del corpo. Le ulcere allo stomaco o all’intestino tenue sono conosciute come ulcere peptiche. Un’ulcera peptica allo stomaco viene definita ulcera gastrica.


Possono essere causate da uno stile di vita disordinato, dallo stress, o da un eccesso di succhi gastrici nello stomaco. Ad ogni modo, la maggior parte di esse sono dovute a un’infezione causata dal batterio Helicobacter pylori (H. pylori). I sintomi dell’ulcera sono acuti per alcuni soggetti e più lievi per altri. In altri casi, l’ulcera è asintomatica (ciò significa che chi ne è soggetto non prova alcun disturbo o dolore).


fai attenzione al dolore all’addome, concentrato nella zona tra lo sterno e l’ombelico. Il dolore può variare in termini di intensità e durata, durando da un paio di minuti a parecchie ore. È solito apparire tra un pasto e l’altro, quando lo stomaco è vuoto, e può essere definito come un bruciore, oppure un dolore lancinante.

 

A volte, il dolore dovuto all’ulcera può essere alleviato temporalmente assumendo del cibo, che assorbe gli acidi dello stomaco; oppure prendendo una medicina apposita atta a controllarne la produzione.

 

Se il dolore allo stomaco è provocato da un’ulcera, i picchi sono soliti apparire durante la notte, o quando hai fame.

Fai attenzione ai sintomi che hanno riportato altre vittime dell’ulcera. I sintomi, di solito, non sono uguali per tutti, ma potresti scroprire di essere affetto da una combinazione di essi.


Un incremento dei gas corporei e maggior tendenza al rigurgito.

La sensazione di essere pieno e l’incapacità di bere liquidi.

Fame persistente, anche dopo un paio d’ore dalla fine dei pasti.

Nausea, soprattutto al mattino appena alzati.

Una sensazione generale di stanchezza e di malessere.

Perdita dell’appetito.

Perdita di peso.

Riconosci i sintomi di un’ulcera grave. Se non trattate a tempo, le ulcere possono causare emorragie interne e altri problemi, che necessitano di intervento medico immediato

Vomito, specialmente con tracce di sangue, possono essere il segnale di un’ulcera avanzata.

Feci scure e “catramose”, possono essere indice di un’ulcera in stato avanzato 

Presenza di sangue nelle feci.

Se noti qualcuno di questi sintomi, ricorri subito al medico. Le ulcere sono una condizione medica molto seria che richiede un trattamento specifico. Le medicine generiche possono alleviarne i sintomi per breve tempo, ma non rappresentano una cura definitiva.


Cerca di capire se sei un soggetto a rischio. Sebbene le ulcere possano apparire per varie ragioni, alcune persone ne sono più a rischio. Per esempio:


Soggetti infetti dal batterio H. pylori.

Soggetti che sono soliti assumere anti-infiammatori come: l’ibuprofeno, l’aspirina ed il naxopren.

Soggetti propensi all’ulcera per ragioni ereditarie.

Soggetti che bevono alcool regolarmente.

Soggetti affetti da malattie associate ai reni, al fegato ed ai polmoni.

Soggetti maggiori di 50 anni d’età.

fonte: wikihow

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Alleviare i bruciori di stomaco con i cibi antiacido

Sono tantissime le persone che soffrono di bruciori di stomaco in maniera ricorrente, spesso e volentieri indipendentemente da ciò che mangiano. Questo non significa che la pirosi gastrica (questa la definizione medica del disturbo) non abbia nulla a che vedere con l’alimentazione, ma piuttosto che all’origine di questa iper produzione di succhi gastrici ci sono altre patologie.

Gastrite (ovvero infiammazione delle mucose interne dello stomaco) e reflusso gastroesofageo sono le malattie che più di frequente danno come sintomo i bruciori di stomaco. Anche lo stress incide non poco in tutti i disturbi a carico dell’apparato digerente. 

Yogurt (contrariamente a quanto ritenuto, il latte invece aggrava il problema, perché se inizialmente sembra dare sollievo, in fase digestiva produce sostanze irritanti per la mucosa gastrica)Tuttavia, anche se la causa scatenante della pirosi gastrica non è di natura alimentare, è altrettanto vero che proprio attraverso una dieta mirata possiamo alleviare questo fastidioso problema, che ci provoca dolori, affatica il nostro stomaco e può renderci davvero la vita molto più complicata. Chi soffra di bruciori di stomaco in modo ricorrente, sa bene quanto questo problema possa diventare sgradevole e far letteralmente passare la voglia di godersi un buon pranzo, magari con gli amici. In commercio esistono molti farmaci adatti, medicinali antiacido che, però, sono in effetti dei palliativi. Durante la fase acuta del disturbo, è meglio organizzare i nostri menù puntando su cibi “sfiammanti” (ovvero alcalini, che contrastino l’iperacidità), che riducano e assorbano i succhi gastrici alleviando il nostro bruciore. Vediamo una lista dei più indicati:

  • Pesce magro cucinato in modo leggero e condito a crudo (merluzzo, platessa, sogliola, nasello, rana pescatrice eccetera)
  • Carne magra cucinata in modo leggero
  • Verdura cotta come le bietole, gli spinaci i broccoli 
  • Patate, carote e zucchine lesse o al vapore 
  • Banane
  • Mele e pere non acide, anche cotte al forno
  • Pane con poca mollica o leggermente tostato
  • Fette biscottate
  • Pasta e riso cucinati al dente in porzioni ridotte e conditi in modo leggero (evitate il sugo di pomodoro, che è acido)

Da evitare, invece, tutti i frutti e le verdure acide, gli zuccheri e le bevande alcoliche, i dolci, il latte e i derivati tranne lo yogurt, i cibi in scatola (ad esempio il tonno e i sottaceti, i sughi pronti e i dadi da brodo), pepe e peperoncino, cioccolato e menta, dolci di qualunque tipo e dolcificanti sintetici, bevande gassate. Quando si soffre di acidità e bruciori di stomaco bisogna inoltre cercare di consumare i pasti in tutta calma, masticando lentamente e alla perfezione ogni boccone prima di ingoiarlo, ed evitare pranzi e cene troppo ricchi di portate, così come i cibi grassi e iper conditi. Un piccolo sacrificio per un grande beneficio, è il caso di dirlo!

[Fonte]

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dimagrire 10 kg in un mese

Molte persone spesso iniziano una dieta ma poi non riescono a seguire per il giusto periodo il regime alimentare dietetico, è importante sapere che bastano delle semplice ma corrette abitudini alimentari per perdere peso senza fatica.

La dieta 10 kg permette si dimagrire i chili di troppo seguendo delle semplici regole alimentari.

E’ importante sottolineare l’importanza di abbinare una moderata attività fisica alla dieta 10 kg, ad esempio ginnastica a corpo libero, che si può anche praticare in casa oppure una passeggiata a passo svelto nel parco.Prima di iniziare qualsiasi regime dietetico è bene consultare il proprio medico di famiglia.

 

Come è stato già detto questo regime dietetico vi aiuterà a perdere i chili di troppo accumulati con il tempo o con grandi scorpacciate e vi permetterà di ritrovare la forma perfetta. Di seguito è illustrato un esempio di menù dieta 10 kg che deve essere seguito per un mese.

Lunedì

Colazione: un caffè nero con dolcificante.
Pranzo: Tre uova con contorno di pomodori.
Cena: Un filetto di carne rossa o pesce cotto alla griglia o al vapore con contorno di’insalata verde.

  • Martedì

Colazione: un caffè con dolcificante.
Pranzo: una porzione di pesce cotto al vapore o alla griglia o un filetto di manzo con contorno d’insalata verde.
Cena: una porzione di pesce o carne con contorno d’insalata e funghi o peperoni.

  • Mercoledì

Colazione: un caffè con dolcificante.
Pranzo: una porzione abbondante d’insalata verde con due pomodori condita con succo di arancia.
Cena: un quarto di pollo cotto alla griglia, due uova e una macedonia di frutta di stagione.

  • Giovedì

Colazione: una tazza di caffè con dolcificante.
Pranzo: una porzione di passato di verdure, un uovo con contorno una carota cruda alla julienne.
Cena: una macedonia di frutta di stagione e un vasetto yogurt magro.

  • Venerdì

Colazione: un caffè con dolcificante.
Pranzo: una porzione di pesce cotto al forno con contorno di carote grattugiate e due pomodori.
Cena: un filetto di carne rossa o pesce cotto alla griglia o al vapore.

  • Sabato

Colazione: una tazza di caffè con dolcificante.
Pranzo: un quarto di pollo cotto alla griglia e due kiwi.
Cena: due uova con contorno di carote cotte al vapore o lessate condite con origano.

  • Domenica

Colazione: una tazza di caffè con saccarina.
Pranzo: un filetto di carne rossa e due kiwi.
Cena : libera ma è preferibile mangiare con moderazione, facendo attenzione ai condimenti e al tipo di cottura dei cibi.

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I benefici dell’olio di cocco per i denti. Mai più carie.

L’olio di cocco è un olio di origine vegetale estratto dalla polpa della noce di cocco, detta anche copra. Tra gli oli vegetali è quello con il minore contenuto di acidi grassi insaturi, ovvero di acidi oleici tipici dell’olivo d’oliva.

E’ utilizzato tradizionalmente nell’industria cosmetica e anche in medicina, in particolare nei trattamenti per i capelli, li nutre e li protegge dalle aggressioni climatiche. L’olio di cocco, trattato con un particolare tipo di enzima, fa anche molto bene ai denti per combattere la carie.

Quest’olio così dolce sarebbe infatti in grado di contrastare la proliferazione di uno dei batteri più dannosi per la formazione di carie: lo Streptococcus Mutans. Questa particolare proprietà dell’olio di cocco è stata rivelata da uno studio pubblicato dall’Athlone Institute of Technology di Dublino in Irlanda che dimostra che se opportunamente trattato è in grado di contrastare molto efficacemente la diffusione dei batteri che provocano la formazione di carieai denti.

L’idea sarebbe quella di creare prodotti per l’igiene orale a base di olio di cocco modificato con gli enzimi, ad esempio colluttori o dentifrici per esaltarne le proprietà antibatteriche e prendersi cura dei propri denti in modo del tutto naturale.

[Fonte]

 

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I cibi-farmaco, alimenti funzionali e nutraceutici.

I Nutraceutici sono sostanze alimentari dalle comprovate caratteristiche benefiche e protettive nei confronti della salute sia fisica, che psicologica dell’individuo.

 

Tale termine è stato inventato molti anni fa dal Dott. Stephen L. De Felice, il quale unendo i termini “nutrizione” e “farmaceutico”, arrivò alla definizione “nutraceutico”, ad indicare una sostanza alimentare che, per le sue proprietà funzionali, si allinea appunto al limite tra l’alimento ed il farmaco.

 

Queste proprietà salutari possono anche venir aggiunte a certi alimenti tramite l’addizione di sostanze propositive al buon funzionamento psicofisico e alla salute generale della persona, come ad esempio gli Omega 3 al latte o alle uova o le Vitamine ai fiocchi di cereali. In tal modo alle virtù di questi alimenti si sommano quelle degli Acidi grassi Polinsaturi, ottenendo così dei Nutraceutici o Alimenti funzionali ricchi di molecole salutari.

 

In realtà si dovrebbe distinguere fra Nutraceutico ed Alimento funzionale (in inglese definito “Functional food”) o anche Farmalimento (in inglese definito “Pharma food”), laddove il primo indica una specifica sostanza estratta dagli alimenti con certe qualità medicamentose, mentre il secondo significa un cibo vero e proprio (o addizionato) che mostra direttamente proprietà benefiche tramite la sua introduzione nella dieta alimentare.

Le due tipologie, Nutraceutico e Alimento funzionale, non sono però poi così diverse, distanti e divisibili, anzi spesso vengono utilizzate in modo scambievole come sinonimi.

 

Certi cibi infatti contengono numerose sostanze nutraceutiche, tanto da poter essere anch’essi definibili Nutraceutici; ne sono un esempio i cosidetti “Protonutrienti”, nei quali vi sono numerosi principi nutritivi come Aminoacidi, Acidi grassi essenzialiAntiossidanti, Sali minerali,Vitamine, etc. con caratteristiche preventive e di supporto rispetto a molteplici problemi psico-ficici e che vanno spesso a costituire parti organiche dei vari apparati del corpo e/o a mediare la produzione di ulteriori fondamentali sostanze o altresì a permettere specifiche sue funzioni vitali.

 

Per quanto detto i Nutraceutici non sono degli integratori nutrizionali, ma bensì delle sostanze biologiche, solitamente concentrate, aventi caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive a livello psico-fisiologico, contenute in certi alimenti. Oppure si definiscono così anche i cibi stessi che al loro interno sono contraddistinti dalla presenza di tali sostanze benefiche.

 

Questi alimenti, come accennato, prendono il nome di Alimenti funzionali o Farmalimenti, ed associano ai fattori nutrizionali le proprietà farmaceutiche di principi attivi naturali. In tal modo integrano al meglio l’alimentazione e nello stesso momento la arricchiscono e completano fornendo molecole utili contro possibili malattie, invecchiamento, agenti negativi esterni, radicali liberi, stress psico-fisico, etc. e altresì spesso indispensabili al generale funzionamento del corpo e della mente.

 

Esistono infine certi cibi ai quali vengono aggiunte specifiche sostanze nutraceutiche, rendendo anch’essi funzionali al recupero e/o al mantenimento del benessere sia interno, che esterno.

 

In tal senso negli ultimi anni sono stati immessi sul mercato una quantità sempre maggiore e variegata di alimenti arricchiti da molecole benefiche. Ne sono esempi latte e yogurt addizionati con Coenzima Q10, Steroli, Omega 3 e/o Vitamine, ma anche bevande, succhi di frutta, biscotti, cereali per la colazione, etc. sono diventati veicolo dei suddetti principi nutraceutici. Ulteriori esempi sono le patate al Selenio, le barrette energetiche con Aminoacidi e Vitamine del gruppo B, i fiocchi di mais uniti ad Acido Folico e Sali minerali. 

 

Una dieta varia ed equilibrata consente dunque di introdurre i principali Nutraceutici molto importanti, e certe volte fondamentali, per il buon funzionamento ed il benessere generale della persona. Tra l’altro i vari Nutrienti e i diversi principi nutraceutici si combinano e si integrano nei vari cibi disponibili in modo unico e quindi chimicamente non replicabile.

 

In tal modo gli integratori possono essere un valido aiuto in certi momenti di stress ed affaticamento psico-fisico, in contingenza a diete eccessive o regimi alimentari carenziali, così come per agevolare i processi antiossidanti dell’organismo, ma non con le stesse modalità delle molecole nutritive e nutraceutiche che hanno negli alimenti rapporti pluridirezionali di attivazione, influenza e aumento di efficacia.

 

Nel gruppo dei Nutraceutici si possono annoverare diverse sostanze; tra di esse le principali sono:

 

Acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6)

 

Molecole che compongono la maggior parte dei Lipidi. Hanno un’azione protettiva sull’apparato cardiocircolatorio, prevenendo depositi di colesterolo “cattivo”, di trigliceridi e di coaguli nel sangue, e sono fondamentali componenti e mediatori del sistema nervoso, fornendogli anche protezione. Inoltre mantengono elastica e permeabile la membrana cellulare, conservano l’apparato dermico in buono stato e mediano la produzione di altre sostanze indispensabili al funzionamento e al benessere organico. Gli Omega 3  e 6 vengono detti anche Vitamina F e sono presenti in cibi come crostacei, frutta secca, legumi, olio di fegato di merluzzo, oli di semi, olio d’oliva, pesce, semi oleosi, ribes, uova, uva, zafferano, verdure a foglia verde.

 

Acido Antranilico

 

Aminoacido con funzione di coenzima del Triptofano, altro importante Aminoacido importante per il funzionamento ed il mantenimento in salute dell’apparato neuropsichico. Viene chiamato anche Vitamina L.

 

Acido ascorbico

 

Sostanza meglio conosciuta come Vitamina C avente grande proprietà antiossidante. In tal modo tiene lontane sostanze tossiche come i Radicali Liberi, inoltre ha la funzione di sintetizzare Aminoacidi, collagene e ormoni. Altre sue azioni sono quelle di rafforzare i vasi sanguigni, proteggere l’apparato dermico ed agevolare le situazioni di stress, umore flesso e nervosismo. La Vitamina C è presente in alimenti come: frutta e verdura fresche; in particolare agrumi, fragole, frutti di bosco, peperoni, pomodori, kiwi, verdure a foglia verde.

 

Acido Folico (o Folacina)

 

Sostanza nutriente fondamentale per il metabolismo di Aminoacidi, Fosfolipidi e globuli rossi, per lo sviluppo neuropsichico e per la sintesi del DNA. Viene chiamato anche Vitamina M ed è presente in alimenti come arance, fegato, legumi, lievito di birra, riso, verdura a foglia verde, uova.

 

Acido Lipoico (o Acido Tiottico)

 

Sostanza lipidica nutriente con grande funzione antiossidante. Agevola il trasporto di glucosio nella cellula ed il generale funzionamento delle vie nervose. Viene chiamato anche Vitamina N ed è presente in alimenti come carne rossa, fegato, patate, verdura a foglia verde.

 

Antocianine (o Antociani)

 

Sostanze di origine naturale con la funzione di fornire colori e sfumature alle piante (frutti e verdure compresi), e facenti parte del gruppo dei cosidetti Bioflavonoidi. In specifico sono autrici delle colorazioni blu, viola, rosso e rosa e oltre al tono cromatico forniscono protezione dagli agenti nocivi esterni. In tal modo risultano propositive anche per la protezione della salute dell’organismo umano, visto appunto il loro forte potere antiossidante, in particolare per l’apparato cardiovascolare e dermico. Le Antocianine si ritrovano in alimenti come:barbabietole, cipolle, frutti di bosco, uva.  

 

Bioflavonoidi o (Flavonoidi)

 

Sostanze con potente azione antiossidante, antivirale, immunostimolatrice e immunoprotettiva. Inoltre coadiuvano e potenziano le funzioni della Vitamina C (tanto da essere chiamati anche Vitamina C2). Tali molecole partecipano alle differenze di colore di molteplici tipi di frutta e verdura, andando a costituire con altre sostanze i loro peculiari pigmenti. I Bioflavonoidivengono anche detti Vitamina P e sono presenti in alimenti come aglio, agrumi, albicocche, cacao, cavoli, cipolle, mele, pomodori, spinaci. Si possono trovare anche in bevande come: succo di frutta, tè, vino.

 

Caffeina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Caffè. Ha un’azione stimolante e tonificante sul sistema nervoso inducendo la liberazione di Adrenalina e Noradrenalina. In tal modo avviene appunto una attivazione e tonificazione psicologica, cognitiva e fisica.

 

Carnitina

 

Aminoacido precursore del Neurotrasmettitore Acetilcolina e produttore di energia attraverso la sua azione sul metabolismo dei grassi. In questo modo tale molecola riesce a favorire la resistenza agli sforzi e alla fatica, così come il recupero da essi; è infatti ampiamente utilizzata nella preparazione e nella performance atletico-sportiva. Viene sintetizzata a livello epatico ed è presente in particolare cibi come carne rossa e interiora.

 

Carotenoidi

 

Sostanze, come ad esempio Betacarotene, Licopene e Luteina, precursori della Vitamina A e con funzioni costitutive, mediatrici e protettive nei confronti degli apparati visivo, dermico e immunitario. Hanno inoltre buone proprietà antiossidanti. Sono presenti in particolare nella frutta e verdura di colore arancione, giallo o rosso e a foglia verde come agrumi, albicocche, anguria, carote, frutti di bosco, melone, peperoni, pomodori, spinaci, zucca, etc.

 

Coenzima Q-10 (o Ubichinone)

 

Molecola coenzimatica di origine lipidica. Ha buone proprietà antiossidanti e di trasporto di ossigeno a livello dei mitocondri cellulari; in tal modo favorisce la sintesi e la produzione di energia. Viene anche chiamato Vitamina Q.

 

Colina

 

Molecola di derivazione lipidica precursore dell’Acetilcolina, Neurotrasmettitore addetto ai processi psico-cognitivi come ad esempio calcolo, memoria, ragionamento, concentrazione, pensiero, attenzione, etc. Viene anche chiamata Vitamina J.

 

Creatina

 

Composto intermedio dei processi metabolici preposti alla produzione di energia, fondamentale all’attività muscolare e prodotto dal fegato a partire dagli Aminoacidi Arginina, Glicina e Metionina. Viene spesso usata come integratore sportivo o nelle diete vegetariane ed è presente in discreta quantità nel pesce e nella carne, di cui è un naturale costituente (il nome deriva infatti dal greco “kres”, ovvero “carne”). Il fabbisogno di Creatina viene coperto da meccanismi di sintesi interni, ma anche dall’alimentazione e le sue funzioni sono quelle di migliorare la forza, la resistenza ed il recupero dei muscoli fornendo loro energia, così come al cervello e al cuore, nei momenti di maggiore richiesta o in situazioni di stanchezza e spossatezza fisica.

 

D-ribosio

 

Zucchero monosaccaride contenuto nella cellula e facente parte di importanti sue strutture come l’Acido ribonucleico (RNA) e l’Adenosintrifosfato (ATP). E’ dunque una sostanza organicamente fondamentale per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici dell’individuo. E’ anche indicato nei momenti di stanchezza, per lo sport e per la resistenza fisica, visti i suoi effetti diretti sulla sintesi proteica ed il metabolismo energetico.

 

Ficocianine

 

Molecole naturali con potente azione antiossidante (anti radicali liberi), anti infiammatoria ed inibente alcuni enzimi responsabili della produzione di sostanze infiammatorie. Hanno anche un’azione mediatrice e stimolatrice (dopaminergica) sui meccanismi e sulle dinamiche neuropsicologiche. Le Ficocianine sono presenti nelle alghe verdi e azzurre come ad esempio la Spirulina (“Arthospira platensis”) o l’Alga rossa (“Rhodophyta”), appartenenti alla famiglia “Cyanobacteria”. Il nome Ficocinanina deriva infatti dal greco “phyco”, cioè “alga” e “kyanos”, ovvero “colore ciano” (verde-azzurro).

 

Fruttosio

 

Zucchero monosaccaride caratteristico della gran parte dei frutti (da qui il nome) e del miele e molto importante per diversi processi metabolici dell’organismo e per la produzione di ulteriori sostanze fondamentali per l’energia, il funzionamento ed il benessere sia psichico, che fisiologico. Esso viene infatti convertito a livello epatico o intestinale in Glucosio.

 

Glucosammina

 

Zucchero monosaccaride precursore delle Proteine glicosilate (Glicosaminoglicani e Proteoglicani) e dei Lipidi (Glicolipidi). Tali sostanze sono fondamentali nella costituzione della struttura delle cartilagini e dei tessuti tendinei e nel contrastare il loro invecchiamento e degenerazione (ad esempio artrosi, artrite, etc.). La Glucosammina può essere utile anche per aiutare la ricostruzione della cartilagine danneggiata e, come detto, per contrastare malattie o problemi senili a livello osteoarticolare.

 

Inositolo

 

Zucchero semplice simile alle Vitamine del gruppo B; viene infatti anche chiamato Vitamina B7. Ha un’azione costituente, stimolante, nutritiva e rafforzativa sul sistema nervoso e possiede funzioni fondamentali di crescita e nutrimento delle cellule cerebrali e del midollo osseo e sulla trasmissione nervosa. Agisce in sinergia con Acido folico, Acido Pantotenico, Biotina, Colina, PABA e Vitamina B6 (combinato con la Colina protegge fegato, reni e apparato cardiocircolatorio, contrastando l’ostruzione dei vasi attraverso un’azione sul metabolismo dei grassi e quindi di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue). Tale sostanza agevola inoltre la diminuzione di stati ansiosi, depressivi e/o di stress. Si trova in alimenti come: agrumi, carne, cereali integrali, fegato, frutta fresca, frutta secca, germe di grano, lievito di birra.

 

Isoflavoni

 

Composti di origine vegetale, facenti parte della più ampia famiglia delle fito-strutture con funzioni di colorazione e protezione definiti Bioflavonoidi. Differentemente da essi però, gli Isoflavoni sono privi di colore e presenti quasi esclusivamente nelle piante leguminose. Possiedono attraverso le loro molecole (Daidzeina, Genisteina, Gliciteina) medio-lievi effetti estrogenici, tanto da essere raggruppati nella categoria dei cosidetti “Fitoestrogeni”, sulla base delle loro strutture e funzionalità, simili appunto a quelle degli Estrogeni prodotti a livello organico. In tal modo queste sostanze partecipano alla protezione da alcune forme cancerose sostituendosi agli Estrogeni, come ad esempio nel caso del tumore al seno, più probabile nelle donne aventi elevati livelli di tali ormoni. Gli Isoflavoni contrastano inoltre colesterolo cattivo, osteoporosi, patologie cardiovascolari, effetti collaterali della menopausa (ad esempio vampate di calore) e si ritrovano in alimenti come ceci, cereali integrali, fagioli, fave, finocchi, lenticchie, semi di soia (i famosi “Isoflavoni di Soia”).

 

Licopene

 

Sostanza appartenente al gruppo dei Carotenoidi, ovvero composti che partecipano alla colorazione delle piante e dei loro frutti, che dona al pomodoro il suo caratteristico colore rosso e dotata di forte azione antiossidante e antitumorale. Ha inoltre funzioni preventive su possibili patologie cardiovascolari e/o neurodegenerative dovute all’invecchiamento, funzionando da anti-age naturale. I Carotenoidi, e quindi anche il Licopene, sono, come accennato, dei potenti antiossidanti grazie alla loro peculiare azione di spazzini dei Radicali liberi. La funzione antiossidante del Licopene è inoltre propositiva nella prevenzione di problemi cardiovascolari, contrastando l’ossidazione del colesterolo e quindi la formazione di pericolose placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni. Il Licopene è presente in particolare nel pomodoro (la sua percentuale è maggiore nei pomodori più maturi e dunque maggiormente rossi) e chiaramente nei suoi derivati come ad esempio salsa, kutchup o concentrato di pomodoro. Tali derivati del pomodoro presentano addirittura più percentuale di Licopene, in quanto la cottura e la lavorazione stabilizzano ed aumentano le molecole assimilabili di tale Carotenoide. Il Licopene lo si ritrova anche nell’anguria, nel melone, nell’arancia, nel pompelmo, nella papaia, nel guava, nell’albicocca e nelle carote.

 

Lievito di birra  

 

Sostanza costituita dalla fermentazione di colonie di micro organismi unicellulari. Il Lievito di birra ha la caratteristica di essere una ricca fonte di una larga varietà di principi nutritivi fondamentali per il benessere e la salute psico-fisica. Tali nutrienti in esso contenuti sono: Aminoacidi, Carboidrati, Proteine, Sali minerali, Vitamine.

 

Maltodestrine

 

Carboidrati idrosolubili ottenuti industrialmente con la scomposizione dell’amido di mais o di patate, ovvero dalla loro digestione chimico-fisica (detta idrolisi). I vantaggi sono tempi di digestione ed assimilazione più brevi rispetto a quelli di zuccheri complessi e più lunghi rispetto ad altri zuccheri semplici (Glucosio o Fruttosio) in modo che la disponibilità di energia sia veloce, ma anche protratta nel tempo (senza innalzare eccessivamente la glicemia). In tal modo tali sostanze sono indicate per gli sportivi o per attività fisica intensa o recupero fisiologico da essa. In commercio vi sono anche integratori di Maltodestrine addizionati con Sali Minerali e/o Vitamine.

  

Octacosanolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte del gruppo di fito-molecole definiti Policosanoli. Presenta azione energetica e funzione protettiva a livello cardiocircolatorio attraverso l’inibizione di uno specifico enzima alla base della sintesi del colesterolo. E’ presente nell’olio di germe di grano e nella parte esterna di molteplici frutti di svariate piante, fa infatti parte dei cosidetti Policosanoli, ovvero un grande gruppo di fito-molecole che costituiscono appunto i vegetali.

 

Picnogenolo

 

Molecola di origine vegetale facente parte della corteccia del pino marittimo. Possiede una potente azione antiossidante ed in specifico è composta da un mix di Bioflavonoidi definiti Proantocianidine oligomeriche, cioè costituite da più unità (OPC, acronimo di “Oligomeric Proantho Cyanidis”), dette anche Leucoantocianine o, appunto, Picnogenoli. Tali sostanze hanno funzioni antiossidanti utili nella prevenzione di patologie cardiovascolari (tonificando e mantenendo elastici i vasi) e di malattie dermiche (proteggendo anche dai possibili danni derivanti da sovraesposizioni a raggi ultravioletti), ed infine di problematiche dovute all’invecchiamento. Inoltre i Picnogenoli favoriscono l’attività della Vitamina C ed E, anch’esse dotate di importanti virtù anti ossidazione. Il Picnogenolo si ritrova in percentuali particolarmente elevate appunto nella corteccia del pino marittimo, nei semi di uva rossa e nel tè verde.

 

Policosanoli

 

Miscela di fito-molecole costituite da alcol grassi a catena lunga; le principali sono Octosanolo, Tetracosanolo ed Esacosanolo. Hanno proprietà medicamentose come quelle di abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL), per mezzo della riduzione di un enzima alla base della sua produzione, e la percentuale di trigliceridi, così come di svolgere un’azione antiaggregante a livello ematico, riducendo il rischio della formazione di ostruzioni nei vasi sanguigni. I Policosanoli hanno anche importanti funzioni antiossidanti e quindi risultano efficaci nel contrasto ai Radicali liberi; si possono ritrovare in particolare nella canna da zucchero e nel germe di grano, da dove vengono industrialmente estratti per formare integratori a base di tali sostanze.

 

Proantocianidine (o PAC)

 

Molecole sotto gruppo dei Bioflavonidi con forte azione antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica. Secondo la loro struttura chimica si suddividono in monomeriche, dimeriche, oligomeriche e polimeriche. Hanno funzioni antinfiammatorie ed antiossidanti, agevolando la protezione e la salute cardiovascolare, dermica ed oculare e contrastando possibili infezioni e patologie croniche o senili dovute ai Radicali liberi. Ad esempio inibiscono l’ossidazione del colesterolo LDL e preservano l’integrità, l’elasticità e la permeabilità della membrana cellulare. Le Proantocianidine sono presenti in molti ortaggi e frutti come ad esempio bacche di sambuco, cavolo, fragole, lamponi, melanzane, mele, mirtilli, more, ribes, tè, uva ed anche nel vino, contribuendo alle loro colorazioni e sfumature di tonalità cromatica.

 

Probiotici

 

Microorganismi presenti nello yogurt e in altri alimenti fermentati. Hanno un’azione propositiva e protettiva sull’apparato intestinale e sulla microflora che lo contraddistingue, ristabilendo i normali parametri fisiologici dopo eventuali scompensi e/o problemi gastrointestinali o agendo da protezione nei loro confronti.

 

Resveratrolo

 

Sostanza di origine vegetale della famiglia dei Polifenoli e dalla grande proprietà antiossidante. Possiede dunque importanti funzioni protettive nei confronti di malattie cardiovascolari. Il Resveratrolo si trova nella buccia dell’uva e nel vino (in percentuale maggiore nel rosso) prodotti dalla Pianta della vite (ad esempio dalla comune “Vitis vinifera”), dove appunto svolge un ruolo di protezione contro agenti esterni come microrganismi (batteri o funghi) e raggi solari.

 

Sali minerali

 

Composti inorganici essenziali per la salute psico-fisica dell’organismo in quanto coinvolti in fondamentali processi di produzione, mediazione, crescita di molteplici sostanze del corpo, nella regolazione dell’equilibrio osmotico della cellula e nell’azione antiossidante contro i radicali liberi, il passare del tempo, lo stress e gli agenti nocivi esterni. Tra i principali Sali minerali vi sono: Calcio, Cromo, Fluoro, Fosforo, Iodio, MagnesioPotassio, Ferro, Selenio, Sodio, Zinco.

 

Steroli vegetali (o Fitosteroli)

 

Gli Steroli sono in generale dei composti chimici di origine animale, definiti Zoosteroli (ad esempio il Colesterolo) o vegetale, detti Fitosteroli (ad esempio il Campesterolo, il Sitosterolo o lo Stigmasterolo). Tutti hanno dei ruoli organici essenziali, per esempio il Colesterolo è un componente fondamentale della membrana cellulare. In particolare gli Steroli vegetali hanno delle proprietà utili per la salute dell’individuo, infatti riescono a bloccare l’assorbimento di Colesterolo “cattivo” (LDL) a livello intestinale, a tutto vantaggio dell’apparato cardiovascolare, laddove l’eccesso di tale sostanza può costituire pericolose e dannose ostruzioni dei vasi sanguigni. I Fitosteroli possono essere integrati con l’alimentazione e quindi attraverso il consumo di vegetali e derivati come olio di oliva, di soia, di riso, etc.

 

Taurina

 

Aminoacido con azione nutriente e stimolante a livello psico-fisico migliorando il trasporto di glucosio a livello cellulare, ha inoltre una certa azione anti Radicali liberi. La Taurina deve il suo nome al fatto di esser stata scoperta nella bile del toro; è comunque presente in molti altri animali e serve loro per regolazioni e meccanismi cellulari, così come per l’uomo. In specifico ha un ruolo cruciale nella sintesi degli acidi biliari, i quali facilitano l’eliminazione del Colesterolo, inoltre partecipa alla regolarizzazione della trasmissione nervosa e nel mantenimento della membrana cellulare, infine presenta proprietà nutritive, stimolanti ed antiossidanti, agevolando le funzioni psicofisiologiche e contrastando malattie cardiovascolari, stress ed invecchiamento. La Taurina è presente in alimenti come carne, latte, pesce e uova, ma può anche essere sintetizzata internamente da altri due Aminoacidi, Cisteina e Metionina.

 

Teanina

 

Aminoacido con azione dopaminergica e serotoninergica e con buona funzione antistress. E’ presente nel Tè.

 

Teina

 

Principio attivo estratto dalla Pianta del Tè. Ha un’azione stimolante e antistress sul sistema nervoso.

 

Triptofano

 

Aminoacido essenziale precursore della Serotonina.

 

Vitamine

 

Composti organici e nutrienti essenziali per la salute neuropsichica e fisiologica. Consentono e partecipano a fondamentali processi bio-chimici dell’organismo, mediano la produzione di molte cruciali sostanze organiche e risultano precursori di ulteriori indispensabili molecole. Hanno anche importanti funzioni antiossidanti. Tra le principali Vitamine vi sono: Vitamine del gruppo B, Vitamina C (o Acido Ascorbico), Vitamina A, Vitamina D, Vitamina E, Vitamina K.

 

5-HTP (5-idrossitriptofano)

 

Sostanza precursore del Triptofano, a sua volta Aminoacido essenziale precursore della Serotonina. E’ presente in concentrazioni elevate nella Griffonia.

 


 

N.B. L’assunzione di certe Sostanze nutraceutiche e/o Alimenti funzionali, che possono risultare in alcuni particolari casi un aiuto psico-fisico integrativo, dovrebbe essere consigliata, prescritta e seguita da un medico.

[Fonte]

 

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dieta dell’acqua perdi subito 4 chili in sette giorni

La dieta dell’acqua nasce negli Stati Uniti intorno al 1940 e, oltre a far dimagrire, scioglie le tossine della cellulite e migliora la compattezza della pelle.

E’ sconsigliato seguire questo regime alimentare per non più di una settimana perchè non è una dieta equilibrata che garantisce tutti i principi nutritivi di cui necessita l’organismo. Le calorie sono di circa 1400 al giorno e bisogna bere almeno otto bicchieri d’acqua molto grandi. La promessa è quella di perdere tre o quattro chili soprattutto nel giro vita. Sconsigliata a chi ha problemi di salute e in particolar modo ai reni.

Durante la dieta dell’acqua bisogna eliminare il consumo di patate, pomodori, melanzane e legumi che contribuiscono ad aumentare il gonfiore allo stomaco. Non mangiare nemmeno formaggi, non bere latte, bevande zuccherate e sostituire il caffè con quello d’orzo. Condire i cibi con olio extravergine d’oliva e integrare i liquidi bevendo tisane ad azione disintossicante e depurativa.

Lunedì
Colazione: uno yogurt magro con un frutto
Pranzo: insalata mista con carote, soia, sedano e radicchio e 50 grammi di ricotta
Spuntino due fette di ananas fresco
Cena: pasta integrale con aglio olio e peperoncino e dei carciofi al vapore

Martedì
Colazione: un frullato di frutta e tre barrette ai cereali
Pranzo: insalata mista con lattuga, cipolla, cetrioli e 100 grammi di tofu con salsa di soia
Spuntino: una mela
Cena 60 grammi di risotto con verdure e un’insalata

Mercoledì
Colazione: una tazza di tè verde con fiocchi cereali e una spremuta d’arancia
Pranzo: Un’insalata di lattuga, 250 grammi di spigola al vapore e una fetta biscottata
Spuntino: una tazza di tè verde e due gallette integrali
Cena: 60 grammi di penne alle zucchine e finocchi al vapore

Giovedì
Colazione: uno yogurt, un frutto, due fette biscottate integrali
Pranzo: un’insalata mista di lattuga, carote, sedano, trevisana e un trancio di salmone alla piastra con tre grissini integrali
Spuntino: uno yogurt magro
Cena: passato di verdure con 60 grammi di pane integrale e 50 grammi di tofu

Venerdì
Colazione: tè verde con quattro gallette di riso, una spremuta di pompelmo
Pranzo: insalata mista a piacere con due fettine di pane integrale tostato
Spuntino: una mela
Cena: 80 grammi di pasta al pesto con fagiolini al vapore e due gallette di riso

Sabato
Colazione: tè verde, un frullato di banana e un kiwi
Pranzo: pinzimonio di verdure con 150 grammi di insalata di mare e due gallette di riso
Spuntino: uno yogurt magro
Cena: 60 grammi di riso alla trevisana, un cavolfiore al vapore e due gallette di riso

Domenica
Colazione: uno yogurt
Pranzo: insalata mista con carote, soia, sedano e radicchio, due uova sode, due fette di pane integrale
Spuntino: una mela
Cena: 80 grammi di orecchiette con cime di rapa, 300 grammi di porri gratinati e 50 grammi di tofu.

E da non dimenticare, visto che si tratta della dieta dell’acqua, di bere almeno otto bicchieroni (due litri circa) di acqua al giorno. Un consiglio: due bicchieri d’acqua beveteli al mattino appena svegli, magari con qualche goccia di limone, serve a depurare l’organismo.

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Dieta autunnale: dimagrire in modo semplice!

Cosa e come mangiare per dimagrire e mantenere la forma? L’autunno, legato dall’immaginario collettivo alla malinconia, può rappresentare, invece, la rinascita o un nuovo inizio per ritrovare la forma fisica. In autunno, infatti,dimagrire è più facile, il clima meno caldo favorisce un maggior consumo di calorie grazie ad un metabolismo più alto, che serve a mantenere a 37° la temperatura corporea.

Si riprende l’attività fisica, si iniziano nuovi percorsi e si può scegliere un’attività che piace poiché, solo cosi si potrà avere la costanza che conduce al successo. Inoltre, ad ogni stagione si deve cambiare l’alimentazione avvicinandoci alle esigenze naturali del nostro corpo, rinforzandolo al meglio in un momento delicato come quello del cambiamento climatico. 


Ecco le 10 regole per una forma fisica perfetta:
1) Colazione leggera, mangiate tanta frutta di stagione e bevete spremute. E’ consigliabile evitare caffè e the almeno fino alle tre del pomeriggio, comunque limitatene l’assunzione.
2) E’ meglio consumare un piatto unico: pasta, riso, carne, pesce, uova o formaggio, accompagnato da un contorno di verdure.
3) E’ preferibile iniziare il pasto con verdura, cruda o cotta. Va bene anche la frutta, che risulta così più digeribile. In questo modo avremo prima il segnale di sazietà. Minestroni e passati di verdure con un filo d’olio di oliva per le serate più fredde ci regalano tepore, benessere e dimagrimento. 
4) Mangiate in un ambiente tranquillo, stando seduti. Evitate i locali rumorosi: il cibo deve essere masticato a lungo e con calma.
5) Limitate il sale. Per insaporire i cibi si possono utilizzare le erbe aromatiche e spezie.
6) Moderate, ma non eliminate, i grassi (anch’essi indispensabili alla salute). Bisogna sceglierli con cura dando preferenza a quelli vegetali, usandoli comunque con parsimonia (è ottimo l’olio extravergine d’oliva).dieta, dieta autunno, consigli, dieta autunnale,
7) Consumate più spesso le leguminose (fagioli, piselli, soja, ecc.).
8) Bere almeno 2 litri e mezzo di acqua al giorno.
9) Fate la spesa seguendo una lista scritta, evitate gli acquisti di impulso, ma soprattutto, di recarvi al supermercato affamati.
10) Se avete poco tempo da dedicare alla cucina fate scorte di surgelati di verdure, zuppe e minestroni (non già salati o conditi): sono veloci da preparare e sono leggeri.

I rimedi per denti bianchi (con la banana) e alito profumato fai da te

Non c’è nulla di più seducente di un bel sorriso. Denti bianchi e alito fresco sono un biglietto da visita straordinario per chiunque, in grado di affascinare e attrarre magicamente. Questo perché la bocca, insieme agli occhi, è il punto focale del viso, la usiamo per comunicare, per esprimere il nostro stato d’animo, per mangiare, ma anche per baciare.

In questo senso nessun punto del corpo è più strategico per attirare l’attenzione. Labbra carnose, magari ben truccate con un rossetto alla moda, sono un’infallibile arma di seduzione ma… che accade se quando si apre la bocca ciò che appare sono denti gialli e un alito pestilenziale?

Ecco perché è così importante curare l’igiene della bocca e dei denti, perché è bene farsi controllare dal proprio dentista regolarmente ed effettuare una pulizia dei denti ogni tanto. Per quanto riguarda l’igiene orale casalinga, questa è ancora più importante, perché altrimenti rischiamo davvero di compromettere la salute di denti e gengive. L’alito cattivo, infatti, nella maggior parte dei casi è proprio provocato da una igiene dentale poco scrupolosa che abbia lasciato in bocca residui di cibo imputriditi, da infezioni della gengiva e dei denti, da carie trascurate. Insomma, un bel disastro originato dalla proliferazione dei batteri del cavo orale.

Quindi, per purificare l’alito, innanzi tutto laviamoci i denti con un buon dentifricio al fluoro e usiamo sempre il filo interdentale per rimuovere qualunque traccia di cibo. Ogni giorno, poi, per un’azione antibatterica e igienizzante, facciamoci un bello sciacquo del tutto naturale con un bicchiere d’acqua e un cucchiaino di sale da cucina o di bicarbonato di sodio. Per un’azione disinfettante ancora più efficace possiamo aggiungere un cucchiaino di acqua ossigenata. Per garantirci l’alito sempre fresco durante il giorno con rimedi naturali, poi, possiamo masticare una fogliolina di salvia, dei semi di cumino oppure un chicco di caffè.

rimedi naturali, denti bianchi, alito cattivo, infezioni gengive, carie, salvia, E per sbiancare i denti? Senza aspettarci miracoli, possiamo rimuovere la patina grigiastra che si deposita regolarmente sopra lo smalto dei denti effettuando ogni tanto un bel lavaggio con lo spazzolino pulito e asciutto spolverato di bicarbonato di sodio e ben passato su denti e gengive. Si tratta di un rimedio molto efficace ma attenzione a non effettuare questa operazione troppo spesso perché ha un lieve effetto abrasivo. Altro rimedio naturale molto buono è quello di strofinare su denti e gengive la parte interna (quella bianca) della buccia di banana. Tutto chiaro? Provate!

[Fonte]

pancia piatta in una settimana con la dieta degli asparagi

Ecco un menù che potete seguire come indicazione per 7 giorni, con la garanzia di sentirvi poi molto alleggeriti e sicuramente dimagriti! 

Prima di colazione, tutti i giorni: 2 bicchieri d’acqua naturale (o minerale iposodica).

A colazione, tutti i giorni: 1 kiwi, 3 fette biscottate integrali o ai cereali, the verde o caffè.

A metà mattina, tutti i giorni: uno yogurt magro.

A merenda, tutti i giorni: un centrifugato di carote e/o sedano freschi, the verde o caffè.

Prima di dormire, tutti i giorni: una tisana ai semi di finocchio, tarassaco o pilosella.

Lunedì:

a pranzo: una frittata con 2 uova, 100 grammi di asparagi al vapore tagliati a pezzetti e un cucchiaino di parmigiano grattugiato, una fetta di pane integrale.

a cena: 120 grammi di petto di pollo o di tacchino ai ferri, 200 grammi di asparagi lessi, una fetta di pane integrale, una mela.

Martedì:

a pranzo: 100 grammi di hamburger di manzo ai ferri con 200 grammi di asparagi al vapore, una fetta di pane integrale.

a cena: una crema di asparagi – fatta frullando 150 grammi di asparagi lessi, succo di limone, un cucchiaino di parmigiano grattugiato e prezzemolo -, 60 grammi di ricotta magra, una fetta di pane integrale, una pera.

Mercoledì:

a pranzo: 60 grammi di riso integrale con 100 grammi di punte di asparagi passate in padella con un cucchiaino d’olio d’oliva, 150 grammi di insalata mista (crescione, indivia, lattuga, scarola, songino).

a cena: 120 grammi di branzino al cartoccio e 200 grammi di spinaci alla vinaigrette, una fetta di pane integrale, una fetta d’ananas fresco.

Giovedì:

a pranzo: un tortino al forno fatto con 150 grammi di punte di asparagi passate in padella, 2 cucchiai di ricotta, un uovo, menta fresca, 2 cucchiaini di parmigiano grattugiato e pan grattato.

a cena: un piatto di crema di asparagi – vedi sopra -, 100 grammi di vitello ai ferri, una fetta di pane integrale, una pera.

Venerdì:

a pranzo: 50 grammi di pastasciutta con 100 grammi di punte di asparagi passate in padella e pomodorini freschi, 200 grammi di insalata di spinaci freschi.

a cena: un uovo all’occhio di bue senza burro in padella, 200 grammi di asparagi lessati, una fetta di pane integrale, una macedonia di frutta di stagione.

Sabato:

a pranzo: 120 grammi di salmone ai ferri con 200 grammi di spinaci ai ferri, una fetta di pane integrale.

a cena: una pizza sottile con le verdure grigliate e un piatto di spinaci lessi. Una fetta d’ananas fresco.

Domenica:

a pranzo: 60 grammi di riso con punte di asparagi e cubetti di pancetta affumicata magra e parmigiano grattugiato, 200 grammi di insalata con pomodori e carote.

a cena: una crema di asparagi – vedi sopra -, 2 fette di arrosto magro di vitello, una fetta di pane integrale, un mandarino.

Per questi 7 giorni di dieta sono da ricordarsi due regole. La prima è quella di bere moltissimo: proprio per le proprietà diuretiche degli asparagi, bere 1,5 – 2 litri di acqua al giorno avrà un potente effetto drenante e purificante dell’organismo. La seconda regola è quella di usare, come condimento, solo olio extravergine d’oliva usato a crudo nella dose giornaliera massima di 2 cucchiai.

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